Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
19/05/11 Newsletter num 293 inviata a 13623 iscritti

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Primo Piano

Sabato 21 al mare contro il nucleare

Grande successo del referendum consultivo in Sardegna di domenica scorsa. Il 60% dei cittadini ha votato, superando il quorum e il 98% ha votato contro il nucleare. Ora bisogna vincere quello nazionale del 12 e 13 giugno. Sabato prossimo catena umana a Chiogga e in tutti i siti italiani dove potrebbero costruire le centrali atomiche.

Ambiente

Revamping: il TAR dà ragione ai Comitati

“Viva soddisfazione”, lo dicono i Comitati “E noi?” e “Lasciateci respirare” per la sentenza del TAR che ha confermato che l’intevento di Revamping dello stabilimento di Italcementi situato nel Parco dei Colli Euganei è contrario alle normative vigenti, come i Comitati hanno sempre sostenuto.

Democrazia Urbana

Ripensare la città insieme per raggiungere gli obiettivi del 2020

Padova, comune nel “Patto dei Sindaci”, prevede di ridurre le proprie emissioni di 380.000 tonnellate di CO2 con il proprio “Piano Clima” (Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile).

Cemento che ride

Anello ciclabile, un appello per salvare il paesaggio

Il tratto Lozzo-Vo’ Vecchio si affaccia sul versante occidentale dei Colli Euganei, offrendo uno splendido panorama. Ora, dopo anni di incuria, l’ente Parco sembra orientato ad abbandonarlo definitivamente: occorre un progetto di riqualificazione, volto a tutelare il transito dei cicloturisti e il valore paesaggistico dell’area.

Media e messaggi / Poesia?

Acqua e ingenuità

Preferire l’acqua per tutti è una scelta ingenua. Ovvero sincera, schietta, innocente, semplice. I sì al referendum del 12 e 13 giugno saranno una manifestazione di candore d’animo.

Succede in città

Ridurre i rifiuti? acquisti intelligenti

Sabato 21 maggio alle 16,30 si inaugura E.P. ECONATURASHOP, nuovo negozio convenzionato con Legambiente.

Un negozio Ecologico, Biologico e Naturale che ha come filosofia principale quella di ridurre il più possibile i rifiuti che ogni giorno produciamo nel rispetto dell’ambiente che ci circonda, stando comunque attenti anche alle esigenze della vita quotidiana. Per questo proponiamo la vendita di prodotti sfusi selezionati e di qualità che vanno da quelli di genere alimentare secchi come pasta e riso a quelli per la pulizia della casa e della persona tutti rigorosamente certificati ICEA, inoltre da noi potete trovare anche prodotti alimentari confezionati Biologici, caraffe filtranti per l’acqua, gasatori Happy Frizz per produrre l’acqua gasata in casa, giochi Ecologici per bambini, pannolini lavabili Ecologici per bambini, prodotti per il corpo Weleda, elettroinsetticidi Mo-el, e tanto altro.

Per tutti i soci Legambiente che presenteranno la tessera 2011 E.P. ECONATURASHOP farà lo sconto del 10% (non comulabile con altre promozioni in atto) su tutti i prodotti, escluso gli alimentari. Erica e Piera vi aspettano.

E.P. ECONATURASHOP è in via Buonarroti 155, zona Arcella 049/2956313 econaturashop@gmail.com

Primo Piano

Sabato 21 al mare contro il nucleare


Pochi qui lo sapevano, ma domenica scorsa in Sardegna si votava per un referendum consuntivo contro il nucleare. Nonostante l'opera di disinformazione (come dappertutto molti credono che il governo abbia fatto saltare il referendum) e di mancata informazione (il regolamento per la Rai e le relative trasmissioni informative sono partite con qualche settimana di ritardo) i cittadini sardi hanno di gran lunga fatto superare il quorum (bastava il 30% degli aventi diritto) riversandosi a votare ben al di là dei luoghi dove c'erano le amministrative e raggiungendo la quota del 60%. E ben il 98% ha votato contro il nucleare.
Ê per noi un grande successo, raccogliamo i frutti di un lavoro continuo e costante realizzato sul territorio, é per noi la conferma di quello che stiamo dicendo da mesi: gli italiani non vogliono il nucleare.

Ora dobbiamo diffondere ovunque questo risultato.

Partecipiamo e coinvolgiamo quanta più gente possibile alle dieci catene umane "per chiudere il nucleare" che si svolgeranno sabato 21 maggio . Nel Veneto si la catena umana si svolgerà a Sottomarina Chioggia, che assieme a Legnago e Cavarzere è una delle località designate per la costruzione di una possibile centrale atomica nella nostra regione.

Per partecipare la partenza da Padova è alle ore 11,30 dal parcheggio scambiatore Voltabarozzo. Per dare conferma o per ulteriori informazioni circolo@legambientepadova.it o telefonare allo 049/8561212.
Le catene umane sono organizzate in tutt’Italia dai Comitati vota no contro il nucleare.

Ad oggi ancora non siamo sicuri che il referendum sul nucleare si farà, è peró fondamentale usare questi giorni per parlare con la gente e diffondere l'informazione sui referendum, perchè comunque, anche se la truffa andrà in porto e la maggioranza di governo scipperà il referendum sul nucleare, sarà molto importante che il 12 e 13 giugno gli italiani vadano a votare in massa contro la privatizzazione dell’acqua.

Lucio Passi, portavoce Legambiente Padova


Ambiente

Revamping: il TAR dà ragione ai Comitati


I Comitati “E noi?” e “Lasciateci respirare” esprimono viva soddisfazione per la sentenza del TAR che ha confermato quanto è apparso chiaro fin dall’inizio e cioè che l’intevento di Revamping dello stabilimento di Italcementi situato nel Parco dei Colli Euganei è contrario alle normative vigenti, come coraggiosamente i Comitati hanno sempre sostenuto.

Alla luce della sentenza del TAR di Venezia, chiara e inequivocabile, l’operato della Presidente del Parco Colli Euganei nonché della Presidente della Provincia di Padova, desta ancora più meraviglia essendo stato apertamente dichiarato illegittimo.

Nonostante la soddisfazione espressa, i Comitati “E noi?” e “Lasciateci respirare” si rammaricano che gli amministratori, in particolare quelli di Monselice, abbiano operato in spregio delle normative e abbiano disdegnato il confronto con la popolazione rendendo doveroso e necessario il confronto nelle aule dei tribunali.

Questo comportamento non può essere giustificato in alcun modo e in nessun contesto, ma è ancora meno accettabile quando si mette a rischio la salute dei cittadini e si provocano danni irreversibili al territorio.

La sentenza del Tar ha riconosciuto, inoltre la legittimazione dei “comitati spontanei che si costituiscono al precipuo scopo di proteggere l’ambiente, la salute e/o la qualità della vita delle popolazioni residenti su un territorio circoscritto.”

I Comitati “E Noi?” e “Lasciateci Respirare” hanno invece dovuto combattere contro l’arroganza delle amministrazioni e i continui tentativi di delegittimazione.

Sono stati chiamati a misurarsi con lo strapotere economico della multinazionale che è giunta, persino a intentare contro di essi una causa per diffamazione per un valore di €160.000 e a finanziare una sondaggio propagandistico nel tentativo di condizionare l’opinione pubblica.

Con la sentenza n. 803/2011 del TAR del Veneto da oggi tutti sono chiamati a partecipare ad una nuova fase di protezione e di sviluppo del Parco dei Colli Euganei nel rispetto della sua Legge.

I Comitati “Lasciateci Respirare” e “E Noi?”


Democrazia Urbana

Ripensare la città insieme per raggiungere gli obiettivi del 2020

 

Un obiettivo ambizioso se si pensa che molte città italiane con condizioni di partenza meno complesse di Padova non hanno accettato di cogliere le opportunità di questa sfida che, in effetti, richiede un impegno di non poco conto per l'amministrazione comunale. Spesso, infatti, i diversi settori lavorano in modo indipendente l'uno dall'altro e a chi si deve occupare di ambiente non resta che un numero limitato di azioni possibili e non sempre gli attori locali vengono adeguatamente coinvolti nella definizione delle politiche e nella formulazione dei progetti.

Ormai è noto che ambiti come quelli dell'urbanistica e della mobilità, ma anche delle attività produttive, hanno un impatto ambientale, e quindi un livello di produzione di emissioni climalteranti, così elevato da non poter più permettersi di svolgere le proprie attività senza prenderlo seriamente in considerazione.

Da queste prime considerazioni emerge subito la necessità di politiche urbane integrate, di maggiore coesione tra le parti e si rende necessario un impegno assiduo degli uffici preposti del settore Ambiente nel coinvolgere tutti gli altri settori, dalle cui scelte deriva l'entità dell'impatto della nostra città, affinché tutti i settori siano consapevoli fino in fondo della propria incidenza e possano venire sollecitati e coordinati affinché le loro scelte risultino sostenibili e conformi agli obiettivi del “Piano Clima” che, ricordo, implica l'attivazione di tutti gli assessorati del Comune aderente nel raggiungimento degli obiettivi secondo un disegno complessivo.

Attraverso Informambiente Agenda21, il settore Ambiente dispone già degli strumenti per informare, coinvolgere ed attivare tutti gli attori necessari, siano essi interni od esterni all'amministrazione stessa. Tuttavia sono necessarie nuove e massiccie campagne informative, divulgative e promozionali per accrescere una consapevolezza diffusa dei nuovi obiettivi che la città stessa si è posta ed è fondamentale intraprendere un serrato percorso di partecipazione con gli stake holders locali.

Le sole azioni dell’amministrazione, anche quando sviluppate con un approccio multisettoriale, non sono, infatti, sufficienti a raggiungere i targets di riduzione di emissioni e sprechi – nonché quelli di produzione di energia da fonte rinnovabile - se non affiancate dalle iniziative private, capaci di muovere investimenti ed interessi notevoli, che devono essere incentivate e promosse per attivare nuove filiere locali in grado di rispondere a domande come quella dell'efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Domande, queste, ormai di mercato, perché, in un mondo in cui ci si contende le risorse primarie, efficienza significa risparmio, risparmio significa maggiori capitali da investire e maggiori investimenti significano maggiore benessere.

La concreta e continuativa cooperazione tra gli enti pubblici e i soggetti privati – siano essi abitanti, associazioni o imprese - può essere attivata ed alimentata da processi partecipativi altamente inclusivi in cui l'iniziale spazio dell'informazione e del confronto progredisce in uno spazio di progettualità e progettazione condivisa, capace di produrre risultati effettivi.

Per quanto detto finora, non possiamo che porci in netto contrasto con le vecchie abitudini, le scelte sconsiderate e la pretestuosa ignoranza e rispondere con idee e progetti in grado di vincere l'inerzia culturale che ci ha tenuti lontani dall’innovazione e da stili di vita più sostenibili.

Uno spazio ampio e articolato per liberare desideri collettivi, esprimere buone idee e formulare grandi progetti non può più attendere: nuovi gruppi di lavoro tematici - come quelli di Agenda21 - devono potersi riunire e cominciare a lavorare insieme al resto della città e dell'amministrazione per camminare con passo veloce verso gli obiettivi del 2020.

Maurizio Pioletti


Cemento che ride

Anello ciclabile, un appello per salvare il paesaggio

Nell’intento delle associazioni che l'hanno proposto, l'anello ciclabile dei Colli non dovrebbe essere visto solo come un circuito sicuro, agevole, accessibile a tutti, ma anche come un progetto esemplare di integrazione col paesaggio, finalizzato alla sua valorizzazione. Avrebbe dovuto rappresentare, questo aspetto, uno degli elementi più convincenti di attrazione - e quindi di successo - dell'opera.
In realtà, le cose non sono andate proprio nel modo auspicato: alcune parti sono state anzi realizzate in stridente contrasto con questo obiettivo (si vedano ad esempio i vistosi sbancamenti effettuati in via Liviana). Il rischio è che ora, nel condivisibile intento di chiudere finalmente i lavori, si facciano addirittura dei passi indietro, peggiorativi rispetto ai risultati finora ottenuti.

Uno dei casi più emblematici (non l'unico, purtroppo) è quello del tratto tra Lozzo A. e Vo' Vecchio, tratto già realizzato una decina di anni fa, tutto in sede propria, sull'argine sinistro del Bisatto, affacciato su una delle più belle e integre valli pedecollinari, sullo sfondo del versante occidentale dei Colli.
Una valle che alla sua speciale bellezza unisce un grande interesse storico, essendo legata in particolare alle sistemazioni agrarie cinquecentesche, nel corso delle quali la Repubblica di Venezia istituì i famosi “retratti”. Un paesaggio insomma tra i più rappresentativi della storia del nostro territorio: le due ville che fanno da punto di partenza e di arrivo di questo tratto, villa Lando-Correr a Lozzo e villa Contarini-Venier a Vo' Vecchio, ne sono un diretto richiamo, come si deduce dai nomi dei loro antichi proprietari.

L'assurdo pericolo che si sta profilando è che questo straordinario patrimonio, anziché essere valorizzato, venga svilito, prendendo a pretesto la cattiva gestione dei lavori svolti finora. La pista arginale, infatti, è stata realizzata a suo tempo con un fondo troppo grossolano, lasciato colpevolmente senza alcuna manutenzione.
Cosa si sta decidendo di fare ora sotto la spinta della fretta, pur sacrosanta, di concludere? Non di recuperare dignitosamente l'argine in questione, ma di abbandonarlo del tutto e mandare i cicloturisti sull'argine opposto, sul quale corre una strada asfaltata, ma stretta e trafficata. Insomma, in mezzo al traffico e allontanati dall'argine più panoramico.

Una soluzione per noi inaccettabile: alla perdita della valenza paesaggistica e all'aumento della pericolosità, si aggiunge anche lo spreco di ingenti risorse per un'opera che ora viene abbandonata (e poi ci si lamenta che mancano i fondi!). Alla luce di queste considerazioni rivolgiamo un pressante appello al Parco innanzitutto, ma anche alla Provincia e ai comuni interessati, perchè si orientino sulla scelta di valorizzare nel modo più autentico territorio e paesaggio.


Legambiente Este – Italia Nostra Este e Padova – L I P U
Gruppo Amici del Verde Padova – Associazione La Biolca -
Comitato Difesa Colli Euganei – Comitato Popolare Lasciateci Respirare – Associazione Santa Lucia del Rusta



Media e messaggi

Acqua e ingenuità

Candore d’animo, sincerità, schiettezza, spontaneità. E ancora, semplicità, innocenza, inesperienza.

Questo è quel che trovo nello Zingarelli sotto la voce “ingenuità”. Osservo che sono tutte cose che si possono dire anche dell’acqua. Tra tutte vorrei soffermarmi solo sull’ultima, l’inesperienza.

Inesperienza come scarsa conoscenza di vita, che vuol dire innocenza. O dabbenaggine?

Dell’esperto si dice sia scafato, o navigato, insomma vaccinato dai rischi dell’ingenuità, uno che non cade nei tranelli. Anche questo attributo riguarda l’acqua? Certo l’acqua non può trattenere memoria se non nella forma degli inquinanti che è costretta a portarsi addosso. Ma se l’acqua è inesperta altrettanto non si può dire di chi cerca continuamente di metterle le mani addosso.

Costruiscono dighe per imbrigliarla, sfruttarla, come non si vergognano di dire. Se ne appropriano trattandola come una merce, costruiscono un’occasione preziosa di profitto perché quello dell’acqua è un mercato che non si saturerà mai. Una volta che te ne impossessi non hai rivali, domini incontrastato con i profitti in crescita. Sì, perché il prezzo di una merce sale con la sua scarsità e che l’acqua sia destinata a diventare un bene raro, ormai lo ammettono tutti.

Allora non si può essere distratti, bisogna saper decidere da che parte stare.

Con gli scafati cinici che inseguono i profitti sulla pelle della gente?

O con l’innocenza e l’ingenuità di chi preferisce l’empatia della comunità?

Preferire l’acqua per tutti è una scelta ingenua. Ovvero sincera, schietta, innocente, semplice.

I sì al referendum del 12 e 13 giugno saranno una manifestazione di candore d’animo, una vera forza di singoli SI che si sommeranno per dire che una società, una repubblica, non è un centro commerciale.

 

 

Gianni Ballestrin


Succede in città


 

>>> mese di Maggio

“Studia meno… ma meglio!” corso di metodo di studio – organizzato dall’associazione Meraviglia – tutti i venerdì di maggio dalle ore 18.30 alle 20.00 - presso il Centro culturale e aggregativo Ada Negri in via Vigonovese n.65 - per molti studenti, anche dotati, la mancanza di un metodo di studio è il fattore principalmente responsabile della scarsa qualità dell'apprendimento e di un atteggiamento insofferente verso lo studio. Durante gli incontri, teorico-pratici, verranno proposte delle metodologie di studio e tecniche di memorizzazione rapida utili ad utilizzare al meglio il tempo dedicato allo studio – per informazioni sito www.padovanet.it/progettogiovani, email associazione.meraviglia@gmail.com, cell.349 6335603

>>> fino a Luglio

Sportello “Ri-ambientiamoci” sul mondo eco e bio – organizzato da Fratelli dell’Uomo in collaborazione con Progetto Giovani e Informambiente – tutti i giovedì su appuntamento dalle ore 12.00 alle 15.00 – presso il secondo piano del Centro Culturale Altinate/San Gaetano in Via Altinate n.71 - uno sportello per dare alla cittadinanza consulenza gratuita nell'ambito della tutela e sostenibilità ambientale. Prenota un colloquio individuale di mezz'ora per avere informazioni su moltissimi argomenti: consulenze lavorative nel settore ambientale (tirocini e stage in Italia ed Estero), GAS e imprese bio (cosa sono e come sono organizzati), raccolta differenziata, condivisione di buone pratiche ambientali (biodiversità alimentare, risparmio energetico e idrico, riduzione rifiuti e carta), notizie ed informazioni sulle iniziative di sensibilizzazione del Comune di Padova – per prenotazioni email informagiovani@comune.padova.it, tel. 049 8204742


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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.30 alle 18.30

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.30 alle 18.30.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Reggia Carraresi via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza 6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n 9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2008 a Legambiente e tipologia socio.

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Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Novità 2011: in regalo la maglietta Nucleare No Grassie a chi viene in sede a tesserarsi; tessera della Cooperativa il Ponte in regalo ai primi 20 iscritti che ne fanno richiesta.

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