ECOPOLIS: numero di ecopolis
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Numero 131, 2007-11-15 Iscr. Registro Tribunale di Padova n. 1920 del 14/12/04 - Direttore Donatella Gasperi |
| Primo Piano |
| Il documento è stato presentato in questi giorni dal Presidente dell’Associazione Villa Draghi, l’On.le arch. Luisa Calimani, che sottolinea: “Ad oggi è iniziato il restauro della Villa, ma non vi è ancora traccia di un progetto di recupero del Parco e di gestione dell’intero complesso che rappresentaun vero e proprio tesoro”. Le linee guida vogliono sopperire a questa mancanza progettuale, tracciando i punti fondamentali per il recupero sia dell’immobile che dello splendido grande parco, sottolineando le caratteristiche essenziali di questa azione: recuperare dall’abbandono sia la Villa che il Parco, conservare indiviso l’intero complesso dei fabbricati e dei 32 ettari di terreno, mantenere e difendere la proprietà e l’uso pubblico del bene. A questi requisiti risponde la proposta formulata dall’Associazione, di far diventare Villa Draghi l’EXPO’ DELLE TERME che funga da collettore di iniziative volte a rappresentare il significato e la storia del termalismo, che, tramite un percorso, interattivo, multimediale ed in costante aggiornamento illustri e faccia rivivere l’attività termale dalle origini ai giorni nostri. Agli annessi rustici l’incarico di accogliere il visitatore, ospitare attività commerciali connesse alle funzioni attribuite a Villa e Parco, di relazione, nonché spazi per convegni ed attività estemporanee. Infine, al preziosissimo Parco, viene affidata la delicata e fragile integrazione con tutte le funzioni espletate dalla Villa, nonché la valorizzazione delle caratteristiche naturali, turistiche e curative del territorio dei Colli Euganei. Il suo recu pero dovrebbe valorizzare le specie vegetali e le piante secolari che lo abitano, rivitalizzando sentieri e percorsi e riproponendo, in alcune zone, attività e colture di un tempo, come la coltivazione di vitigni di qualità. Importante ricordare le potenzialità turistiche del luogo: una media di 500.000 presenze turistiche l’anno nel territorio comunale, 800.000 abitanti dell’intera provincia e i 100.000 studenti nel raggio di 100 km. Scarica la versione completa delle “Linee Guida per il recupero, le funzioni e la gestione del Complesso Villa Draghi” www.villadraghi.com Daria Fallido - Associazione Villa Draghi |
| Ambiente |
| Il Sindaco ha recentemente conferito a Francesco Bicciato, Assessore all’ambiente, le deleghe alla partecipazione ed al decentramento. Pur mancando ormai poco più di un anno alla scadenza del mandato amministrativo e pur dovendo fare i conti con una pesante eredità (ovvero col sostanziale fallimento delle iniziative di chi lo ha preceduto), l’incarico a Bicciato offre l’occasione per tentare di definire e proporre alcuni obiettivi prioritari su cui impegnare l’attività dell’assessorato nei prossimi mesi, ponendo almeno le fondamenta di una più coerente politica su questo fronte. Un primo segnale molto incoraggiante è già stato ottenuto: a fronte della richiesta da parte dell'associazionismo che ripartisse il lavoro partecipativo sul PAT, interrotto da mesi, il neo assessore ha convocato per mercoledì 21 il primo tavolo di confronto, in un percors o di confronto e lavoro che durerà alcune settimane (vedi "succede in città"). Ma Legambiente ritiene che vi siano altre azioni particolarmente importanti: a) Costituzione di un gruppo di lavoro, formato da rappresentanti delle principali forze politiche e del mondo dell’associazionismo, che collabori con l’assessore nell’impostazione e nella gestione delle principali iniziative. Orientativamente del gruppo dovrebbero far parte le stesse persone che a suo tempo collaborarono alla stesura del documento programmatico Clicca il nome del file al programma del sindaco. b) Potenziamento delle attività di Agenda 21 attraverso: - la definizione di un percorso partecipativo per il PATI – Piano di Assetto Territoriale Intercomunale, la cui elaborazione è sino ad oggi scandalosamente stata prerogativa esclusiva di una ristretta cerchia di amministratori e tecnici comunali; - l’adozione ufficiale ed il monitoraggio periodico degli indicatori europei di sostenibilità, (tra i quali fondamentale è quello relativo all’impronta ecologica della città) per verificare i trend in atto e se le politiche attivate dall’Amministrazione ci stanno effettivamente facendo fare dei passi in avanti rispetto agli obiettivi a suo tempo definiti con il Piano di Azione Ambientale; - la costituzione di un gruppo di coordinamento di Agenda 21, costituito dai rappresentanti di forze politiche, categorie economiche e mondo dell’associazionismo (di orientamenti anche opposti, ma convinti dell’importanza dei processi partecipativi nella costruzione delle politiche urbane ed ambientali), che affianchi ed indirizzi il lavoro dei tecnici comunali. c) Reperimento ed istituzionalizzazione di spazi per la comunicazione interattiva con i cittadini e lo svolgimento delle attività partecipative. In particolare avvio immediato delle attività finalizzate alla formazione di un Urban Center, che l’anno prossimo dovrebbe trovare sede stabile nell’ambito del nuovo centro culturale di San Gaetano. Un luogo dove sia possibile, per tutti i cittadini e le associazioni, avere esauriente documentazione di tutti gli studi, i programmi ed i progetti che riguardano la città già nella fase della loro elaborazione e prima che vengano tradotti in atti amministrativi. Un luogo dove sia possibile un effettivo, costruttivo confronto tra tutte le forze sociali e culturali che contribuiscono alla vita della città e dove venga messa a disposizione di tutti la “cassetta degli attrezzi” che consente di poter leggere ed interp retare piani e programmi e di comprendere le strette relazioni intercorrenti tra le diverse politiche di settore. d) Attivazione di un vero e proprio Laboratorio di progettazione partecipata per la creazione di una piazza urbana e di un Centro civico a San Carlo, secondo quanto indicato dai risultati della consultazione effettuata e dai documenti programmatici emersi dagli incontri di quartiere. e) Potenziamento delle attività partecipative dei quartieri, anche ai fini della formazione del bilancio comunale, valutando la possibilità di istituire – nella ripartizione dei finanziamenti – dei meccanismi premianti per i quartieri che dimostrino di aver maggiormente favorito la partecipazione dei cittadini. E’ inoltre auspicabile che venga istituita, in sostituzione od in aggiunta alla conferenza dei presidenti, una vera e propria Consulta cittadina permanente dei rappresentanti dei quartieri, quale punto di incontro e di confronto tra le diverse realtà cittadine e con l’amministrazione comunale. f) Definizione delle linee programmatiche e degli strumenti necessari per coinvolgere nei processi partecipativi particolari categorie di abitanti, quali i bambini ed i migranti, individuando anche in questo caso non solo forme istituzionali di rappresentanza, quanto soprattutto eventi, luoghi, spazi, metodologie atte a coinvolgerli direttamente nelle problematiche sociali e di crescita culturale della città. g) Integrazione dello Statuto comunale con principi e norme specificamente finalizzati a favorire la partecipazione dei cittadini al governo delle trasformazioni urbane, nonché regione e democratizzazione dei regolamenti riguardanti le Commissioni del Consiglio Comunale ed i Quartieri. Sergio Lironi - Presidente Legambiente Padova |
| Democrazia Urbana |
| Grande successo per l’iniziativa organizzata da Legambiente e ASU in piazza delle Erbe mercoledì sera finalizzata alla sensibilizzazione dei giovani alla raccolta differenziata. Sono state posizionate sei isole ecologiche (secco, vetro, umido, carta, multimateriale) per un totale di 30 cestoni oltre ai normali cestini di Aps. Oltre 30 i volontari che, muniti di cartellino colorato con lo slogan “Non farti prendere in castagna”, davano informazioni su come fare una corretta differenziazione dei rifiuti e sui vantaggi che questo comporta anche sotto il profilo del risparmio energetico, grazie agli opuscoli di Legambiente e Acegas-Aps realizzati all’interno della campagna “Miglioriamo la città insieme”, organizzata in collaborazione con l'assessorato Ambiente del Comune di Padova. Il tutto accompagnato da castagne e acrobati coi trampoli per avvicinare anche i più diffidenti. Incredibilmente anche a tarda notte gli studenti chiedevano ancora informazioni su come separare i loro rifiuti dividendo addirittura l’arancia presente in ogni spritz dal relativo bicchiere. A fine serata sono stati raccolti 30 sacchi pieni di rifiuti differenziati e la Piazza era pulita come non era mia successo prima nonostante il passaggio di migliaia di persone. E’ possibile dialogare con il popolo degli spritz e avere una piazza piena e pulita. Gli studenti hanno dimostrato un grande interesse e anche i commercianti sembravano contenti. Anche se a qualcuno spiace dirlo, la serata di ieri ci ha confermato che gli studenti non sono degli incivili e che, se messi nelle giuste condizioni, si comportano meglio di tante altre persone, cercando anche di differenziare i loro rifiuti al meglio. L’inziativa è piaciuta: torneremo in Piazza. Andrea Ragona - Direttivo Legambiente Padova |
| Cemento che Ride |
| Un gruppo di cittadini, residenti nelle vicinanze dell’ex deposito della ditta Grassetto in vicolo Castelfidardo, ci scrive in relazione alla delimitazione dell’ambito di intervento, che il Consiglio Comunale ha di recente approvato per la predisposizione, in quell’area, di un piano attuativo. In particolare lamentano che l’amministrazione sta per dare il via alla costruzione di circa 10.000 mc. di edilizia residenziale, con un indice fondiario di 2 mc/mq, in un’area che: “è già stata duramente penalizzata da dalla costruzione abnorme e mostruosa del centro di Foniatria, il quale continua a provocare inquinamento acustico, emissioni di gas, riscaldamento di tutta l’area e disturbo continuo ai residenti perché mancante di un parcheggio”. Il comitato chiede che gli amministratori, prima di decidere, facciano un sopralluogo e precisano che: “L’ex Grassetto è un’area artigianale costituita da magazzini bassi e con una cubatura molto ridotta, la si vuol trasformare in un’area residenziale costruendo 36-50 appartamenti con una cubatura che la zona, già densamente abitata, non potrebbe sostenere per i seguenti motivi: Nel merito dell’esposto, sappiamo che l’indice volumetrico attribuito alle ex zone produttive, per incentivarne il recupero, è stato abbassato dalla precedente Giunta Zanonato dai 5 mc/mq assegnati in precedenza a 2 mc/mq, così come sappiamo che l’esigenza di spazi verdi sarà soddisfatta dalla realizzazione del parco del Basso Isonzo, ma ci sentiamo comunque di condividere le preoccupazioni degli abitanti di vicolo Castelfidardo e di via Rodi in quanto se da un lato l’intervento eliminerà una situazione di degrado edilizio, dall’altro aumenterà lo stato di sofferenza del territorio circostante. Non sarebbe il caso che in questi progetti di recupero urbanistico l’ambito di intervento fosse esteso all’intero isolato? Si potrebbe così inquadrare la riorganizzazione di un ambito territoriale significativo in un piano guida, da realizzare ovviamente per stralci ma s econdo un disegno unitario in grado di dare soluzione, in un ragionevole arco di tempo, a gran parte di quelle problematiche che un disordinato sviluppo del territorio ha finora prodotto. Lorenzo Cabrelle - Direttivo Legambiente Padova |
| Media e Messaggi |
| Il TEATRO dell’OPPRESSO di Augusto Boalè un teatro attivo che utilizza il linguaggio teatrale diffuso. Partendo dalla realtà dei partecipanti, si propone di sviluppare la teatralità umana analizzando e trasformando le situazioni di oppressione, malessere e conflitto, per avviare processi collettivi di cambiamento personale e sociale. Perchè il teatro dell'oppresso a Padova? Per dare continuità ad una serie di esperienze, iniziate negli anni Novanta, in luoghi chiave della realtà sociale cittadina: le cucine popolari, l'Università, gli spazi dell'associazionismo pacifista. Il TdO potrebbe e dovrebbe proporsi in questa città, attraversata da tensioni sociali e razziali, come uno strumento di analisi, confronto, ed intervento importante. Il laboratorio si rivolge a tutti coloro che sono interessati e/o incuriositi da questo metodo teatrale, utilizzato molto spesso in ambito educativo, sociale e politico. Per questo è rivolto anche a educatori, insegnanti, animatori, operatori sociali, volontari, membri di associazioni e sindacati... La proposta è di un laboratorio annuale con incontri di due ore, a cadenza settimanale, integrato da stages intensivi di approfondimento sulle tecniche specifiche, da tenersi in alcuni fine settimana. La formazione di un gruppo, che possa sperimentare con una certa continuità, con gli strumenti del TdO. Lo studio di un progetto mirato su di un tema specifico. Gli incontri si svolgeranno ogni mercoledì (20.00-22.00), a partire dal 21 novembre presso lo “spazio gershwin” di Via Tonzig 9, a Padova. Per info: Spazio Gershwin, tel. 049/774588, www.spaziogershwin.org, e-mail: gershwinschool@libero.it |



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