PM10 PRIMI DUE MESI 2020: I PIU’ INQUINATI DELL’ULTIMO LUSTRO
bisogna urgentemente rivedere la politica della sosta

01/03/2020

“Dal primo gennaio fine febbraio 2020 - dichiara Lucio Passi – responsabile politiche antismog di Legambiente - in tutte le 5 centraline che monitorano lo smog a Padova sono stati registrati più superamenti del limite giornaliero di Pm10 (che per legge è di 35 giorni all'anno) degli analoghi periodi degli ultimi cinque anni (vedi tabella).

Questi i dati registrati al 28 febbraio 2020 nelle stazioni Arpav di Mandria e Arcella. Mandria (che fornisce la media cittadina): 2020, 41 superamenti, 2019 non in funzione, 2018 26 superamenti, 2017 38, 2016 28, 2015 32. Arcella: 2020, 43 superamenti, 2019 35, 2018 25, 2017 35, 2016 29, 2015 32.  

“Nonostante negli anni sia stia registrando un lento miglioramento della qualità dell’aria, dovuto anche alle limitazioni del traffico tra ottobre e marzo, la situazione resta critica e servono misure strutturali. Uno dei motivi di tanto inquinamento a Padova – continua Passi - risiede nella politica della sosta che non scoraggia a sufficienza la penetrazione e l'attraversamento della città da parte degli autoveicoli. Infatti, secondo una recente indagine di Aps, diffusa dai media locali, il 30% del traffico deriva dalla ricerca di parcheggio in centro, e quindi quasi un terzo del conseguente smog, di code e rallentamenti in città, dipende dagli automobilisti che girano a vuoto per trovare un posto dove lasciare la propria auto. Come sempre sostenuto da Legambiente. E’ evidente che la politica della sosta va al più presto rivista, favorendo i parcheggi scambiatori ai confini della città, collegandoli ad autobus più frequenti e aumentando i costi dei parcheggi centrali, soprattutto non offrendo ulteriori parcheggi al servizio del centro storico, come nel caso dell’ex Prandina”.

Nei prossimi giorni – conclude Passi – 18 realtà cittadine, tra cui l’Ordine degli architetti, presenteranno un preciso progetto di riqualificazione dell’area Prandina, che non prevede la trasformazione dell'ex caserma nell’ennesimo parcheggio a servizio del centro ed i dati dell'inquinamento non fanno altro che confermare queste indicazioni.

Infine, sottolinea Legambiente, va ricordata la pericolosità delle polveri sottili: oltre a trasportare diverse sostanze chimiche, nocive per la salute umana come metalli pesanti, idrocarburi, nitrati, solfati, è un veicolo anche per la diffusione di pollini, batteri e virus. Tutte queste sostanze arrivano ai polmoni e da qui possono agire anche diffondendosi nell'organismo attraverso il sangue. Lo testimoniano le circa 60.000 morti premature all’anno in Italia certificate dall'Agenzia Europea per l'Ambiente

 

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