BICICLETTATA PER L'AMBIENTE ED UNA CITTA' ACCOGLIENTE
Svolta a maggio scorso, è pronto il video che la racconta

15/12/2017
Nell'ambito del progetto Porta-Bici, biciclettata alla scoperta di realtà che operano nel territorio [qui il video], spinte dalla volontà di “provare a cambiare le cose”. Se non avete avuto modo di venire con noi, vi daremo la possibilità di conoscerne alcune attraverso i racconti che abbiamo raccolto.

 

Tra le tappe della biciclettata l’albergo Casa a Colori in cui i turisti convivono e condividono gli spazi con persone con disagi abitativi o che necessitano di accoglienza. Vi ha sede anche Città So.La.Re, cooperativa dedita a diversi servizi ambientali che vanno dallo spazzamento stradale, asporto rifiuti e raccolta differenziata, raccolta cartone, olio esausto e vestiti. Più di un terzo del personale impiegato appartiene alla categoria dipendenti svantaggiati, che assieme alla presenza di di lavoratori anziani e stranieri, fa di questo luogo un esempio concreto di come sia possibile perseguire la sostenibilità sociale, ambientale ed economica, con lo sguardo rivolto a nuovi progetti, ristrutturazioni e servizi per riqualificare il quartiere e continuare a dare supporto a chi ne ha bisogno.

Abbiamo poi incontrato l’azienda agricola Terre del Fiume dove la pratica dell’agricoltura biologica è diventata occasione di educazione per i bambini della vicina scuola elementare coinvolti nel progetto Siepi, realizzato assieme a Ca’ Sana e ad altre realtà della zona: un esempio di infrastruttura ecologica per la realizzazione del parco agricolo del Basso Isonzo. Nella cucina del ristorante Ca’Sana che si rifornisce dei prodotti di Terre del Fiume e di altre piccole realtà di agricoltura biologica e prodotti a km1, è da poco entrato a far parte Samuel, 31 anni, nigeriano. “Le differenze culturali e le difficoltà di inserimento non sono poche”, ammette il gestore, ma “riteniamo che una possibilità vada data a tutti”, e Samuel è talmente propositivo e riconoscente da aver conquistato un posto sia dietro i fornelli sia nel cuore della squadra.  

Ultimo incontro della giornata la cooperativa Percorso Vita che coinvolge migranti in attività di ristorazione e agricole con diversi obiettivi: dalla formazione professionale dei ragazzi e la loro integrazione, all’agricoltura di qualità. Ed è tutto collegato: i migranti vengono coinvolti in base all’intraprendenza e impiegati nel Ristorante Etico Strada Facendo o nella gestione di un frutteto sorto dopo aver sottratto sette campi all'incuria o all'agricoltura intensiva. I prodotti vengono poi venduti localmente ed entrano a far parte dei piatti o del punto vendita del ristorante. “Se ci si accorgesse che con poche mosse si possono trovare soluzioni a più problemi insieme - racconta un volontario - questo sistema potrebbe essere adottato su scala maggiore.” Per ora l'aver trovato impiego a trenta ragazzi, offrendo loro non un'accoglienza pietistica bensì la possibilità di costruirsi un futuro, è ciò che riescono a fare. E non è poco.

Le energie sul territorio dunque non mancano, e nemmeno la volontà di qualcuno che con i suoi valori e un po' di coraggio accetta sfide impegnative. Le difficoltà non sono solo di gestione o economiche, molto dipende dal riscontro che tali realtà ottengono nel tessuto sociale in cui si inseriscono. E se è vero che la risposta della popolazione è stata talvolta fredda o di ostilità all'inizio, segnali di apertura e sensibilità verso questi temi si cominciano a vedere sempre più. Le soddisfazioni e i risultati di tutte queste attività assumono significato soprattutto per le ricadute positive che hanno su tutta la società. Noi abbiamo scelto di raccontarvi tre realtà, ma ce ne sono altre che come queste andrebbero scoperte, conosciute e, se è vero che tutti desideriamo un mondo migliore, semplicemente valorizzate.

Categoria: bicicletta | comunicati stampa | volontariato      

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