Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
21/07/2011 Newsletter num 302 inviata a 13.665 iscritti

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Primo Piano

PATI metropolitano, quante omissioni


Una firma in pompa magna quella dei 18 Sindaci in calce ad un Piano di assetto territoriale Metropolitano che si guarda bene da affrontare – e pianificare – le cose più strategiche: infatti edilizia residenziale, agricoltura e paesaggio sono esclusi a priori dalle competenze del PATI. Qui pubblichiamo la lettera aperta di Carlo Crotti sull’idrovia, che sulla carta viene resa compatibile con la camionale.

Ambiente

Padova nel Veneto prima per il solare


Pannelli fotovoltaici sestuplicati in due anni, moltissimi degli impianti domestici padovani vengono realizzati grazie ai G.A.S. di Legambiente: prezzi contenuti, maggiori garanzie, ma anche un percorso di crescita culturale e di consapevolezza. Così si diventa cittadini critici e responsabili.

Democrazia Urbana

Firmiamo per salvare il trasporto pubblico


Senza risorse il trasporto pubblico è destinato ad una lenta agonia. Per convincere la Regione a ripristinare il diritto alla mobilità e salvaguardare la salute pubblica, Aps Holding chiede ai cittadini di sottoscrivere una petizione e di invitare amici e conoscenti a condividere l'iniziativa, nell'interesse esclusivo del diritto alla mobilità di tutti, della tutela della salute pubblica, e della vivibilità delle nostre città.

Cemento che ride

Mitigazione dell'inceneritore: si fa con la raccolta differenziata


1.300.000 euro destinati alla mitigazione dell’impatto ambientale dell'inceneritore rischiano essere sprecati per realizzare due passerelle ciclopedonali inutili. Comitati ed associazioni si mobilitano, indicano soluzioni alternative e chiedono che i soldi risparmiati vengano utilizzati per altri interventi a partire dall'estensione della raccolta differenziata porta a porta in tutta la città.

Media e messaggi

G8, in diretta da 10 anni fa


Radio 3 c'era, e può raccontarvelo: i giorni del G8 di Genova rivivono a Fahrenheit nei reportage che effettuarono in quei quattro giorni per noi gli scrittori Alessandro Leogrande, Marco Ferrari, Maurizio Braucci, Lorenzo Pavolini.

Succede in città

G.A.S. solare anche nella bassa - Gli incontri

Legambiente, grazie alla collaborazie e al sostegno di Padova TRE srl, organizza per il terzo anno consecutivo un G.A.S. solare per impianti solari termici e fotovoltaici rivolto alla bassa padovana. L'offerta, molto vantaggiosa, è riservata agli abitanti dei 58 comuni compresi fra Montagnana, l'estense, il conselvano, il piovese, e la parte sud dei Colli, cioè i territori del Bacino Padova 3 e Padova 4.

Per conoscere le opportunità vedi il sito www.energiacomune.org/padovatre.

Previste numerose serate informatve durante le quali si può aderire al GAS:

- mercoledì 27 luglio, ore 204,5 a Conselve (scarica volantino)

- giovedì 28 luglio ore 21,00 a Solesino (scarica volantino)

- giovedì 28 luglio ore 20,45 a Brugine (scarica volantino)


Primo Piano

PATI metropolitano, quante omissioni


Ill. mo sig. Prefetto dr. E. Sodano

Come potrà facilmente verificare, la nostra Associazione, la cui ragione sociale è già nel nome, si è più volte rivolta in passato all’Ufficio Prefettizio padovano.Lo testimonia la presentazione di una documentazione tecnica sul rischio idraulico nella Provincia di Padova a firma del prof. Luigi D’Alpaos – uno dei nostri Soci Fondatori -ancora dell’agosto 2006. L’allora Prefetto Padoin dr.Paolo la classificò col numero di Prot. 16846/2006 e circa 500 famiglie dell’area Saonara Vigonovo l’hanno utilizzata nel corso degli anni successivi per rientrare nei benefici previsti dal Dlsg 152/2006.

Il nostro rapporto con la Prefettura è poi continuato col Prefetto Michele Lepri Gallerano, il quale fu molto sensibile alle nostre preoccupazioni sul tema idraulico.

L’alluvione dell’autunno scorso ha nostro malgrado provato nei fatti che le nostre ragioni erano fondate e che il completamento del canale idroviario tra Padova e la laguna è indispensabile e indifferibile.

Purtroppo il Piano di Assetto Territoriale Intercomunale (PATI) firmato ieri dagli Amministratori del Comune di Padova assieme ai 17 Sindaci dei Comuni limitrofi e la Provincia, volendo affiancare canale scolmatore e autostrada “camionabile” sullo stesso segmento di terreno - a suo tempoespropriato per fare l’idrovia navigabile, come stabilito dallalegge nazionale 16/2000 - a nostro avviso, non tiene conto a sufficienza: né dei valori tecnici fissati nel documento protocollato in Prefettura, né dei principi sanciti dalla sentenza 293/2010 della Corte Costituzionale, con la quale di fatto non si ammette che per un terreno espropriato per fare l’opera pubblica (A) poi un Ente Pubblico possa, anche pagando una seconda volta l’espropriato, realizzarne un’altra (B).

Per questi due validi motivi ci permettiamo di chiedere il suo intervento e il blocco della procedura avviata dalla firma del PATI.Il danno che la comunità potrebbe subire travalica gli obiettivi politici di qualche sprovveduto amministratore locale.

Siamo certi che Lei saprà far valere non solo il rispetto della legge, ma anche il buon senso pratico.Qualora infatti desse un’occhiata alle sezioni trasversali del canale idroviario, potrà verificare che per contenere almeno 350-400 mc/sec, indispensabili per la nostra sicurezza idraulica, allora il suo alveo va allargato rispetto al sedime attuale. In tal modo non restano che pochissimi metri per la autostrada “camionabile”.

Desidero ricordarle che in quel progetto è previsto che l’autostrada nei suoi 21 km di lunghezza incrociando14 pontigià in esercizio, debba per forza passare ogni volta sotto le spalle degli stessi. Un saliscendi da gimkana per un’autostrada ad una cola corsia per senso di marcia e priva dell’area di emergenza !

Fiducioso in un suo rapido e efficace intervento per fermare uno scempio annunciato, non posso non farLe presente che finora è stato disatteso l’art. 17 della Finanziaria Reg. 2011, che stanzia 200.000 euro per uno studio di fattibilità del canale navigabile.Non pensa anche Lei che andrebbe studiato questo elaborato prima di firmare PATI che non hanno supporto tecnico ?

La ringrazio per l’attenzione prestataci e la saluto distintamente

Carlo Crotti, Presidente ass. Salvaguardia idraulica
del territorio padovano e veneziano


Ambiente

Padova nel Veneto prima per il solare


Padova accelera la sua corsa verso il sole, confermandosi la capitale solare del Veneto, cioè con il maggior numero di impianti fotovoltaici, quelli che producono energia elettrica. Nel luglio 2009 a Padova erano installati 108 impiantisolari domestici, corrispondenti a 253 Kw di potenza, oggi a distanza di due anni gli impianti di piccola taglia sono 685 corrispondenti a Kw 2.342 di potenza: il che rende Padova di gran lunga la città più solarizzata della Regione, seguono a grande distanza Treviso con 297 e Veneziacon 290 impianti.

Gran parte del merito degli eccellenti risultati di Padova va addebitato ai Gruppi di Acquisto Solare promossi dallo Sportello Energia di Legambiente e Assessorato all’Ambiente del Comune di Padova, che hanno visto l’adesione di centinaia di famiglie.

La formula del gruppo d’acquisto solare si è rivelata vincente perché coinvolge i cittadini in un percorso partecipato che portaalla scelta della migliore offerta presente sul mercato dal punto di vista qualitativo ed economico. Va ricordato che grazie agli incentivi del Conto Energia il cittadino può non spendere un euro per l’installazione dell’impianto solare che gli fornirà da subito energia elettrica gratuita.

Anche per quanto riguarda il numero totale degli impianti fotovoltaici (compresi anche quelli di grandi dimensioni) Padova è la prima nel Veneto con 843. Per quanto riguarda gli impianti di medie/grandi dimensioniè importante il ruolo dell’Amministrazione comunale che sta solarizzando scuole ed altri edifici pubblici.

Ad oggi sono in esercizio ed incentivati nel territorio nazionale 236.115 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva installata di 7.663 kW.Di questi quasi 210.000 sono piccoli impianti installati per lo più in abitazioni private, i cui possessori sono diventati dei veri e propri produttori di energia e contribuisco al fabbisogno nazionale.

Il Veneto è la seconda regione per numero di impianti installati con 32.173, dopo la Lombardia.

Chi volesse partecipare al gruppo d’acquistodi Legambiente o solo informarsi può telefonare al049.85612.12 o mandare una e-mail a: sportello.energia.pd@gmail.com.

Cos'è il gruppo di acquisto

Il Gruppo di acquisto è un'entità informale, composta da cittadini che hanno il comune intento di dotare le proprie abitazioni di un impianto solare fotovoltaico e/o termico. Legambiente promuove e coordina il gruppo fungendo da segreteria organizzativa.

Come funziona il G.A.Solare

All'inizio il G.A.S. raccoglie le dichiarazioni d'interesse (non vincolanti all'acquisto) dei cittadini. Quando si è raggiunta una certa “massa critica” Legambiente invia a tutte le aziende del territorio un capitolato tecnico su cui le stesse potranno fare una offerta. L'offerta migliore viene scelta dall'assemblea plenaria degli aderenti e l'azienda che l'ha formulata diventa il partner tecnico del G.A.S.

Solo quando l'aderenterente avrà il preventivo, valido 30gg, deciderà se procedere o meno con l'installazione firmando il contratto con l'azienda. Anche il contratto viene discusso preventivamente con tutti gli aderenti. E' comunque possibile aderire anche dopo la scelta dell'azienda.

Il G.A.Solare 2011

Viste le nuove decisioni legislative che hanno portato al “Quarto Conto Energia” nel 2011 non è stato possibile effettuare la “gara” ma si è deciso di estendere il Gruppo di Acquisto del 2010 adeguando i prezzi alle condizioni di mercato attuali.

I vantaggi del G.A.Solare

Fotovoltaico

10 anni di garanzia sui moduli, sull'inverter e su tutte le altre parti dell'impianto, 10 anni di manutenzione straordinaria inclusa nel prezzo. Impianto chiavi in mano ad un prezzo molto conveniente: 2950 €/kWp (+IVA 10%).

Termico

5 anni di garanzia sui pannelli e sul bollitore; 5 anni di assicurazione all-risk inclusa nel prezzo. Impianto chiavi in mano ad un prezzo conveniente: 900€/mq (+IVA 10%)

Adesioni: le adesioni al gruppo di acquisto sono aperte fino al 30 Settembre. E' possibile aderire compilando l'apposito modulo via internet alla pagina http://lanuovaenergia.legambientepadova.it/

Piero Decandia, Responsabile Energia di Legambiente Padova

Democrazia Urbana

Firmiamo per salvare il trasporto pubblico


Il testo della petizione

Nel 2011 alle aziende venete, per effetto dei tagli effettuati dalla Regione, mancano 31 milioni di euro rispetto all'anno precedente per svolgere il servizio, mentre nel frattempo salgono i costi dei carburanti, delle spese per le assicurazioni ed i ricambi.

Tutto questo si tradurrà, già dal prossimo settembre, in una riduzione del servizio ed in un probabile aumento delle tariffe, a danno dei 2 milioni di passeggeri che ogni giorno le aziende trasportano, e della salute dei 5 milioni di cittadini residenti che risentiranno dell'aumento del traffico e dell'inquinamento che questo inevitabilmente comporterà.

I contributi al trasporto pubblico rappresentano soltanto l'1% del bilancio regionale, i tagli quindi non avranno nessun effetto concreto sui conti, ma i danni al diritto alla mobilità ed alla salute pubblica saranno gravissimi. Nessuna altra regione d'Italia ha tagliato i fondi al settore, anzi, nel resto del Paese nel 2010, l'offerta di trasporto pubblico è cresciuta del 13%, anche in relazione alla crisi economica che spinge i cittadini a contenere i costi per muoversi e raggiungere il posto di lavoro.

I contributi al trasporto pubblico della Regione Veneto sono tra i più bassi d'Italia, nonostante le aziende di trasporto pubblico siano nella nostra regione tra le più efficienti in assoluto. Con la vendita di biglietti e abbonamenti le imprese padovane riescono a coprire il 42% dei costi, mentre in Italia la media è del 27%.

Il Comune e la Provincia di Padova sono già stati costretti ad aumentare i biglietti del 10% e gli abbonamenti del 5%, ma le prospettive sono ancora peggiori, per il 2012 infatti, si prevedono ulteriori tagli per 45 milioni (-21%).

Per questo è necessario far sentire alla Regione Veneto la volontà dei cittadini. Occorre intervenire con urgenza, prima che i danni al servizio di trasporto pubblico, ed alla credibilità faticosamente conquistata in questi ultimi anni, attraverso la modernizzazione, l'efficienza, e la razionalizzazione, diventino irreversibili.

Ti chiediamo perciò di sottoscrivere questa petizione, e di invitare anche i tuoi amici e conoscenti a condividere questa iniziativa, nell'interesse esclusivo del diritto alla mobilità di tutti, della tutela della salute pubblica, e della vivibilità delle nostre città.

Per firmare clicca

APS Holding


Cemento che ride

Mitigazione dell'inceneritore: si fa con la raccolta differenziata


Il prossimo appuntamento sarà venerdì 22 luglio in via San Marco 300 a Ponte di Brenta, dove il Consiglio di Quartiere 3 sarà chiamato ad esprimere il proprio parere in merito alla costruzione di una passerella sul Canale San Gregorio dal costo di 820.000 euro, a poche centinaia di metri dal ponte san Gregorio già dotato di passaggio ciclo pedonale.

Il Comitato Salute & Ambiente Padova Est invita i cittadini a partecipare all'incontro dove presenterà ai consiglieri di quartiere la petizione popolare promossa in questi giorni contro questo spreco di preziose risorse economiche.

PETIZIONE: LE PASSERELLE DELL’INCENERITORE CHE…BRUCIANO GLI ANIMIMI

Mercoledì 29 giugno si è tenuta presso la sede del Quartiere 3, il quartiere di Padova in cui è sito l’inceneritore, la riunione della Commissione Urbanistica. In questa riunione si è discusso in particolare di una passerella da costruirsi sul canale San Gregorio come opera di mitigazione ambientale dell’Inceneritore, al costo di € 820'000. Un'altra passerella dal costo di quasi 500.000 € è poi prevista sul lungargine San Lazzaro, all'altezza dell'inceneritore.

A nostro avviso, queste passerelle non possono essere considerate come opere di mitigazione degli impatti dell’inceneritore. Vorremmo quindi proporre all’Amministrazione, prima di tutto al CdQ3, nel quale si discuterà a breve l’opportunità dell’opera, alcune alternative secondo noi più efficaci come opere di mitigazione, e più utili per il Quartiere 3 e la città di Padova. Iniziative a nostro giudizio prioritarie:

  • Riapertura al transito ciclopedonale del tratto di argine lungo il canale Piovego prospiciente l’inceneritore, in zona San Lazzaro. Questo tratto è stato chiuso in seguito alla costruzione della terza linea: le bici e i pedoni devono poter transitare lungo l'argine, cosa che attualmente è possibile solo dietro concessione dell’APS, senza essere costretti a fare altri percorsi piuttosto intricati. Il costo dell’intervento per il ripristino del transito pubblico è irrisorio.

  • Attività e investimenti propedeutici all’attivazione della raccolta differenziata spinta in tutti i quartieri della città (progettazione del sistema di raccolta, acquisto bidoni, campagne informative, ecc). Attivazione della raccolta differenziata spinta in altre zone del Quartiere 3 (ad es. quartiere Forcellini).

  • Studio ed adozione di meccanismi di premialità per chi produce meno rifiuti. Considerati i buoni risultati ottenuti a Camin, é auspicabile che la raccolta differenziata spinta sia migliorata attraverso sistemi che consentano di adottare tariffe più eque, in cui i cittadini paghino in proporzione alla quantità di rifiuti effettivamente prodotta, come avviene in altri comuni. Per esempio, suggeriamo di adottare un sistema in cui i bidoni domiciliari siano dotati di un codice a barre riconoscibile dai mezzi per la raccolta dei rifiuti. I mezzi dovrebbero essere in grado di registrare il numero di svuotamenti dei bidoni, ed il peso del relativo contenuto.

La somma residua potrebbe essere utilizzata (o accantonata in attesa di ulteriori fondi) per attuare ulteriori proposte: insieme ad altre associazioni (WWF Padova, Amissi del Piovego, Legambiente, Movimento 5 Stelle Padova) ne abbiamo formulate una decina. Queste iniziative, in particolare quelle che sembreranno più interessanti, potranno essere approfondite da un punto di vista tecnico ed economico per portarle all’attenzione del Consiglio Comunale.

I cittadini, le associazioni ed i comitati che fossero interessati ad aderire a questa petizione possono scriverci all’indirizzo info@noinceneritorepadova.it, mettendo per oggetto “SOTTOSCRIVO LE INIZIATIVE ALTERNATIVE ALLA PASSERELLA”. Quanti volessero conoscere gli impatti dell’incenerimento, e le alternative esistenti e per noi più convenienti (anche economicamente) possono richiederlo nella stessa email. Manderemo un documento di ISDE, associazione internazionale dei medici per l’ambiente ed un opuscolo sul centro di Vedelago (TV).


Comitato Difesa Salute e Ambiente Padova Est, Movimento 5 Stelle Padova,
Amissi del Piovego, Legambiente, WWF Padova, Ecologisti Democratici Padova


Media e messaggi

G8, in diretta da 10 anni fa

 

Fahrenheit, I libri e le idee. Trasmissione radiofonica dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 18.00 sulle frequenze di RADIO 3 Rai. Un mondo da leggere per leggere il mondo: questo, da oltre dieci anni, è Fahrenheit.

Questa settimana conduce Loredana Lipperini e la prima ora abbondante di programma, fino a venerdì 22, è dedicato al G8 di Genova. Attraverso spezzoni dei servizi, interviste, cronache “in diretta” effettuati 10 anni fa dagli scrittori Alessandro Leogrande, Marco Ferrari, Maurizio Braucci, Lorenzo Pavolini, inviati nel capoluogo ligure di Radio 3 rai.

Dalle tesi del movimento dei no global ai dibattiti del contro vertice, dalla preparazione del corteo ai primi scontri. Dalla morte di Carlo Giuliani alle violenze nella Diaz. Dalle provocazioni dei black block alle fughe lungo via Tolemaide. Tutte le emozioni di un evento che ha cambiato la storia recente del nostro paese, filtrate dalle voci di quattro inviati davvero speciali.
Fahrenheit ripropone i loro coinvolgenti racconti e commenta il luglio genovese del 2001 con nuovi ospiti in studio, come Alessandro Mantovani, autore di un recente libro che individua nei fatti del G8 l'inizio di una grave frattura tra magistratura e forze dell'ordine, o Danile Vicari, il regista che su quei giorni sta preparando un film. Un filo decennale che si riannoda a Fahrenheit, da martedì 19 a venerdì 22 luglio.

Per chi si fosse perso le prime punte c’è il podcast (scarica qui), l’ultima puntata venerdì 22.


Succede in città


Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, orari di apertura: chiuso per lavori

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Reggia Carraresi via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

Torre dell’orologio venerdì e sabato mattina dalle 10 alle 12. Per la visita in questi due giorni, è necessario prenotarsi esclusivamente presso il numero civico 19 negli stessi giorni e orari.

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n 6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n 9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2008 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Novità 2011: in regalo la maglietta Nucleare No Grassie a chi viene in sede a tesserarsi; tessera della Cooperativa il Ponte in regalo ai primi 20 iscritti che ne fanno richiesta.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.

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