Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
21/03/2011 Newsletter num 289 inviata a 13503 iscritti

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Primo Piano

Il comitato Vota Si contro il nucleare non smobilita

Nucleare sì, anzi no, anzi forse. Non è escluso. Sembra essere questa ad oggi la posizione del governo italiano sull’energia atomica. Una posizione equivoca e potenzialmente truffaldina che lascia ampi spazi di interpretazione sul futuro piano energetico del Paese a totale danno dei cittadini che, in questo modo, rischiano di non essere correttamente informati e quindi di non poter decidere legittimamente del proprio futuro.

Ambiente

Vittoria di Legambiente e di tutti quelli che credono nell'edilizia sostenibile

Le osservazioni sulla lottizzazione exPilli a Pontevigodarzere approvate in commissione urbanistica sono quelle presentate da Legambiente, ma dietro c’è un lavoro di rete, vincente. Se il Consiglio Comunale le ratificherà senza modifiche, verrà realizzata la prima lottizzazione ad alto grado di compatibilità ambientale della storia edilizia padovana.

Democrazia Urbana

Tutti insieme per salvare i conigli abbandonati


“I piccoli mammiferi, lasciati allo stato brado, si ammalano, vengono investiti dalle auto in transito o finiscono nel mirino di qualche malintenzionato. Occorre una campagna di prevenzione per arginare questo fenomeno”. E’ questa la denuncia che riceviamo da una lettrice che volentieri pubblichiamo.

Cemento che ride

Moratoria edilizia in zona Crescini - Forcellini

Il Quartiere 4 chiede la sospensione delle edificazioni nella zona a rischio allagamenti. Cantano vittoria i cittadini che hanno già raccolto 3.000 firme contro le future edificazioni nell’area verde a fianco del parco Iris, aspettando una inversione di rotta da parte dell’amministrazione comunale.

Media e messaggi

Fukushima come Chernobyl

Pesanti reticenze sulla portata del disastro nucleare giapponese. L’11 aprile scorso l’incidente di Fukushima, dopo un mese dalla prima esplosione, è stato ufficialmente elevato dalle autorità nipponiche al livello 7. Il grado 7 è il massimo della gravità degli incidenti alle centrali nucleari secondo la graduatoria Ines, International Nuclear Event Scale, riconosciuta da tutte le agenzie per la sicurezza nucleare del mondo.

Succede in città

Mostra fotografica su Chernobyl, inaugurazione il 23 aprile alla Young Photo Gallery di Padova

Si inaugura la mostra fotografica personale di Emanuele Salvagno: “Dov’eri il 26 aprile 1986?” sabato 23 aprile 2011 alle ore 18.30 presso La Young Photo Gallery , c/o Sfizio Break Bar di Riviera Tito Livio 35, Padova.

La mostra vuole ricordare la tragedia di Chernobyl a 25 anni esatti dal suo verificarsi.

La mostra rimarrà aperta fino al 21 maggio 2011 con i seguenti orari:

Da lunedì a sabato dalle 7 alle 24; giorno di chiusura domenica. Ingresso libero.

Primo Piano

Il comitato Vota si contro il nucleare non smoblita


Nucleare sì, anzi no, anzi forse. Non è escluso. Sembra essere questa ad oggi la posizione del governo italiano sull’energia atomica. Una posizione equivoca e potenzialmente truffaldina che lascia ampi spazi di interpretazione sul futuro piano energetico del Paese a totale danno dei cittadini che, in questo modo, rischiano di non essere correttamente informati e quindi di non poter decidere legittimamente del proprio futuro. Ieri la Maggioranza, consapevole della forza del movimento antinuclearista e dell’opinione della maggior parte degli italiani, dava per conclusa la stagione del nucleare in Italia. Oggi il ministro Romani, come il presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare Veronesi, tornano a riaprire il varco delle possibilità per un non ben identificato nucleare futuro, facendo intendere la reale intenzione di riavviare la spinosa questione in tempi più propizi.

“Tutto ciò è profondamente scorretto e dannoso per i cittadini - ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza –. Con questa sorta di pubblicità ingannevole, infatti, si cerca di far calare l’attenzione sul referendum e sulla necessità di andare a votare per vincere definitivamente la sfida della modernità che deve essere basata sulle fonti rinnovabili e pulite. Noi non smetteremo di parlare dei rischi del nucleare e di sollecitare i cittadini ad andare a votare fin quando questo governo non farà azioni concrete per cancellare ogni ipotesi di ritorno all’atomo attraverso l’abrogazione delle norme per la realizzazione delle centrali”.

Rispetto all’Agenzia nazionale per la sicurezza nucleare, che Romani vorrebbe lasciare in vita per contribuire agli studi europei sui nuovi standard di sicurezza inoltre, sarebbe bene rivedere le nomine: “Se di sicurezza si deve occupare – ha aggiunto Cogliati Dezza – bisognerà allora cambiarne i responsabili, perché gli attuali Ultrà del nucleare, non rappresentano affatto una garanzia per l’obiettività dell’Agenzia”.

Il Comitato nazionale Vota SI’ per fermare il nucleare comunque non smobilita almeno fino a quando la Cassazione non si sarà pronunciata. Così pure il Comitato di Padova

Andrea Ragona, comitato padovano Vota Si per fermare il nucleare


Ambiente

Vittoria di Legambiente di tutti quelli che credono nell'edilizia sostenibile


Cambiare modo di costruire a Padova, mettendo alla base della progettazione l’attenzione per l’ambiente con l’utilizzo della bio-architettura, delle fonti di energia rinnovabile, del risparmio idrico e di tutte le buone pratiche ecologiche, senza bisogno di incentivi statali ma per scelta condivisa, è un obiettivo a portata di mano.

È sufficiente che il consiglio comunale approvi il piano di lottizzazione Pilli, a Pontevigodarzere, così come modificato a seguito del parere della commissione urbanistica, che ha recepito integralmente le osservazioni presentate da Legambiente. Nelle osservazioni, di cui abbiamo dato conto in un recente articolo (leggi qui) , si chiedeva di apportare alcune modifiche per migliorare la fruibilità degli spazi pubblici ma, soprattutto, di introdurre nelle norme di attuazione precisi parametri e prescrizioni per la tutela della qualità edilizia ed ambientale del nuovo piano attuativo.

La qualità ambientale ed edilizia degli interventi di trasformazione urbana è sempre invocata ed auspicata da tutti i soggetti interessati, compresi i costruttori, ma, poi, nella fase di realizzazione, prevalgono altri interessi, prevalentemente di carattere economico e speculativo, che portano a risultati assai modesti per quanto riguarda la sostenibilità ambientale dei nuovi insediamenti, a meno che non intervengano robusti incentivi da parte della finanza pubblica.

In questo caso, e qui sta l’eccezionale novità, si sta scegliendo un’altra strada: costruire bene, nel rispetto di precisi parametri di qualità, non diventa più un’opzione da consigliare e, magari, incentivare con il denaro pubblico, ma un obbligo derivante dalle norme di attuazione del piano.

Questo risultato, deriva da una condivisione di intenti che ha visto molti protagonisti.

Tutto è iniziato dalla richiesta di modifiche alle norme del piano presentate da Legambiente a seguito della denuncia del portavoce del comitato di Pontevigodarzere, il sig. Massimo Camporese, che richiamava probabili rischi di carattere idrogeologico e geoambientale.

I progettisti, che già nell’impostazione del loro lavoro avevano dimostrato una particolare attenzione agli aspetti ambientali, recependo le “raccomandazioni” del Regolamento Edilizio sulla “Qualità edilizia e urbanistico ambientale degli edifici”, senza però spingersi a trasformarle in norme prescrittive, hanno accolto con estremo favore le nostre proposte di modifica. Per bocca dell’architetto Paolo Sartori hanno, infatti, affermato: “Sono un contributo di alto valore e stimolo, siamo in sintonìa con voi eci impegneremo per riuscire a convincere gli attuatori del PUA a seguire questa strada. Sarebbe entusiasmante; lavoreremo per arrivare a questo. Il risultato sarebbe indubbiamente storico nella nostra città. Aldilà di quanto l'amministrazione deciderà di poterci prescrivere o in alternativa raccomandare (nei limiti di quanto sarà in nostro potere) faremo di tutto per realizzare questi obiettivi”.

L’ufficio istruttore della Direzione Urbanistica, diretto dall’ing. Leopoldo Lusa, ha da parte sua esaminato con interesse le osservazioni, proponendole in commissione con parere favorevole.

I “pattisti” (i consiglieri comunali che hanno sottoscritto con la nostra associazione il Patto per l’ambiente) hanno infine esercitato l’azione di sostegno necessaria per l’approvazione integrale delle osservazioni in commissione urbanistica.

Manca ora un ultimo passaggio: l’approvazione, da parte del Consiglio Comunale, del piano così come modificato a seguito del parere della commissione. Se ciò avverrà e se soprattutto le norme, corrette a seguito delle osservazioni, verranno adottate come norme tipo per tutti i futuri Piani Attuativi, si potrà aprire una nuova fase nell’edilizia padovana; una fase improntata alla effettiva sostenibilità ambientale.

 

Lorenzo Cabrelle - Legambiente Padova


Democrazia Urbana

Tutti insieme per salvare i conigli abbandonati

A Padova vi sono due luoghi (uno in periferia, nei pressi dell’autostrada; l’altro centrale e molto frequentato) dove vive, in stato di abbandono, un numero rilevante di coniglietti nani. Si tratta di animali “rimpiccioliti” dall’uomo e riprodotti come animali d’affezione. Lasciati senza cure allo stato selvatico, si rifugiano in cunicoli sotterranei, ma non sono in grado – per caratteristiche e dimensioni - di sopravvivere in un ambiente urbano ostile, soprattutto a causa del traffico.

L’inverno scorso, i coniglietti della zona periferica sono stati decimati dal freddo, dalle malattie e dalla mancanza d’acqua e di cibo (pochi fili d’erba su una rotonda in mezzo al traffico, coperti di polvere e piombo). Sembra impossibile, ma qualcuno si è anche “divertito” (così ha ammesso sui giornali) a scannarli e a farli azzannare dai cani. Qualcuno che ha male interpretato il problema ha operato una vera e propria strage a colpi di carabina. Nella zona più centrale, qualcuno porta loro del cibo; attualmente però non siamo in grado di fornire il numero degli esemplari in difficoltà.

Chi per primo si è occupato di questa tragica situazione ha contattato veterinari, enti, associazioni e persino la Protezione civile che, già un paio d'anni fa, parlava di "fattorie didattiche", ma finora nulla è stato fatto. Sono state inviate varie segnalazioni ad alcuni quotidiani padovani, ma sono riuscite a rompere il muro di silenzio che avvolge questa vicenda.

Proponiamo che la nostra Amministrazione Comunale – attraverso l’Assessorato all’Ambiente – attui una campagna contro l'abbandono di queste bestiole, magari con l’aiuto finanziario di quei cittadini che hanno a cuore il problema.

Chi fra i lettori volesse aderire a questa campagna, può contattate la redazione di Ecopolis che ci metterà in contatto. Grazie.

Emanuela Battilana,


Cemento che ride

Moratoria edilizia in zona Crescini - Forcellini

Dopo una lunga ed accesa discussione, lunedì 18 aprile il Consiglio di Quartiere 4 ha approvato una mozione indirizzata al Comune affinchè vengano sospese le edificazioni e i relativi piani nel bacino Crescini-Forcellini, colpito di recente da gravi e ripetuti allagamenti, almeno fino a che non saranno realizzate tutte le opere di salvaguardia idraulica previste, compresa quindi una nuova idrovora a Forcellini.

Apprezziamo la mozione approvata dal Quartiere: smetter di costruire in un area a rischio allagamenti è un gesto di buon senso. Questa mozione rappresenta un primo passo in questa direzione e contiene numerosi richiami alle precedenti prese di posizione del Quartiere che si è sempre opposto all'edificazione nell'area verde in zona parco Iris.

Critichiamo invece le recenti dichiarazioni dell'assessore al verde Micalizzi, che nelle settimane scorse ha descritto i progetti sull'area verde attigua al parco Iris, compresa tra via Forcellini e via Canestrini: si vorrebbero far costruire altri 70 appartamenti circa, ottenendo in cambio una parte di terreni dove realizzare un ampliamento del parco esistente. Secondo l'assessore sarà così realizzato "un bel polmone verde a dimostrazione che la pensiamo proprio come la cittadinanza” (da Il Mattino di Padova 10 Aprile 2011).

Ma un polmone verde non si realizza con le betoniere! Il parco doveva essere esteso su tutta l'area verde in zona, attualmente ancora in gran parte disponibile che invece, con le nuove edificazioni verrebbe gravemente compromessa: sparirebbe definitivamente una grande area naturale, non certo compensata da un ridotto ampliamento del parco Iris circondato e racchiuso da vari palazzoni.

Sono già più di 3.000 le firme raccolte nella petizione che dice "NO a nuovo cemento nell’area verde in zona Parco Iris, SI ad un vero grande parco urbano contro gli allagamenti."

Così infatti la pensa la cittadinanza, la stessa che nei percorsi partecipati del Quartiere 3 - di cui proprio Micalizzi era Presidente all'epoca - chiese appunto di spostare le future edificazioni al di fuori della zona in oggetto, trasferendole in altre aree di proprietà comunale. Ora invece il Comune ha iniziato a vendere i suoi terreni edificabili anziché utilizzarli per trasferire gli appartamenti dalla zona Iris e, se continuerà per questa strada, finirà per costruire sia qua che là.

E' per questo che continua la mobilitazione in difesa del verde in zona parco Iris promossa da comitati di cittadini ed associazioni.

Per firmare la petizione e per approfondimenti clicca qui.

 


Coordinamento Comitato Iris


Media e messaggi

Fukushima come Chernobyl

Gli incidenti di livello sette comportano una fuoriuscita di materiale radioattivo con conseguenze importanti per salute e ambiente, come Chernobyl, nel 1986. Ma la coltre di silenzio sulla reale gravità dell’incidente di Fukushima è ancora pesante. A più di un mese dal disastro tentiamo una primissima ricostruzione di quanto è successo attraverso il confronto con l’incidente di Chernobyl.

L’allarme e l’evacuazione della popolazione

A Chernobyl dopo l'incidente il governo ucraino fece evacuare un'area di 30 km intorno al reattore, mentre i danni ingenti si sono registrati in un perimetro assai maggiore che si è esteso in gran parte dell'Europa, ma ovviamente con guasti immediati minori. La popolazione dell'ex Unione Sovietica non è stata adeguatamente informata dei forti rischi legati alla contaminazione radioattiva e per questo motivo molti cittadini ignari del pericolo atomico stanno pagando con la propria salute gli effetti della radioattività. In Giappone, nonostante la tecnologia d’avanguardia e l’alto livello d'informazione del paese, troviamo stesse situazioni e stesse procedure. Il governo ha allertato solo la popolazione residente fino a 30 km dalla centrale, mentre le radiazioni sono arrivate, anche de attenuate fino a Tokyo (la capitale che conta oltre 13 milioni d'abitanti e che dista circa 240 km), contaminando in parte acqua e cibo. Anche a Fukushima la gestione del disastro è segnata da reticenze e disinformazioni.

La contaminazione

Il disastro provocato dall'esplosione del reattore di Chernobyl non ha causato solamente morte e distruzione in maniera diretta, nell'immediato, ma ha fatto danni anche e soprattutto a distanza di 25 anni. Sono ancora più di 7 milioni le persone esposte al rischio della contaminazione e costrette a mangiare cibo radioattivo e a bere acqua radioattiva, con un significativo abbassamento delle difese immunitarie e conseguente moltiplicazione di numerose patologie. Anche a Fukushima c'è stata una contaminazione molto significativa delle derrate alimentari, che ha provocato un allarme diffuso in assenza di informazioni dettagliate e sicure fornite alla popolazione coinvolta. E' evidente, ad oggi, l'incapacità di un controllo preciso e accurato da parte delle autorità governative sia della contaminazione delle derrate alimentari e della falda acquifera, che per quella, assai significativa, dell'ecosistema marino.

Gli incidenti e le soluzioni messe in campo

Nel reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, del tipo Rbmk, divampò un incendio che provocò il cedimento del tetto superiore costituito da ben 2.700 tonnellate di cemento armato. Il reattore si trasformò in un violento vulcano in esplosione per l'effetto camino creato dalla spaccatura del tetto afflosciato su se stesso che scoperchiò il nocciolo in attività. Nel disastro di Fukushima la gravità dell'incidente è stata portata a livello 7, lo stesso di Cernobyl. L’Azienda elettrica proprietaria della centrale “spera” di poter “stabilizzare” i reattori in 6-9 mesi, ma con quali procedure non è molto chiaro.

 

 

Lucio Passi, portavoce Legambiente Padova l


Succede in città


>>> Giovedì 21 Aprile

“La primavera del Maghreb” testimonianze dalla Tunisia – organizzato da ACS, Agronomi e Forestali S.F., ARCI, Donne in Nero, Rete degli studenti, Studenti per, Circolo de “Il Manifesto” – presso la Sala Polivalente in Via Diego Valeri alle ore 18.00 - Per capire le rivolte dei popoli della sponda sud del Mediterraneo, la volontà di cambiamento di molti giovani che anelano alla libertà ed alla democrazia, giustizia e migliori condizioni di vita. Per sollecitare l’Europa ad aprirsi alla sponda Sud del Mediterraneo, senza interventi armati, e perché questo mare diventi un “ponte e non una barriera” – intervengono Samia Fraouis (Associazione Donne tunisine per la Ricerca e lo Sviluppo) e Fabio Merone (italo tunisino ricercatore all'Istituto Universitario Orientale di Napoli)

 

“Birmania: il paese delle mille pagode” reportage – organizzato dall’associazione Arte Laterale – presso la Sala G. La Pira in Via Tonzig n.9/a alle ore 20.30 - Il fotografo Aldo Gabbana presenta in una videoproiezione il suo ultimo reportage dedicato alla Birmania, con il commento di Lucialba Fiorese. Iniziativa aperta a tutti, in particolare agli appassionati di fotografia e di viaggi – ingresso libero – per informazioni sito www.artelaterale.it, email info@artelaterale.it, cell. 346 0227426

 

>>> Venerdì 22 Aprile

“Cadoneghe resistente” spettacolo – organizzato dall’Anpi – presso la Sala Consiliare del Municipio di Cadoneghe (Pd) alle ore 21.00 – i giovani dell'ANPI raccontano la storia della Resistenza e della lotta per la democrazia  di Cadoneghe. Il racconto di una giovane padovana (Clara Doralice) che formò un gruppo di partigiane nel Montagnanese per combattere il nazifascismo, ne subì le feroci ritorsioni per amore della libertà e per dare dignità e futuro alla nuova Italia

 

“I dervischi rotanti” spettacolo di danza – presso il Teatro Verdi in Via dei Livello n.32 alle ore 21.15 - i Galata Mevlevi Ensemble portano in scena uno spettacolo tra danza e cerimoniale religioso praticato dai danzatori "dervisci", nel XIII secolo, dell'ordine dei mistici "mevlevi" di Konia in Turchia. Ad accompagnare lo spettacolo di danza "dervischi rotanti: danzatori fra terra e cielo" la musica dei flauti verticali nay oltre che di tamburi. Per approfondimenti – ingresso platea/galleria 15/10 euro – per informazioni sito www.spaziogershwin.org, email infocultura@comune.padova.it o info@spaziogershwin.org

 

La Cantina dei Bardi concerto folk rock – presso Fahrenheit 451 in Via Niccolò Tommaseo n.96a alle ore 22.00 - ''La Cantina dei Bardi'' è formata da Elisa ''Erin'' Bonomo, cantautrice di Mira, Giulia Ortolan, violinista diplomata al Conservatorio di Adria di estrazione classica e Cristian ''Baga'' Bagattin, percussionista autodidatta. Nell'ottobre del 2010 si aggiunge un nuovo elemento alla line-up, ovvero il basso e il clarinetto di Marco Barbieri, personalità eclettica che spazia senza problemi dal jazz al pop. La musica de La Cantina dei Bardi non ha una vera e propria classificazione. E' frutto di provenienze ed esperienze diverse dei vari componenti, composta da venature classiche, caraibiche, jazz e pop che le conferiscono un'identità propria – ingresso libero con tessera Arci

 

The Blues Children concerto blues – presso il St. John’s Pub in Piazzale S. Giovanni alle ore 21.30 - le cover più significative del blues dalle origini ad oggi. Tra una canzone e l'altra, Adriano Brunelli racconterà la storia del blues in chiave storico-biografica, inserendo nel commento anche aneddoti sugli artisti e sulle canzoni – per informazioni tel. 049 8720100

 

Concerto strumentale di Cabeki – presso la Mela di Newton in Via della Paglia n.2 alle ore 21.30 - ''Cabeki'' è il progetto strumentale di Andrea Faccioli, polistrumentista e compositore. Nato da rielaborazioni di musiche di scena scritte per teatro e immaginifiche colonne sonore, Cabeki si muove fra strumenti convenzionali e non convenzionali strumenti/giocattolo, fra composizioni che si sviluppano in intrecci di suoni acustici ed elettrici, impalcature armoniche e melodie sospese, spezzate da brevi interventi elettronici – ingresso libero con tessera Arci

 

 

>>> Sabato 23 Aprile

Inaugurazione mostra “Dov’eri il 26 aprile 1986?” su Chernobyl – presso lo Sfizio Break Bar in Riviera Tito Livio n.35 alle ore 18.30 – mostra fotografica personale di Emanuele Salvagno, artista padovano. La mostra vuole ricordare la tragedia di Chernobyl a 25 anni esatti dal suo verificarsi – per informazioni sito www.layoungphotogallery.it

 

Mamuthones in concerto – presso la Mela di Newton in Via della Paglia n.2 alle ore 21.30 - suonerà Alessio Gastaldello in una serata da solista. Show case per la presentazione del nuovo disco – ingresso libero con tessera Arci

 

Ska J & Rough&tough serata dedicata alla musica giamaicana – presso il CSO Pedro in Via Ticino n.5 alle ore 22.00 - Il gruppo degli Ska J è specializzato in musica jazz arrangiata in chiave afro-jamaicana. La strumentazione è acustica ed è formata da voce, batteria, chitarra, contrabbasso, organo Hammond, due sax e un trombone. Rough&Tough è una serata padovana dedicata alla musica giamaicana e afroamericana degli anni ‘50, ‘60 e ’70: ska, calypso, rocksteady, early reggae, roots, blues, r&b, rock ‘n’ roll, soul, funk, hammond grooves, souljazz – ingresso 5 euro

 

 

>>> Martedì 26 Aprile

Ricordiamo Michele Zoccarato, il poeta operaio vittima del lavoro. Il funerale si terrà martedì 26 alle ore 10.00 a Taggì di Sotto.

 

Presentazione del libro “Il sacrificio dei Padovani nella guerra di liberazione” – organizzata dal CdQ 2 Nord – presso la Casetta del parco Piacentino in Via D. Piacentino alle ore 21.00 - In occasione del 60° anniversario della guerra di Liberazione e della Resistenza, una serata di presentazione del libro di Cirillo Menzato "Il sacrificio dei padovani nella guerra di liberazione (1943 - 1945)" alla quale partecipa anche l'autore – ingresso libero – per informazioni sito www.padovanet.it, email cdq2.arcella@comune.padova.it, tel. 049 616540 - 8205080

 

 

>>> Mercoledì 27 Aprile

"Rose d'autunno fra notazioni botaniche e citazioni d'autore" incontro nell’ambito di FIORdi ROSE – organizzato dall’associazione Il giardino segreto – presso la Sala "Caduti di Nassiriya" in Piazza Capitaniato alle ore 18.30 - ciascun incontro, tenuto da docenti ed esperti, affronta la tematica della "rosa" da una specifica prospettiva, così da poter offrire una visione multidisciplinare di uno tra i fiori più conosciuti, citati e amati – tenuto da Enza Torrenti (copywriter, scrittrice e autrice del libro omonimo) – ingresso libero – per informazioni cell. 348 2842503 o 347 4296109

 

Jack Cantina e le Vinacce Acustiche concerto nell’ambito della rassegna “Music Sofa. Aperitivi musicali all'Informagiovani'' – presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano in Via Altinate n.71 alle ore 18.00 - Jack Cantina e le Vinacce Acustiche propongono un power folk d’autore ironico e divertente proposto in chiave solista da un istrionico cantante e chitarrista – ingresso libero – per informazioni tel. 049 8204742

 

 

>>> Giovedì 28 Aprile

Proiezione di “Metropolis” di Fritz Lang con musica dal vivo nell’ambito di “Impara l’arte” – organizzato da Amici della musica, Centro d'arte degli studenti dell'Università di Padova, Orchestra di Padova e del Veneto in collaborazione con Università di Padova ed Esu – presso il cinema Mpx Multisala Pio X in Via Bonporti n.22 alle ore 19.30 – dopo una presentazione del film, tenuta da Marco Bellano, proiezione del famoso film di Lang restaurato, con sottotitoli in italiano e accompagnato da musica dal vivo (a cura dell'Orchestra di Padova e del Veneto) composta da Gottfried Huppertz, nella versione per 17 strumenti – ingresso intero/studenti 8/3 euro – per informazioni sito www.imparalartepadova.it, email giovani@pvorchestra.org

 

Proiezione de “La classe operaia va in Paradiso” nell’ambito della rassegna “Incursioni. Cinema e storia d’Italia” – organizzata dal CdQ 4 Sud Est – presso il cinema Fronte del Porto in via Santa Maria Assunta alle ore 21.00 – proiezione del film di Elio Petri del 1972 – interviene A. Casellato (storico dell'Università di Venezia) – ingresso libero – per informazioni email cdq4.sudest@comune.padova.it, tel. 049 8808022 – 8205076

Filosofia come terapia: Gabriele Tomasi legge Wittgenstein” – presso l’ Aula magna del Liceo Tito Livio in Riviera Tito Livio n.9 alle ore 17.00 - Filosofia come terapia, come esercizio dello spirito e della mente, come educazione all’umanità, all’equilibrio, alla saggezza. Filosofia come stile di vita, come disciplina degli affetti, come ricerca dell’armonia con sé e con il mondo. Quest’anno il programma tocca momenti cruciali del pensiero occidentale, in sintonia con l’assunto di fondo: l’attualità e l’urgenza del fare filosofia. La formula prevede la lettura e il commento di passi di filosofi e scrittori – ingresso libero

 

Serata Armeno-sufi musica e testi – a cura di Nairi Onlus - presso Fahrenheit 451 in Via Tommaseo n.96a alle ore 21.30 - letture di brani tratti da “La Masseria delle Allodole” di A. Arslan con accompagnamento musicale. Legge Marica Rampazzo. A seguire performance di danza sufi e tanura con Nené Hammadi

 

 

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

 

>>> mese di Maggio

“Studia meno… ma meglio!” corso di metodo di studio – organizzato dall’associazione Meraviglia – tutti i venerdì di maggio dalle ore 18.30 alle 20.00 - presso il Centro culturale e aggregativo Ada Negri in via Vigonovese n.65 - per molti studenti, anche dotati, la mancanza di un metodo di studio è il fattore principalmente responsabile della scarsa qualità dell'apprendimento e di un atteggiamento insofferente verso lo studio. Durante gli incontri, teorico-pratici, verranno proposte delle metodologie di studio e tecniche di memorizzazione rapida utili ad utilizzare al meglio il tempo dedicato allo studio – per informazioni sito www.padovanet.it/progettogiovani, email associazione.meraviglia@gmail.com, cell.349 6335603

 

>>> fino a Domenica 15 Maggio

 

Mostra scientifica interattiva “Sperimentando 2011” – presso l’ex Macello in Via Cornaro n.1 bis - è una mostra scientifica interattiva con esperimenti di fisica, chimica e scienza per imparare divertendosi. La mostra è aperta ad insegnanti e studenti delle scuole secondarie di tutto il Veneto ma anche a visitatori di ogni età e con diverse esigenze. L’obiettivo è quello di avvicinare in modo piacevole e divertente, ma pur sempre rigoroso, giovani e meno giovani alla scienza. Per approfondimenti

 

 

>>> fino a Luglio

 

Sportello “Ri-ambientiamoci” sul mondo eco e bio – organizzato da Fratelli dell’Uomo in collaborazione con Progetto Giovani e Informambiente – tutti i giovedì su appuntamento dalle ore 12.00 alle 15.00 – presso il secondo piano del Centro Culturale Altinate/San Gaetano in Via Altinate n.71 - uno sportello per dare alla cittadinanza consulenza gratuita nell'ambito della tutela e sostenibilità ambientale. Prenota un colloquio individuale di mezz'ora per avere informazioni su moltissimi argomenti: consulenze lavorative nel settore ambientale (tirocini e stage in Italia ed Estero), GAS e imprese bio (cosa sono e come sono organizzati), raccolta differenziata, condivisione di buone pratiche ambientali (biodiversità alimentare, risparmio energetico e idrico, riduzione rifiuti e carta), notizie ed informazioni sulle iniziative di sensibilizzazione del Comune di Padova – per prenotazioni email informagiovani@comune.padova.it, tel. 049 8204742



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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Reggia Carraresi via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2008 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Novità 2011: in regalo la maglietta Nucleare No Grassie a chi viene in sede a tesserarsi; tessera della Cooperativa il Ponte in regalo ai primi 20 iscritti che ne fanno richiesta.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.

 

 

 

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