Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
07/04/2011 Newsletter num 287 inviata a 13.509 iscritti

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Primo Piano

Le rinnovabili costano 2 caffè al mese, quanto il nucleare?


Qual è il peso delle rinnovabili in bolletta? meno 2,5 euro al mese, marginale nel costo della bolletta elettrica. Nel 2011, con la crescita di impianti, il costo per il fotovoltaico passerà dall’1,2% al 1,7%. Ma generano lavoro. Quanto ci costerebbe il nucleare? Da 24 anni 5,2 euro anno a famiglia per la sola dismissione delle vecchie centrali.

Ambiente

Legambiente aiuta il "porta a porta"


In questi giorni a Camin i residenti stanno ricevendo i bidoncini per passare alla raccolta differenziata “porta a porta”. Sabato 9 aprile Legambiente aprirà in quartiere i primi punti informativi che per trenta giorni aiuteranno i residenti a passare al nuovo metodo.

Democrazia Urbana

Noi siamo cibo, fatti di ciò che mangiamo

 

E’ giunto il tempo di porre maggiore attenzione sulle qualità e insidie del cibo che acquistiamo: il più naturale gesto quotidiano, mangiare, ha ricadute dirette sulla nostra salute e sull’ambiente. Sono i temi che affronterà il prof. Giannattasio lunedì 11 aprile in una conferenza a Piazzola, promossa da Legambiente Limena, da sempre attivo sui temi del cibo.

Cemento che ride

Agricoltura urbana: un progetto per Padova?


Cresce a livello mondiale il costo degli alimenti e scarseggia il suolo coltivabile, fenomeni non contingenti dovuti ad una molteplicità di fattori. Ecco crescere l’attenzione, nel Sud del mondo ma anche in Europa, per la riscoperta e la valorizzazione delle preziose aree agricole urbane e periurbane sopravvissute all’alluvione edilizia degli ultimi decenni. E a Padova?

Media e messaggi

Su Facebook il nucleare ha già perso


E’ stata creata la pagina Facebook del comitato padovano Vota si per fermare il nucleare (clicca qui per visualizzarla). Cogliamo l’occasione per compiere un viaggio virtuale all’interno del social network più famoso del mondo: il confronto fra gruppi nuclearisti e antinucleari, non regge.

Succede in città

Quale agricoltura a quale prezzo?


Seminario – organizzato da ACS Associazione di Cooperazione e Solidarietà – presso la Sala Polivalente in Via D. Valeri - Agricoltura rurale, agroindustria e migrazioni: l'alta concentrazione dei mezzi e delle zone di produzione, l'intensa industrializzazione del settore e le forti spinte alla concorrenza sono causa di gravi problemi ambientali e dell'emigrazione di intere comunità rurali impoverite verso bacini di lavoro, in particolare agricoli, sempre più precari. Un seminario che analizza la situazione locale e quella globale ed alcune esperienze positive a confronto, nel segno del rispetto del lavoro contadino e della sostenibilità ambientale – ingresso libero – per informazioni sito www.acs-italia.it, email info@acs-italia.it o 049 8648774 


Primo Piano

Le rinnovabili ci costano 2 caffè al mese, quanto il nucleare?


Attualmente la produzione da fonti rinnovabili solari si mantiene grazie agli incentivi statali che a loro volta si alimentano con il prelievo sulle bollette elettriche degli italiani. In attesa della grid parity (momento in cui il costo dell'energia rinnovabile sarà minore o uguale al costo dell'energia dalla rete) bisogna agire con lungimiranza, come è stato fatto in Germania, dove imprese e Governo hanno concordato importanti riduzioni agli incentivi sul lungo periodo, in considerazione del calo del costo di installazione, del valore ecologico ma anche dell’occupazione che le rinnovabili stanno ingenerando.

Questo non è invece avvenuto in Italia dove prima è stata montata una polemica sugli alti costi in bolletta dell’energia pulita e poi è stato emanato il tristemente noto Decreto Romani che, con un colpo di spugna, ha cancellato retroattivamente impegni triennali decisi dallo stesso Governo appena l’agosto scorso, spingendo nel caos l’intero settore che conta oltre 150 mila addetti.

Le due notizie sono collegate, neanche troppo velatamente, al rilancio del nucleare in Italia: con che coraggio infatti la lobby dell’atomo poteva sostenere una tecnologia così pericolosa (vedi i dubbi francesi sull’EPR) , costosa e inquinante mentre la green economy galoppava così velocemente? Poi, a complicare i piani è arrivato il terribile incidente di Fukushima e allora un anno di stand-by.

Ma le polemiche sui costi reali associati allo sviluppo delle rinnovabili non si placano.Partiamo dal fotovoltaico: la bolla fotovoltaica è scoppiata a gennaio 2011 quando il GSE (Gestore Servizi Energetici) informava il Governo dei numeri impressionanti registrati: nell’ultimo anno erano sestuplicate le domande di incentivo, arrivando quasi a raggiungere il tetto massimo previsto per il settore al 2020 (numeri contestati dalle associazioni di categoria). Tutta colpa del famoso Decreto “salva Alcoa” che ha prolungato la validità degli incentivi agli impianti installati entro il 31 dicembre e non ancora allacciati alla rete elettrica per i quali c’è tempo fino al 30 giugno 2011!. Questo meccanismo così dilatato nel tempo ha ingenerato una corsa sfrenata alla realizzazione di impianti, anche con false dichiarazioni di fine lavori. Un boom che avrà sicuramente una ricaduta sulle bollette elettriche.

Ma quanto paghiamo realmente? Una bolletta di una famiglia costa mediamente 545 euro all’anno. Il 9,5% è rappresentato da “oneri generali” (circa 52 euro). Di questi meno della metà va a finanziare direttamente le fonti rinnovabili. Con gli altri oneri paghiamo ad esempio il famigerato meccanismo CIP 6 con 1.241 milioni di euro/anno (contributi dati ai termovalorizzatori e raffinerie che bruciano scarti di lavorazione petrolifera), o il contributo di 355 milioni di euro l’anno dato alle FS e a 120 grandi aziende energivore come premio per l’interrompibilità in casi di emergenza.

A conti fatti le rinnovabili costano agli italiani meno 2,5 euro al mese, rappresentando una quota marginale del costo della bolletta elettrica. Nel 2011 l’aumento del costo previsto per il fotovoltaico passerà presumibilmente dall’1,2% al 1,7%.

“Non è possibile ingannare i cittadini - ha detto recente Cogliati Dezza - con lo spauracchio degli alti costi dell’energia del vento e del sole, senza fare prima chiarezza sui costi reali della produzione energetica”. I costi elevati delle nostre bollette (20% in più rispetto alla media europea) sono dovuti alla cronica dipendenza dell’Italia dall’importazione di petrolio e gas naturali dall’estero e l’equilibrio energetico è sbilanciato a vantaggio di questi ultimi. Ben altre voci incidono sulla spesa in bolletta che si traducono in meri sussidi a pochi grandi senza generare né sviluppo economico né occupazione.

Difficile quantificare quanto potrà pesare sulle bollette la ripresa dei programma nucleare italiano, visto che utilizza tecnologie che non si sono significativamente evolute e con costi gestionali in costante crescita (vedi qui). Di sicuro sappiamo che a 24 anni dal referendum stiamo ancora pagando 285 milioni di euro ogni anno per il cosiddetto decommissioning delle vecchie centrali nucleari (5,2 euro l’anno a famiglia). D’altronde, non esiste Paese al mondo che sia riuscito a trovare un sito di stoccaggio definitivo per le scorie radioattive. Sarebbe più utile e corretto allora informare su quanto andrebbe a pesare sulla bolletta il nuovo nucleare all’italiana.

Federico Gianesello- Legambiente Padova


Ambiente

Legambiente aiuta il "porta porta"


In questi giorni a Camin, Granze, Terranegra e San Gregorio i residenti stanno ricevendo i bidoncini per passare alla raccolta differenziata “porta a porta”, che inizierà operativamente dal 2 maggio.

Da quel giorno spariranno campane e cassonetti di strada e partirà il ritiro domiciliare dei rifiuti divisi in casa.

Legambiente aiuterà il decollo del porta a porta, istituendo numerosi punti informativi in quartiere, perché lo ritiene il metodo più efficace per aumentare in qualità e quantità la raccolta differenziata. Infatti più i rifiuti vengono differenziati e riciclati e meno ci sarà bisogno di inceneritori e discariche, si risparmieranno materie prime ed energia, si diminuiranno le emissioni di gas che modificano il clima.

I primi due punti informativi di Legambiente, dove gli operatori dell’Associazione sono a disposizione dei cittadini per spiegare il nuovo metodo, nonché per mostrare come si fa concretamente la divisioni dei rifiuti nei nuovi bidoncini domestici, saranno attivi sabato 9. Uno presso il Supermercato Lando C.so Stati Uniti, dalle ore 10 alle 13, e un secondo in via Granze Sud ingresso parco ranuncoli ore 10 - 13. I punti informativi di Legambiente saranno in quartiere tutti i giorni fino al 5 maggio (vedi calendario) presso i vecchi cassonetti, attività commerciali e di domenica davanti alle chiese all’uscita delle messe.

A Padova la raccolta differenziata dei rifiuti è circa al 43%, ma la recente apertura della terza linea dell'inceneritore di San Lazzaro potrebbe farle segnare il passo. L'inceneritore serve anche la provincia di Padova, naturalmente. Se la raccolta differenziata raggiungesse il 63% a livello provinciale, le tre linee sarebbero sufficienti per bruciare tutti i rifiuti non differenziati. Se arrivasse al 70%, basterebbero le linee 2 e 3, e la prima linea si potrebbe chiudere.

E’ per questo che da tempo Legambiente chiede programmare la chiusura della prima linea. Se Padova nei prossimi anni aumenterà la percentuale di raccolta differenziata avremo tutti più forza per chiedere la chiusura degli inceneritori.

E’ anche per questo che Legambiente aiuta il porta a porta, che se riuscirà bene a Camin nei prossimi mesi si estenderà negli altri quartieri di Padova.

Davide Gobbo - Resp. campagna "Legambiente aiuta il porta aporta"


Democrazia Urbana

Noi siamo cibo, fatti si ciò che mangiamo


Noi siamo cibo: assimiliamo cibo e siamo fatti di ciò che mangiamo.

Per questo l’alimentazione ha sempre avuto un ruolo chiave nella nostra storia evolutiva e si intreccia con tutti gli ambiti umani, dalla cultura all’economia, e con la natura stessa, dalla biodiversità alla conformazione del paesaggio.

Il poeta contadino Wendel Berry sintetizza magistralmente questo concetto con la massima “mangiare è un atto agricolo ed ecologico

Consapevole di queste strette connessioni, del fatto che apparteniamo ad una catena in cui tutto è cibo e tutto è il cibo di qualcun altro, il circolo Legambiente di Limena organizza da sempre diverse iniziative legate al tema dell’alimentazione, indagando e valorizzando di volta in volta nuovi aspetti, dal corso teorico pratico di orticoltura biologica per aspiranti orticoltori urbani alla lezione che approfondisce funzioni ed effetti dei vari additivi alimentari; dalle serate di preparazione di piatti salutari e sfiziosi sotto la guida di un nutrizionista all’escursione sugli argini del fiume Brenta per il riconoscimento e la raccolta delle erbe spontaneecommestibili; dall’incontro con i gruppi di acquisto solidale al cineforum su sovranità alimentare, o.g.m., salvaguardia e promozione del territorio agrario a partire dalla zona naturalistica del Tavello.

Anche attraverso questi incontri, si possono gettare le basi per una nuova visione dell’economia dei nostri comuni, armoniosa e sostenibile, che sappia valorizzare vocazioni, tradizioni e funzioni del territorio alternativi alle logiche che attribuiscono valore alla terra solo in funzione di speculazione edilizia.

In questo prospettiva si inserisce la lezione-conferenza del professor Matteo Giannattasio, medico e agronomo, docente all’università di Padova del corso di “Qualità degli alimenti e salute del consumatore” dal titolo “Salute & Ambiente nel piatto”, organizzata assieme alla condotta Slow Food Castelfranco Alta Padovana, con la quale spesso collaboriamo in modo sinergico:

L’allontanamento da un sistema di produzione e distribuzione naturale, affinato nei secoli, rispettoso dell’uomo e dell’ambiente ci ha portato, quasi senza accorgercene, ai paradossi dei nostri giorni: perfette confezioni di cibo, di cui ignoriamo quasi tutto, in vendita su scaffalature accattivanti, agricoltori schiacciati da prezzi che condannano a percorsi di povertà, fertili terreni impoveriti da allevamenti intensivi e monoculture prima di essere oggetto di speculazione edilizia. E’ giunto il tempo di porre maggiore attenzione sulle qualità e insidie del cibo che acquistiamo: il più naturale ed essenziale gesto quotidiano, il mangiare, ha ricadute dirette e immediate sulla nostra salute e sull’ambiente che ci circonda.

Domandiamoci quanto sappiamo su ciò che mettiamo nel piatto, da dove viene, qual è stato il metodo di produzione e preparazione del cibo acquistato, quali residui contiene: chiediamoci perché l’elenco degli ingredienti si fa sempre più lungo con la presenza di additivi per tutti i gusti, colori, consistenze e forme; perché il sapore è sempre più standardizzato; perché l’industria ritiene di dover aggiungere ai suoi prodotti vitamine, sali minerali e omega 3.

L’incontro, patrocinato dal comune, si terrà a Piazzola sul Brentalunedì 11 aprile, alle ore 20.45, presso la sala consiliare. La sede dell’iniziativa rispecchia la volontà del circolo di essere punto di riferimento per i comuni a nord di Padova lungo l’asta del Brenta.

Legambiente Volontariato Limena Onlus


Cemento che ride

Agricoltura urbana: un progetto per Padova?


 

Cresce a livello mondiale il costo degli alimenti e scarseggia il suolo coltivabile, fenomeni non contingenti dovuti ad una molteplicità di fattori. Tra questi la costante crescita dei consumi generata dalla persistente crescita demografica a livello mondiale, dall’aumento del grado di benessere e quindi dal cambiamento delle abitudini alimentari di una parte consistente delle popolazioni, la riconversione a fini energetici di molte colture, la desertificazione indotta dal generalizzato utilizzo di diserbanti e fertilizzanti chimici, l’introduzione degli OGM, l’intensificata frequenza dei disastri ambientali, la speculazione e lo spreco che caratterizzano le reti della grande distribuzione, ecc.

Non solo nel Sud del Mondo, ma anche in Europa vi è oggi una crescente attenzione per la riscoperta e la valorizzazione delle preziose aree agricole urbane e periurbane sopravvissute all’alluvione edilizia degli ultimi decenni. In molte città del centro e del nord Europa l’autoproduzione alimentare e/o l’acquisto di prodotti alimentari “a chilometro zero” coprono una quota crescente dei consumi delle famiglie con indubbi vantaggi, sia di tipo economico sia ai fini della salute e del benessere, per produttori e consumatori (quelli che - associati nei gruppi di acquisto solidale - Carlo Petrini definisce come co-produttori). Un’attenzione che quasi sempre si associa alla tutela della biodiversità, dell’ambiente e del paesaggio.

La battaglia contro il consumo di suolo e per la salvaguardia e la valorizzazione dei terreni agricoli dovrebbe divenire una delle strategie di fondo di ogni nuovo piano urbanistico e territoriale, anche per scoraggiare ogni attesa speculativa. L’integrazione tra reti ecologiche ed aree destinate all’agricoltura può infatti contribuire in misura determinante alla riqualificazione funzionale e paesaggistica di ampi tratti della “città diffusa” caratterizzante molte regioni europee ed italiane.

Ma è realistico proporre un progetto di agricoltura urbana nello specifico dell’area metropolitana padovana?

Complessivamente in trent’anni (1970-2000) nei 18 comuni della comunità metropolitana la Superficie Agricola Totale (SAT) delle aziende censite dall’Istat è diminuita in termini assoluti di ben 72 milioni di mq (il 25% della superficie agricola censita nel 1970), passando da 28.563 a 21.332 ettari. Considerando il solo territorio amministrato dal Comune di Padova la perdita di territorio agricolo è stata di circa 17 milioni di mq (pari al 41% della superficie agricola iniziale), passando da 4.338 a 2.552 ettari.

Per Padova e provincia non sono ancora disponibili i dati relativi agli anni 2000, ma da un’indagine Istat del 2007 relativa al Veneto si evidenzia che il consumo di suolo agricolo a livello regionale, anziché diminuire, ha subito un’ulteriore impennata, passando dalla media di 9.752 ettari/anno del decennio precedente ad una media di 11.841 ettari/anno.

Purtroppo tra le dichiarazioni di principio della nuova legislazione urbanistica - che richiama alla sostenibilità ambientale e del recupero dell’esistente - e le reali scelte di dimensionamento dei piani vi è quasi sempre una distanza abissale. Si è persino giunti ad interpretare creativamente le norme e ad “aggiustare” i conti delle relazioni tecniche per aggirare il limite massimo alla trasformabilità delle superfici agricole utilizzate (SAU) imposto dalla legge (vedi articolo in un precedente numero di Ecopolis, n.d.r.).

Eppure, se ve ne fosse la volontà politica, una inversione di tendenza sarebbe ancor oggi possibile. Un preciso punto di riferimento può a questo fine essere individuato nel Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) adottato nel 1995 e poi, purtroppo, lasciato decadere. Un piano che - contrastando la dispersione urbana - descriveva una città metropolitana policentrica, articolata in un ridotto numero di nuclei insediativi esterni serviti dalla rete dei trasporti collettivi e caratterizzati dal decentramento di alcuni significativi servizi territoriali. La concentrazione dell’edificato in alcune polarità esterne avrebbe consentito la formazione attorno alla città centrale di un’estesa cintura verde (o “green belt”) di 8.900 ettari, costituita da aree agricole, ambiti naturalistici e spazi di verde attrezzato. Verde che potrebbe penetrare all’interno degli insediamenti urbani con raggi verdi e corridoi ecologici.

Certo, per tradurre in realtà l’idea della cintura verde periurbana occorre elaborare un progetto operativo condiviso da tutti i soggetti potenzialmente coinvolgibili: enti locali, associazioni di categoria, agricoltori ed operatori economici, consorzi di bonifica, associazioni ambientaliste e di volontariato, ecc.

Gli esempi a livello Europeo non mancano. Forse il più noto è quello avviato nel 1990 dalla Municipalità di Francoforte in Germania, il progetto di GrünGürtel (cintura verde): un sistema unitario di boschi, aree agricole e parchi urbani con collegamenti verdi radiali e circolari ai quartieri del centro urbano, per la cui attuazione venne costituita una apposita agenzia di carattere pubblico.

Concetti non dissimili caratterizzano il progetto di Gren Belt elaborato in anni più recenti dalla città di Torino ed il progetto di parchi urbani e rurali predisposto dalla città di Ferrara. Ma l’esperienza forse più significativa in Italia è quella del Parco Agricolo Sud della provincia di Milano.

Il parco agricolo, che avvolge la periferia sud della città di Milano, venne istituito con apposita legge regionale del 1990 e comprende attualmente un territorio di circa 47.000 ettari (il 50% del territorio metropolitano) di cui 35.000 coltivati. Nel suo ambito vi sono 910 cascine ed operano oltre 4.000 addetti. Le attività agro-silvo-colturali sono assunte come elemento centrale e connettivo per la vita del parco.

In vista dell’Expò 2015, dedicato al tema “Nutrire il pianeta, energie per la vita”, l’associazione Slow Food di Carlo Petrini in collaborazione con il Politecnico di Milano ha inoltre da tempo avviato un programma di potenziamento delle attività del Parco, finalizzato in particolare a trasformare l’agricoltura secondo criteri di sostenibilità ed innovazione, all’utilizzo di risorse energetiche rinnovabili, alla costruzione di nuove filiere alimentari con l’istituzione di un Mercato della Terra settimanale alla periferia di Milano, alla creazione di appositi fondi finanziari per favorire l’ingresso dei giovani in agricoltura ed alla promozione di pratiche educative permanenti.

Per le ragioni esposte, seguendo il positivo esempio delle esperienze di pianificazione urbana e territoriale di numerose altre città europee ed italiane, considerato anche il fatto che nell’area metropolitana di Padova esistono ancora oltre 21.000 ettari di territorio agricolo (il 57% della superficie territoriale complessiva), riteniamo che, per garantire uno sviluppo realmente sostenibile alla città di Padova, sia assolutamente necessario ed urgente l’elaborazione di un progetto di salvaguardia e valorizzazione (economica e paesaggistica) del territorio agricolo urbano e periurbano. Un progetto che deve essere esteso alla scala metropolitana essendo inimmaginabile che venga frammentato nei PAT dei singoli comuni. Un primo passo in questa direzionenon può quindi che essere costituito dall’integrazione dei tematismi relativi all’agricoltura ed al paesaggio agrario nel PATI intercomunale recentemente adottato. In pendenza di detta integrazione si deve richiedere ai Comuni di non approvare alcuna variazione di destinazione d’uso dei terreni agricoli per non compromettere la possibilità di elaborare un organico progetto unitario.

Sergio Lironi – presidente onorario Legambiente Padova



Media e messaggi

Su Facebook il nucleare ha già perso


Se si dovesse votare su internet non ci sarebbero dubbi: gli italiani sono in massa contro il nucleare. E' questo che si intuisce dando una veloce occhiata ai vari gruppi e pagine nate su Facebook, il più importante social network italiano. Decine e decine sono le pagine nate per opporsi al nucleare e promuovere le energie rinnovabili e non solo nell'ultimo periodo, quando in molti hanno iniziato a organzziarsi per il referendum che si svolgerà il 12 giugno.

La differenza fra le pagine antinucleare e quelle nucleariste è veramente significativa: se si cerca “no al nucleare” sono decine i risultati che il motore di ricerca interno a Facebook fornisce; viceversa quando si cerca pagine favorevoli al nucleare i risultati son ben diversi. In totale sono una manciata di pagine fra cui la più importante ha solo 3000 iscritti. Le restanti sono pagine da qualche centinaio (due) o da qualche decina di iscritti. Ben diverse le pagine che hanno nel loro nome le parole “No al nucleare”: la prima pagina ha 70.000 iscritti e la seconda 50.000. Diversi poi i gruppi locali che si oppongono al ritorno dell’energia atomica: il gruppo veneto ha da solo 7000 iscritti.

Da poco è stato inoltre aperto la pagina del comitato nazionale vota si per fermare il nucleare che in pochi giorni ha già 8.000 fan.

Il confronto è dunque impietoso, e lo è ancora di più se si confrontano le pagine di sfottò: mentre la pagina “Questa centrale nucleare avrà più fan di un misero pannello solare” (perché misero? n.d.r.) piace solo a 888 persone, piace al doppio la pagina “Questa pala eolica avrà più fan di una centrale nucleare” , e a 3000 la pagina “Il sole avrà più fan di una centrale nucleare”.

Sui gruppi poi il confronto regge ancora meno, dato che il solo gruppo 1 milione di iscritti per fermare le centrali nucleari in Italia conta più di 100.000 iscritti .

Insomma: le pagine contro il nucleare sono nettamente più diffuse e con molti più iscritti. Benchè però internet sia diventato un importante strumento di comunicazione politica, la maggior parte delle persone continua a informarsi grazie alla televisione. Questi numeri ci devono quindi servire a prendere coscienza che in generale, chiamate a prendere una posizione, le persone sono tendenzialmente contro l’energia nucleare. Ma le persone vanno informate e i nuclearisti faranno di tutto per far passare sotto silenzio questo referendum.

L’esistenza di tutte queste pagine Facebook possono quindi essere un importante strumento non solo comunicativo, ma anche organizzativo di questa lunga e difficile campagna elettorale.

 

 

Andrea Ragona - presidente Legambiente Padova


Succede in città

>>> Giovedì 7 Aprile

Serata filippina per il progetto “IncontrArci. Circoli aperti ai popoli” – organizzato da Arci Padova in collaborazione con ADF Associazione Donne Filippine - presso Fahrenheit 451 in Via Tommaseo n.96a alle ore 21.30 - In programma una sfilata di abiti tradizionali, un video con suggestivi panorami delle Filippine e la performance dell'University of the East Chorale, il coro ufficiale dell'Università di Manila (Filippine) – ingresso libero e gratuito anche senza tessera Arci – per informazioni sito www.arcipadova.org, email padova@arci.it , tel. 049 8805533

“Filosofia come terapia: Romana Bassi legge F. Bacone” – presso l’ Aula magna del Liceo Tito Livio in Riviera Tito Livio n.9 alle ore 17.00 - Filosofia come terapia, come esercizio dello spirito e della mente, come educazione all’umanità, all’equilibrio, alla saggezza. Filosofia come stile di vita, come disciplina degli affetti, come ricerca dell’armonia con sé e con il mondo. Quest’anno il programma tocca momenti cruciali del pensiero occidentale, in sintonia con l’assunto di fondo: l’attualità e l’urgenza del fare filosofia. La formula prevede la lettura e il commento di passi di filosofi e scrittori – ingresso libero

>>> Venerdì 8 Aprile

Proiezione de “Lo stravagante mondo di Greenberg” per genitori con neonati nell’ambito dell’iniziativa “Cinemamme” – organizzato dall’Associazione Città delle mamme – presso Porto Astra in via Santa Maria Assunta n.20 alle ore 10.15 - una serie di proiezioni dedicate alle donne in fase di allattamento ma anche ai papà che somministrano il biberon ai loro bambini. L'idea è quella di dare la possibilità ai genitori di recarsi al cinema ed assistere alle proiezioni con i piccoli di età compresa tra 0 e 12 mesi. La proiezione dei film avviene con un volume più basso del normale, è possibile portare in sala i biberon e altro cibo, ed è offerto uno spazio dedicato al fasciatoio e allo scaldabiberon. Dopo le proiezioni sono previsti degli incontri tematici. Questa settimana, dopo il film di Noah Baumbach,“L’arrivo del neonato in famiglia: riassetto organizzativo e relazionale” – ingresso gratuito – per informazioni sito www.cinemamme.net, email abigi@remedia.it

“Le navi e i Vichinghi” convegno nell’ambito del ciclo “Alla scoperta del mondo antico” – organizzato dall’Associazione Gruppi Archeologici del Veneto – presso la Casetta del parco Piacentino in Via Piacentino alle ore 21.00 – tenuto da Adriana Martini – ingresso libero – per informazioni sito www.gruppiarcheologicidelveneto.it, email gadvpd@tin.it, tel. 049 8646701

>>> Sabato 9 Aprile

“Quale agricoltura a quale prezzo?” seminario – organizzato da ACS Associazione di Cooperazione e Solidarietà – presso la Sala Polivalente in Via D. Valeri - Agricoltura rurale, agroindustria e migrazioni: l'alta concentrazione dei mezzi e delle zone di produzione, l'intensa industrializzazione del settore e le forti spinte alla concorrenza sono causa di gravi problemi ambientali e dell'emigrazione di intere comunità rurali impoverite verso bacini di lavoro, in particolare agricoli, sempre più precari. Un seminario che analizza la situazione locale e quella globale ed alcune esperienze positive a confronto, nel segno del rispetto del lavoro contadino e della sostenibilità ambientale – ingresso libero – per informazioni sito www.acs-italia.it, email info@acs-italia.it o 049 8648774 

“Medicina di genere: uomo e donna vanno curati in modo uguale?” convegno – organizzato dalla fondazione Marisa Bellisario – presso l’Aula Magna del palazzo del Bo in Via VIII febbraio n.2 dalle ore 9.00 alle 13.00 - un convegno sulla "medicina di genere", una nuova dimensione della medicina che studia l’influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, la fisiopatologia e la patologia umana.
Il convegno, rivolto alla comunità scientifica ed ai medici, è aperto alla cittadinanza – ingresso libero – per informazioni email bellisario.veneto@yahoo.it o info@mp-comunicazione.it, tel. 049 8761716 o 049 8774001

Terzo incontro sul tema “Vivere con gli animali” – organizzato dal CdQ 2 e la Clinica Veterinaria Arcella– presso l’area cani del parco Morandi alle ore 10.00 – “Esperienze di un’area cani” con Gli amici del piccolo parco, “L’educazione del cane. Pratica con i cani” con la Dott.ssa Patrizia Coccato – partecipazione libera a cani e persone – per informazioni sito www.padovanet.it, email cdq2.arcella@comune.padova.it

>>> Domenica 10 Aprile

“3° incontro di nordic walking a Padova” – organizzato dall’Associazione Volontà di Vivere Noi e il cancro – presso il Parco Fenice Lungargine Rovetta n.28 a Isola di Terranegra (Pd) alle ore 9.00 - in caso di maltempo la manifestazione si svolgerà comunque. Programma: percorso di 6 Km. Verranno messi a disposizione, fino ad esaurimento, i bastoncini da Nordic Walking – per informazioni sito www.volontadivivere.org, email associazione@volontadivivere.org , tel. 049 8025069

Convegno Anffas “Nostrano” conclusivo del progetto “insegnarte” – organizzato da Anffas Alta Padovana – presso la Sala Anziani di Palazzo Moroni alle ore 9.00 – il progetto “insegnarte” analizza i contributi dell'handicap nelle scuole dell'obbligo. Ci sarà la proiezione del film “Handiamo” di Paolo Prudenziato – intervengono, tra gli altri, il Prof Umberto Curi (Direttore Dipartimento di Filosofia) e la Prof Rinalda Montani (Presidente comitato Unicef di Padova) – ingresso libero e gratuito – per informazioni email info@csvpadova.org , tel. 049 5747646

Concerto di Primavera degli Istituti comprensivi “Curbastro” e “Marsilio da Padova” – presso l’Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano in Via Altinate n.71 alle ore 17.00 – ingresso libero – per informazioni email PDIC88600D@ISTRUZIONE.IT

>>> Lunedì 11 Aprile

“Salute e ambiente nel piatto” convegno – organizzato da Legambiente Limena e Slow Food Castelfranco Alta Padovana – presso la Sala Consiliare a Piazzola sul Brenta (Pd) alle ore 20.45 - come riconoscere qualità e insidie del cibo che acquistiamo, per la nostra salute e per l'ambiente che ci circonda. Un "viaggio" intorno al cibo guidati dal prof. Matteo Giannattasio, medico e agronomo, docente presso l'Università di Padova del corso di "Qualità degli alimenti e salute del consumatore". Un'occasione per scoprire tutto quello che c'è da sapere sul cibo per una scelta consapevole ed un uso razionale e ambientalmente sostenibile – ingresso libero – per informazioni sito legambientelimena.it, email segreteria@legambientelimena.it , cell. 347 4936232

Proiezione di “Una manciata di terra” nell’ambito del cineforum sulla Palestina “La memoria e la speranza” – organizzato da Associazione per la Pace, ACS Ass. di Cooperazione e Solidarietà, CdQ 4 e Arci Padova – presso la Sala Fronte del Porto in Via Santa Maria Assunta alle ore 20.45 – film di Sahera Dirbas del 2008 racconta il passaggio della memoria collettiva palestinese dalla prima generazione di profughi all'ultima e il rapporto con la terra d’origine, spesso molto diverso tra padri e figli – interviene Fidè Abuhamdiya (proveniente da Hebron) – ingresso libero

>>> Martedì 12 Aprile

“Pensioni e dignità. Realtà attuale, rivendicazioni e proposte” nell’ambito del ciclo di incontri sulla qualità della vita – organizzato da Coordinamento Donna lega Spi Q. 1/5 e dai circoli Auser Savonarola e Basso Isonzo - presso le Ex scuderie a fornace Carotta in piazza Napoli n.41 dalle ore 17.00 alle 19.00 – intervengono Rosanna Bettella (segretaria generale Spi Cgil di Padova) e Anna Bilato (direttrice patronato Inca Cgil di Padova) – ingresso libero – per informazioni sito www.padovanet.it, email cdq5.piazzanapoli@comune.padova.it , tel. 049 8205048 - 8801166

>>> Mercoledì 13 Aprile

“Rose a Ninfa e S. Caterina: tra mito romantico e suggestione artistica” incontro nell’ambito di “FIORdi ROSE” – organizzato dall’Associazione Il giardino segreto - presso la Sala Caduti di Nassiriya in Piazza Capitaniato alle ore 18.30 - ciclo di conferenze che offrono informazioni e curiosità sulla rosa, intesa sia come oggetto botanico e decorativo, sia come oggetto di metafore e simboli, fortemente presenti nell'immaginario sociale. Ciascun incontro, tenuto da docenti ed esperti, affronta la tematica della "rosa" da una specifica prospettiva, così da poter offrire una visione multidisciplinare di uno tra i fiori più conosciuti, citati e amati. Questa settimana l’incontro è tenuto da Costanza Lunardi (scrittrice e giornalista, collaboratrice della rivista Gardenia) – ingresso libero – per informazioni cell. 348 2842503 o 347 4296109

Proiezione di “WATER” nell’ambito della rassegna “La storia, il pensiero, l’individuo” – organizzata dall’Uaar Unione degli atei e degli agnostici razionalisti – presso la Sala Fronte del Porto in Via Santa Maria Assunta lle ore 21.00 - la rassegna vuole offrire l'opportunità, attraverso il coinvolgimento in un racconto o l'immedesimazione con un personaggio e con una visione da diverse prospettive, di vedere confermate le proprie tesi oppure fare i conti con un benefico dubbio. Questa settimana il film di Deepa Metha del 2005 – ingresso libero e gratuito – per informazioni sito www.uaar.it/padova, email padova@uaar.it, cell. 377 2106765

>>> Giovedì 14 Aprile

“Filosofia come terapia: Cristina Rossitto legge Aristotele” – presso l’ Aula magna del Liceo Tito Livio in Riviera Tito Livio n.9 alle ore 17.00 - Filosofia come terapia, come esercizio dello spirito e della mente, come educazione all’umanità, all’equilibrio, alla saggezza. Filosofia come stile di vita, come disciplina degli affetti, come ricerca dell’armonia con sé e con il mondo. Quest’anno il programma tocca momenti cruciali del pensiero occidentale, in sintonia con l’assunto di fondo: l’attualità e l’urgenza del fare filosofia. La formula prevede la lettura e il commento di passi di filosofi e scrittori – ingresso libero

“Le periferie come risorse per la comunità” incontro sul tema "Le periferie urbane tra limiti ed opportunità" – organizzato dall’Istituto nazionale di bioarchitettura – presso le Ex scuderie di piazza Napoli n.41 alle ore 21.00 – relatore Arch. Giovanni Furlan – per informazioni email padova@bioarchitettura.it, cell. 340 5493216

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

>>> Venerdì 8, Sabato 9 e Domenica 10 Aprile

Campagna nazionale “Uova di Pasqua” per l’AIL – presso le principali piazze e centri commerciali di Padova e provincia – con un’offerta minima di 12 euro si potrà ricevere un uova di pasqua da gr. 400 contribuendo così a sostenere il reparto di oncoematologia pediatrica di Padova – per informazioni sito www.ailpadova.it, email segreteria@ailpadova.it , tel. 049 666380

>>>fino a Domenica 10 Aprile

Mostra “Intrecci infiniti” dedicata alla Lilt di Padova – presso la Sala della Gran Guardia in piazza dei Signori tutti i giorni tranne il lunedì dalle ore 10.00 alle 18.00 - opere delle artiste Gigliola Bessega, Nellì Cordioli, Paola Failla. Forme espressive che spaziano dal figurativo all'astrazione, e consentono di apprezzare l'utilizzo di tecniche, materiali e linguaggi pittorici diversi, grazie alle diversità stilistiche di ogni artista. La mostra è dedicata alla Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori – ingresso libero

>>> fino a Domenica 17 Aprile

Mostra di ritratti “Secret Gardening” - presso Galleria Samonà in Via Roma 57 – tutti i giorni tranne il lunedì dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 - In esposizione le opere delle artiste Cora Chiavedale, Silvia Patrono e Miriam Pertegato che riproducono figure femminili. Curatore della mostra è Luca Verrini – ingresso libero – per informazioni sito http://padovacultura.padovanet.it, emailinfocultura@comune.padova.it, tel. 049 8204528

>>> entro Lunedì 18 Aprile

Invio opere per il concorso fotografico “Respirando (Breathing)” - organizzato dalla Fondazione Zoe, patrocinato da FIAP e FIAF – è la prima edizione di questo concorso fotografico internazionale. L'iniziativa, rivolta a tutti i cittadini di qualunque nazionalità, è stata pensata per approfondire il tema del respiro nella rappresentazione per immagini. Ogni opera sarà vagliata da una Giuria presieduta da Pietro Masturzo, il vincitore del "World Press Photo Contest" 2009, con il famoso scatto del grido di protesta delle donne iraniane dai tetti di Teheran – per informazioni www.fondazionezoe.it

>>> da Lunedì 11 Aprile a Domenica 15 Maggio

Mostra scientifica interattiva “Sperimentando 2011” – presso l’ex Macello in Via Cornaro n.1 bis - è una mostra scientifica interattiva con esperimenti di fisica, chimica e scienza per imparare divertendosi. La mostra aperta ad insegnanti e studenti delle scuole secondarie di tutto il Veneto ma anche a visitatori di ogni età e con diverse esigenze. L’obiettivo è quello di avvicinare in modo piacevole e divertente, ma pur sempre rigoroso, giovani e meno giovani alla scienza. Per approfondimenti

>>> da Mercoledì 13 Aprile a Mercoledì 11 Maggio

“L’ABC!” corso base di riparazione e decorazione biciclette – organizzato da La Mente Comune in collaborazione con Mani tese – ogni mercoledì dalle ore 17.30 alle 19.30 - presso il Mercatino di Mani Tese in Via Arrigoni n.51 a Peraga di Vigonza (Pd) - le attività proposte nel laboratorio prevedono la riparazione e la regolazione di componenti della bicicletta (camere d’aria, ruote, freni, selle, manubri, pedali…) e la personalizzazione (aggiunta di elementi come cestini, campanelli, parafanghi…) – l’iscrizione al corso costa 30 euro – per informazioni ed iscrizioni email lamentecomune@gmail.com

>>> da Martedì 19 Aprile a Martedì 24 Maggio

Laboratorio di riutilizzo creativo per la creazione di lampade “L’ingenuo della Lampada” – organizzato dall’Associazione La Mente Comune in collaborazione con CLAC Comunità per le Libere Attività Culturali – ogni martedì dalle ore 20.00 alle 23.00 - presso l’ex Macello in Via Cornaro n.1 - uno spazio nel quale potrai trasmettere la tua creatività a oggetti recuperati, e trasformarli in sorgenti luminose. In 6  incontri metteremo mano ai rifiuti più disparati, utilizzando tecniche alla portata di tutti per decorare, verniciare, decoupare, scomporre e ricomporre innumerevoli oggetti. Il tutto per realizzare la tua personalissima fonte di illuminazione! Non sono richieste competenze specifiche - per iscriversi è richiesta una quota di 30 euro e la tessera associativa (5 euro) – per informazioni e iscrizioni sito www.lamentecomune.it o www.clacpd.org, email lamentecomune@gmail.com

>>> fino a Luglio

Sportello “Ri-ambientiamoci” sul mondo eco e bio – organizzato da Fratelli dell’Uomo in collaborazione con Progetto Giovani e Informambiente – tutti i giovedì su appuntamento dalle ore 12.00 alle 15.00 – presso il secondo piano del Centro Culturale Altinate/San Gaetano in Via Altinate n.71 - uno sportello per dare alla cittadinanza consulenza gratuita nell'ambito della tutela e sostenibilità ambientale. Prenota un colloquio individuale di mezz'ora per avere informazioni su moltissimi argomenti: consulenze lavorative nel settore ambientale (tirocini e stage in Italia ed Estero), GAS e imprese bio (cosa sono e come sono organizzati), raccolta differenziata, condivisione di buone pratiche ambientali (biodiversità alimentare, risparmio energetico e idrico, riduzione rifiuti e carta), notizie ed informazioni sulle iniziative di sensibilizzazione del Comune di Padova – per prenotazioni email informagiovani@comune.padova.it, tel. 049 8204742

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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Reggia Carraresi via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

Torre dell'orologio piazza Capitaniato 19 venerdì e sabtao dalle 10 alle 11.30 turni ogni mezz'ora massimo 10 persone a turno

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2008 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Novità 2011: in regalo la maglietta Nucleare No Grassie a chi viene in sede a tesserarsi; tessera della Cooperativa il Ponte in regalo ai primi 20 iscritti che ne fanno richiesta.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


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