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Numero 24, 9 giugno 2005 Iscr. Registro Tribunale di Padova n. 1920 del 14/12/04 - Direttore Donatella Gasperi

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Ambiente

Treviso-Ostiglia ciclabile: un progetto da difendere
Bisogna evitare che per la Treviso-Ostiglia ciclabile avvenga quello che è avvenuto per la omonima linea ferroviaria. Per salvarla è possibile firmare la petizione on line che trovi alla pagina web del sito FIAB-onlus: http://www.fiab-onlus.it/ostiglia2.htm e partecipare alla manifestazione in bicicletta programmata per domenica 19 giugno

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Primo piano

Migranti, il diritto di parlare italiano
Corsi di italiano per stranieri usando la possibilità offerta dalle “150 ore”. Un’occasione importante che Palazzo Moroni ha deciso di promuovere basandosi anche sulle esperienza già maturate nei Centri territoriali permanenti. “L’Ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale è il primo passo istituzionale che afferma la necessità di una politica attiva dell'amministrazione in relazione all'allargamento dei diritti di cittadinanza" dice la consigliera Giuliana Beltrame.

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Democrazia urbana

Tornare al programma perché sia governo davvero “partecipato”.
Pubblichiamo un intervento di Salvatore Livorno, Segretario Confederale della CGIL Pd.

Stiamo attraversando una profonda crisi ed esiste una sola ricetta possibile: tornare ai programmi, guardare ai contenuti e non solo al contenitore. Gli italiani hanno voglia di un vero cambiamento, tutti sono stufi di Berlusconi, ma c’è anche una forte domanda di unità, una richiesta pressante di programmi forti ed alternativi che non può essere delusa. Per questo, anche a Padova, occorre tornare al programma elettorale e a forme di partecipazione vera con regole certe, torniamo ai bisogni autentici della comunità, con proposte concrete, ciascuno per il suo ruolo.

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Cemento che ride

Gli istituti agrari, un patrimonio culturale da salvaguardare
I consiglieri comunali si attivano e chiedono all’Amministrazione di costituire un tavolo di concertazione tra Comune-Provincia e CdQ6 per difendere gli Istituti agrari di zona Brusegana-Cave (Padova ovest) “Duca degli Abruzzi – San Benedetto da Norcia” e per il rilancio del parco San Benedetto da Norcia .

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Media e messaggi

Yogamare a Lussino
Il circolo Goraksha di Legambiente organizza 2 settimane di Yoga e mare nel parco naturale dell'isola di Lussino, Croazia.
La prima va dal 2 al 9 luglio, la seconda dal 21 al 27 agosto. La mattina pratiche respiratorie, il tardo pomeriggio pratiche corporee nella pineta di fronte al mare Nel mezzo, passeggiate, bagni di mare e di sole, gite in barca, immersioni. Le attività yogiche sono alla portata di tutti

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Succede in Città

SUMMER STUDENT FESTIVAL O5

organizzato da A.S.U. + Sindacato degli Studenti + NutriaAttak + ARCI; al PARCO FISTOMBA, 13, 14, 15, 16, 17 giugno, dalle h.19.00

Terza edizione del festival organizzato dall'ASU e dal Sindacato degli Studenti in collaborazione con il Progetto Giovani del Comune di Padova e l'ARCI di Padova.
Cinque giorni per contribuire a vivacizzare la vita cittadina patavina e sbollire gli impetuosi inizi dell'estate.
Senza interruzioni musica, immagini, proiezioni, situazioni, installazioni, stand di associazioni no-profit, workshop.(come ogni volta ci assale una positiva e febbricitante incontinenza).
Il programma artistico si propone di disegnare una panoramica su alcune interessanti proposte artistiche, internazionali e non, attinte dal mercato indipendente: presenteremo un variegato incalzarsi sul palco di stili, ritmi e sonorità differenti accompagnati da proiezioni, intervalli danzati, fuochi, djset.
Per saziare gli appetiti ci saranno ottime paste fredde e gustosi panini farciti (porchetta d'ariccia originale) , e per calmare la sete birre, spritz, vino, succo di sambuco.

Lunedì 13
Three Second Kiss (Bo)
Emidio Clementi (Bo)
Theshowistherainbow (Usa)
Oliver (Pn)
Se tutto va bene siamo rovinati (Ra)

martedì 14
Zu + Suzuki (Ita+JP)
Permanent Fatal Error (Fr)
Grumor (Pd)
Un Ubu Re (pd)

mercoledì 15
Ex Otago (Ge)
Uochi Tochi (Al)
Liquid Laughter Lounge Quartet (De)
Pirandelo (Bo)

giovedì 16
Scuola Furano (Go)
MK (Roma)
Autobam (Li)
Grumor (Pd)
155.org (Ve)
Ripetitive Strani Injury (Pd)

venerdì 17
Velma (Ch)
Disco Drive (To)
Nedelle (US)
Le Ton Mite (US)
Bob Corn (Re)
Little Brown (Tv)

 

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Ambiente

Treviso-Ostiglia ciclabile: un progetto da difendere
Bisogna evitare che per il progetto della ciclopista Treviso-Ostiglia avvenga quello che è avvenuto per la omonima linea ferroviaria. Decisa quest’ultima nel 1908, iniziata dopo più di 10 anni, realizzata nei 20 anni successivi, danneggiata durante la guerra e quindi inesorabilmente abbandonata fino ai nostri giorni. L’idea di trasformarla in pista ciclabile si è concretizzata nella seconda metà degli anni 90, imponendosi su quella di chi avrebbe voluto trasformarla in grande arteria stradale. E in effetti non ha bisogno di sottolineature la straordinarietà sotto il profilo turistico-culturale, ma anche di riqualificazione urbanistico-ambientale di un’area maltrattata come il Veneto centrale, di un collegamento che parte dal Po nel mantovano, attraversa l’Adige, si incunea tra gli Euganei e i Berici, attraversa Bacchiglione, Brenta e Sile e giunge a Treviso, ormai alle porte della Laguna.
L’intervengo, lungo quasi 120 km, sarebbe strategico anche proprio per consentire il collegamento tra i percorsi naturalistici e le piste ciclabili che stanno nascendo in particolare lungo tutti i fiumi citati, ma non solo. Sarebbe questa finalmente una “grande opera” con indubbie ricadute positive sull’ambiente e la qualità di vita delle popolazioni interessate.
La ciclo pista dell'Ostiglia è un progetto nazionale e rappresenta il progetto di pista ciclabile più lungo d'Italia e tra i più lunghi d'Europa.Il primo pezzo di quella Ciclopista del Sole che potrebbe finalmente aprire le porte all'ecoturismo anche nel nostro paese.
Ma l’attuazione del progetto non sta certo procedendo in modo convincente. Anzi, viene appunto da pensare alle interminabili lungaggini che hanno accompagnato la realizzazione della originaria linea ferroviaria. Nel 1999 la Regione ha approvato una legge, la n. 61, con la quale ha stanziato 3 miliardi per l’acquisizione del sedime dell’ex ferrovia, miliardi che si sono aggiunti agli oltre 4 già stanziati allora dalla Provincia per l’acquisto dei 30 km del tratto padovano, da Campodoro a Piombino Dese. La stessa Provincia ha inserito il progetto dell’Ostiglia nel piano delle piste ciclabili provinciali approvato ancora nel marzo 2002.
Ma a tutt’oggi l’acquisto non è ancora avvenuto: sembra anzi che questo obiettivo sia diventato più difficile per l’atteggiamento della società proprietaria che ha elevato in modo spropositato il prezzo d’acquisto.
Tutto quindi è fermo e in questa situazione si stanno profilando minacce inquietanti. Così su alcuni tratti rispuntano progetti di utilizzazione del sedime come arteria stradale. E’ quanto sta avvenendo per esempio nel tratto da Pieve di Curtarolo a Marsango. Un breve tratto, ma dal forte valore simbolico: passasse il progetto della strada potrebbero riprendere fiato i fans della camionabile, che sono ancora tanti e non hanno in realtà mai rinunciato alla loro idea.
E’ però un segnale confortante che a questo progetto stradale si siano opposti tanti cittadini del posto, che hanno anche formato un comitato significativamente chiamato “OstigliaCiclabile”.
Tra le tante iniziative il Comitato ha promosso, in collaborazione con il Coordinamento Triveneto FIAB, una forte manifestazione per domenica 19 giugno prossimo: una biciclettata da Curtarolo a Camposampiero per ribadire i motivi della necessità di un’opera di valorizzazione del territorio come la ciclabile in alternativa a un ulteriore sfregio come sarebbe la camionabile. E’ l’occasione per unire tutte le voci che si riconoscono su questo obiettivo.

Questo il programma della bicifestazione di domenica 19 giugno:
ORE 11.00 : RITROVO IN PIAZZA CASTELLO A CAMPOSAMPIERO (PD)
ORE 11.15 : SALUTO DELLE AUTORITA’
ORE 11.30 : PARTENZA DELLA “PEDALATA PER L’OSTIGLIA”
ORE 13.00 : FINE MANIFESTAZIONE E PRANZO AL SACCO nel PARCO DI CURTAROLO
ORE 14.30 – 17.30 IN BICI NELLA CAMPAGNA VENETA
RITROVO : ORE 9.15 CASTAGNARA PARCHEGGIO NEGOZIO DUCATI
RIENTRO : A PADOVA ORE 19.00 circa
LUNGHEZZA PERCORSO : KM 55
PERCORSO : PIANEGGIANTE

Gianni Sandon

 

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Primo piano


Migranti, il diritto di parlare italiano
Corsi di italiano per stranieri usando la possibilità offerta dalle “150 ore”. Un’occasione importante che Palazzo Moroni ha deciso di promuovere basandosi anche sulle esperienza già maturate nei Centri territoriali permanenti.
“L’Ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale è il primo passo istituzionale che afferma la necessità di una politica attiva dell'amministrazione in relazione all'allargamento dei diritti di cittadinanza – dice la consigliera Giuliana Beltrame - Sono molte le iniziative promosse da associazioni, dal mondo del volontariato, che già si adoperano per attivare corsi di italiano per stranieri, quale la diversità dell'iniziativa del Comune? Innanzitutto il Comune vuol porsi come interlocutore attivo nell'accordo tra Confindustria e sindacati confederali che nell'ottobre 2004 hanno siglato un accordo per l'utilizzo delle 150 ore per l'apprendimento della lingua italiana per i lavoratori e le lavoratrici migranti. Non solo. L’amministrazione vuol attivare una rete tra istituzioni diverse (Provincia, Camera di Commercio, Ass. Datoriali e Sindacati) al fine di collaborare per raggiungere un obiettivo di indubbio interesse per tutti: non solo l'integrazione, ma la convivenza c he non può praticarsi senza la comunicazione, la conoscenza e l'esercizio dei diritti de dei doveri comuni”.
Il fatto è che sul territorio esistono delle realtà molto importanti che da anni lavorano sul terreno dell’integrazione proprio attraverso la didattica e quindi “Si è individuato nella rete dei CTP (Centri territoriali permanenti) il luogo privilegiato dove si svolgeranno i corsi: il lavoro svolto in questi anni dalle scuole pubbliche è un contributo prezioso sia per la professionalità che per l'esperienza maturata sul territorio. La struttura pubblica inoltre garantisce anche la certificazione linguistica ufficiale” continua Beltrame che individua anche nella collaborazione tra l’assessorato all’accoglienza e immigrazione e l’assessorato alla scuola del Comune, un altro punto significativo: “Non ci sono orti separati, ma obiettivi da raggiungere con il lavoro più condiviso possibile”.
Sino ad oggi sono state fatte due riunioni: la prima con i rappresentanti della Provincia, dei Sindacati, della Camera di Commercio e del CSA e dei CTP per presentare gli obiettivi che l'amministrazione si pone con questo progetto e predisporre i passi successivi; la seconda per sentire le esperienze maturate all'interno dei diversi CTP provinciali e della IV direzione didattica di Padova.
La prossima riunione vedrà il confronto con le associazioni dei datori di lavoro per verificare quali siano i percorsi più opportuni da intraprendere per far partire i corsi entro l'anno.

 

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Democrazia urbana


Tornare al programma perché sia governo davvero “partecipato”
Stiamo attraversando una profonda crisi economica, purtroppo ben evidente anche nel nostro territorio, da tempo denunciata dal sindacato. Alla crisi si accompagna, a livello più generale, una fase di decadenza da “Basso Impero”, che può avere conseguenze molto pericolose, anche per la tenuta democratica. Il prossimo mese di giugno, nonostante l’intesa generale raggiunta per il pubblico impiego, sarà caratterizzato da scioperi dovuti ai tanti contratti bloccati da mesi a causa dell’irresponsabilità del Governo e dell’ostracismo di Confindustra e Federmeccanica. Il modello contrattuale va difeso ad ogni costo poiché resta l’unico strumento, per i lavoratori, di risposta all’aumento del costo della vita, visto che non c’è nessuna politica economica o fiscale che difenda i lavoratori dipendenti.
Il Governo (ed in Veneto la Giunta Regionale non ha fatto di meglio) si è dimostrato incapace di intervenire in qualsiasi settore, anzi ha operato per peggiorare tutto il….”peggiorabile”. Come dimenticare la protervia con cui i nostri Governanti hanno cercato, inutilmente, di annientare il sindacato usando come grimaldello l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori?
Peraltro una delle colpe più gravi è, forse, qualla di aver seminato un clima di sfiducia, di scoramento incrementato dall’inutilità delle misure adottate, basti pensare agli invisibili benefici fiscali o all’evanescente decreto sulla “competitività”. Occorre un deciso cambiamento di rotta nelle scelte politiche, nazionali e locati, occorre rimettere al centro la vita delle persone, il lavoro, la dignità dei lavoratori.
Purtroppo lo stesso Centro Sinistra sembra distratto da altre cose, da pericolose polemiche interne, mentre, in giro per l’italia, si innescano pericolosi focolai che potrebbero (ci auguriamo vivamente di no!) divampare in incendio.
C’è una sola ricetta possibile: tornare ai programmi, guardare ai contenuti e non solo al contenitore. Gli italiani hanno voglia di un vero cambiamento, tutti sono stufi di Berlusconi, ma c’è anche una forte domanda di unità, una richiesta pressante di programmi forti ed alternativi che non può essere delusa. Per questo preoccupano i focolai a cui si accennava prima e che in qualche modo riguardano anche Padova; certo governare è difficile e sarebbe ingeneroso non cogliere i tanti segnali positivi di discontinuità, ma si ha la sensazione che la “luna di miele” tra la città e la Giunta sia finita. Oltre i singoli episodi e fatto salvo il rifiuto di ogni forma di violenza e prevaricazione, continuiamo a pensare che le scelte debbano essere il frutto della faticosa ricerca del più ampio consenso possibile, proprio in nome di quella forte domanda di unità di cui si diceva.
Per questo, anche a Padova, occorre tornare al programma elettorale e a forme di partecipazione vera con regole certe, magari statutarie, come giustamente, in questi giorni, alcune importanti associazioni hanno chiesto. Torniamo ai bisogni autentici della comunità, con proposte concrete, ciascuno per il suo ruolo. Ogni territorio ha le sue caratteristiche e peculiarità, eppure l’esempio della città di Roma, sui temi della casa, dimostra che è possibile un dialogo costruttivo. Perché non percorrere, o almeno provare, la strada che “porta a Roma”, magari evitando di passare dalle parti di Bologna?

Salvatore Livorno, Segretario Confederale Cgil,
Coordinatore Area “Lavoro società cambiare Rotta”

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Cemento che ride


Gli istituti agrari, un patrimonio culturale da salvaguardare
Sul nuovo polo scolastico a Brusegana e il trasferimento degli storici istituti agrari a Legnaro il Consiglio comunale ha presentato una mozione nella quale si chiede all’amministrazione Comunale di promuovere l’attivazione di un tavolo di concertazione tra Comune,Provincia e CdQ6 Padova Ovest per verificare la possibilità di garantire:
- il mantenimento degli Istituti Agrari nelle sedi storiche di Brusegana/Cave – Padova;
- alcuni interventi di manutenzione degli edifici scolastici e delle attrezzature;
- la costruzione del nuovo plesso scolastico (Ist. Valle) in un sito più idoneo rispetto al Parco San Benedetto di Via Cave;
- la valorizzazione sinergica tra Comune-Provincia e CDQ6 del complesso “Parco San Benedetto da Norcia” e “Museo vivente degli insetti” proseguendo ed incrementando l’esperienza già avviata (VIVI IL PARCO “Porte aperte al S. Benedetto da Norcia”) delle domeniche di parco aperto alla cittadinanza, analizzando in collaborazione con la scuola, l’ipotesi di una convenzione con associazioni in grado di garantire l’apertura e la gestione del parco durante i week-end;
- l’incremento delle visite didattiche da parte delle scuole di città e provincia;
- la progettazione di un collegamento degli Istituti Agrari - mediante piste ciclo pedonali - con il vicino sistema arginale del Bacchiglione-Brentella, con il Centro Sportivo Brentella e con le zone residenziali affinché detto quadrante divenga un’opportunità non solo per il quartiere Padova Ovest ma per l’intera Citta’ e Provincia, un luogo dove la gente possa scoprire ed assaporare “uno spicchio di campagna nella città ”;
- un dialogo fruttuoso tra diverse Istituzioni per offrire quelle risposte che da oltre un decennio la popolazione di Padova Ovest e l’Istituto Agrario richiedono con passione, impegno e determinazione.

Nei mesi scorsi è stata ventilata l’ipotesi da parte della Provincia di uno spostamento degli Istituti Agrari di Brusegana-Cave a Legnaro (c/o Agripolis), mentre nella brochure “Progetto strategico per la Provincia di Padova” pubblicata dalla Provincia e distribuita nel mese di agosto 2004 (rif. pag 95 – obiettivo 6.1) si prevede tra i nuovi plessi scolastici “la realizzazione del nuovo polo scolastico presso l’Istituto S. Benedetto da Norcia di Via Cave in località Brusegana”.
Queste ipotesi hanno allarmato la cittadinanza di Padova Ovest e il CdQ6 che negli anni si è sempre fatto interprete della grande sensibilità della popolazione a difesa dell’importante patrimonio culturale e ambientale rappresentato da questi Istituti scolastici. Da parecchi anni, infatti, si articolano proteste, petizioni (con la raccolta di oltre 1000 firme) e mobilitazioni di associazioni e comitati cittadini, delibere da parte del Consiglio di Quartiere 6 Padova Ovest e del Comune di Padova, prese di posizione dei docenti e studenti dell’ISI Duca degli Abruzzi per proporre alla Provincia la valorizzazione degli Istituti Agrari ed in particolar modo del Parco San Benedetto da Norcia. Esiste poi una serie di motivazioni che porta ragionevolmente a richiedere il mantenimento degli Istituti Agrari Duca degli Abruzzi-San Benedetto da Norcia (“ISI Duca degli Abruzzi”) nelle attuali sedi di Via Merlin e di Via Cave, infatti: i 12 ettari di Via Merlin ed i 15 di Via Cave, costit uiscono un eccezionale patrimonio ambientale; l’edificio occupato dalla sede tecnica e l’area circostante sono destinati all’istruzione agraria da quasi duecento anni e si auspica mantengano tale destinazione; l’Istituto professionale San Benedetto di Via Cave occupa un’area oggetto di donazione alla scuola e dagli anni cinquanta è anch’essa parte integrante del paesaggio e della vita del Quartiere; il suo parco è utilizzato anche dai cittadini, dalle famiglie, dalle scolaresche ed è inserito nei progetti del Comune di Padova “Vivi il parco” e “ViviPadova”; l’utenza della sezione tecnica e professionale proviene in larga misura dalla zona dei Colli Euganei e dell’Alta Padovana e comunque le attuali sedi di Brusegana-Cave sono più facilmente raggiungibili rispetto a Legnaro.
Risulta inoltre necessario valutare la possibilità di una sede diversa da Via Cave per la realizzazione di un nuovo polo scolastico (nuova sede per l’Istituto Valle) in quanto: il problema della viabilità è già pesante nel quadrante ove dovrebbe sorgere il nuovo polo scolastico per la presenza di circa 2750 studenti, del Complesso Socio Sanitario Ai Colli con tutti i nuovi servizi di recente attivati, del SERT, delle sedi di molte Associazioni; verrebbe costruito il nuovo plesso per accogliere l’Istituto Valle con i suoi circa 1200 studenti che provengono soprattutto dalla zona nord della città e della provincia, cementificando una quota considerevole del Parco San Benedetto; il progetto è stato giudicato in modo assai critico dal Quartiere e dal Comune nella precedente legislatura, accogliendo le forti proteste e mobilitazioni della cittadinanza di Padova Ovest. Il Consiglio ritiene comunque di dover segnalare all’Amministrazione Comunale la necessità che, nella predisposizione dei nuovi strumenti urbanistici (P.A.T.I., P.A.T., e P.I.) venga inserito un vincolo ambientale sul parco didattico e sull’azienda agraria.
La mozione è stata proposta dal Consigliere Comunale Gianni Berno e sottoscritta da 20 Consiglieri Comunali

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media e messaggi


Yogamare a Lussino
Il circolo Goraksha di Legambiente organizza 2 settimane di Yoga e mare nel parco naturale dell'isola di Lussino, Croazia La prima va dal 2 al 9 luglio, la seconda dal 21 al 27 agosto. La mattina pratiche respiratorie, il tardo pomeriggio pratiche corporee nella pineta di fronte al mare. Nel mezzo, passeggiate, bagni di mare e di sole, gite in barca, immersioni; trattamento di 1/2 pensione in albergo a tre stelle Le attività yogiche sono alla portata di tutti. Gli insegnanti sono Renato Bon e Antonella Lincetto. Per informazioni: tel 049.619694; e-mail centrogoraksha@hotmail.com.

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Succede in città


>> giovedì 9 giugno

Presentazione dell'Ostello “Colli Euganei”, in via Donna Daria 2, a Valle San Giorgio – Baone, ore 17.00.

Incontro sul viaggio in Eritrea fatto da Chiara, Paolo ed Eva, ore 21 presso la sede dell'Associazione per la Pace via Cornaro 1/a.

The agronomist, di Jonathan Demme , sede del M.I.R., Movimento Internazionale di Riconciliazione, Via Cornaro 1/A, cineforum, tessera 2,00 euro, il prezzo di ogni visione è 2,50 euro e il costo dell’intero ciclo è di 8 euro.

Un silenzio particolare, film di Stefano Rulli, ore 21 Cinema Torresino, Padova. Il regista sarà presente alla proiezione, ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti. Organizza il CTP (Centro Territoriale per l’educazione degli adulti) D. Valeri, IX D.D. Padova, in collaborazione con Cinema Torresino.

Il cuore non è fatto di pietra
, film sulla Sierra Leone del cineforum sull'operato di Emergency nei vari paesi in cui è presente; aula magna del centro sociale Pilastro, piazzale Ca Pesaro1, Este, ore 21.00.

>>giovedì 9 e venerdì 10 giugno

Lezioni di strada contro la legge 40, del Comitato per il SÌ ai Referendum. Lezione di vita: Enrica Finotto – associazione cerco un bimbo; Lezione giuridica: Francesca Gislon – avvocato; Lezione scientifica: Marco Favara – biologo. ore 18.00/19.00 P.tta Garzeria davanti supermercato PAM

Luoghi e pratiche dell'intercultura, convegno organizzato dal Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi per gli Studi Interculturali dell’Università di Padova, il giovedì dalle 14.30 alle 18.30; il venerdì dalle 9 alle 18.30, aula Magna, Palazzo Bo, Padova.

>>venerdì 10 giugno

Festa di chiusura della campagna referendaria organizza il Comitato per il Sì, piazza delle Erbe, Padova, dalle 19.00 alle 23.00

Prima infanzia; le scelte dei genitori formano gli adulti di domani, conferenza organizzata dalla delegazione patavina della LAV - Lega Anti Vivisezione, ore 20:30 presso la sala Diego Valeri (ex stazione SIAMIC).

>> sabato 11 giugno

Lo Sport Pulito, manifestazioni ludico-sportive a cura dell’Aics di Padova, Impianti sportivi CittàdellaSport - Cittadella (Padova), dalle 15 alle 19.30.

A Spasso nel Quartiere...storia arte e architettura a Santa Croce, Bassanello, Salboro, Pontecorvo: dall'Edicola di Santa Giustina ai Giardini Treves; ore 16.00. Partecipazione gratuita. Per informazioni e prenotazioni: 3498830838 – 3495014019.


>> domenica 12 giugno

Vauro, Antologica 1993- 2002, ultimo giorno di apertura, 11.00 - 19.00, Sala Samonà - Banca d'Italia, via Roma, Padova.

Pedalata tra le emergenze ambientali, ore 10.30 Piazza Mazzini a Monselice, ore 11.00 Via delle Terme a Battaglia Programma e percorso: da Monselice, il percorso si snoderà lungo la pista ciclabile del Canale Bisatto (un percorso protetto adatto anche ai bambini) toccando simbolicamente tutti i punti delle maggiori emergenze ambientali. A Battaglia terme bicifestazione per le vie del centro; ore 11.30 ritorno al ponte della Rivella: interventi, conferenza stampa, rinfresco. Organizza il Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Parco dei Colli Euganei.

>> lunedì 13 giugno

Summer Student Festival 05 organizzato da A.S.U. + Sindacato degli Studenti + NutriaAttak + ARCI; PARCO FISTOMBA, 13, 14, 15, 16, 17 giugno, dalle h.19.00

Quattro Sì per nascere, guarire, scegliere, incontri referendari: Conselve, Sala Polivalente, ore 21.00; ne parlano: Alisa del Re, Irene Belluco, Marco Favara.

>> martedì 14 giugno

Senza velo. Donne dell'islam contro l'integralismo, presentazione del libro di Monica Lanfranco "ed. Intra Moenia”; discuteranno con l'autrice Cadigia Hassan e Giuliana Beltrame. Ore 17.30 alla sala del Romanino, Museo civico. L'incontro è organizzato dall'associazione Mediterraneo, che ha promosso la mostra di pittrici dell'area medio orientale "Strappando i veli" attualmente allestita nel palazzo della Gran Guardia.

La notte di san Lorenzo di Paolo e Vottorio Taviani, ore 16.00 e ore 21.00, sala n° 8 Cinematografica del C.d.Q.4 SUD-EST presso il Multisala Porto Astra , ingresso libero e gratuito.

Tono Zancanaro. La voce del Gibbo "fogli di resistenza e antifascismo". Inaugurazione della mostra. Ore 18 Padova, Ridotto del Teatro Verdi, via dei Livello 32

"Padova Citta' delle stelle - La Luna in Piazza". Padova, Piazza dei Signori ore 21. Maxischermo in collegamento a banda larga con l'osservatorio Astronomico di Asiago. Notturno di astronomia, musica poesia e danza tutto dedicato alla Luna.

>> giovedì 16 giugno

Tavola rotonda: "Tono Zancanaro: la Voce del Gibbo". Fogli di Resistenza e Antifascismo..Padova ore 17, Sala dei Giganti in P.zza dei Signori. Intermezzo musicale: Elio Peruzzi esegue Concerto per clarinetto solo, "In Amicizia", di Karlheinz Stockhausen

Rosenstrasse, di Margarethe Von Trotta, sede del M.I.R., Movimento Internazionale di Riconciliazione, Via Cornaro 1/A, cineforum, tessera 2,00 euro, il prezzo di ogni visione è 2,50 euro e il costo dell’intero ciclo è di 8 euro.

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Gli orari di Salvalarte
I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.
Oratorio di Santa Margherita, orari di apertura: martedì e venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15.00 alle 17.00; mercoledì dalle 10,00 alle 12.00; giovedì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.15 alle 18.30. Chiuso lunedì, sabato e domenica.
Scuola della Carità, orari di apertura: lunedì, martedì, mercoledì e sabato dalle 10.00 alle 12.00; giovedì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 17.30. Chiuso venerdì e domenica.
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