votasi per fermare il nucleare


Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
09/06/2011 Newsletter num 296 inviata a 13660 iscritti

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Primo Piano / Referendum nucleare 1

LA POSTA IN GIOCO IL 12 E 13 GIUGNO


Il 12 e 13 giugno si svolgerà il referendum che chiede agli italiani di esprimersi pro o contro il ritorno del centrali nucleari in Italia: Legambiente invita tutti ad andare a votare, ed a votare Sì all’abrogazione della legge che permetterebbe il ritorno delle centrali atomiche nel nostro Paese.

Ambiente / referendum nucleare 2

Cosa posso fare in queste ultime ore?


Mancano poche ore ai referendum, ma possiamo ancora fare moltissimo: chiamare o scrivere ai nostri amici, colleghi, parenti, per assicurarsi che il 12 e il 13 si recheranno al seggio.

Democrazia Urbana / referendum acqua pubblica 1

Le ragioni del sì


Sono molte le motivazioni giuridiche, politiche, economiche e sociali il Comitato 2 SI per l'acqua bene comune ha sostenuto in questi mesi di campagna per affermare le ragioni della ripubblicizzazione del servizio idrico. Nonostante i tentativi del fronte opposto di far affondare nell’inesistenza questa iniziativa, non è stato così.

Cemento che ride / referendum acqua pubblica 2

Padova con l’acqua privatizzata?


Ci dicono che è la legislazione europea che impone la privatizzazione dell’acqua, ma non è vero! La legislazione europea non parla di privatizzazioni ma di liberalizzazioni ed è totalmente neutra rispetto alle scelte in senso pubblico/privato. Nel padovano le cose funzionano così.

Media e messaggi / le alternative


 

Succede in città

12/13 giugno 2011 REFERENDUM? SI', IO VOTO!


Riprendiamoci i beni comuni, 10 giugno 2011 dalle 19.00 alle 23.30 in Piazza delle Erbe – Padova: TEATRO - MUSICA – PAROLE, liberare l'acqua - cancellare il nucleare.


Coordina Vilma Mazza con interventi di: Giuliana Beltrame e Gianni Ballestrin, referenti provinciali Comitato Due Sì per l'acqua bene comune e Andrea Ragona, referente provinciale Comitato Sì per fermare il nucleare. Associazioni, sindacati e reti dei Comitati referendari. Contributi di: Lorenza Carlassare – Costituzionalista, Roberto Marinello - Segretario Medici per l'Ambiente, Chiara Schiavinato - Giuristi democratici, Giovanni Palombarini – Magistrato. Partecipazioni artistiche di: Saida Puppoli, Serenella Pegoraro, Abracalam, Cochabamba, Loris Contarini, Giancarlo Previati, Vasco Mirandola, Andrea Pennacchi, Pierantonio Rizzato, Società Per Azioni, Amici di Deppo, Tam Teatro Musica.


Interverranno esponenti di Sinistra e Libertà e Federazione della Sinistra del "Comitato di Sostegno ai Referendum per l'acqua" e esponenti di Partito Democratico e Italia dei Valori Serata a cura del Comitato Due sì per l'acqua bene comune e Comitato Sì per fermare il nucleare.


Primo Piano

LA POSTA IN GIOCO IL 12 E 13 GIUGNO


Il 12 e 13 giugno si svolgerà il referendum che chiede agli italiani di esprimersi pro o contro il ritorno del centrali nucleari in Italia: Legambiente invita tutti ad andare a votare, ed a votare Sì all’abrogazione della legge che permetterebbe il ritorno delle centrali atomiche nel nostro Paese.


La tragedia Fukushima, che continua a non essere risolta, ha riportato di drammatica attualità un’evidenza di cui Legambiente, anche prima di Cernobyl, è sempre stata convinta: il nucleare sicuro non esiste, in nessuna parte del mondo, nemmeno nei Paesi più tecnologicamente avanzati ed efficienti.


All’arroganza ideologica di chi vuole a tutti i costi una centrale sulle rive dei nostri fiumi o vicino alle nostre coste Legambiente ha sempre opposto la forza dell’evidenza, sia illustrando la pericolosità delle centrali stesse che delle scorie, sia fornendo i numeri e le potenzialità enormi delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica contro i costi economici del nucleare, quelli sì davvero insostenibili.


Qualche giorno fa la Germania, il paese più ricco e industrializzato d’Europa, ha deciso di chiudere entro dieci anni tutte le centrali nucleari. E, al contempo, ha adottato un piano che prevede di produrre l'80% dell’energia da fonti rinnovabili entro il 2050. Così deve fare anche l’Italia, che di sole ne ha certamente di più. Il 12 giugno, dunque, bisogna andare a votare e far vincere i Sì, anche per i referendum sull’acqua bene comune.


Perché vincere il referendum sul nucleare non significa solo allontanare dall’Italia il rischio atomico: significa anche indicare finalmente una nuova e diversa strada per lo sviluppo del nostro paese, quella basata sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, sulla “green economy” su ricerca, innovazione, e sulla valorizzazione delle vocazioni ambientali.


Vota e fai votare Sì. Nei prossimi articoli le cose che puoi fare in queste ultime, decisive, ore per raggiungere il quorum.

Legambiente Padova


Ambiente

Cosa posso fare in queste ultime ore?


50% più uno. Sta lì il segreto del quorum, in quel ‘più uno’. Il ‘più uno’ può nascondersi nel vicino di pianerottolo cui non hai ricordato la data del voto, nella zia alla quale non hai spiegato che le centrali non stanno solo in Giappone ma le vogliono portare anche in Italia. O nell’amico che non hai accompagnato al seggio prima di andare al mare. Allora forza: tutti a caccia del ‘più uno’, per buttare il nucleare fuori dall’Italia.

La ricetta è semplice:

 


1) presto ai seggi: vai a votare nelle prime ore di domenica 12 giugno: se i primi dati sull’affluenza sono buoni anche gli indecisi si decideranno;

2)informazione a domicilio: se vai a cena da un amico scarica il volantino o l’adesivo e mettilo nelle cassette delle lettere del condominio

3)mail virali: spedisci a tutta la tua rubrica e condividi coi tuoi amici un promemoria per il referendum (il volantino, un video che ti piace, una foto…)

 

4)taxi referendario: quando vai al seggio passa a prendere un amico, accompagna qualcuno che non ha la macchina o ha problemi ad andare a votare;

 

5)fantasia: telefonate, sms, cene referendarie, manifesti, fai tu. E fai girare questo messaggio.

Grazie per tutto ciò che riuscirai a fare.

Legambiente Padova


Democrazia Urbana

Le ragioni del sì


Sono molte le motivazioni giuridiche, politiche, economiche e sociali che abbiamo sostenuto in questi mesi di campagna per affermare le ragioni della ripubblicizzazione del servizio idrico. Non abbiamo sentito che dei balbettii, anzi si è preferito il silenzio, sul fronte opposto nella speranza di farci affondare nell’inesistenza. Non è stato così: sempre più persone hanno fatta loro questa impresa, hanno ripreso il piacere di sentirsi attivi per un obiettivo condiviso.


Il referendum del 12 e 13 giugno è una delle occasioni in cui le donne e gli uomini di questo paese possono riappropriarsi del significato della parola cittadinanza, di quell’insieme di diritti e doveri, di consapevole assunzione di responsabilità, di piena attuazione dell’art.3 della Costituzione che insieme al riconoscimento della universalità dei diritti ci chiama al “dovere della responsabilità politica, economica e sociale”.


Dire SI significa iniziare il percorso per far ritornare l’acqua un bene comune togliendola alle logiche speculative del profitto e del mercato, significa la consapevolezza della necessità di cambiare radicalmentele priorità su cui si è costruita, soprattutto negli ultimi decenni, la nostra società.


Le nostre vie e le relazioni sono più importanti delle merci e del mercato, l’equilibrio con l’ambiente, la consapevolezza del limite, la cura e la riproduzione della vita, e di una vita degna per tutte e tutti, sono le variabili indipendenti a cui deve adeguarsi il che cosa, come e quanto produrre. L’alto valore simbolico dell’acqua è stato capace di riassumere e far emergere tutti questi significati.


E’ dal SI che il 12 e 13 giugno scriveremo sulle schede che possiamo partire, con tutta l’energia e la forza che in questi mesi di campagna abbiamo espresso, prima per raccogliere 1.400.000 firme e poi per abbattere il muco di silenzio mediatico che fino a queste ultime settimane ci ha circondato.

Da qui potremo costruire l’utopia concreta di “un altro mondo possibile”, convinte/i che SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA.

Giuliana Beltrame - Referente provinciale del comitato 2 SI per l’acqua bene comune Padova


Cemento che ride

Padova con l’acqua privatizzata?


Sul territorio padovano insistono due operatori, o meglio, gestori di acqua: AcegasAPS e Etra (scarica la cartina dei comuni serviti)


Si tratta in entrambi i casi di società per azioni, come vuole la legge Galli del ’94, ma la prima è a capitale misto ed è quotata in borsa, la seconda è a intero capitale pubblico ed è un classico esempio di gestione “in House”.

Gli effetti della legge Ronchi prevedono per AcegasAps l’obbligo di far scendere la quota pubblica dal 51% attuale al 30% entro il 2015.

Per Etra, invece, l’obbligo è di vendere a favore di un socio privato operativo il 40% delle azioni entro il 31/12/2011.


Insomma, il senso è quello di spingere verso la privatizzazione penalizzando ogni realtà pubblica indipendentemente dall’efficienza ed efficacia del servizio realizzato.

Nel frattempo sono stati aboliti gli Ato (Ambiti territoriali ottimali) che sono le autorità (costituite dai sindaci del territorio interessato) che provvedono all’affidamento delle gestioni e alla verifica di correttezza di erogazione del servizio. Non chiedetemi perché Calderoli lo abbia fatto, so solo che poi il governo li ha resuscitati col mille proroghe per un anno ma, ad oggi, si naviga nell’incertezza su quel che verrà deciso per il futuro.


Perché hanno fatto tutto ciò? Ci hanno detto che è la legislazione europea che ce lo impone ma non è vero! La legislazione europea non parla di privatizzazioni ma di liberalizzazioni ed è totalmente neutra rispetto alle scelte in senso pubblico/privato che i singoli paesi intendono adottare.


Invece l’Europa riporta spesso il principio che “chi inquina paga” ma, stranamente (stranamente?), da noi non c’è una sola legge che recepisca questo principio. Chiedete cosa ne pensano i cittadini che si bevono l’acqua del Po o dell’Adige! Un’acqua pessima, imbevibile e costosissima, dato che sono i cittadini stessi che si devono pagare gli altissimi costi della depurazione in quanto utilizzatori finali di un’acqua inquinata dalle attività produttive della Valpadana che non spendono un euro per l’inquinamento che producono.


E ancora: ci dicono che non è vero che si privatizza l’acqua ma solo il servizio. Come non fosse, alla fine, la stessa cosa. Provate ad andare a fare un po’ di spiaggia in un qualsiasi tratto di litorale, che è demaniale e quindi pubblico. Non lo potete fare se non siete disposti a pagare le sdraio al gestore privato titolare di concessione.


E allora che fare?

Semplice: il 12 e 13 giugno SI VOTANO DUE BEI SI

Ma prima, datevi da fare, coinvolgete i vicini, gli amici, i parenti, i passanti con le vostre bandiere esposte ai balconi o sventolate pedalando sulle vostre bici. Insomma diventate tutti “azionisti” dell’acqua pubblica!


Gianni Ballestrin - referente Comitato Due Sì per l’acqua pubblica


Media e messaggi


 


Succede in città


>>> giovedì 9 giugno


Festa della biblioteca del liceo “Cornaro”- Via Riccoboni 14 Padova. Verranno allestiti nel corridoio del piano terra dei banchetti per l’esposizione di libri che la biblioteca non utilizza più e che cederà agli interessati in cambio di un’offerta libera anche minima. Il ricavato andrà a beneficio della biblioteca per acquistare nuovi volumi, materiali o attrezzature.


>>> venerdì 10 giugno 2011


Riprendiamoci i beni comuni-liberare l'acqua - cancellare il nucleare dalle 19.00 alle 23.30.Piazza delle Erbe – Padova TEATRO - MUSICA – PAROLE


Il mio futuro? Lo decido io! Festa per i Sì al referendum, dalle ore 18 in piazza San Marco a Monselice (di fronte al Municipio), banchetti informativi. Dalle ore 21 musica con i Soda Acustica (musica dei Modena City Ramblers, Banda bardo', De Gregori) e Francesco Vettore (De Andrè). Microfono aperto. Interverranno: rappresentanti dei comitati, delle associazioni e dei partiti ed amministratori del territorio


>>>sabato 11 giugno


Sapori di terre libere- Cena della Legalità-Cena di autofinanziamento organizzata dal presidio di Libera di Piove di Sacco presso la Parrocchia di S. Anna ,viale Petrarca1.Piove di Sacco PD .Costo 15 €. Iscrizioni presso il Patronato di S. Anna e del Duomo. Menù con prodotti biologici locali e provenienti da cooperative nate dai territori sottratti alle mafie. Accompagnamento di musiva folk padovana.


>>> domenica 12 giugno e lunedì 13giugno

REFERENDUM A FAVORE DELL' ACQUA PUBBLICA E CONTRO IL NUCLEARE

Dalle ore 8.00 alle 22.00 di domenica e dalle 07.00 alle 15.00 di lunedì.Per richiedere copia della tessera elettorale, in caso di smarrimento, l'ufficio elettorale rimarrà aperto negli stessi orari di apertura dei seggi.


>>> mercoledì 15 giugno


150 anni di storia italiana. Giustizia, magistratura e società - Convegno presso la Sala di Palazzo della Ragione a Padova organizzato dall’Associazione Giuristi democratici "Giorgio Ambrosoli" di Padova e Dialogo per la Giustizia del Veneto e patrocinata dal Comune di Padova e del Comitato per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Il convegno intende ripercorrere il ruolo importante svolto dalla magistratura per la vita e la crescita sociale e civile d'Italia, dall'Unità sino ai nostri giorni. Saluto e presentazione di Lorenzo Miazzi, relazioni di Pepino, Spataro, don Ciotti e Giampieretti, interventi di Ottavia Piccolo, Elena Lazzarin, Antonella Magaraggia, Piergiorgio Morosini e Francesca Cagnato. Per le prenotazioni sarà possibile accedere al sistema Riconosco , mentre gli avvocati appartenenti a Fori diversi da quello di Padova potranno inviare una comunicazione a carlocapp@libero.it oppure a leonardo.arnau@tiscali.it


Percorso visivo attraverso l'arte ambientale, dalla Land Art alla Web Art a cura dei Giovani Curatori. Approfondimenti con Guido Bartorelli, critico d'arte e Lisa Parolo. ore 21.00 ex Macello- via A. Cornaro 1, Padova


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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future


>>> Martedì14 Mercoledì15 e Giovedì 16 giugno


La città mutante’’ meeting di tre giorni presso l’ Auditorium Centro Culturale San Gaetano in via Altinate n 71 organizzato da Il Laboratorio AZ (Anfione Zeto e TArch) con il Comune di Padova e con il patrocinio di tutte le istituzioni interessate dell’area veneta che ha lo scopo di:

- mettere a confronto alcune aree metropolitane europee come Barcellona, la Randstad olandese, Monaco e il Veneto centrale;

- cercare dal confronto tra queste di capire la realtà della condizione contemporanea;

- proporre scenari futuri per il Veneto Centrale e per Padova entro questo sistema;

- capire come l’economia possa cambiare nel cambiamento


Sarà inaugurato in itinere anche un ‘laboratorio-mostra’ al Centro San Gaetano di Padova sul tema della ‘Città isotropa’, curato da Paola Viganò e Bernardo Secchi, che resterà aperto per un mese, a partire dal 15 giugno. Per informazioni: Segreteria organizzativa _ www.tarch.com. Si prega di confermare la partecipazione tramite mail a info@metroquadropadova.it


>>> dal 27 maggio al 26 giugno


RICICLARTI 2011 - CANTIERE ARTE AMBIENTALE- Mostra di Arte e Design a cura di Marisa Merlin , in collaborazione con gli Assessorati all'Ambiente e alla Cultura del Comune di Padova. Contenitore artistico e culturale che promuove un dialogo fra l'uomo e l'ambiente attraverso il linguaggio privilegiato dell'arte contemporanea. Una serie di importanti eventi collaterali arricchiscono il programma: incontri, musica, laboratori, cinema. Sul sito www.riciclarti.it il calendario completo. Si terrà all’ ex Macello- via A. Cornaro 1, Padova con i seguenti orari:10,30- 12,30 / 16,00 - 20,00 lunedì chiuso - ingresso libero. per informazioni: info@riciclarti.it - cell.328 6671483 - www.riciclarti.it

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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Reggia Carraresi via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2008 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Novità 2011: in regalo la maglietta Nucleare No Grassie a chi viene in sede a tesserarsi; tessera della Cooperativa il Ponte in regalo ai primi 20 iscritti che ne fanno richiesta.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.

 

 

 


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