votasi per fermare il nucleare


Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
01/06/11 Newsletter num 295 inviata a 13.664 iscritti

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Primo Piano

Cassazione: il referendun antinucleare s’ha da fare


La Corte di Cassazione ha deciso che potremo votare al referendum contro il nucleare fissato il 12 e 13 giugno. Ora più che mai il nostro obiettivo è far raggiungere il quorum, e far prevalere i sì. Appuntamento al Parco Iris, domenica 5 giugno alla festa, “Tutti al parco per il quorum”

Ambiente

Una piazza al Portello


Alcuni anni fa, in seguito a un confronto tra Comune e cittadini, era nata l’idea di pedonalizzare un ampio tratto di via Portello. Ora l’associazione Progetto Portello chiede che dalle parole si passi ai fatti, per liberare il quartiere dal traffico e convertirlo in luogo di aggregazione.

Democrazia Urbana

La piazza liberata dai bambini


Grande successo dell’iniziativa 100 strade per giocare giovedì scorso in Piazza Caduti della Resistenza, liberata da auto e fumi velenosi grazie alla collaborazione di associazioni, istituzioni e scuole elementari. Un primo passo verso la riqualificazione di una piazza storica oggi ridotta a parcheggio.

Cemento che ride

PAT a Selvazzano, osservazioni per una città ad impatto zero


Il comune di Selvazzano ha avviato la partecipazione per la concertazione sul Piano di Assetto Territoriale (PAT). Il comitato Rovereto-Friuli ha presentato una serie di osservazioni condivisibili, chiedendo l’apertura di un tavolo di lavoro. Riportiamo un’ampia sintesi delle richieste del comitato. Per leggere il testo completo clicca qui

Media e messaggi

Ecopolis: bioarchitettura ed ecologia urbana


Da diversi anni, in numerose città europee, si sono messe a punto, spesso con la diretta partecipazione degli abitanti, nuove metodologie progettuali e nuovi strumenti operativi che hanno come punto di riferimento la sostenibilità ambientale. Principale finalità del libro Ecopolis: bioarchitettura ed ecologia urbana è quella di raccontare ed analizzare alcune tra le più significative di queste esperienze.

Succede in città

Tutti al parco per il quorum


Domenica 5 giugno al Parco Iris, festa campestre per promuovere il voto al referendum del 12-13 giugno promossa dai Comitati cittadini contro il nucleare e per l’acqua pubblica.

Troverete animazione bimbi, un po' di rinfresco e banchetti informativi, materiali per attivarsi nell’ultima settimana di campagna referendaria. La scusa è passare una giornata nel verde, con pranzo al sacco (porto e offro) ma, ad una settimana dal voto, sarà un'ottima occasione per portare qualche amico ancora indeciso. Il programma dell'evento sarà il seguente: ore 11:15 apertura; ore 11:30 Giocoleria per bambini; ore 12:00 interventi dei comitati e delle associazioni; ore 12:30 - 14:30 pranzo al sacco; ore 15:00 - 17:30 giochi e animazione per bambini; ore 17:30 conclusione.

Nel frattempo ricordiamo che stiamo continuando con un ottimo successo il volantinaggio porta a porta per la città: se avete un po' di tempo a disposizione non esitate a passare in sede (p.zza Caduti della resistenza) a prendere un po' di volantini.

Scarica qui l'invio al parco Iris e mandalo ad amici e conoscenti.


Primo Piano

Cassazione: il referendun antinucleare s’ha da fare


La Corte di Cassazione oggi ha deciso che potremo votare il referendum contro il nucleare fissato il 12 e 13 giugno.

E’ stato sventato il furto di democrazia tentato dalla maggioranza di governo, che con un decreto voleva impedire agli italiani di esprimere la loro opinione sul nucleare al referendum.

Ora più che mai il nostro obiettivo è raggiungere il quorum, e far prevalere i sì, nei referendum contro il nucleare e per l’acqua bene comune.

Dobbiamo moltiplicare per mille l’opera d’informazione sui referendum, tuttora sostanzialmente censurati dalle televisioni nazionali, e a questo proposito chiediamo a tutti di darci una mano per diffondere materiale informativo. Date la vostra disponibilità inviando una mail circolo@legambientepadova.it.

E se vuoi dare il tuo contributo nell’informare il maggior numero di persone ( amici, parenti, colleghi…) va su questa pagina del nostro sito, trovi immagini per la tua mail, materiale informativo che puoi esporre nei luoghi che frequenti, in ufficio, in auto, al bar etc. tra cui le targhette per le bici da stampare ed attaccare dietro al sellino.

Inoltre fai girare su facebook e condividi il più possibile alcuni nostri spot caricati su youtube: vedi qui (cantanti contro il nucleare) e anche qui (Ficarra e Picone).

Possiamo battere il nucleare in Italia e in Europa! Mentre a Fukuschima aumenta l’acqua altamente radioattiva nel basamento del reattore numero 1, la Germania ha detto basta. Il paese più ricco e industrializzato d’Europa ha deciso: entro dieci anni abbandono definitivo delle centrali nucleari. Se anche l’Italia dirà no all’atomo si aprirà un effetto domino in Europa, aprendo definitivamente l’era delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Decidi anche tu sul futuro del Paese: il 12 e il 13 giugno al referedum sul nucleare VOTA SI!

Per informarsi e raccogliere i materiali da distribuire durante la settimana finale di campagna referendaria, partecipa alla festa “Tutti al parco per il quorum” organizzata al Parco Iris, domenica 5 giugno insieme al Comitato vota sì per fermare il nucleare e a quello per 2 Sì per l’acqua pubblica

Questo il programma:
Ore 11:15 apertura;
Ore 11:30 Giocoleria per bambini;
Ore 12:00 Interventi dei comitati e delle associazioni;
Ore 12:30 15:00  pranzo al sacco porta e offri;
Ore 15:00 - 17:30 giochi e animazione per bambini;

Gazebo informativi sui referendum e distribuzione di materiali informativi

 

Lucio Passi, portavoce Legambiente Padova

 


Ambiente

Una piazza al Portello


Per molti secoli l’isola del Portello ha preservato la sua fisionomia di quartiere popolare, legato ai traffici e ai mestieri dei porti fluviali che collegavano Padova a Chioggia e Venezia, in stretta convivenza con i nobili e i borghesi che da quei traffici traevano la loro ricchezza. Questa identità storica è stata spezzata a fine ottocento con la costruzione della ferrovia, e poi nel novecento con la creazione della città universitaria, la parziale deportazione verso le nuove periferie degli strati popolari, l’utilizzo degli spazi edilizi liberati per mini-appartamenti e servizi commerciali che ruotano attorno agli studenti, all’Università e alla vicina zona ospedaliera. Oggi il Portello è un quartiere piuttosto fragile, caotico ed affollato quando l’Università è aperta, praticamente deserto nei fine settimana, territorio appetibile per i nuovi trafficanti del giro della droga e della prostituzione.

Eppure il quartiere conserva un suo fascino particolare e un non trascurabile numero di residenti stabili, grazie anche alla sopravvivenza di importanti nuclei di edilizia pubblica popolare costruiti nel secolo scorso e in vari periodi ristrutturati, nonché al recupero dell’edilizia privata incentivata dall’offerta di tante opportunità di lavoro indotte dai dipartimenti universitari ed ospedalieri. Appare evidente che l’asse dei Lungargini del Piovego è una preziosa riserva di verde e di acque non solo per il quartiere Portello, ma anche e soprattutto per il campus universitario che ormai l’ha inglobato. Di tale asse la Porta monumentale cinquecentesca, il ponte e la scenografia di via Portello costituiscono i punti cardine.

Per questo, nell’ambito dei progetti elaborati alcuni anni fa dal Comune e discussi con i cittadini nei laboratori del cosiddetto Contratto di Quartiere Portello, la realizzazione di una piazza pedonalizzata sul tratto di via Portello compreso fra la Porta e l’incrocio con via Marzolo è apparsa interessante a molti, e in particolare alla nostra Associazione: per valorizzare la Porta, allontanando il traffico che la sfiora sull’asse di via Gradenigo e via Loredan (con continuo pericolo per pedoni e ciclisti); recuperare per quanto possibile i livelli originari della pavimentazione attorno e all’interno della Porta; dotare il quartiere di un’area che ne sottolinei l’identità storica e che possa essere sede (come in tante altre piazze del centro storico di Padova) di mercati diurni, plateatico per bar e trattorie, spettacoli e manifestazioni culturali di interesse per i residenti, gli studenti e per tutti i cittadini e visitatori di Padova.

La realizzazione della piazza quindi è fortemente collegata al recupero attento della Porta monumentale, sia all’esterno, sia nell’area di passaggio oggi vergognosamente degradata,sia all’interno (la bella sala superiore già da due anni liberata dai trasformatori della rete di illuminazione pubblica), sia del ponte settecentesco anch’esso bisognoso di restauro. Richiede inoltre una necessaria (e già ben definita dai Laboratori del Contratto di quartiere) riorganizzazione del traffico di veicoli, con sensi unici in via Gradenigo e via Portello, spezzando la continuità del flusso bidirezionale che oggi percorre le vie Gradenigo e Loredan.

La proposta della piazza del Portello è stata approvata dal Comune e anche tradotta in un progetto architettonico, ma non inserita nell’elenco delle opere finanziate e quindi in realtà congelata in attesa di soldi, o forse di una più decisa volontà politica da parte dell’Amministrazione comunale (…) A noi pare che i tempi ormai siano maturi per una decisione: ESU e l’Università di Padova non possono rimanere indifferenti alle sorti di un’area su cui hanno concentrato anche negli ultimi anni notevolissime risorse finanziarie, senza essere in cambio coinvolte dal Comune negli oneri di una adeguata sistemazione urbanistica.

Alberto Bernardini, Associazione Progetto Portello


Democrazia Urbana

La piazza liberata dai bambini


E’ tornata a Padova 100 strade per giocare, l’iniziativa di Legambiente che restituisce al gioco dei bambini piazze e strade altrimenti monopolizzate da automobili, e che negli anni scorsi ha contribuito a “strafficare” via Roma e via San Francesco.

Quest’anno si è svolta in Piazza Caduti della Resistenza (ex Toselli - rione Palestro), per sottolineare la necessità di riportare alla piena fruibilità della Piazza, oggi usata come parcheggio, aumentandone l’alberatura e attrezzandola per pedoni, ciclisti... e il gioco dei bambini.

Importante in questo senso è stato il commento di Francesco Pavan, presidente del Quartiere 5 che ha patrocinato l’inizativa: “Uno spazio che si riempie in modo lieto e positivo; la direzione che ci piace indicare ai cittadini residenti ed ai più piccoli, e che pur nelle attuali difficoltà operative dell'Amministrazione ci impegniamo a portare avanti: una piazza riqualificata in un contesto a misura di bambino.”

Nella Piazza e in via Toselli, liberate dalle auto e nei giardini interni delle case Ater, 200 bambini delle scuole elementari Randi ed Arcobaleno, nella mattinata di giovedì 26 maggio, hanno partecipato a diverse attività:

  • realizzazione di vecchi giochi e giochi con materiali di recupero, per riscoprire il gioco semplice in libertà e in compagnia, grazie ai giochi proposti da Arciragazzi e dal Gruppo Scout Neruda

  • educazione all’uso della bicicletta, per sensibilizzare alla mobilità sostenibile con lo staff degli Amici della Bicicletta

  • attività di contatto con gli asini dell’associazione Terra degli Asini per restituire ai più piccoli il rapporto con gli animali

  • disegno di grandi alberi per immaginare una piazza più verde e vivibile, con le operatrici e i ragazzi del Laboratorio Intrecci - Fondazione Patavium Anffas Onlus

  • intrattenimento teatrale sul 150° dell’Unità d’Italia raccontata attraverso le caratteristiche eno-gastronomiche del Bel paese con Paolo Esposito dei Carichi Sospesi

  • laboratori didattici per educare alla manualità e alla auto-realizzazione dei propri giochi e di se stessi con l’aiuto dei volontari dell’Auser Savonarola, Nairi Onlus, Coop Altracittà, Vittorio Riondatio di Arcaluna e Andrea Costa il falegname della piazza.

  • merenda con ananas e succhi di frutta equo-solidali offerti da Fairtrade Italia.

Durante la mattinata sono state infine regalate ai bambini targhette per le biciclette contenenti messaggi di sensibilizzazione all’uso della bici come mezzo di trasporto amico dell’ambiente e di una città sicura. I disegni riportati sulle targhette sono stati realizzati nelle scorse settimane dai bambini delle scuole coinvolte nell’iniziativa.

CLICCA QUI per vedere le foto della giornata.

Sandro Ginestri, coordinatore Legambiente Padova


Cemento che ride

PAT a Selvazzano, osservazioni per una città ad impatto zero


L’obiettivo delle osservazioni del comitato Rovereto-Friuli (scarica qui il testo completo) è quello di far diventare Selvazzano una “Città ad impatto zero”, un Comune innovativo e ad alta vocazione ambientale, in cui qualità dell’aria, lottizzazioni, edificazioni, quantità di verde e di spazi agricoli, restino invariati ai livelli di oggi; in cui la conservazione dell’ambiente esistente ed il miglioramento complessivo della qualità della vita dei cittadini siano obiettivi primari e prioritari dell’azione amministrativa.

Con riferimento alla “QUALITÀ DEL TESSUTO URBANO E VITA DEI CITTADINI” si chiede per prima cosa “la moratoria immediata di tutti i piani di lottizzazione non ancora approvati, fino a che non siano stati effettivamente occupati tutti gli spazi abitativi esistenti e completato il recupero delle abitazioni attualmente non utilizzate perché degradate o fatiscenti”.

La stessa moratoria viene chiesta per tutti i progetti di nuovi centri commerciali di medie e grandi dimensioni, privilegiando invece il commercio al dettaglio, che meglio risponde alle esigenze delle fasce più deboli della cittadinanza e favorisce un maggior presidio del territorio.

Si chiede inoltre che gli insediamenti abitativi che si rendessero necessari per oggettive esigenze demografiche del Comune, prevedano al loro interno un adeguato numero di piccoli esercizi commerciali e ricreativi, nonché spazi per la socializzazione e per attività che assicurino un maggiore presidio del territorio, evitando così il ripetersi del fenomeno dei “quartieri dormitorio”.

Si chiede, ancora, un attento censimento e recupero, con riqualificazione energetica, degli edifici degradati, trasformando i capannoni inutilizzati in spazi di servizio per la cittadinanza. Si auspica la creazione di giardini comunitari o condivisi e l’assegnazione degli spazi verdi abbandonati alle associazioni di cittadini che ne fanno richiesta.

Con riferimento al sistema delle “RISORSE NATURALI, AMBIENTALI, PAESAGGISTICHE E NATURALISTICHE” si chiede che gli interventi che riguarderanno “Il parco fluviale del Bacchiglione” siano finalizzati ad integrare il territorio del fiume con i vicini spazi urbani, anche attraverso un sistema di percorsi dedicati alla mobilità dolce, rendendo così fruibile a tutta la cittadinanza il patrimonio naturalistico e culturale di cui il fiume Bacchiglione è portatore,

“Le aree verdi comunali” siano pensate come parte di un Sistema unitario del Verde, riconoscendone le funzioni di pubblica utilità dal punto di vista climatico, ricreativo, ecologico e di difesa dagli inquinanti.

“Il grande raccordo anulare di Padova”, che determina grande turbativa ambientale e sociale, sia spostato in corrispondenza della fascia meno profonda del territorio comunale e in un punto più stretto dell’alveo fluviale, da sottopassare in galleria. L’inquinamento derivante dal traffico dovrà inoltre essere monitorato e assorbito dalla piantumazione di un numero sufficiente di alberi.

Per quanto riguarda il “Risanamento del Tessuto Urbanizzato ed il Sistema della Mobilità” si chiede: che i nuovi insediamenti siano subordinati al preventivo adeguamento della viabilità esistente, sulla base di studi preliminari del traffico potenziale; che le piste ciclabili costituiscano un sistema indiviso, che connetta, in situazione di sicurezza, i centri abitati del territorio comunale possibilmente con tracciati esterni ai centri abitati e non ai lati dei percorsi automobilistici; che strade, piste ciclabili e marciapiedi siano individuati e gestiti come spazi separati, adeguatamente protetti gli uni dagli altri ed infine che sia vietato il traffico motorizzato sulle sommità arginali.

Ci sembra che le osservazioni del Comitato siano del tutto condivisibili e ci auguriamo che il comune, per una efficace concertazione, apra il tavolo di confronto richiesto.


sintesi a cura di ecopolis


Media e messaggi

Ecopolis: bioarchitettura ed ecologia urbana


Da diversi anni, in numerose città europee si sono messe a punto e si stanno sperimentando, spesso con la diretta partecipazione degli abitanti, nuove metodologie progettuali e nuovi strumenti operativi che hanno come punto di riferimento la sostenibilità ambientale. Esiste oggi un esteso campionario di buone pratiche di progettazione architettonica ed urbana che testimoniano della possibilità di tradurre in opere e realizzazioni concrete una nuova, più sostenibile concezione dell’abitare e del vivere in comunità.

Principale finalità dell’ultimo libro di Sergio Lironi: “Ecopolis: bioarchitettura ed ecologia urbana” è appunto quella di raccontare ed analizzare alcune tra le più significative di queste esperienze, cercando di diffonderne la conoscenza e di trarne utili indicazioni operative. Dagli ecovillaggi di Findhorn Bay in Scozia, Gärtnerhof e Lebensraum a Vienna, Lebensgarten Steyerberg e Ufa-fabrik in Germania, Järna in Svezia, ai nuovi quartieri di Ecolonia in Olanda, Schafbrühl a Tubinga, BedZED a Londra, Rieselfeld e Vauban a Friburgo, Am Kronsberg ad Hannover, Centro Prisma a Norimberga, Solar City a Linz, Bo01 a Malmö, Hammarby Sjöstad a Stoccolma, sino alle prime realizzazioni ed ai più recenti progetti italiani.

Una ricerca che si propone però anche di fornire alcune possibili risposte ad altri essenziali interrogativi posti dalla crisi dell’architettura e delle città contemporanee e di indicare nuove metodologie e soluzioni tecniche.

A questo fine l’opera, con l’importante contributo fornito da Ugo Sasso, espone in particolare le ragioni ed i principi della Bioarchitettura: una realtà progettuale radicalmente innovativa. Un nuovo modo di pensare l’architettura e l’urbanistica che parte dalle esigenze di salute e di benessere degli abitanti e che si propone di coniugare alcuni valori fondamentalidelle tradizioni costruttive locali e dello spirito dei luoghi con l’uso di nuovi materiali e di nuove tecnologie finalizzate al rispetto dell’ambiente, alla chiusura dei cicli ecologici (aria, acqua, energia, rifiuti, ecc.) e quindi all’ottimizzazione dei criteri di utilizzo dell’energia, al riciclaggio e alla riduzione delle emissioni inquinanti.


Succede in città


>>> giovedì 2 giugno

Biciclettata garibaldina promossa dal comitato delle 3R (Risorgimento Resistenza Repubblica ) partirà alle ore 9,30 dalla statua di Garibaldi davanti all’ingresso dei Giardini dell’Arena. Ripasseremo in bici la storia e la geografia monumentale di Padova cento cinquantenne. La manifestazione sarà dedicata alla memoria di Guido Petter che ricorderemo alla partenza, un fiocco meglio se tricolore legato al manubrio sarà il segno della nostra vicinanza. Ogni iniziativa di creatività personale sarà benvenuta ma non dimenticate la camicia rossa. Speriamo di essere in tanti ditelo agli amici e parenti. Sia questo un altro piccolo segno del risveglio da noi tanto auspicato.

La Fila Indiana - Il razzismo è una brutta storia di e con Ascanio Celestini alle ore 21.30 a Padova, in Piazzetta Gasparotto (zona stazione FFSS di Padova - a fianco all'Hotel Corso) organizzato dall'associazione Mimosa all'interno delle iniziative previste dal progetto "La città partecipata", progetto promosso insieme a Banca Etica per la riqualifica del quartiere ove sorge la propria sede

>>> venerdì 3 giugno

BIANCOROSSOVERDE il laboratorio teatrale del Liceo A. Cornaro, testo di Loredana D’Alesio e Alberto Riello, Regia: Massimo Farina, Stefano Marcato, Alberto Riello, ore 20,45, entrata libera presso l’Auditorium Liceo A. Cornaro, via Landucci (lat. di via Canestrini). Secondo una ricerca di drammaturgia narrativa che caratterizza da anni il nostro percorso, si alterneranno sul palco scene collettive a singole narrazioni. Attori e attrici non saranno solo personaggi definiti ma anche funzioni di una coralità sociale più ampia, entrando ed uscendo dalle scene come frammenti di una continua galleria fotografica.

>>> domenica 5 giugno

Biblioteche viventi in piazza Cavour a Padova ore 16-20: le biblioteche viventi sono biblioteche speciali nelle quali i libri sono persone disponibili a raccontare le loro storie di vita. La metodologia prevede un dialogo “faccia a faccia” tra un lettore/ascoltatore e il “libro parlante”, che verrà scelto all’interno di un catalogo di 10/15 titoli. Ogni racconto durerà circa 20 minuti: per informazioni http://www.amicideipopoli.org/web/uploads/File/volantino%20tra%20le%20pagine.pdf

>>> lunedì 6 giugno

Un nuovo mondo è possibile di e con Luca Bassanese - Domenico Finiguerra, alle ore 21.30 a Padova, in Piazzetta Gasparotto (zona stazione FFSS di Padova - a fianco all'Hotel Corso) organizzato dall'associazione Mimosa all'interno delle iniziative previste dal progetto "La città partecipata", progetto promosso insieme a Banca Etica per la riqualifica del quartiere ove sorge la propria sede

Benvenuti al sud, di Luca Miniero con Claudio Bisio, Angela Finocchiaro (Italia 2010, 102 min.) ore 20.30 nell’Auditorium Gramsci-Cornaro, ingresso in Via Landucci, Ingresso libero. Iniziativa dei L. S. A. CORNARO e I.T.C. A. GRAMSCI in collaborazione con l’associazione Alvise Cornaro. Sono incontri dedicati a Patrizia Cibin sul tema dell’intercultura. Un’occasione di riflessione sulle problematiche dell’immigrazione e dell’intercultura, offerta a studenti e famiglie di tutte le scuole aderenti alla rete “Più opportunità per più culture” e al Quartiere.

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Fairtrade Italia è alla ricerca di uno/a stagista da inserire nel proprio Ufficio Comunicazione (sede Padova) per il periodo autunnale (settembre-ottobre).

Lo stage ha come obiettivo lo sviluppo e affinamento delle capacità redazionali e comunicative legate al mondo non profit. Il candidato ideale è interessato alle tematiche del Commercio Equo e Solidale e ha familiarità con internet, social media e con i principali programmi di videoscrittura. E' richiesta padronanza della lingua italiana, capacità di elaborazione delle informazioni, di sintesi e scrittura. È richiesta esperienza nell’organizzazione di eventi e una buona conoscenza della lingua inglese. Allo stagista sarà affidato il compito di gestire alcune parti del sito internet istituzionale, di redigere materiale informativo inerente alle attività del Consorzio, di svolgere la rassegna stampa quotidiana, e fungere da supporto alle attività dell’ufficio per l’organizzazione di una importante campagna di sensibilizzazione al Commercio Equo e Solidale. Serve disponibilità full-time. Inviare CV e lettera di motivazione (max 2000 battute) entro il 18 giugno ore 13.00 all’indirizzo info@fairtradeitalia.it. Eventuali rimborsi da concordare. Per maggiori informazioni scrivere a : info@fairtradeitalia.it, 049 8750823 (chiedere di Monica Falezza).

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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Reggia Carraresi via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2008 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Novità 2011: in regalo la maglietta Nucleare No Grassie a chi viene in sede a tesserarsi; tessera della Cooperativa il Ponte in regalo ai primi 20 iscritti che ne fanno richiesta.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


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