Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
16/06/2011 Newsletter num 297 inviata a 13634 iscritti

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Primo Piano

Era nucleare. Non lo è più.


Lunedì, alle 13:00, una nostra socia ci ha chiamato. Aveva scoperto di un'anziana signora, forse una vicina, che voleva votare ma aveva smarrito la tessera elettorale. Voleva chiederci cosa doveva fare per riaverla: lei l'avrebbe accompagnata prima a rifarla e poi a votare. Il referendum del 12 e 13 giugno è stato vinto proprio grazie a questa mobilitazione dal basso.

Ambiente

Puliamo il Piovego con il WWF e gli Amissi del Piovego


Domenica 19 Giugno grande ritrovo per ripulire il tratto del Canale Piovego che da Golena San Massimo va alla Scalinata Grande del Portello. La giornata è stata ideata da WWF Padova e dagli Amissi del Piovego in collaborazione con altre associazioni tra cui il Club Sommozzatori Padova, il Gruppo Scout Albignasego 1°, Legambiente Padova e con il coinvolgimento del Comune di Padova, Acegas-APS e Protezione Civile.

Democrazia Urbana

I campi di volontariato di Legambiente


Anche quest' estate Legambiente, con i suoi campi di volontariato, offre la possibilità di attivarsi concretamente in difesa dell' ambiente. Un campo di volontariato è un’occasione per costruire insieme il mondo che vorremmo ed un' esperienza nella quale si offre ai partecipanti la possibilità di realizzare un progetto di tutela e valorizzazione dell’ambiente e delle culture locali.

Cemento che ride

Manutenzione delle mura del Cinquecento con il coinvolgimento dei detenuti


Riceviamo dagli Amissi del Piovego la proposta, finora inascoltata da parte del Comune di Padova, per l’eliminazione annuale della vegetazione infestante le mura cinquecentesche padovane, con il coinvolgimento dei detenuti.

Media e messaggi

Dopo il “Ghetto”


La chiusura del «ghetto» di via Anelli, a Padova, fu una grande operazione di politica sociale. Ma dove sono finiti gli ex abitanti di via Anelli? Come vivono oggi e che come hanno vissuto il trasferimento? Francesco Failella e Claudia Mantovan, ricercatori dell'Università di Padova, hanno cercato di rispondere ed ora è uscito il libro «Il ghetto disperso.

Succede in città

Una domenica per scoprire l'orologio


Sono passati ormai 5 mesi dall'apertura continuativa della torre dell'orologio a cura di Legambiente. Tanti i visitatori che in questi mesi hanno avuto la possibilità di fare un salto nella storia di Padova, stranieri, padovani, scolaresche e gruppi culturali.
Per dare la possibilità a tutti di visitare la torre dell'orolgio e ammirare da vicino lo strepitoso meccanismo i volontari di Legambiente Salvalarte, all'interno dell'iniziativa Estate Carrarese, apriranno al pubblico la torre dell'orologio una domenica al mese.

Questa domenica, 19 giugno, sarà la prima occasione, le altre date saranno il 17 luglio, 28 agosto, il 25 settembre e il 2 ottobre.

La visita è totalmente gratuita, non occorre prenotazione, i biglietti saranno consegnati dai volontari a partire dalle 9.45 per la prima visita, poi continueranno ogni mezz'ora fino alle 12 e nel pomeriggio dalle 15.45 alle 17.45.

Ad ogni visita possono accedere massimo 10 persone per motivi di sicurezza.
L 'ingresso del monumento è in Piazza Capitaniato 19.

Per informazioni salvalarte@legambientepadova.it
049 8561212

Teresa Griggio - coordinatrice Salvalarte-Legambiente Padova


Primo Piano

Era nucleare. Non lo è più.


Il voto del 12 e 13 giugno porta con sè una infinita serie di significati, difficile da analizzare in qualche giorno e ancor più difficile da esprimere in poche righe. Proviamo quindi a tracciare delle linee generali. Come già detto, il referendum è stato vinto, prima di tutto, per la spaventosa mobilitazione dei singoli che gratis (e anzi spesso lasciando delle cospicue offerte) si sono caricati di volantini e sotto il sole e la pioggia si sono messi a volantinare nelle proprie vie, nei propri quartieri, di fronte ai supermercati. Grazie al lavoro di queste persone tutto il Comune di Padova e diversi comuni della cintura urbana sono stati volantinati a tappeto. E la sera, quando tornavano a casa, mandavano sms e si mettevano al computer per mandare mail ai loro contatti.
Un lavoro che ha reso Padova primo capoluogo e prima provincia per affluenza in Veneto.

Il referendum è stato poi vinto grazie ad internet. Ma non è stata solo l'informazione di cui è stato capace internet a generare questo risultato. Si certo, tre anni fa gli italiani su facebook erano un milione, oggi sono 19 milioni, molti di più di quelli che guardano i tg. Ma internet, a differenza delle passate tornate elettorali è stato in grado di organizzare i cittadini: così è stato ad esempio per l'invito a votare prima delle 12:00, e se pensiamo che secondo le analisi circa il 5% degli elettori ha deciso di votare il giorno stesso, capiamo quanto sia stato fondamentale. Ma così è stata ad esempio per la strabiliante esperienza di “taxiquorum”: volontari che davano la propria disponibilità per accompagnare ai seggi chi avesse delle difficoltà.

Ultimo motivo, ma non certo per importanza, determinante per la vittoria ai referendum è stata l'argomento trattato. Gli italiani hanno dimostrato, recandosi in massa alla urne per mettere delle croci sui si, di avere a cuore l'ambiente molto più della classe politica che dovrebbe rappresentarli. Il fatto che i partiti siano stati marginali in questa campagna elettorale ha fatto si che i cittadini si sentissero più liberi di esprimere in maniera chiara le proprie idee su temi fondamentali come acqua ed energia (senza dimenticare il legittimo impedimento per il quale sicuramente si è mossa una parte degli elettori).

Il dopo referendum, per tutti questi fattori ci consegna un'Italia diversa, dove i temi ambientali entrano di prepotenza alla ribalta (vedi anche il risultato dei referendum cittadini a Milano), grazie al ritorno della partecipazione dal basso. Una mobilitazione che ha ricreato un tessuto sociale forte, in gran parte giovanile, erede delle proteste universitarie dello scorso autunno contro il decreto Gelmini (si pensi, ad esempio alle decine di migliaia di studenti fuori sede nominati rappresentanti di lista, oltre mille nella sola Padova).
La consapevolezza di queste persone, dei propri mezzi, induce a pensare che tutto questo patrimonio non verrà disperso e anzi si metterà a lavorare da subito per migliorare il nostro Paese e la nostra città. E ci riuscirà, c'è da scommetterci.

Andrea Ragona - Presidente Legambiente Padova


Ambiente

Puliamo il Piovego con il WWF e gli Amissi del Piovego


Domenica 19 giugno alcune associazioni di Padova si troveranno per ripulire un tratto del canale Piovego, nell'area compresa tra Golena San Massimo e la Scalinata Grande Portello. Come la gran parte dei corsi d'acqua di Padova, anche questo tratto è fortemente degradato a causa della presenza di rifiuti sia lungo gli argini, sia all'interno del canale: sacchetti di plastica, lattine, vestiti, fino a rifiuti ingombranti come carrelli, cartelli stradali, vecchie biciclette incivilmente gettate nel canale.

La giornata è stata ideata da WWF Padova e Amissi del Piovego, che hanno coinvolto il Comune di Padova (Assessorato all'Ambiente), Acegas-APS e Protezione Civile per poter organizzare al meglio l'attività di pulizia. Hanno aderito anche altre associazioni invitate, tra cui il Club sommozzatori Padova, il Gruppo scout Albignasego 1° e Legambiente Padova.

WWF Padova e Amissi del Piovego hanno lanciato l'appello dopo aver riscontrato che i fondali dei canali erano pieni di rifiuti ingombranti (testimoniati dalle sconcertanti foto scattate ai canali in secca dagli Amissi del Piovego, sulla scia delle manifestazioni “PuliAMO il Piovego”), mentre i moltissimi sacchetti lasciati sugli argini e sui rami dalle piene dello scorso autunno sono ancora lì, mescolati agli altri rifiuti lasciati da irrispettosi frequentatori dei fiumi.

I volontari delle associazioni saranno impegnati nel recupero di rifiuti ingombranti e nella pulizia dell'intero tratto interessato da ogni tipo di rifiuto. L'iniziativa nasce in primo luogo dal rispetto verso la nostra "città d'acque" e i suoi preziosi ambienti fluviali, una volta importanti vie di comunicazione e ora ridotti a discariche. Si vuole anche richiamare l'attenzione sullo stato d'abbandono dei nostri corsi d'acqua e far presente il vuoto ora esistente per quanto riguarda le azioni di pulizia degli argini: le competenze non sono chiare, non ci sono accordi precisi, i canali vengono dimenticati. Finché il livello dell’acqua rimane alto, i rifiuti rimangono assopiti sul fondo. La verità non può venire a galla da sola. Si palesa quando il livello dell’acqua scende: e non si può che rimanere basiti.

Gli argini dei principali fiumi, oltre a questo stato di abbandono per quanto riguarda i rifiuti, sono sottoposti invece dall'altra parte alle troppe "cure" degli enti tecnici: non c’è più una selezione degli alberi che possono crescere, consolidando con le radici la terra e dando ombra e riparo agli animali, e non c’è nemmeno la rimozione preventiva di alberi che invece distruggono l’habitat e poi crollano in acqua (Maggio 2010, e Giugno 2011 davanti a Piazzale Boschetti) trascinando con sé argine, nidi e tane.

La giornata del 19 giugno assume quindi un valore più generale di richiamo ai problemi dei corsi d'acqua e di appello alle istituzioni per una maggiore attenzione e una ricerca di soluzione per risolvere tali problemi. Sarà molto probabilmente la prima giornata di una serie di eventi, per pulire il maggior numero possibile di aree ma soprattutto per risvegliare le coscienze di cittadini e amministratori sullo stato dei nostri fiumi e canali.

Perciò WWF e Amissi del Piovego chiedono al Comune di Padova e agli Enti Tecnici coinvolti di:

- chiarire le responsabilità in merito alla raccolta dei rifiuti: non solo di quelli galleggianti, sommersi con rischio per la navigazione o per le infrastrutture idrauliche, ma anche di quelli semplicemente sul fondo, perchè inquinanti;

- realizzare un’opera di palificazione delle rive e di manutenzione ordinaria per preservare l’habitat fluviale;

- creare un servizio di pulizia periodica di fiumi e argini, con la dotazione di un’imbarcazione (come a Cittadella) che permetta la raccolta nei punti inaccessibili da terra (argini scoscesi, centro fiume/canale) e implementando i servizi già esistenti;

- valorizzare la frequentazione (rispettosa) di fiumi e canali, cuore pulsante della città.

Per motivi di sicurezza (e assicurazione) il 19 giugno potranno partecipare alle attività di pulizia solo i soci iscritti ad una delle associazioni partecipanti, ma speriamo di poter superare questa barriera in eventi futuri, in modo che ogni singolo cittadino possa prender parte a questa importante azione civile.

Per ora è comunque importante raggiungere l'obiettivo che i cittadini comincino a essere consapevoli della ricchezza dei nostri corsi d'acqua e dell'importanza di non lasciarli soffocare dai rifiuti e da comportamenti incivili e che chiedano a gran voce agli amministratori di considerare la necessità di un ambiente più pulito, per tutti.

Maurizio Malè – Presidente Wwf Padova
Matteo Paganini – Vicepresidente Amissi del Piovego


Democrazia Urbana

I campi di volontariato di Legambiente


Difendere l'ambiente, la qualità culturale dei territori, i valori della condivisione e della solidarietà... un campo di volontariato è un’occasione per costruire insieme il mondo che vorremmo ed un' esperienza nella quale si offre ai partecipanti la possibilità di realizzare concretamente un progetto di tutela e valorizzazione dell’ambiente e delle culture locali.
E’ anche l’occasione per conoscere nuove località e tante persone diverse, unite dalla stessa voglia di fare volontariato.

I campi svolgono un ruolo attivo per conservare la natura, la biodiversità e il paesaggio, per facilitare l’accoglienza, la solidarietà e la coesione sociale tra i popoli, per riqualificare e valorizzare i territori e le peculiarità culturali che esprimono, per combattere l’illegalità ambientale, per dimostrare che la sostenibilità crea un valore economico e sociale e migliora la qualità della vita.
Cerchiamo, per quanto possibile, di vivere i giorni del campo all’insegna di pratiche sostenibili. Con un pizzico di attenzione nei nostri gesti quotidiani si raggiungono grandi risultati che possono realmente cambiare i territori e le coscienze dei volontari, delle comunità e delle amministrazioni.

Il programma di quest’anno ha voluto offrire nuove proposte per conoscere la nostra associazione, ad esempio con i “Campi per la PartecipAzione alle Campagne”, un’occasione per condividere i temi e le strategie dell’ambientalismo scientifico che contraddistingue da sempre Legambiente e partecipare alle battaglie per difendere la qualità ambientale e culturale dei territori; oppure con i “Campi Ambiente e Legalità”, nati per diffondere una cultura fondata sul senso civico e sulla giustizia per dimostrare che anche in quei luoghi dove la mafia ha comandato è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sul rispetto della persona e dell’ambiente.

Gli altri tipi d’interventi proposti ai volontari spaziano dalla sentieristica, pulizia ambientale e monitoraggio dei turisti e del territorio (Tutela dell'Ambiente), alla scoperta delle culture e dei problemi presenti nella Piccola Grande Italia, o nell’arco alpino (Carovana delle Alpi), dalla tutela e valorizzazione degli ambienti marini (Un‘Estate per il Mare) alla Tutela della Biodiversità, ai campi per il ripristino e la valorizzazione dei siti d’interesse culturale (Salvalarte).

Non vanno dimenticate, infine, le centinaia di campi all’estero in tutta Europa , in Asia e Africa. Si tratta di campi di volontariato che vengono organizzati in sinergia con 90 associazioni di 60 Paesi diversi e che hanno l’obiettivo di realizzare con progetti di tutela e sostenibilità ambientale. Alcuni di questi campi sono pensati per ragazzi under 18.

Come sempre l’offerta è rivolta a tutte le età: dai bambini di 4 anni nei campi famiglie, passando per gli adolescenti dei campi under 18, fino ai campi adulti che non hanno limiti d’età.
La formazione dei partecipanti non è richiesta oppure avviene nei primi giorni di campo. In alcuni campi all’estero, invece, può essere necessaria e in questo caso viene indicato nella descrizione del campo. I volontari con esperienza nei campi di Legambiente possono partecipare a uno dei seminari che vengono organizzati ogni primavera per diventare responsabili di campo. Il responsabile, nominato dal circolo o dall’associazione ospitante, volontario esperto e appositamente formato, coordina tutta l'organizzazione del campo.

Nel partecipare ad un campo il volontario rappresenta anche l’associazione Legambiente. Perciò è bene conoscerla ed essere sicuri di essere in armonia con le sue scelte generali. Per questo esistono migliaia di circoli locali in tutta Italia che sono a disposizione per far conoscere le attività dell' associazione (a Padova è il circolo Eleonora Chinni, visita il sito).
Possono partecipare ai campi di Legambiente i soci regolarmente iscritti all’associazione per l’anno 2011, pertanto chi non ha già la tessera per l’anno in corso, al contributo di partecipazione dovrà aggiungere quello per il tesseramento. Per iscriverti a Legambiente clicca qui.

Per ulteriori informazioni sui campi di volontariato visita il sito di Legambiente e segui i link presenti nella pagina.

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Cemento che ride

Manutenzione delle mura del Cinquecento con il coinvolgimento dei detenuti


Con l’arrivo della buona stagione diventa ben visibile la vegetazione infestante che cresce, ogni anno, sopra le mura cinquecentesche provocando dei danni molto gravi.
Il valore storico e monumentale della cerchia muraria padovana viene costantemente ribadito da numerose associazioni ambientaliste cittadine ormai da decenni.
Ma da decenni le Giunte comunali e in particolare l’assessorato ai beni monumentali rifiuta la richiesta di eliminare annualmente la vegetazione infestante che reca gravi danni alla cerchia muraria cinquecentesca.
L’eliminazione annuale della vegetazione infestante sulle mura cinquecentesche è una operazione indipendente dagli interventi di restauro spesso condizionati dai contributi della Regione del Veneto.
Essa è necessaria e indispensabile. Necessario e indispensabile è programmare sia i fondi che le squadre per il costante intervento per l’opera di manutenzione ordinaria e la rimozione annuale della vegetazione spontanea infestante le mura.
Gli Amissi del Piovego fin dal 2009 hanno proposto all’Assessore ai Lavori Pubblici- Edilizia monumentale dott.ssa Luisa Boldrin di coinvolgere i detenuti del carcere Due Palazzi di Padova in regime di semilibertà, per tramite della cooperativa sociale AltraCittà, per formarli ed occuparli nella manutenzione ordinaria della cerchia muraria cinquecentesca. E’ opera di rieducazione del condannato e reinserimento sociale, previsto dalla Costituzione, e di simbolico risarcimento del patrimonio comune (l’ultima richiesta in ordine di tempo è del maggio 2011).

La risposta dell’Amministrazione comunale, per voce dell’assessore Boldrin è stata la seguente (e-mail 24-05-2011):
“riscontro la sua sollecitazione precisando che, come abbiamo già spiegato negli anni corsi all'associazione Amissi del Piovego, il trattamento della vegetazione, che avvolge le mura, non può esser affidato che a professionisti specializzati. Abbiamo effettuato qualche intervento con gli studenti dell'Istituto Agrario, che non hanno lavorato in autonomia, ma con la direttiva e la collaborazione degli insegnanti e dei nostri tecnici”.

Ricordiiamo che gli Amissi del Piovego, a seguito delle convenzioni stipulate con la Cooperativa AltraCittà, ospitano nella propria sede in Golena di San Prosdocimo (detta San Massimo) un detenuto in regime di semilibertà per attività a favore dell’associazione a sua volta impegnata nel servizio reso al Comune e alla cittadinanza, (delibera di giunta comunale n. 2409 del 21/12/1995 - sindaco F. Zanonato).
Secondo quanto previsto nell’accordo Amissi-AltraCittà, è stata congiuntamente elaborata una proposta per il Comune di Padova per impiegare detenuti per la manutenzione ordinaria delle mura, in particolare la rimozione della vegetazione annuale spontanea, previo corso di preparazione, e sotto controllo del Comune di Padova.

Questa proposta prevedeva:
1) svolgimento di un corso specialistico presso la scuola edile di Padova;
2) inserimento dei detenuti partecipanti in affiancamento delle imprese incaricate alla manutenzione ordinaria e rimozione vegetazione spontanea annuali delle mura del Cinquecento.

Ribadendo quindi che:
- i detenuti coinvolti dovranno essere “specialisti”, e come gli studenti dell’Agrario dovranno operare sotto direttiva e collaborazione con i tecnici comunali;
- affinché i detenuti incaricati diventino “specialisti”, almeno quanto gli studenti dell’Agrario,
è indispensabile coordinare l’avvio di apposito corso formativo, d’intesa con l’amministrazione penitenziaria. In tal senso la cooperativa Altra Città, può intervenire in quanto operatore specializzato e autorizzato, operante da anni con il carcere Due Palazzi;
- al termine del percorso formativo i detenuti partecipanti potranno essere affiancati alle imprese incaricate, favorendo l’aumento dell’attività. Le norme prevedono agevolazioni anche economiche per l’inserimento di detenuti nell’attività lavorativa;
- i detenuti in regime di semi-libertà lavoreranno secondo i tempi e le modalità da concordare tra le diverse amministrazioni comune-carcere, e secondo il programma di manutenzione ordinaria e rimozione vegetazione spontanea annuali, che ha redatto il comune di Padova per le mura del Cinquecento.

Chiediamo:
1. il rispetto dell’art. 27 comma 3 della Costituzione italiana;
2. che sia reso pubblico il programma di manutenzione ordinaria e rimozione vegetazione
spontanea annuali emesso dall’amministrazione comunale per le mura del Cinquecento;
3. che sia data risposta alla nostra richiesta 19 gennaio 2008


Maurizio Ulliana - Presidente Amissi del Piovego


Media e messaggi

Dopo il "Ghetto"


Pubblichiamo la recensione del libro Francesco Faiella, Claudia Mantovan [a cura di], Il ghetto disperso. Pratiche di desegragazione e politiche abitative, Cleup editore, Padova, già pubblicata su ESTNord, bollettino settimanale che potete vedere qui

La chiusura del «ghetto» di via Anelli, a Padova, fu una grande operazione di politica sociale. sigillate le sei palazzine del condominio Serenissima e trasferiti gran parte dei suoi abitanti in case di edilizia comunale, l'amministrazione comunale poté parlare di soluzione di un problema di un grave allarme sociale. Si trattò di un'esperienza unica in Italia di «desegregazione» e quindi di «distribuzione» in tutta la città di persone che vivevano concentrate in unico luogo. Ma dove sono finiti gli ex abitanti di via Anelli?
Come vivono oggi e che come hanno vissuto il trasferimento? La tendenza ad utilizzare metafore mediche – «la zona risanata» - o idrauliche – il «flusso» degli abitanti - e il forte allarme sociale provocato e costruito attorno al «ghetto» ha impedito di guardare alle storie e ai desideri degli abitanti. E riflettere lucidamente sul significato della creazione di un «ghetto» in città e, soprattutto, sul senso culturale e politico della sua decostruzione.

Francesco Failella e Claudia Mantovan, giovani ricercatori dell'Università di Padova, hanno cercato di farlo ed ora è uscito il libro «Il ghetto disperso. Pratiche di desegregazione e politiche abitative» sulle storie degli ex abitanti del «ghetto». Le persone interpellate, in maggioranza, avevano già cercato di uscire individualmente dal «ghetto» cercando altre soluzioni abitative, ma problemi economici e la discriminazione che colpisce gli immigrati e, «quelli di via Anelli» in particolare, ha impedito questa soluzione.

Si può affermare che la discriminazione subita ha costretto le persone a vivere nel «ghetto». La maggioranza degli interpellati ha dimostrato soddisfazione per essere usciti da via Anelli e per l'intervento compiuto dal comune. Ma il «ghetto», persino via Anelli, ha i suoi lati positivi: lo spiega un migrante che racconta come si fossero sviluppate dinamiche anche economiche – un «ristorante» abusivo, un barbiere – in grado di proteggere da un mercato del lavoro spietato in particolare nei confronti degli immigrati. Anche la possibilità dell'abitare «informale», ospitando altre persone, risultava un dispositivo per ridurre le spese, ora non più praticabile. Ed anche la socialità a cui il «ghetto» costringeva è ora più rarefatta, le reti amicali più lunghe e difficili da curare.

L'uscita dal «ghetto» - «finalmente vediamo l'Italia» viene descritto – ha significato soprattutto la fine del forte stigma che colpiva gli abitanti del complesso «Serenissima», una possibilità di uscire dallo stereotipo. In apertura del volume una interessante rassegna delle politiche sociali legate alla forma urbana in Europa e negli Stati uniti con elementi di dibattito ed analisi indispensabili per comprendere le modificazioni della città contemporanea.
Grazie a questa ricerca, alla possibilità di seguire la traiettorie di vita degli ex abitanti di via Anelli riusciamo a tratteggiare i problemi che partorisce la società «normale». Una società sollevata dalla chiusura del «ghetto», ma che continua a custodire gli elementi – politici, economici, urbanistici e culturali - necessari alla sua ricostruzione.

L


Succede in città


>>>giovedì 16 giugno

“Drepanocitosi, un problema emergente di salute pubblica nella realtà di oggi” - Convegno sull’ anemia falciforme. Sala Paladin Palazzo Moroni Padova. ore 17.30-18.30 - Moderatori: Prof. Modesto Carli e dr.ssa Laura Sainati. Introduzione del Prof. Giuseppe Basso. Interventi da parte dei seguenti medici: dr. Flavio Lirussi, prof. Paola Facchin dr.ssa Raffaella Colombatti, dr. Francesco Zanolli, prof Luigi Zanesco.

“La città mutante’’ - ultimo giorno del meeting di tre giorni presso l’ Auditorium Centro Culturale San Gaetano in via Altinate n 71 organizzato da Il Laboratorio AZ (Anfione Zeto e TArch) con il Comune di Padova e con il patrocinio di tutte le istituzioni interessate dell’area veneta che ha lo scopo di:
- mettere a confronto alcune aree metropolitane europee come Barcellona, la Randstad olandese, Monaco e il Veneto centrale
- cercare dal confronto tra queste di capire la realtà della condizione contemporanea
- proporre scenari futuri per il Veneto Centrale e per Padova entro questo sistema
- capire come l’economia possa cambiare nel cambiamento. Per informazioni: Segreteria organizzativa _ www.tarch.com

>>>venerdì 17 giugno

Immagini dall’unità - Mario Isnenghi - Garibaldi fu ferito. Storia e mito di un rivoluzionario disciplinato - Loggia della Gran Guardia di Piazza dei Signori a Padova - alle ore 21.00 - Presentazione di libro con l'autore organizzata dalla libreria "La formadelibro". Prima di 4 serate per rileggere l'Unità d'Italia attraverso l'arte, la letteratura, il cinema, la storia, la musica e il teatro. Relatore: Marco Cavalli, critico letterario, libero docente di letteratura. Per informazioni da parte dei lettori sull'iniziativa: info@laformadelibro.it, www.laformadelibro.it , tel 049 9817459.

Workshop Sistema Casa - Confapi Padova: "Personalizzazione e comfort nelle superfici d'interni. L'importanza di integrare design e cura del dettaglio" ore 16:30 - 19:30 presso la sede della Confapi Padova Associazione piccole e medie industrie della provincia di Padova Viale dell'Industria, 23 Padova. Per confermare la partecipazione info@confapi.padova.it

>>> sabato 18 giugno

Le donne di José - Lettura scenica e musica in ricordo di José Saramago a un anno dalla sua scomparsa - Concerto in memoria del grande scrittore portoghese premio Nobel per la letteratura organizzato da Progetto Portello. Loggia Cornaro Via M. Cesarotti 37 Padova. ore 21.00. Ingresso libero. Trio Ereno Rigatti Parise :Luisa Ereno voce ;Guido Rigatti chitarre, violoncello, voce recitante ;Luigi Parise violoncello, contrabbasso. Con la partecipazione di: Paolo Agostini chitarre, percussioni; Veronica Canale fisarmonica, voce; Simonetta Masin traduzione, voce recitante. Regia suono e luci: Giulio Giacon Per informazioni: posta@trioerenorigattiparise.it 347-7545632 320-7785934
http://erenorigattiparise-trio.blogspot.com/

>>> domenica 19 giugno

Giornata mondiale della drepanocitosi “festa in prato”: festa multietnica che inizierà alle 16 nell’isola Memmia di Prato della Valle e ospiterà vari gruppi musicali, giochi gonfiabili, clown e laboratori creativi. Stand gastronomici multietnici metteranno a disposizione le loro specialità. Giovani medici del Dipartimento di Pediatria informeranno il
pubblico interessato con l’ausilio di grandi pannelli illustrati in italiano, inglese e francese.
Concluderà la giornata il concerto gospel gratuito di Cheryl Porter alle ore 20.45.Per informazioni www.drepanoday.it , tel 049 8218033.

2° Traversata del solstizio:Camminata da Este a Bastia lungo la dorsale dei Colli Euganei organizzata dall’Associazione Culturale Totem di Este, in collaborazione con il Centro di produzione teatrale Via Rosse, Calicanto, la Compagnia menTalmente Instabile, Malazeta, La Vespa, Euganea Movie Movement e con la partecipazione del naturalista Toni Mazzetti. La partenza è fissata alle ore 6.00 dal Castello di Este, lato Vigo di Torre. Organizzazione autonoma di forme di assistenza alimentari e igieniche. Non è richiesta l'iscrizione. Per contatti: pvenco@gmail.com

Eco Officina D'arte Laboratorio artistico sul riuso rivolta ad adulti condotto da Marisa Merlin. ore 10.00 – 12.00. ex Macello- via A. Cornaro 1, Padova. Ingresso libero.

>>> martedì 21 giugno

Sweethehanol: “Discussione e diffusione di un modello sostenibile per la produzione di etanolo da sorgo zuccherino di I° generazione”_ Workshop sulle bio-energie e le energie da fonti rinnovabili rispetto alla situazione agricola italiana promosso da Coldiretti. Dalle ore 14:00, presso la Sala Gran Forum dell’ AC Hotel, Via Prima Strada 1. Per informazioni Cinzia Alicardo - Coldiretti Padova 049 8997311 padova@coldiretti.it

>>> mercoledì 22 giugno

“Alluvione: la rabbia del veneto Indignato” Assemblea generale alluvionati organizzata dal Comitato Alluvione Veneto presso il Centro Congressi Papa Luciani Via Forcellini, 170/A Padova ore 20.45

Dall'archivio Di Immaginafrica Film, corti e animazioni di autori di area africana, introduce Silvia Failli coordinatrice del progetto Immaginafrica. ore 21.00 ex Macello- via A. Cornaro 1, Padova. Ingresso libero.

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

>>>Venerdì 17 Sabato 18 e Domenica 19 giugno

Terra Terra 2011_Immaginare il Futuro Possibile: festa per grandi e piccoli al Parco Inps “Pietro D'Abano” a Battaglia Terme (PD) con musica, giochi, parole, cibo e cultura. Ingresso gratuito. Ci si interrogherà sul nostro domani mettendo al centro l'ambiente, dove l'energia è rinnovabile e l'economia è sostenibile per l'ambiente e per l'uomo. Interverranno Paolo Cacciari (giornalista) e Carla Poli (direttrice del Centro Riciclo Vedelago). Per informazioni e prenotazioni: info@lavespa.org

>>> 27 maggio -26 giugno

RICICLARTI 2011 - CANTIERE ARTE AMBIENTALE- Mostra di Arte e Design a cura di Marisa Merlin , in collaborazione con gli Assessorati all'Ambiente e alla Cultura del Comune di Padova. Contenitore artistico e culturale che promuove un dialogo fra l'uomo e l'ambiente attraverso il linguaggio privilegiato dell'arte contemporanea. Una serie di importanti eventi collaterali arricchiscono il programma: incontri, musica, laboratori, cinema. Sul sito www.riciclarti.it il calendario completo. Si terrà all’ ex Macello- via A. Cornaro 1, Padova con i seguenti orari:10,30- 12,30 / 16,00 - 20,00 lunedì chiuso - ingresso libero. per informazioni: info@riciclarti.it - cell.328 6671483 - www.riciclarti.it

>>> fino al 15 luglio

‘Laboratorio-mostra al Centro San Gaetano di Padova sul tema della ‘Città isotropa’, curato da Paola Viganò e Bernardo Secchi. Per informazioni: Segreteria organizzativa _ www.tarch.com

>>> fino a Luglio

Sportello “Ri-ambientiamoci” sul mondo eco e bio – organizzato da Fratelli dell’Uomo in collaborazione con Progetto Giovani e Informambiente – tutti i giovedì su appuntamento dalle ore 12.00 alle 15.00 – presso il secondo piano del Centro Culturale Altinate/San Gaetano in Via Altinate 71 - uno sportello per dare alla cittadinanza consulenza gratuita nell'ambito della tutela e sostenibilità ambientale. Prenota un colloquio individuale di mezz'ora per avere informazioni su moltissimi argomenti: consulenze lavorative nel settore ambientale (tirocini e stage in Italia ed Estero), GAS e imprese bio (cosa sono e come sono organizzati), raccolta differenziata, condivisione di buone pratiche ambientali (biodiversità alimentare, risparmio energetico e idrico, riduzione rifiuti e carta), notizie ed informazioni sulle iniziative di sensibilizzazione del Comune di Padova – per prenotazioni email informagiovani@comune.padova.it, tel. 049 8204742

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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro fino ad Ottobre

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Reggia Carraresi via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2008 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Novità 2011: in regalo la maglietta Nucleare No Grassie a chi viene in sede a tesserarsi; tessera della Cooperativa il Ponte in regalo ai primi 20 iscritti che ne fanno richiesta.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.

 

 

 


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