votasi per fermare il nucleare


Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
26/05/2011 Newsletter num 294 inviata a 13670 iscritti

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Primo Piano

Il referendum contro il nucleare va avanti


Martedì la Camera dei deputati ha approvato la sospensione del nucleare in Italia, lasciando però aperta la porta per un suo ritorno, per far saltare il referendum del 12 e 13 giugno. Ma il referendum va avanti fino a quando (e se) la corte di Cassazione non certifichi che quanto approvato dal decreto cancella il referendum.

Ambiente

Nella guerra dei porti Padova sta a guardare...


...e dimentica l'idrovia. Trieste e Venezia si fanno la guerra per la realizzazione del superporto dell’alto Adriatico ed attirare le grandi compagnie di navigazione. L’idrovia Padova-Mare Padova potrebbe far parte del sistema collegato ai grandi porti, ma l’amministrazione è reticente sul suo completamento. Per ottenere un impegno preciso, Sinistra per Padova ha presentato un’interrogazione.

Democrazia Urbana

Emergenza profughi


Associazioni e sindacati per l'accoglienza. Cgil-Cisl-Uil- Acli-Caritas chiedono un tavolo di confronto con le istituzioni per una reale organizzazione dell'accoglienza e dell'integrazione.

Cemento che ride

Caso Ascierto: la legge è uguale per tutti?


Le sezioni padovane di Legambiente, Italia Nostra e WWF si sono rivolte alla Provincia, ancora nel marzo scorso, per chiedere l'annullamento del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Montegrotto all'on. Ascierto per la villa sui Colli, in località Turri.

Media e messaggi

Il 2 giugno: 3 R e una biciclettata in camicia rossa.


“Così ci ritrovammo in bicicletta sotto il monumento a Garibaldi, giovani e vecchi, noti e sconosciuti, impegnati e non impegnati nella politica; e tutti con la camicia rossa e il tricolore”. Inizia così il resoconto di Gabriele Righetto che l’anno scorso guidò la biciclettata in camicia rossa. Che il Comitato 3 R ripropone per il 2 giugno di quest’anno.

Succede in città

Una festa contro la strada nel Tavello


Domenica 29 maggio dalle 9.00 alle 21.00 festa lungo il Brenta a Limena, nell’area del Tavello, promossa da associazioni e comitati del territorio, comune di Limena, società sportive: visite guidate al Giardino Romantico di Villa Trieste, giri in canoa, pic-nic e area per grigliate, tornei di calcio - volley - basket, giochi nel verde, laboratori per bambini, musica acustica nelle corti, spettacolo di danza, concerti di Herman Medrano e Chuma Chums e tanto, tanto altro… (leggi il programma qui)

La Legambiente di Limena vi invita a passare qualche ora di divertimento in una delle zone di maggior pregio ambientale della nostra provincia, il Tavello, un’ampia area lungo il fiume Brenta, a ridosso del centro di Limena. Un’occasione straordinaria per scoprire un territorio così importante per le sue peculiaritàda essere dichiarato zona ZPS e SIC, ossia siti dedicati alla conservazione dell’avifauna e per la salvaguardia della biodiversità, su cui incombe il progetto di una nuova strada a scorrimento veloce: infatti il Tavello dovrebbe essere attraversato dall’ultimo tratto del Grande Raccordo Anulare di Padova (GRAP), con le ovvie conseguenze che ognuno, dopo aver visto l’area, può immaginare.

Legambiente Limena, che da sempre promuove la valorizzazione dell’area del Tavello attraverso le attività del coordinamento NO GRA, ritiene che anche attraverso una festa si possa dimostrare l’interesse alla salvaguardia ambientale e del paesaggio: per conoscere l’area, godere della sue bellezze ambientali, paesistiche, storiche e culturali ed aiutarci a denunciare e scongiurare il pericolo di un danno ambientale così ampio, profondo ed irreversibile (vedi le osservazioni al PATI - Piano di Assetto Territoriale Intercomunale e al PTRC - Piano Territoriale Regionale di Coordinamento sul sito di Legambiente Limena).

Riteniamo che la risposta al traffico crescente non sia la costruzione di nuove strade che dopo pochi anni sono sature e insufficienti ma la realizzazione di mobilità pubblica (bus, tram, treno) per merci e persone su scala intercomunale e azioni concrete per favorire la mobilità dolce (ciclabile e pedonabile) attraverso percorsi protetti, interconnessi e sicuri.

In Italia ci sono centinaia di esperienze di comuni “virtuosi” (www.comunivirtuosi.org) che hanno fatto della salvaguardia ambientale un volano per l’economia che, anche se non lo si è ancora compreso, necessariamente deve essere sostenibile. Noi proponiamo di guardare a quelle esperienze.

Per questo diciamo tanti SI’:all’idrovia, al prolungamento della linea del tram e a nuove linee di autobus, SI’ ad un piano viabilistico con corsie riservate al trasporto pubblico, al car-pooling e al car-sharing (auto in multiproprietà), SI’ alla banda larga in tutta la provincia, alla filiera corta, al mercato del contadino, agli orti sociali, SI’ al parco periurbano, al turismo fluviale e alla valorizzazione turistica e agrituristica, SI’ alle piste ciclabili sicure e interconnesse, SI alle energie rinnovabili pulite e foriere di buona occupazione.


Primo Piano

Il referendum contro il nucleare va avanti


Martedì la camera dei deputati ha approvato il cosiddetto decreto Omnibus, già passato al Senato, che, tra altre cose, sospende il nucleare in Italia (ma lascia aperta la porta per un suo ritorno) e mira a far saltare il referendum del 12 e 13 giugno. Ma il referendum va avanti fino a quando (e se) la corte di Cassazione non certifichi che quanto approvato dal decreto cancella il referendum.

Politicamente ci sono due valutazioni da trarre

La prima: il Governo ha avuto paura della forza del movimento antinucleare. Una forza storica, che si è rivitalizzata negli ultimi mesi, da quando si è ricominciato a parlare del nucleare con più insistenza. Come dimostra il referendum consuntivo svoltosi in Sardegna che ha visto il 97% di contrari al nucleare.

La seconda: civiltà e democrazia calpestate in un colpo solo. Questo è il vero esito del voto di fiducia al decreto Omnibus che mira a cancellare il referendum sul nucleare al quale invece gli italiani hanno mostrato di tenere moltissimo. Questo Governo cancella in un colpo i diritti acquisiti in molti anni di democrazia dai cittadini. Ci impedisce di votare e di esprimere la nostra opinione sul futuro, e per non rischiare di vedere minacciato il proprio subdolo piano di riproporre il nucleare in un momento magari meno problematico e più distante dalle elezioni.

Continua la campagna referendaria

Ma come dicevamo è solo la Cassazione che può effettivamente bloccare il referendum. Quindi dobbiamo andare avanti con la nostra campagna di pubblicizzazione dei referendum, perchè ad oggi il referendum è ancora confermatoe non è detto che verrà annullato.

Aiutaci a distribuire i volantini nella cassette delle lettere o ad attaccare i manifesti negli spazi elettorali. Inoltre puoi aiutarci nei banchetti organizzati per i prossimi giorni. Sabato 28 maggio in Prato della Valle (15:30 - 19:00), Mercoledì 1 giugno in Piazzale Cuoco alla Guizza (9:30 - 12:30) Sabato 4 giugno, Piazza Barbato a Ponte di Brenta (15:00- 18:00)

Inoltre, chi è disponibile si faccia avanti per volantinare al mercato di Mortise (venerdì 3 giugno, via Bajardi, alla mattina) e quello di Voltabarozzo, (martedì 31 maggio, mattina, in via Piovese).

Segnaliamo infine che stiamo organizzando per il 5 giugno un pic nic, a partire dalle 11 fino alle 18 al Parco Iris, dove vi chiediamo di invitare parenti, colleghi, amici e vicini di casa. Nel corso della giornata sono previste iniziative per i bambini. I grandi invece... potranno scambiarsi i cibi che si sono portati da casa!

Per darci una mano telefonate a Legambiente numero 049/8561212 oppure scrivete a:

circolo@legambientepadova.it

Lucio Passi - Portavoce Legambiente Padova


Ambiente

Nella guerra dei porti Padova sta a guardare...


Il superporto di Monfalcone e Trieste, progettato da Unicredit e supportato da Maersk, una delle più importanti compagnie internazionali di trasporti marittimi, ha avuto il via libera dal governo in un incontro, tenutosi i primi di maggio a Roma, con i rappresentanti della regione Friuli-Venezia Giulia e del gruppo finanziario. L’infrastruttura godrà di un iter procedurale privilegiato ed otterrà un finanziamento esclusivo da parte dello stato, che sembra sarà negato (come richiesto da Unicredit) agli altri porti concorrenti dell’Adriatico, compresa la piattaforma offshore di Venezia.

Il presidente dell'Autorità Portuale di Venezia Paolo Costa, incurante delle scelte del governo, continua, da parte sua, nell’obiettivo di realizzare in project financing il terminal offshore al largo della Bocca di Malamocco, avvalendosi del supporto finanziario di Banca Intesa. Ha inoltre firmato di recente un accordo di collaborazione con il presidente dell’Interporto di Padova Sergio Giordani, per mettere in atto le possibili sinergie tra i due poli, per quanto riguarda la logistica, i collegamenti, lo smistamento e la lavorazione commerciale delle merci caricate nelle grandi navi porta container.

A parte l’aspetto sconcertante di una assoluta mancanza di strategia di sistema, da parte del governo, per lo sviluppo dei porti dell’alto Adriatico, appare incomprensibile la posizione reticente del comune di Padova nei riguardi del trasporto acqueo, considerando che il completamento dell’idrovia Padova-Mare potrebbe mettere in collegamento l’interporto della città con la rete idroviaria veneto-lombarda e con il sistema dei superporti in programma, trasferendo sui battelli fluviali buona parte del traffico inquinante prodotto dai tir.

Per stanare il comune dall’immobilismo o, peggio, dalla inconfessata scelta di acquiescenza nei confronti della camionabile, forse perché si teme che chiedendone l’abbandono vi siano conseguenze negative per la realizzazione del GRA (il grande raccordo anulare metropolitano), è stata di recente presentata in consiglio comunale una interrogazione da parte del capogruppo di Sinistra per Padova, Marina Mancin.

Nell’interrogazione si prende lo spunto dalla delibera dell’8 novembre 2010 con cui il Consiglio Comunale di Padova ha deliberato all’unanimità la proposta di legge: “Studio di fattibilità e progetto preliminare del completamento dell’idrovia Padova-Venezia ai fini della salvaguardia idraulica del territorio padovano”. Tale proposta è stata di recente ripresa dalla Giunta regionale,  che ha deliberato di finanziare con 200 mila euro lo studio di fattibilità. Nell’interrogazione si chiede che, a fronte dell’atto della Regione, il PAT sia integrato con una norma specifica che preveda l’inserimento nelle mappe relative alla fascia multimodale Padova-Venezia, che è del tutto generica, l’asse riservato all’idrovia, specificando che tale scelta presuppone la non costruzione della camionale in quanto incompatibile con il nuovo dimensionamento dell’idrovia stessa.

A tale interrogazione finora non è stata data formale risposta. La richiesta è chiara e merita una risposta chiara. Uno scolmatore delle acque di piena non è sufficiente per risolvere la questione ambientale di Padova. Mitiga senza dubbio il rischio idraulico, ma lascia inalterato quello sulla qualità dell’aria, che potrà essere ridotto solo con un drastico ridimensionamento del traffico su gomma. L’idrovia, usata non solo come semplice scolmatore ma anche come asse trasportistico, affronta correttamente il problema e, come sopra illustrato, favorisce lo sviluppo sostenibile del territorio. Chiediamo perciò che l’amministrazione comunale confermi quanto deliberato dopo la disastrosa alluvione del 1 novembre 2010 e risponda, con coerenza e per iscritto, all’interrogazione.

Lorenzo Cabrelle - Legambiente Padova


Democrazia Urbana

Emergenza profughi


A seguito degli avvenimenti che si susseguono in Libia e in altri Paesi del Maghreb, dove migliaia di persone, in particolare giovani, hanno manifestato e stanno ancora manifestando contro governi tirannici e oppressivi per richiedere giustizia, libertà e democrazia, l’Europa e l’Italia hanno il dovere di sostenere concretamente l’avvio dei processi di trasformazione democratica, debbono evitare allarmismi (anche da parte dei mezzi di comunicazione) e il possibile diffondersi nella popolazione di sentimenti di paura verso coloro che fuggono dalle violenze in atto.

Le Organizzazioni sindacali e le associazioni, chiedono l’avvio di un chiaro intervento condiviso fra Governo, Regioni ed Enti Locali al fine di trovare soluzioni per dare un’adeguata accoglienza ed una possibile sistemazione idonea a queste persone in fuga dai loro paesi che arrivano nel nostro territorio.

Per noi non si tratta di “emergenza profughi”, in quanto per il nostro territorio Provinciale riguarda 378 persone; come Cgil-Cisl-Uil- Acli-Caritas diamo alle Istituzioni la piena disponibilità per una gestione in sinergia di tale fenomeno, richiedendo il coinvolgimento di tutte le realtà che nel nostro territorio, a vari livelli, si occupano di accoglienza dei cittadini migranti.

Si concorda con la decisione istituzionale di suddividere gruppi di persone nella nostra provincia, offrendo una chiara rete di accoglienza territoriale. Tutte le istituzioni e i cittadini sono chiamati ad un grande atto di responsabilità creando tutte le condizioni utili a garantire una prospettiva di accoglienza, riconoscendo i diritti umani a queste persone e cogliendo la possibilità di inserirli nel tessuto sociale.

Chiediamo alle istituzioni locali, ognuna per le proprie funzioni e responsabilità, di attivarsi affinché l’accoglienza sia possibile dando altresì vita celermente ad azioni che permettano una reale integrazione sociale a garanzia del rispetto dei diritti umani.

Allo stesso tempo e con vera urgenza, chiediamo al Prefetto un tavolo di confronto territoriale tra le parti istituzionali, quelle sociali e le organizzazioni che si occupano dei migranti, per garantire un’azione sinergica utile a fornire corrette informazioni, accoglienza diffusa e azioni reali di inserimento dei migranti coinvolti in questa difficile situazione.

CGIL – CISL – UIL – ACLI - CARITAS


Cemento che ride

Caso Ascierto: la legge è uguale per tutti?


In base all'art. 30 della legge urbanistica regionale, la Provincia ha il potere di annullare i provvedimenti comunali in contrasto con norme e regolamenti edilizi e urbanistici.

Proprio alla Provincia si sono rivolte, ancora nel marzo scorso, le sezioni padovane di Legambiente, Italia Nostra e WWF per chiedere l'annullamento del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Montegrotto all'on. Ascierto per la villa sui Colli, in località Turri.

Nel loro esposto le Associazioni sottolineano alcuni degli aspetti che evidenziano la dubbia regolarità del permesso rilasciato all'onorevole. In particolare ricordano che, stando alla legge regionale 4/2008, sono possibili ampliamenti “esclusivamente a favore degli edifici che alla data di entrata in vigore della legge risultino essere già case di abitazione (e quindi possedere l'agibilità)”.

Ricordano inoltre che ogni ampliamento autorizzato deve avvenire “nel rispetto integrale della tipologiaoriginaria” dell'edificio, garantendo cioè (come chiarisce la circolare illustrativa della legge 4/'08, “il mantenimento delle forme tradizionali locali dell'edilizia rurale”. Ricordano ancora quell'ulteriore esplicito passaggio della stessa circolare che chiarisce inequivocabilmente che “possono essere consentiti interventi che rispettino in ogni caso le caratteristiche tipologiche della edificazione rurale e del contesto insediativo in cui tali edifici si inseriscono, componendosi armonicamente con l'edificio esistente”.

Ora la Provincia, come previsto dal regolamento, ha trasmesso l'esposto al Sindaco di Montegrotto perchè verifichi la fondatezza dei rilievi contestati.

Sarà certamente interessante per tutti conoscere questa risposta, che deve essere fornita entro 60 giorni dalla richiesta (ne sono già passati più della metà). Giusto capire perchè mai un intervento come quello contestato lo si sia ritenuto rispettoso di norme così chiare e che dovrebbero valere per tutti i cittadini, onorevoli o no.


Legambiente, Italia Nostra e WWF


Media e messaggi

Il 2 giugno: 3 R e una biciclettata in camicia rossa.


Magico evento quello della biciclettata garibaldina del 2 giugno 2010. Per come nacque, per come si svolse, per l’eco suscitata, per la tradizione che si spera avviata . Nacque in breve arco di tempo da un tam tam cittadino via e mail, su iniziativa di pochi, che prima degli altri colsero le attese ancora inespresse di molti concittadini, desiderosi di reagire agli attacchi leghisti all’unità nazionale, alle offese alla dignità civile e alle minacce governative alla Costituzione. Da qui l’appello a trovarsi insieme, per dire di essere e voler restare italiani, consapevoli delle luci e delle ombre della nostra storia ma memori di tanti eroismi da ricordare con gratitudine e di tanti valori da salvaguardare e trasmettere.

Così ci ritrovammo in bicicletta sotto il monumento a Garibaldi, giovani e vecchi, noti e sconosciuti, impegnati e non impegnati nella politica; e tutti con la camicia rossa e il tricolore, increduli ed esaltati nel vederci tanto numerosi e variegati. E da Garibaldi a Mazzini e poi in Piazza Insurrezione e poi al bersagliere di Piazza Castello e ad altri posti ancora. Una sistematica rivisitazione del Risorgimento attraverso i monumenti ad esso dedicati. Tappa prolungata al Bo’per onorare la Resistenza in una triplice espressione monumentale: la stele con l’elenco dei partigiani caduti e la motivazione della medaglia d’oro; la celebre statua di Arturo Martini raffigurante Palinuro, il timoniere di Enea morto alla fine del lungo viaggio e dedicata al partigiano Masaccio e a quanti il destino condannò a morire nelle ultime ore della guerra, intravedendo soltanto la nuova Italia per la quale avevano lottato; e infine il monumento alla Resistenza e alla Liberazione di Kounellis, ancora poco amato dai padovani ma esempio importante di “arte povera” e comunque testimonianza di una delle pagine più alte dell’Università di Padova.

Venne in quel momento l’idea di costituire il “Comitato 3R: Risorgimento, Resistenza, Repubblica” e di promuovere sotto tale egida nuove iniziative a costo zero e a forte partecipazione di popolo nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Un Comitato molto aperto, senza statuto e senza soldi, che il 17 marzo 2011, anniversario della nascita dello Stato nazionale, ha organizzato un altro evento popolare coronato da grande successo: il girotondo tricolore in Prato della Valle. Come si vede, la biciclettata ha fatto scuola. Ecco perché parlavo di tradizione che si spera avviata.

Ecco il nuovo appuntamento: giovedì 2 giugno, ore 9,30 in corso del Popolo alla statua di Garibaldi in bici con la camicia rossa. Partiremo per un nuovo tour cittadino alla ricerca della nostra memoria.


Succede in città


>>> giovedì 26 maggio

L’acqua (non) è una merce, presentazione del libro, ore 18,00 vicolo Branchini (laterale di via Roma) Monselice.L’acqua è ormai una merce?Questo libro ricostruisce la storia della privatizzazione dell’acqua in Italia dal 1994 a oggi, dimostrando come e perché la gestione pubblica degli acquedotti può essere la più efficiente. Sarà presente Luca Martinelli, l’autore, giornalista e redattore del mensile “Altreconomia”. Intervengono Flores Baccini – Legambiente Este, Vilma Mazza – Ya Basta, coordinano Alessandra Boaretto e Massimo Maffezzoni – Comitato “2 Si per l’acqua bene comune”

Alle 19.00, nello stesso LUOGO e con lo STESSO AUTORE, parliamo del libro Le conseguenze del Cemento, una chiacchierata informale con: Gianni Sandon, Silvia Mazzetto, Francesco Miazzi e Corrado Poli.

Riprendiamoci la democrazia - I referendum per l'acqua e contro il nucleare. Loggia della Gran Guardia, Piazza dei Signori Padova Incontro con Marco Bersani di Attac – Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua, curatore della prefazione del libro “L'impossibile capitalismo verde” di Daniel Tanuro. Introduce Irene Brusca, Proiezione di Acqua Bene Comune - Le ragioni della battaglia per l’acqua pubblica. Video a cura di Margine Operativo con interventi di Lembo, Carsetti, Bonan, Ciervo, Rodotà, Zanotelli, De Luca, Rossi, Rinaldini, Trefiletti. Info acquabenecomune.pd@libero.it

Servizio idrico pubblico, Perché no? organizzato dal Comitato Acqua bene comune di Padova, alle 21,00 a Rubano, Auditorium Santa Maria Assunta. Si parlerà di acqua e servizio idrico pubblico, insieme a Luca Martinelli (Altreconomia) e Stefano Svegliado (ETRA). Promuovono il Graces (gruppo d’acquisto) e l’ass. L’ABC.

 

>>> venerdì 27 maggio

Zygmunt Bauman; "Vite liquide: essere felici e moderni", ore 17,45 Sala A Centro Congressi Papa Luciani in via Forcellini 170 A, (Pd) - contatti: info@segnavie.it.

Tornano gli incontri di Segnavie, progetto promosso e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per aiutare i viaggiatori della modernità, tutti noi, ad orientarsi tra gli intricati sentieri del presente. Quattro i segnavia 2011 che porteranno a Padova e a Rovigo acuti interpreti del nostro tempo. La felicità nel tempo della modernità liquida, il difficile incontro tra lavoro e capitale umano, i diritti della diversità (culturale, religiosa, di genere), l'innovazione per rivitalizzare un'Italia che sembra essersi assopita.

Angeli o Demoni i nostri bimbi? Presentazione del libro promossa dal Centro Studi Ettore Luccini Onlus e Associazione Tersicore, ore 20.45 Sala Palazzo delle Associazioni, via Roma – Pozzonovo. Storia di una montatura anticomunista: il processo ai pionieri di Pozzonovo di Alessandro Naccarato ed. Centro Studi E. Luccini Onlus - Cierre edizioni. Intervengono i rappresentanti del Centro Studi E. Luccini Onlus e dell'Ass. Tersicore, Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova, mons. Pierantonio Gios, direttore della biblioteca Capitolare di Padova, Alessandro Naccarato, autore del libro.

 

>>> sabato 28 maggio

Banchetto contro il nucleare in Prato della Valle dalle 15.30 alle 19.00

Spettacolo teatrale "Viaggio nel mondo dei desideri" realizzato di bambini delle classi IV della scuola primaria Giovanni XXIII di Padova, ore 20.30 Teatro ai colli -Via Monte Lozzo, Padova (zona Brusegana). Con il viaggio nel mondo dei desideri, prosegue il percorso teatrale avviato lo scorso anno, nell’ambito dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, un’esperienza importante alla ricerca della dimensione identitaria degli alunni della scuola primaria Giovanni XXIII, caratterizzata da una forte presenza di bambini stranieri. Saranno rappresentati alcuni quadri teatrali, tappe di un viaggio ideale che i bambini hanno compiuto alla ricerca del significato della parola desiderio. L'ingresso è a pagamento (3 euro) per i maggiori di 15 anni.

 

>>> domenica 29 maggio

Il paesaggio dei Colli Euganei tra passato e presente - Un incontro di storia medievale, moderna e contemporanea per un progetto di ricerca. Giornata di studi organizzata dalla rivista di storia Terra d’Este in occasione del suo ventennalecon il Patrocinio della Provincia di Padova, presso Villa Beatrice, Monte Gemola, Baone-Este (Padova). Alle ore 9,45 La trasformazione dei paesaggio dei Colli Euganei Proposte per un’indagine a cura di Francesco Selmin e della redazione della rivista di storia Terra d’Este. Interventi di Francesco Tognana, Antonio Daniele, Antonio Mazzetti e Giuliano Scabia. Alle ore 12,15 Stefania Bellamio e Marco Sartori (soprano e chitarra) eseguono “Tonina Marinello” Stornello dedicato alla giovane donna di Montemerlo che combattè con Garibaldi e “Va’ pensiero” dal Nabucco di Giuseppe Verdi. Durante l’incontro saranno presentati il numero 41 della rivista di storia “Terra d’Este” e la nuova edizione di Storie euganee di Aldo Pettenella., e-mail: francescoselmin@tin.it

 

Festa al Tavello, lungo il Brenta a Limena, dalle 9.00 alle 21.00 promossa da associazioni e comitati del territorio, comune di Limena, società sportive: visite guidate al Giardino Romantico di Villa Trieste, giri in canoa, pic-nic e area per grigliate, tornei di calcio - volley - basket, giochi nel verde, laboratori per bambini, musica acustica nelle corti, spettacolo di danza, concerti di Herman Medrano e Chuma Chums e tanto, tanto altro… (leggi il programma qui)

 

Festa dell'Acqua Pubblica e dell'Energia Pulita!, in Piazza delle Erbe dalle 17 alle 21 organizzata da SELa sostegno dei referendum del 12 e 13 giugno per liberarci dal nucleare, per l'acqua bene comune, per cancellare il legittimo impedimento. A base di buona musica dal vivo con: Osteria dei pensieri, Cochabamba Orchestra, Jack cantina & Magma flux, con la collaborazione di Lasciate libero il Sound.

 

>>> lunedì 30 maggio

Il TAR ha bocciato il revamping - Tutti i perché che si devono conoscere, alle ore 20.45 presso il Cinema CORALLO a Monselice. I COMITATI incontrano i cittadini per offrire informazioni chiare e semplici.Intervengono: Avv. Davide Furlan, patrocinatore al TAR dei Comitati di Monselice, Avv. Matteo Ceruti, patrocinatore al Consiglio di Stato dei Comitati contro la centrale ENEL di Porto Tolle, Avv. Fabio Greggio e Avv. Eva Vigato legali dei Comitati di Monselice. Conduce la serata Corrado Poli.

 

>>> martedì 31 maggio

“Ho fiducia in loro” Il diritto di essere ascoltati e di partecipare nell’intreccio delle generazioni, Convegno Internazionale promosso dal Comitato Regionale Veneto per l’Unicef, Dipartimento di Scienze dell’Educazione, Centro Interdipartimentale di Pedagogia dell’Infanzia, Centro Interdipartimentale sui Diritti della Persona e dei Popoli , Palazzo del Bo – Aula Magna “Galileo Galilei, ore 9,00. A vent’anni dalla ratifica dell’Italia della Convezione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

 

>>> mercoledì 1 giugno

Banchetto contro il nucleare in Piazzale Cuoco alla Guizza dalle 9.30 alle 12.30

Shhh: stasera acqua in b-r-occa! presentato da Fratelli dell'Uomo presso ilCentro Francesco d’Assisi di Cadoneghe (via Bordin 7) una serata dedicata all'acqua attraverso due distinti momenti: Ore 18.30 convegno sull’Acqua: Viviana Cocchi - Associazione Fratelli dell’Uomo, Mirco Gastaldon - Sindaco di Cadoneghe, Alessandro Zan - Assessore ambiente, agenda 21, cooperazione internazionale, Gianni Ballestrin-Comitato referendario 2 si per l’acqua bene comune di Padova. Alle 20.30 “Cena per l’acqua” a sostegno dei progetti per il diritto all’acqua di Fratelli dell’uomo e Centro Francesco D’assisi (costo 25 euro, prenotazione obbligatoria entro il 28 maggio). Durante la cena concorso a premi: basta portare uno scritto (poesia/pensiero) sull’acqua. E per tutti i bambini che portano un disegno sull’acqua un simpatico regalo. Info e prenotazioni cena:Fratelli dell’Uomo– via Beato Pellegrino 60 – Padova, veneto@fratellidelluomo.org Tel: 049 8725439 – www.fratellidelluomo.org

 

>>> giovedì 2 giugno

Biciclettata in camicia rossa per le vie di Padova per raccontare i personaggi che hanno fatto l’Italia seguendo un ideale filo rosso che lega Risorgimento, Resistenza e Repubblica. Appuntamento allo ore 9,30 in corso del Popolo davanti alla statua di Garibaldi rigorosamente in camicia rossa e blu jeans.

 

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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Reggia Carraresi via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2008 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Novità 2011: in regalo la maglietta Nucleare No Grassie a chi viene in sede a tesserarsi; tessera della Cooperativa il Ponte in regalo ai primi 20 iscritti che ne fanno richiesta.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.

 

 

 


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