ECOPOLIS: numero di ecopolis


Ecopolis newsletter socio-ambientale di Padova

Numero 122, 2007-09-14 Iscr. Registro Tribunale di Padova n. 1920 del 14/12/04 - Direttore Donatella Gasperi



Primo Piano


Cerchiamo oggetti usati per la gran Festa del Recupero

In occasione della  quindicesima edizione di  Puliamo il Mondo, Legambiente organizza, in collaborazione con il Comune di Padova - Assessorato all'ambiente, l'Ente di Bacino Padova 2 e l'aiuto di APS-Acegas, la gran Festa del Recupero, del riclo e del risparmio energetico che si terrà a Padova, domenica 30 settembre 2007 dalle 16 alle 20 nell'Isola Memmia in Prato della Valle.
L'obiettivo è quello di incentivare la cultura del risparmio energetico e del riuso degli oggetti, nella convinzione che spesso il mobile, il giocattolo, l'attrezzo, l'elettrodomestico, il soprammobile che state per buttare farebbero la gioia di un altro.
In occasione di Puliamo il Mondo 2007 Legambiente ha quindi ideato una giornata dedicata al libero scambio e al riuso di oggetti usati, accompagnati da pesca di beneficenza per grandi e piccoli, book-crossing, laboratori di giochi creativi e animazione per bambini, spazi per le associazioni, per la promozione della raccolta differenziata e degli oggetti eco-compatibili. Non mancherà il ristoro con prodotti dell'equo&solidale e spettacoli. Ci sarà inoltre una sezione importante dedicata alle energie rinnovabili, con informazioni, dimostrazioni e corso di costruzione fai da te di pannelli solari.

Legambiente raccoglie oggetti usati ma funzionanti da scambiare, regalare, sorteggiare durante la festa. Potete portarceli in sede, in via monte Sabotino 28 dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 13 e dalle 15.15 alle 18 (meglio se previo accordo telefonico allo 049.856.12.12) oppure portarli il giorno della festa direttamente all'isola Memmia tra le 15.30 e le 16.
Gli oggetti rimasti al termine dell'iniziativa verranno donati alle associazioni aderenti che li riutilizzeranno all'interno dei loro progetti.
Infine cerchiamo volontari per preparare la festa:
- nella pubblicizzazione: abbiamo volantini e locandini da distribuire. Passate a prenderli presso la nostra sede dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 13 e dalle 15.15 alle 18 (meglio se previo accordo telefonico). Potete trovare informazioni utili anche nel nostro sito: www.legambientepadova.it che potreste usare per segnalare l'inizitiva via mail ai vostri amici.
- nell'organizzazione della giornata: cerchiamo volontari che si occupino del montaggio/smontaggio o della gestione degli stand (pesca, scambio libri, animazione per bambini...). Se volete partecipare fatecelo sapere!

Francesco Decio



Ambiente


Chiarezza e trasparenza per il nuovo ospedale

A detta di Giorgio Palù , preside della Facoltà di medicina, settembre 2007 è il termine per la presentazione del progetto Regione/ Università sul nuovo ospedale. Inquesta fase, quindi, alcuni nodi dovranno essere chiariti per una piena comprensione del percorso necessario per arrivare alla possibile edificazione del nuovo ospedale di Padova.

Abbiamo ripetutamente sottolineato il fatto che ci sembra quantomeno strano che la richiesta di erigere un nuovo ospedale sia stata avanzata dai costruttori edili e non dalla comunità scientifica. Questa pretesa e bisogno a chi e che cosa risponde? Quale necessità esprimono invece i malati bisognosi di cure? Sinora si è ampiamente discusso del contenitore e meno dei contenuti. La relazione progettuale di settembre 2007 dovrebbe colmare questo deficit pesante di democrazia politica indicando per chi sarà costruito il nuovo ospedale.

Vogliamo che siano date risposte ai seguenti nodi:

Programmazione regionale: quale ospedale sarà costruito? Per quali bisogni? Con quale dotazione di reparti e di posti letto? Che fine faranno gli attuali servizi ospedalieri della rete di prossimità (es. Sant’Antonio)? (...)

Piano di recupero dell’Azienda Ospedaliera: bisogna che il piano di recupero dell’azienda ospedaliera sia garantito e mantenuto. Notiamo invece un significativo rallentamento degli interventi in Azienda Ospedaliera di Padova nell’attesa del nuovo ospedale. (...)

Integrazione dei servizi: la CGIL è da sempre contraria al gigantismo delle strutture e al consumismo sanitario ospedaliero. Bisogna che la struttura ipotizzata si integri in modo accettabile con le strutture pubbliche e private esistenti, con l’attività distrettuale e territoriale. (...)

Le risorse: la Regione e l’Università devono, in via preliminare, indicare e disporre delle risorse necessarie. La CGIL rimane contraria all’uso della finanza di progetto in quanto sarebbe inevitabilmente il finanziatore privato a decidere l’attività sanitaria. (...)

La sostenibilità territoriale: questa deve essere la condizione che il progetto fa propria sul versante ambientale, territoriale, economico. In questa contesto va attentamente valutato l’indispensabile presidio che va mantenuto e qualificato in centro città per dare risposta ai bisogni primari della popolazione. Per la porzione di spazio e di volumi che si liberano in centro città deve essere prioritaria una scelta ambientale che riqualifichi lo spazio urbanistico urbano tenendo lontani gli appetiti immobiliari sull’area.

Tante questioni e domande che richiedono scelte precise e giuste.Questo sarà più facile se al centro del progetto sarà collocata la persona bisognosa di cure e non altri interessi.

Questo è l’unico modo che conosciamo per affrontare seriamente questa scelta!

 

Ilario Simonaggio, segretario generale Cgil Padova



Democrazia Urbana


Salviamo la rocca, no all'ascensore

Martedì18 settembre dovrebbero iniziare i lavori per realizzare un ascensore sulla Rocca di Monselice, anche se in realtà sembra più che altro trattarsi di un “inizio” finalizzato a non perdere i finanziamenti europei.

Non avendo da parte nostra gli stessi poteri di Galan non ci resta che mettere in campo solo la nostra “cocciutaggine” per tentar di ottenere in extremis un ripensamento su questa avventata iniziativa. (...)

Ma qual’è il senso di scaricare vagonate di turisti in mezzo al bosco, a tre quarti del colle, saltando tutta la parte monumentale, che è la vera, emozionante ricchezza del colle stesso? Spendendo per questo “giocattolo” almeno 6 miliardi delle vecchie lire. E lasciando irrisolti, o comunque problematici, i collegamenti per esempio con villa Duodo, ma anche con la stessa ex casa Bernardini.

Non sarebbe più naturale, oltre che enormemente più redditizio sia sotto il profilo culturale che economico, animare e valorizzare quel percorso che Cibotto ha definito “una delle strade più belle del Veneto, forse la più suggestiva dopo il Canal Grande”?

L’alibi degli anziani e dei disabili davvero non regge: tutti hanno visto in funzione, in varie recenti occasioni, quel “trenino” gestito dalla Pro loco che può condurre fino a villa Duodo chi non voglia o non possa camminare. Ma allo stesso scopo potrebbero essere utilizzati anche quei mezzi tanto magnificati con cui ai disabili si consentono, da casa Marina, percorsi in mezzo ai boschi.

Basterebbe poi prevedere un meccanismo per superare la scalinata che parte dal piazzale di villa Duodo per consentire a tutti di raggiungere casa Bernardini. Edificio, a sua volta, per il quale tanto appare auspicabile l’idea di organizzarlo per sosta, ristoro, sede di servizi informativi, quanto appare illogico e bizzarro pensar di ampliarlo e di trasformarlo in albergo! Da casa Bernardini tutti si troverebbero poi, rispetto alla cima del colle, nelle condizioni di chi dovesse prendere l’ascensore.

Cos’ha di scandaloso e di inaccettabile questa nostra posizione? Forse il fatto di prevedere interventi non abbastanza costosi e megalomani? Ma è proprio di interventi di questo tipo che si sente il bisogno?

Governatore, accetti una “moratoria”: partiamo subito con la valorizzazione di via del Santuario e del sentiero che porta al mastio, puntiamo a restaurare casa Bernardini e ad arredare l’area circostante, affrontiamo il problema di villa Duodo (rispetto alla quale, come detto, l’ascensore non risolve alcun problema). Non sarebbe questo il modo per animare da subito e nel modo più appropriato e gratificante il Colle? Risparmiando oltretutto una bella somma da destinare ad altri vitali, prestigiosi interventi?

Sono progetti che coi nostri mezzi possiamo solo proporre, non certo “imporre”. Ma accetti almeno questa sfida sulle idee e ci spieghi perché (finora non l’ha fatto) dovremmo innamorarci di un frivolo, costoso giocattolo che sembra pensato apposta non per avvicinarsi a questo delicato, straordinario paesaggio storico, ma per banalizzarlo e svilirlo.

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"Salviamo La Rocca" in programma lunedì 17 settembre alle ore 17.30 Sit-in in Piazza Mazzini a Monselice, di fronte alla cava della Rocca. Organizzano: Comitato Lasciateci Respirare, ass. Il Colibrì, Comitato Difesa Colli.

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Gianni Sandon, Comitato Difesa Colli Euganei – Consigliere Ente Parco Colli Euganei



Cemento che Ride


C’era una volta il G.R.A.

La bocciatura del bando di gara per il GRA da parte dell’Autority di vigilanza sugli appalti pubblici non è semplicemente un intoppo risolvibile in pochi mesi, come dice il Presidente della Provincia Vittorio Casarin. La bocciatura evidenzia molto di più: un conflitto di interessi grande come una casa sino dalla prima progettazione di questa opera, arricchitosi, passo dopo passo, di forzature procedurali volte ad escludere comunità locali e Comuni contrari o scettici.

Casarin è presidente della società autostradale PD-VE, vice presidente della BS-VR-VI-PD entrambe soci di maggioranza della società GRA spa che propone il project financing. Queste società sono state sino dall’inizio – prima della nascita della società GRA spa – i proponenti del progetto insieme alla Provincia, presente sia come soggetto pubblico, sia come socio delle stesse società. Come lo potremmo chiamare questo: conflitto di interessi?

Il Comune di Padova è nei CdA delle 2 società autostradali BS-PD e PD-VE e, insieme alla Provincia, sino alla vigilia del bando di concorso regionale oggi ritenuto viziato dall’Autority, socio della società GRA spa. Possiamo chiamare anche questo conflitto di interesse?

Solitari, abbiamo denunciato questo groviglio di interessi tra pubblico e privato sino dall’inizio, da quando la Provincia, con un “colpo di mano”, dichiarando il GRA in Legge Obiettivo, ha adottato una sorta di procedura semplificata che ha escluso, con l’approvazione del progetto preliminare e la successiva cessione dello stesso alla nuova società GRA spa, i Comuni padovani interessati dal processo decisorio, mandando nell’oblio ogni osservazione e critica espressa anche con atti amministrativi. Abbiamo dimostrato, con una faticosa ricerca presso il CIPE, che il GRA non è mai stato in Legge Obiettivo, che Casarin non ha detto tutta la verità su questo punto e che si doveva adottare una procedura ordinaria con piena partecipazione dei Comuni al processo decisorio.

In conclusione, la decisione dell’Autority dimostra che c’è del marcio in tutta questa vicenda; che sindaci e comunità locali debbono potere conoscere, tanto quanto la concorrente Condotte, quale progetto intende proporre alla Regione la società GRA; che si deve ritornare a discutere sulle osservazioni mosse dai Comuni e, illegittimamente, accantonate; che si deve ritornare a discutere sul progetto, sulla sua opportunità o meno, sulle possibili alternative viabilistiche, sulle priorità viabilistiche vere del territorio, se si vuole realmente procedere con trasparenza, chiarezza e partecipazione. Ma, soprattutto, si devono sciogliere i conflitti di interesse di Provincia e Comune di Padova in questa vicenda.

 

Paolo De Marchi, consigliere provinciale Verdi Padova



Media e Messaggi


Consumare meno e consumare meglio...

Settembre è il mese che dà l’avvio al nuovo anno scolastico. Scuola che ricomincia già con la corsa all’acquisto di libri e materiali. E allora perché non affidarsi a prodotti ecosostenibili: zaini, quaderni, astucci e colori in materiali naturali o riciclati.

La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, fornisce ai lettori una serie di indirizzi per rintracciare siti web di aziende che hanno a cuore gli acquisti “verdi”. Così si può scegliere tra gli zainetti in canapa - resistenti all’usura e agli strappi, realizzati con pellame conciato senza prodotti chimici e parti metalliche, come fibbie e cerniere, riciclate – penne in mater-bi e matite rigorosamente in legno. Ma anche blocchi a righe e a quadretti in carta riciclata, colori confezionati con plastilina in cera d’api atossica e acquarelli in materiale vegetale naturale in un astuccio di latta pennello incluso.

Per praticare uno stile di vita sano, una volta dotati di un corredo ecologico, ricordatevi di recarvi a scuola a piedi o in bicicletta.

Per vedere il sito della Nuova Ecologia clicca qui www.lanuovaecologia.it.

La Nuova Ecologia si compra nelle migliori edicole/librerie, ma il modo più semplice per riceverla è iscriversi a Legambiente (clicca su http://www.legambientepadova.it/iscrizioni).


Teresa Griggio



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