Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
20/01/2011 Newsletter num 276 inviata a 13253 iscritti

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Primo Piano

La regione vuole aumentare i biglietti di bus e treni


La Regione tenta di uccidere il trasporto pubblico: manifestazione a Venezia, per dire no ai tagli e si a politiche di miglioramento, come il biglietto unico.

Ambiente

La Provincia ci prende in giro e svaluta il territorio


Ennesimo esempio di finta partecipazione degli attori locali alle decisioni politiche riguardanti il territorio, la redazione del Piano di Gestione della Zona di Protezione Speciale "Grave e zone umide della Brenta" doveva essere realizzata attraverso un percorso condiviso da istituzioni, enti ed associazioni. La Provincia di Padova ha però dimostrato di non tenere in considerazione il contributo dei diversi attori presenti sul territorio.

Democrazia Urbana

Mense scolastiche senza piu' il biologico


Da gennaio 2011 dalle mense scolastiche del Comune di Padova sparirà il cibo biologico!

Si interrompe così un’esperienza storica che risale ai primi anni ’90, allora all’avanguardia, ed oggi in totale controtendenza con il continuo e crescente interesse dei cittadini padovani per i prodotti biologici, in particolare locali e stagionali. Ma le motivazioni dei tagli dovuta alla legge di stabilità non convince se si analizzano nel dettaglio i costi.

Cemento che ride

Prato della Valle, ultimo atto?


Il Comune non recede rispetto all’obiettivo di realizzare il parcheggio interrato in piazza Rabin, a dimostrazione che i parcheggi nelle zone centrali sono una sua precisa strategia per favorire il traffico di accesso alla città. Non sono stati però risolti i puntuali rilievi che la Soprintendenza, nel parere contrario del 9 luglio, aveva mosso al piano viabilistico di accesso alla struttura.

Media e messaggi

Este due secoli di storia e immagini


Impreziosito da un apparato iconografico ricercatissimo, elegante e di rara cura, vero regalo alla bellezza, alla memoria e al territorio storico veneto esce alle stampe questo volume di Francesco Selmin dedicato ad Este.

Succede in città

Allagamenti al Portello: quali soluzioni?


Incontro pubblico – organizzato dall'Associazione Progetto Portello – presso il Patronato dell'Immacolata in Via Santa Maria in Conio n.17 (Portello) alle ore 21.00. Confronto sullo stato delle reti fognarie nell'isola del Portello e sui possibili interventi per eliminare i pericoli di allagamenti (l'ultimo, lo scorso maggio) di estese aree del quartiere. La cittadinanza è invitata a partecipare – intervengono fra gli altri l'assessore Micalizzi, il Presidente del CdQ Centro Filippo Frattina, tecnici e amministratori di Acegas-APS, Milvia Boselli (Presidente Commissione Consiliare I), Lorenzo Cabrelle (Legambiente Padova). Per informazioni> sito www.progetto.portello.it, mail info@progettoportello.it


Primo Piano

La regione vuole aumentare i biglietti di bus e treni


Legambiente insieme a molte associazioni degli utenti e consumatori (Assoutenti, Federconsumatori, Adiconsum) parteciperà alla manifestazione indetta da CGIL, CISL, UIL, UGL, ORSA e CISAL che si svolgerà venerdì 21 gennaio in difesa del finanziamento al trasporto pubblico locale.

Infatti a seguito della Legge Finanziaria 2011 la Giunta della Regione del Veneto ha proposto un taglio del 25% sul finanziamento 2011 del trasporto pubblico. Di fatto una riduzione pari a 67 milioni di euro in una regione dove gli utenti – tramite i biglietti – sono una voce particolarmente importante nei bilanci delle aziende. A Padova ad esempio il 42% dei costi del trasporto proviene dai biglietti, una situazione particolarmente virtuosa quindi, da premiare e non da colpire. Va ricordato che la legge impone alle aziende di recuperare almeno il 35% dei costi di esercizio (ma in Italia sono poche le aziende che rispettano questa percentuale).

Il taglio che subirebbe il trasporto pubblico a Padova si aggirerebbe attorno ai 4,4 milioni di euro.
Uno scenario inquietante, drammatico. Per far fronte a questi tagli Comuni, Provincie ed aziende del trasporto locale (gomma e ferrovia) hanno una sola possibilità: ridurre sensibilmente le attuali corse di treni e bus in particolare il servizio suburbano ed extraurbano (tagli del 25% delle corse); licenziare lavoratori; aumentare notevolmente le tariffe (fino al 20% dell’attuale costo).

Lo scenario che si profila sarebbe quello di avere biglietti a 1,5 € e taglio di corse. I danni ambientali e sociali, di una scelta di questo tipo, sarebbe enormi: pendolari costretti a maggiori spese di trasporto, anziani privati delle corse nelle ore di morbida, conseguente aumento del traffico: tutto questo in una regione soffocata dall’inquinamento dove il trasporto pubblico andrebbe invece incentivato maggiormente.

C’è un’altra beffa in agguato: in vista del federalismo quest’anno ci saranno ancora 495 milioni di euro di trasferimenti statali decisi in estremis a dicembre dal Governo “per le esigenze di finanziamento del trasporto pubblico locale”. Per il Veneto significano circa 40 milioni di euro che possono ridurre sensibilmente l’entità del taglio statale. Ma la Giunta Regionale del Veneto ha deciso di incamerare le risorse riservandosi di finanziare altri capitoli del bilancio regionale 2011, in particolare il turismo.

Tutti gli sforzi vanno concentrati in vista della discussione di fine mese quando il Consiglio regionale dovrà approvare il Bilancio Regionale 2011.

Se verrà fatto senza sostanziali modifiche secondo la schema predisposto dalla Giunta le risorse sono totalmente inadeguate per sostenere economicamente i costi derivanti dal servizio di Trasporto Pubblico Locale. Potremo scordarci i servizi così come li abbiamo conosciuti fino ad oggi e dimenticare qualisiasi prospettiveadi ulteriore miglioramento.

Andrea Ragona, Presidente Legambiente Padova


Ambiente

La Provincia ci prende in giro e svaluta il territorio


Un ennesimo esempio di finta partecipazione degli attori locali alle decisioni politiche riguardanti il territorio è la redazione del Piano di Gestione della Zona di Protezione Speciale "Grave e zone umide della Brenta". Nel Novembre 2009 la Provincia di Padova convocò tutti i soggetti interessati per presentare il documento preliminare del Piano di Gestione di tale area protetta, con la promessa di iniziare così un cammino condiviso con istituzioni, associazioni ambientaliste, enti di gestione del territorio, addirittura gruppi venatori, e tanti altri attori, per lo sviluppo condiviso del Piano. Peccato però che, nonostante la promessa di un secondo incontro da tenersi all'inizio del 2010 per continuare a definire insieme il Piano, ci si sia poi trovati il 17 novembre 2010 per sentirsi dire che la Provincia aveva già terminato e pubblicato il Piano, senza coinvolgere nessuno e lasciando solo i canonici 30 giorni di tempo per eventuali osservazioni. Oramai che il Piano è stato definito, quanto verranno considerate queste osservazioni? Non sarebbe stato meglio includere i suggerimenti durante la stesura, per ottenere uno strumento di gestione più condiviso e quindi efficace?E soprattutto: non si doveva partecipare tutti insieme prima alla stesura del documento, come chiaramente promesso dalla Provincia di Padova? Dov' è andata a finire la collaborazione con gli attori locali?

Non è la prima volta che succede, sembra che la finta partecipazione sia un'abitudine di molte Amministrazioni, in particolare della Provincia di Padova: al WWF Padova è addirittura capitato di ricevere in ritardo una lettera raccomandata di convocazione ad un tavolo della Provincia sulla delicata questione del revamping del cementificio di Monselice. Forse un semplice disguido, sicuramente una mancanza di organizzazione nello spedire gli inviti con il dovuto anticipo; il risultato, voluto o meno, è stata l'esclusione del WWF Padova, e probabilmente di altri soggetti, da un importante incontro.


Risulta piuttosto grave il fatto che la partecipazione alle decisioni importanti del territorio sia quasi sempre rimasta solo sulla carta, usata come facciata dai politici o realizzata solamente perché obbligatoria per legge, ma priva di sostanza e utilità. Il che fa perdere tempo sia alle istituzioni che alle associazioni e fa nascere in queste ultime il sospetto di essere prese in giro da chi dovrebbe coinvolgerle ed in parte rappresentarle nella gestione del territorio. Forse sarebbe preferibile non avere l'illusione di essere chiamati alle riunioni e sapere chiaramente che le decisioni verranno prese con o senza le associazioni e gli altri attori del territorio. Invece anche questa volta noi ci siamo illusi che la Provincia mirasse a costruire un progetto comune, per il bene comune.
Il che tornerebbe utile a tutti, permetterebbe di avere un Piano di Gestione più completo a garanzia di una migliore tutela dell'ambiente e del territorio, in cui cercare soluzioni condivise ai problemi comuni. Evitando il confronto con le associazioni e gli enti che difendono il territorio, a proposito di un Piano che deve proprio garantire la tutela di un'area protetta, sembra che la Provincia si "dimentichi" dell'utilità pubblica e dell'importanza di tale tutela.
In effetti nella prima bozza di Piano presentata al pubblico si parlava ad esempio di permettere la caccia in questa delicata area protetta, come fosse normale garantire ai cacciatori di sparare sempre e comunque. Non veniva inoltre menzionato il disastroso progetto del Grande Raccordo Anulare di Padova (voluto e commissionato proprio dalla Provincia di Padova), che taglierebbe in due l' area protetta, andando incontro a danni ambientali enormi, nonché a procedure di infrazione e multe da parte della Commissione Europea, multe pagate con i soldi dei cittadini. Il WWF Padova, nonché altre associazioni come la LIPU, sollevarono questi problemi nella riunione di un anno fa e chiesero che venissero scongiurati nel Piano di Gestione. Il dirigente della Provincia rispose evasivamente che era presto per parlarne e che si sarebbero valutate insieme le soluzioni durante la redazione condivisa del Piano. Cosa che non è mai stata fatta, a causa del pesante silenzio della Provincia durante l'anno successivo!


Peccato, ora avremo un Piano di Gestione più povero, senza i contributi di chi vive e difende il territorio, con il rischio che sia un piano incapace di garantire la tutela dell'ambiente e del territorio, come richiesto dall'Unione Europea. Con il pericolo, molto forte, che le tutele ambientali non ci siano, che la caccia e le costruzioni impoveriscano l'ambiente naturale del Brenta e che una strada a quattro corsie ferisca irreparabilmente uno dei pochi territori della Provincia che ancora presentano un buon equilibrio naturale.Insomma, un grave danno e un'ennesima presa in giro ai cittadini e a tutti i soggetti che vivono e operano nel territorio. Presa in giro pagata, bisogna ricordarlo, con i soldi pubblici delle nostre tasse.

Maurizio Malè, Presidente WWF Padova


Democrazia Urbana

Mense scolastiche senza piu' il biologico


Mense senza biologico, o meglio, invece di verdura, frutta, pasta, riso, carni e formaggi, rimangono polpa e passata di pomodoro e legumi (di questi ultimi però nel menù non c’è traccia..), prodotti la cui caratteristica non è certo il “km 0”, più che altro la classica foglia di fico per rispondere agli obblighi di legge.Pare che ciò sia dovuto alle ristrettezze di bilancio, aggravate dalla famosa “legge di stabilità”.

A sentire i produttori agricoli biologici locali, appare incredibile che il risparmio per il Comune sia sulla materia prima di base, la cui incidenza nel piatto è veramente poca cosa in rapporto al costo totale del pasto “veicolato” – fornito da terzi appaltanti, cotto altrove e portato nelle scuola.Tutto ciò a fronte di parecchie esperienze di altri Comuni del circondario, in continua crescita, dove l’incidenza del maggior costo del biologico in rapporto al convenzionale risulta tra il 3 ed il 10%, ma solo della materia prima, non del servizio completo per un pasto!Sembra invece che a Padova il pasto con ingredienti biologici costi anche 1 euro in più, sugli € 5.70 citati, cioè oltre il 17 % dell’intero pasto! Posto anche che la materia prima incida anche per un 30% (dato prudenziale, per eccesso) è una differenza abissale.

La cosa poi curiosa è che le ditte di catering che forniscono il servizio di mensa nelle nostre zone sono più o meno le stesse, ma lo fanno a prezzi molto diversi a seconda del Comune, del tipo di bando, ecc. ecc.. Non è che, scegliendo di avere come interlocutore unico, e da troppo tempo, le medesime ditte fornitrici, il Comune di Padova abbia effettivamente dei costi eccessivi in rapporto al servizio che riceve? Ma la coperta troppo corta di un bilancio stravolto dai tagli del Governo non è un buon motivo per ridurre la qualità dell’offerta alimentare ed educativa (non solo il biologico che sparirà di fatto, ma aumenteranno i “piatti unici”, vero affare per i fornitori che risparmiano nella preparazione e nel personale per lo scodellamento).
E cesserà di essere un’opportunità per la migliore produzione biologica locale e quindi con la qualità e la vitalità del proprio territorio, anche se mediata dalla filiera commerciale. Quando invece la legge regionale “dei bisi” (L.R. 7/2008) ha voluto promuovere i prodotti a chilometri zero che oltre ad essere freschi non fanno tanta strada per arrivare nel piatto. Altri Comuni pretendono il “km 0”, ovvero l’attestato di provenienza geografica delle produzioni e hanno menù stagionali, elemento chiave per garantire qualità dell’alimento e sostegno alle produzioni locali. In questa improvvisa operazione/ponte, che porterà a definire i nuovi appalti da settembre 2011, chi ci perde sono i soliti: produttori e consumatori.

Ed è grave apprendere che anche in altri grandi Comuni, all’avanguardia sul tema della bio-ristorazione (Roma, Cesena, Bologna, Vicenza, Legnago, ecc.), il settore del catering tenderebbe a scoraggiare il biologico, adducendo il tema dei maggiori costi; in realtà per le ditte che si aggiudicano la fornitura della ristorazione pubblica questo è sempre più un problema di gestione – si pensi all’obbligo di certificazione specifico, alle condizioni di trasparenza che vengono sempre più richieste, ecc. ecc. tutte cose che nel commercio convenzionale non ci sono. Noi ci aspetteremmo che l'Amministratore pubblico, specie di una grande e importante città, non possa esimersi dal pensare in grande, e quindi al fatto che le sue scelte devono aprire una strada e vedere lontano, nel caso specifico promuovere il locale perchè è sostenibile per il consumo di energia, difende il suolo (lo spazio adibito a terra invece che cemento) e l'ambiente, promuove uno spazio verde di qualità intorno alla città.

Quindi, per l’Amministrazione Comunale di Padova è il momento di analizzare a fondo il motivo dei costi eccessivi allargando ad interlocutori che “progettano” il servizio senza tagliare malamente, andando anche a vedere come fanno da altre parti ad ottenere risultati di segno opposto, sul piano della qualità, del gradimento (e quindi il tema degli avanzi, che sembra così grave a Padova) e dei costi. Non sono anni che si va a Friburgo a vedere come si organizzano le politiche ambientali? Per il cibo e la salute dei nostri figli, non si va nessuna parte ?

Franco Zecchinato – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica del Veneto


Cemento che ride

Prato della Valle, ultimo atto?


Il convegno organizzato alla fine dello scorso anno dalle associazioni culturali ed ambientaliste padovane e dal Comitato “Andrea Memmo torna in Prà”, sulla realizzazione di un parcheggio interrato in piazza Rabin e sulla trasformazione del Frontone dell’ex Foro Boario, aveva fatto emergere molte voci di dissenso, anche in seno all’attuale maggioranza.

La piccola speranza che il comune facesse un passo indietro e concordasse con la ditta concessionaria una diversa soluzione della trasformazione dell’area è, però, andata delusa.

La volontà del comune è quella di realizzare, a ridosso e all’interno del centro storico, una serie di parcheggi in struttura per favorire l’accesso alla città da parte di chi intende, comunque, utilizzare l’automobile. Il primo di tali parcheggi è stato di recente completato nell’area dell’ex Cledca, il prossimo sarà quello di piazza Rabin, quindi quello interrato sotto via Matteotti e Largo Europa, quello previsto nell’area dell’ex caserma Prandina ed infine, per citare solo i più noti, il parcheggio interrato del PP1, nell’area prospettante via Valeri.

Di come la politica dei parcheggi in centro città sia contraddittoria rispetto alle politiche di contrasto al traffico e di tutela ambientale finora attuate (realizzazione della linea 1 del tram e previsione delle linee 2 e 3, realizzazione dei parcheggi scambiatori alle intersezioni tra le radiali e la tangenziale, potenziamento delle piste ciclabili) abbiamo più volte detto. Abbiamo anche denunciato i danni al patrimonio storico padovano che i previsti parcheggi comportano: degrado dei monumenti a causa degli inquinanti atmosferici prodotti dal traffico indotto (un esempio per tutti: le statue di Prato della Valle), compromissione del “Sistema Prato della Valle”, condannato per 50 anni al traffico di attraversamento, scomparsa del paleoalveo del Medoacus nel tratto che precede le Porte Contarine. Ma tant’è, il Sindaco e la Giunta Comunale sembrano irremovibili.

Per quanto riguarda, invece, gli interventi in piazza Rabin, molte speranze erano state riposte sulla Soprintendenza per i Beni Architettonici che, in data 9 luglio 2010, aveva espresso un parere nettamente contrario sia sul recupero del Frontone dell’ex Foro Boario, che sul parcheggio interrato. Dalle ultime notizie sugli esiti della conferenza dei servizi, che si è tenuta ad inizio anno per esaminare le modifiche apportate al progetto, la Soprintendenza avrebbe, però, espresso il “parere autorizzatorio” per quanto riguarda il parcheggio interrato, mentre è ancora in discussione la soluzione relativa al recupero del Frontone.

Le modifiche, che hanno reso compatibile la realizzazione del parcheggio, sembrano riguardare le rampe di accesso all’interrato, che sono state rese meno impattanti, mentre nulla si sa su come siano stati superati i puntuali rilievi che, nel parere contrario del 9 luglio, riguardavano il piano viabilistico di accesso alla struttura. Nel parere, si contestava che il piano viabilistico non teneva in alcun considerazione il rapporto con il complesso conventuale di Santa Giustina ed era pertanto ritenuto non compatibile con i dettami del vincolo architettonico gravante sull’area. Analoghe contestazioni venivano fatte anche per la rotatoria di scorrimento del traffico, posta in asse con il frontone della Basilica di Santa Giustina, che “confina la basilica interrompendo l’asse visivo che ‘lambisce’ il fronte meridionale del Prato della Valle”.

Ci auguriamo che nella prossima conferenza dei servizi, prevista per la fine del mese, questi aspetti vengano affrontati e risolti, in quanto, se proprio il parcheggio interrato non potrà essere stralciato, esistono soluzioni alternative a quelle proposte: spostare il parcheggio sotto l’attuale Appiani (superando così anche i rischi legati alle costose indagini archeologiche, prescritte dalla competente Soprintendenza) e ricostruire lo stadio secondo il modello originario “all’inglese”. Via 58° Fanteria potrebbe, così, essere trasformata in quel viale alberato, fiancheggiato dal canale Alicorno, che era uno dei pochi aspetti unanimemente apprezzati del piano di recupero dell’intera area, predisposto dall’architetto Crotti.

 

Lorenzo Cabrelle – direttivo Legambiente Padova


Media e messaggi

Este. Due secoli di storia e immagini


Impreziosito da un apparato iconografico ricercatissimo, elegante e di rara cura, vero regalo alla bellezza, alla memoria e al territorio storico veneto esce alle stampe questo volume di Francesco Selmin dedicato ad una città veneta alla quale ha regalato trent’anni di studi, ricerca, libri,impegno culturale e civile e persino una importante rivista di storia, “Terra d’Este”, che da vent’anni, sotto gli auspici del Gabinetto di Lettura, coordina e dirige.

Nuove interpretazioni e il rinnovarsi di suggestioni antiche permeano questo volume che esprime di Este una lettura che in queste pagine non appare appiattita su nulla, ma è vero e proprio servizio alla pluridimensionalità: città di mura, castelli, echi, silenzi, nebbie, acque, colli, palazzi, architettura, storia, ma anche di percorsi umani, passioni, passaggi e industria, affari, politiche, urbanistica, economia, buone e pessime amministrazioni, cave e cemento, scelte, contrapposizioni, interessi, quotidianità, volgarità, tragedie, “schei”.

Piccolo diamante di mille sfaccettature, questo lavoro storico di Selmin, nella levigata pacatezza del suo scrivere, non è per nulla innocuo nell’additare le piaghe aperte di una dimensione e sfiora ogni volta che può il turbinoso oggi, con il raro pregio di non arretrare innanzi alle complessità diluendole nelle semplificazioni e nelle scorciatoie analitiche.

Suggestiva davvero, e posta all’inizio del volume e con un sentore di umano coinvolgimento, la pagina dedicata alle cacce dei tori che si praticavano ad Este come in altre città della Repubblica di Venezia (ma anche a Siena, a Roma, ecc.,) che mi pare  non abbiano mai ricevuto l’attenzione di ricerca e la curiosità intelligente che Selmin esprime in queste righe sparigliando con un sol gesto il vuoto bibliografico in tema, da storico di razza.

 

La “vera” immagine della storia,  scriveva il mio amato Walter Benjamin, “passa di sfuggita”, “balenante per un attimo”,  e di cui lo studioso “si dispera” di riuscire ad impadronirsi  - nel suo “balzo di tigre nel passato”.
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a cura di Gianni Buganza


Succede in città


 

 

>>> Giovedì 20 Gennaio

 

“Stefano Bollani e convidados”concerto di beneficenza– organizzato dalla scuola di musica Gershwin – presso il Teatro Verdi in Via dei Livello n.32 alle ore 21.15 – con Barbara Casini (voce), Nicola Stilo (flauto), Mirko Guerrini (sax), Nico Gori (clarinetto). L'incasso è devoluto all'associazione onlus Casa Priscilla di Padova a sostegno dei bambini e delle loro famiglie in gravi difficoltà economiche – ingresso 5 euro – per informazioni e biglietti sito www.teatrostabileveneto.it, email info@storiedijazz.com o attivita.culturali@porsche.it, tel. 049 8073980

 

Concerto dal sapore cubano con i Bocho Figo Quartet – organizzato dal Padova Jazz Club – presso Cockney London Pub in Via Garibaldi n.9 a Correzzola (Pd) alle ore 22.15 - suoneranno Lisandra Hernandez Betaille come voce e chitarra, Matteo Pescarolo al sax tenore e soprano, clarinetto e flauto, Daniele Labelli alle tastiere e Pasquale Cosco al contrabbasso – ingresso libero

 

Incontro con l'ex magistrato Gherardo Colombo – organizzato dal CSV e dalla Scuola del Legame Sociale – presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano in Via Altinate n.71 alle ore 20.45 – si parlerà di crisi della regola e necessità delle regole – ingresso libero

 

 

 


>>>Venerdì 21 Gennaio

 

“Nucleare: non giochiamo a scacchi con la morte” incontro pubblico – organizzato da Legambiente Dai Colli all'Adige / Este – presso la Sala Palazzo Contarini (ex Biblioteca Comunale) in Viale Fiume n. 55 a Este (Pd) alle ore 21.00 – stretta tra i due siti indiziati di Legnago e Chioggia, la Bassa si interroga sui problemi legati al nucleare, anche in vista di un possibile referendum – interviene il Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese – per informazioni sito www.legambienteeste.altervista.org, email legambiente.este@alice.it

 

“Medicina antica indiana” nell'ambito del ciclo di incontri “Alla scoperta del mondo antico” - organizzato dall'Associazione Gruppi archeologici del Veneto – presso la Casetta del parco Piacentino in Via D. Piacentino alle ore 21.00 - La presenza agli incontri di esperti del settore e di appassionati archeologi offre un'occasione per scoprire il patrimonio dell'antica memoria, senza la quale l'uomo di oggi non potrebbe esistere, e poter così capire chi eravamo e scoprire chi saremo – tenuto da Ferdinando Valle - ingresso libero – per informazioni sito www.gruppiarcheologicidelveneto.it, email gadvpd@tin.it, tel. 0498646701

 

I grandi autori brasiliani con l’accompagnamento musicale nell’ambito di “Pensieri e altri suoni” – organizzato dalla scuola di musica Gershwin – presso il Caffè Pedrocchi alle ore 18.30 - Roberto Citran legge i grandi autori della letteratura brasiliana: da Jorge Amado a Miguel Jorge con l’accompagnamento musicale di Rubinho Jacob – ingresso libero, si consiglia la prenotazione – per informazioni email info@storiedijazz.com o attivita.culturali@porsche.it , tel. 049 8073980

 

“La persona e le istituzioni” conferenza pubblica nell’ambito del ciclo “La persona nella Costituzione” – organizzato dalla Scuola di cultura costituzionale dell'Università di Padova – presso il Centro culturale Altinate/San Gaetano in Via Altinate n.71 alle ore 18.00 - con Enzo Cheli, emerito di diritto costituzionale dell'Università di Firenze, presidente emerito dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Per approfondimenti – ingresso libero - per informazioni sito www.unipd.it/scuolacostituzionale, email scuolacostituzionale@gmail.com

 

Street parade brasiliana ad Abano nell’ambito di “Pensieri e altri suoni” – organizzato dalla scuola di musica Gershwin – presso Abano Terme (Pd) alle ore 18.30 - per le vie del centro con la Scuola di percussioni brasiliane Bloko B.U.M. (Bloko Maravilha) – per informazioni email info@storiedijazz.com o attivita.culturali@porsche.it , tel. 049 8073980

 

Musiche e danze dal Brasile nell’ambito di “Pensieri e altri suoni” – organizzato dalla scuola di musica Gershwin – presso il Teatro Verdi in Via dei Livello n.15 alle ore 21.15 - forrò, samba, capoeira e funk al ritmo della Forròband. L'incasso è devoluto all'associazione onlus Casa Priscilla di Padova a sostegno dei bambini e delle loro famiglie in gravi difficoltà economiche – biglietto 5 euro - per informazioni sito www.teatrostabileveneto.it, email info@storiedijazz.com o attivita.culturali@porsche.it , tel. 049 8073980

 

 

 

 

>>>Sabato 22 Gennaio

 

“Adolescenti e sessualità” incontro formativo aperto alla cittadinanza – organizzato dall’Associazione Welcome Onlus – presso il Centro culturale Altinate/San Gaetano in via Altinate n.71 alle ore 10.00 - Affettività, sessualità e malattie sessualmente trasmissibili: riflessioni e presentazione dei risultati di progetti di prevenzione realizzati con la cittadinanza in collaborazione con esperti e medici dell'azienda ospedaliera di Padova – ingresso libero – per informazioni email associazione.welcome@virgilio.it, cell. 3473329484

 

“La notte delle percussioni: il Brasile incontra i ritmi del mondo” nell’ambito di “Pensieri e altri suoni” – organizzato dalla scuola di musica Gershwin – presso il Teatro Verdi in Via dei Livello n.15 alle ore 21.15 – si esibiscono: Ernesttico, Watinoma e l’Art percussions ensemble del conservatorio Pollini di Padova, diretto da Massimo Pastore. L'incasso è devoluto all'associazione onlus Casa Priscilla di Padova a sostegno dei bambini e delle loro famiglie in gravi difficoltà economiche – biglietto 5 euro - per informazioni sito www.teatrostabileveneto.it, email info@storiedijazz.com o attivita.culturali@porsche.it , tel. 049 8073980

 

“Tra abitudini e cambiamento” incontro di psicosintesi – organizzato dal Centro di psicosintesi di Padova – presso la Casetta daziaria in Riviera Paleocapa n.98 alle ore 21.00 - "La psicosintesi è un metodo di sviluppo psicologico, di auto realizzazione per chi rifiuta di rimanere schiavo dei propri fantasmi interiori o di influenze esterne, per chi rifiuta di sottomettersi passivamente al gioco interiore delle forze psicologiche ed è intenzionato ad acquistare il dominio della propria vita" (R. Assagioli) – tenuto dal Dott. Gaetano Russo (psicosintesista) – ingresso libero – per informazioni sito www.psicosintesi.it, email psicosintesi@padova.it, tel. 049 8071611


 

 

 

>>>Domenica 23 Gennaio

 

Giro in bici con visita “I ponti nascosti” nell'ambito di alla scoperta della PadovaInvisibile 2011 – promosso da FIAB (Amici della Bicicletta di Padova) in collaborazione con Comitato Mura di Padova, Lo Squero, Italia Nostra, Legambiente, AIEU, Biblioteca Civica, Assessorato alla Cultura – partenza da Prato della Valle davanti all'ex Foro Boario alle ore 9.30, finisce alle 12.30 – le domeniche invernali per vedere, conoscere e rispettare i luoghi dei Carraresi. Questa settimana visita ai Sotterranei Palazzo della Ragione. I percorsi sono facili, si svolgono all’ interno della città e sono di circa Km 10. Sono adatti a qualsiasi tipo di bicicletta purchè in buone condizioni. È opportuno, per sicurezza, munirsi di lucchetto per bici. In caso di maltempo la manifestazione non avrà luogo – a cura di Vittorio Dal Piaz (Comitato Mura di Padova) – partecipazione libera e gratuita – per informazioni sito http://www.muradipadova.it/lic/home.html

 

“La bossa nova incontra i ritmi afro” nell’ambito di “Pensieri e altri suoni” – organizzato dalla scuola di musica Gershwin – presso il Centro Porsche alle ore 12.00 - Daniella Firpo (voce), Francesco Manna (flauto), Chiqui Garcia (chitarra), Lilly Pitta (percussioni) – per informazioni email info@storiedijazz.com o attivita.culturali@porsche.it , tel. 049 8073980

 

 

 

>>>Lunedì 24 Gennaio

Proiezione del film “Il piccolo grande senso del dovere” nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria – organizzate dal CdQ 3 Est – presso il Museo dell’Internamento in Viale Internato Ignoto (Terranegra) alle ore 20.45 - Proiezione gratuita del film prodotto dal regista Daniele Lamuraglia e dalla compagnia Teatro del legame

 

 

>>>Martedì 25 Gennaio

 

“Carcere oggi” dibattito pubblico – organizzato da Agorà, ANPI e Comune di Cadoneghe – presso la Sala del Consiglio Comunale in Piazza Insurrezione a Cadoneghe (Pd) alle ore 20.45 – relatori Giuseppe Mosconi (docente Scienze Politiche Università di Padova), Paola Marchetti (della rivista Ristretti Orizzonti), Ornella Favero (Associazione Granello di Senape), partecipa Chiara Giacon (Assessore ai Servizi Sociali di Cadoneghe) – ingresso libero – per informazioni sito www.associazioneagora.org, email info@associazioneagora.org

Presentazione del fumetto “Giorgio Perlasca – Un uomo comune” edito da Renoircomics– organizzato dalla Fondazione Giorgio Perlasca - presso la Sala Paladin a Palazzo Moroni in Via Municipio n.1 alle ore 18.00 – ingresso libero – per informazioni sito www.giorgioperlasca.it, email info@giorgioperlasca.it, cell. 328 1483639

“Il centro e la periferia” primo dei quattro incontri pubblici nell’ambito de “Le periferie urbane tra limiti ed opportunità” – organizzato dall’Istituto nazionale di bioarchitettura – presso le Ex scuderie in Piazza Napoli n.41 alle ore 21.00 – relatore Dott. Wittfrida Mitterer – ingresso libero – per informazioni email padova@bioarchitettura.it, tel. 340 5493216

Spettacolo di danza del ventre… al bar musiche e danze della tradizione araba – organizzato dalla scuola di musica Gershwin - presso il Q Restaurant Lounge Bar in Vicolo dei Dotto n.3 (Piazza Insurrezione) alle ore 21.30 – Le mille e una notte. Ismael El Aouam (oud, voce), Stolfo Fent (darbuka), Bri (duff), L’Aura (danze), Angela Jasmine (danze), Ingrid Nefer (danze) – ingresso gratuito, si consiglia la prenotazione al numero 049 8751680 (Q Bar) – per informazioni sito www.storiedijazz.com, email staff@storiedijazz.com, tel. 049 7806502, cell. 346 1849357

 

 

 

>>>Mercoledì 26 Gennaio

“Parole e voci dal lontano 1915-1918” letture nell’ambito delle celebrazioni dell’Unità d’Italia – presso la Sala Livio Paladin di Palazzo Moroni in Via Municipio n.1 alle ore 17.00 - viene proposto un momento evocativo con letture tratte dai volumi "Ta-pum. Lettere dal fronte" (prefazione di Mario Rigoni Stern) e "Adorata Luigia, Mio diletto Antonio" (prefazione di Giuliano Lenci), a cura di Lucia Beltrame Menini. Ci saranno molti interventi e partecipa il Coro "La Valle" – per informazioni Gabinetto del Sindaco tel. 049 8205038 - 049 8205557 - 049 8205095


 

 

>>>Giovedì 27 Gennaio“La montagna del vecchio Heinz” nell’ambito del ciclo di incontri sulla montagna – organizzato dal Cai – presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano in Via Altinate n.71 alle ore 21.00 – incontro con Heinrich Steinkotter. Ciclo di incontri su tematiche legate alla montagna e all’escursionismo – ingresso libero – per informazioni sito www.caipadova.it, tel. 049 8750842

 

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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Reggia Carraresi via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2008 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Novità 2011: in regalo la maglietta Nucleare No Grassie a chi viene in sede a tesserarsi; tessera della Cooperativa il Ponte in regalo ai primi 20 iscritti che ne fanno richiesta.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.

 

 

 


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