Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
29/09/2011 Newsletter num 307 inviata a 13488 iscritti

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Primo Piano

La società civile si opponga alla Camionabile


L’iter di approvazione del Grande Raccordo Anulare di Padova (GRAP), con annessa la strada a pedaggio lungo l’idrovia (nota come camionabile) è ripreso il 5 agosto. Legambiente e l’associazione Salvaguardia Idraulica del Territorio Padovano e Veneziano raccolgono l’allarme lanciato dal Comitato Ambiente e Territorio della Riviera del Brenta.

Ambiente

No alla chiusura del laboratorio ARPAV


Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di dipendenti del laboratorio ARPAV di Padova, minacciato di chiusura. Una “perdita per la città di una struttura di eccellenza riconosciuta a livello nazionale, che comporterà una minore efficacia nella tutela e salvaguardia dell’ambiente con ricadute sanitarie sul territorio”. Legambiente esprime la sua contrarietà (qui)

Democrazia Urbana

Questo ascensore non s'ha da fare


La Rocca di Monselice: Italia Nostra chiede lo stop alla costruzione dell'impianto di risalita. “Rovinerà il paesaggio, molto meglio un elevatore per disabili per superare la barriera architettonica della scalinata del Belvedere”.

Cemento che ride

Gronda sud: non gettate il bambino con l’acqua sporca!


In queste ultime settimane, è ripartito uno strano e surreale dibattito sul PATI della città metropolitana di Padova, relativo alla gronda sud, la Segreteria FILT CGIL di Padova e del Veneto indica, nella nota che segue, i motivi per cui quest’opera andrebbe al più presto realizzata.

Media e messaggi

In bocca al lupo, “nuova” Difesa


Consapevoli del rischio di sembrare presuntuosi, noi volontari e non professionisti dell’informazione, facciamo i nostri complimenti ed in bocca al lupo alla Difesa del Popolo, che a 104 anni si rinnova graficamente e nella scelta dei temi che si vuole approfondire. Significativo che la storia di copertina del “primo numero” sia dedicata a Veneto City.

Succede in città

Agricoltura biologica in festa


Domenica 2 ottobre torna “El biologico in piassa”, manifestazione che ha lo scopo di far conoscere i prodotti di agricoltura biologica e di artigianato naturale del mercato equo-solidale. Dalle 9:00 alle 20:00 Piazza dei Signori e Piazza dei Frutti a Padova. L'iniziativa è organizzata dall'associazione "El biologico in piassa" che si impegna nella promozione del "consumo critico", divulga tematiche mediante percorsi educativi nelle scuole e organizza il reperimento di prodotti di agricoltura biologica.

BuonCiboBio con assaggio di cibi biologici in piazza dei Frutti, per l'intera giornata. Degustazione di prodotti trasformati derivati da grani antichi della Cooperativa El Tamiso. Concorso fotografico "Bio E' " piazza dei Signori. Esposizione delle migliori foto dei cittadini su valori dell'agricoltura biologica. El Cantastorie contadino, con racconti di aneddoti, barzellette, indovinelli, ecc.
Per i più piccoli (e non solo), laboratorio di falegnameria ecologica; il giro delle piazze su carro e cavalli da tiro; giocolieri e acrobati; laboratorio “Chimichiamo” per l'autoproduzione di detergenti.
Spettacoli, musica e balli: "L'orda di teatronove" , gruppo teatrale in piazza dei Signori, ore 17:00; Musica e balli tradizionali e popolari in piazza dei Signori, dalle 18:00 alle 19:00.
Cosmesi Bio in piazza dei Frutti, la nuova linea di cosmesi biologica prodotta nel carcere di Venezia.Non un orto qualsiasi, raccolta fondi per il progetto "1000 orti in Africa". Piazza dei Frutti, fino alle 19:00.
Visita alla Torre dell'Orologio dalle 10:00 prenotazioni presso pz. Capitaniato, 19. A cura dei volontari di Legambiente (fino a esaurimento posti).

Info: Associazione "El biologico in piassa" via Beffagna, 3 – Padova. Tel 049 627100, e-mail elbiologicoinpiassa@gmail.com

 


Primo Piano

La società civile si opponga alla Camionabile


Il tentativo di far passare di nascosto l’ennesima grande opera approfittando delle vacanze estive, non passa nemmeno questa volta solo grazie all’occhio vigile dei comitati. E’ del 5 agosto infatti l’annuncio della Regione Veneto che la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale su camionabile e Grande raccordo Anulare di Padova può riprendere il suo cammino, dopo lo stop clamoroso imposto proprio dai Comitati due anni fa.
CAT era già in allerta: dopo il via libera a Veneto City, era assai prevedibile un’accelerazione anche sugli altri progetti. Per i comitati si tratta insomma di una conferma di quanto dicono da tempo: le varie opere fanno parte di un unico grande progetto che vuole stritolare i paesi e il territorio della Riviera e del Miranese in mezzo ad un intrico pauroso di autostrade, bretelle, svincoli, e milioni di metri cubi di cemento.
Prevedibile ma non meno indecente anche il silenzio dei Sindaci locali, che dopo il penoso balletto sulla Romea Commerciale, ora sulla camionabile preferiscono non dire nulla, come se il problema non li riguardasse. Un silenzio indecente, soprattutto se a far finta di niente sono proprio quei Primi Cittadini, come i Sindaci leghisti di Dolo e di Vigonovo, che in campagna elettorale avevano promesso le barricate per impedire la costruzione di un’altra autostrada al posto dell’Idrovia Padova mare.
Ed è proprio sull’Idrovia che i cittadini stanno subendo sia il danno che la beffa: infatti mentre da un lato il Presidente Luca Zaia e l’assessore Renato Chisso sbloccano la “camionabile” in tutta fretta; dall’altro il loro collega di Giunta Maurizio Conte si sbraccia sui quotidiani locali per mandare avanti lo studio di fattibilità dell’Idrovia, pur sapendo che la nuova autostrada metterà la parola fine ad ogni ipotesi di via d’acqua. D’altra parte le decine di migliaia di euro per pagare professionisti e consulenti provengono dalle tasse dei cittadini, non certo dalle tasche degli amministratori regionali.
CAT è già al lavoro per preparare le osservazioni allo Studio di Impatto Ambientale, e soprattutto i ricorsi legali sulla base di numerose carenze e vizi procedurali già riscontrati.
Ma i comitati e i ricorsi da soli non bastano. Se si vuole davvero scongiurare la morte ambientale e civile del territorio rivierasco occorre che ad opporsi siano la società civile tutta, le associazioni di categoria, i sindacati, tutte le organizzazioni che con i comitati condividono un’idea diversa della pianificazione e delle relazioni sociali.
Chi tace acconsente

NdR:
I Circoli di Legambiente di Padova, Limena, Saonara e delle Riviera del Brenta e l’Associazione per la Salvaguardia Idraulica del Territorio Padovano e Veneziano hanno prontamente raccolto l’appello di CAT e stanno predisponendo congiuntamente le osservazioni contro la camionabile e quelle parti del tracciato del GRAP che incidono negativamente sull’aspetto ambientale e paesaggistico del territorio.

Adone Doni e Mattia Donadel - CAT


Ambiente

No alla chiusura del laboratorio ARPAV


Apprendiamo dalla stampa (Il Mattino di Padova 16/09/2011) che “il piano strategico 2012-2014 presentato...dal nuovo vertice dell’ente” prevede un’ulteriore riorganizzazione dell’ARPAV con la chiusura dei laboratori di Padova, Vicenza, Belluno e Rovigo.

Questa riorganizzazione nasce a soli due anni e mezzo dalla precedente, che peraltro non è ancora stata conclusa. Dietro a queste azioni non emerge una programmazione verso il miglioramento del controllo ambientale ma soltanto il taglio indiscriminato dei controlli che va a scapito della tutela della salute del cittadino e dell’ambiente che è il principale scopo dell’Agenzia.

La drastica riduzione delle sedi dei laboratori comporta necessariamente un pesante ridimensionamento dei controlli effettuati, i quali vengono rappresentati come un peso per la collettività, ma sono l’unica fonte di dati ambientali (acqua, aria, terreni, rifiuti, bonifiche) liberamente a disposizione del singolo cittadino.

Il laboratorio di Padova è centro di riferimento veneto per il controllo della matrice aria ed è qui che vengono svolte tutte le analisi dell’aria ambiente: polveri sottili (PM10), metalli, sostanze cancerogene (IPA, benzene) e delle emissioni industriali (inceneritori, cementifici, acciaierie, concerie, ecc.). Fornisce un servizio di pronta disponibilità 24h su 24h, 365 giorni l’anno, che con personale specializzato e strumentazione scientifica all’avanguardia, controlla l’aria in casi di emergenza (incendi, puzze, ecc.).

Il laboratorio di Padova è riferimento nazionale per il controllo di acque minerali alla sorgente; è riferimento regionale per la legionella garantendo il controllo sanitario negli ospedali, case di riposo e strutture alberghiere; controlla in ambito provinciale le acque potabili degli acquedotti, le acque dei fiumi/canali, gli scarichi (depuratori pubblici, industrie, allevamenti, ecc.) e la qualità di tutte le acque di piscina. Presso il laboratorio di Padova vengono infine controllate le acque termali del bacino di Abano, Montegrotto, Galzignano, Battaglia e Teolo (cure termali, piscine, ecc.) e le acque di dialisi per gli ospedali di Padova e provincia, inoltre vengono effettuati i controlli batteriologici di alimenti delle ULSS di Padova e provincia (mense scolastiche, supermercati, ecc.) e le analisi di emergenza in caso di tossinfezioni alimentari.

La chiusura del laboratorio di Padova, oltre alla perdita per la città di una struttura di eccellenza riconosciuta a livello nazionale, comporterà una minore efficacia nella tutela e salvaguardia dell’ambiente con ricadute sanitarie sul territorio, sulle comunità e sul singolo cittadino.

 

NdR: Questa notizia stampa attende di essere confermata. Ospiteremo volentieri un articolo del direttore generale dell'ARPAV in caso voglia illustrare il progetto di razionalizzazione in corso.

Il personale del laboratorio di Padova


Democrazia Urbana

Questo ascensore non s'ha da fare


Secondo il sindaco di Monselice (vedi il Mattino di Padova del 14.09.11) quanti si sono opposti alla realizzazione dell’ascensore nella Rocca si sono assunti la responsabilità di avere impedito di fatto ai disabili motori l’accesso alla sommità della torre in quanto la scalinata del Belvedere si configura come un’invalicabile barriera architettonica. (...)

La Rocca di Monselice appare come un “unicum” di eccezionale interesse culturale e un palinsesto straordinario della storia della comunità locale. Infatti si caratterizza per le sue aree di grande pregio archeologico: tombe longobarde sulle pendici del colle; sulla sommità vestigia della chiesa di santa Giustina, resti di edifici medievali; significativi tratti della complessa struttura difensiva così come si è andata modificando a partire dall’epoca Bizantina, fra cui spicca il Mastio Federiciano e il Duomo Vecchio. Presenta inoltre numerosi edifici di epoca moderna: Cà Marcello, che ha inglobato le successive strutture del castello realizzate dall’ XI al XIV sec., villa Nani Mocenigo ed il complesso scenografico della villa Duodo di Vincenzo Scamozzi, con la sua grandiosa scalinata del Belvedere e con il Santuario delle Sette Chiese ove è possibile acquisire le indulgenze giubilari.

Come da noi sempre sostenuto per avere una percezione corretta di questo complesso e unitario “bene culturale” si deve percorrere a piedi la via del Santuario che da piazza Mazzini, e precisamente dal cinquecentesco edificio dell’ex Monte di Pietà, porta alla sommità, al Mastio. Solo così, camminando lentamente e in salita, si coglie il significato processionale delle chiesette e si comprende che il Mastio rappresenta l'estremo elemento di una struttura difensiva medievale che, dismessa la funzione militare, è stata conquistata da quella civile, come conferma la presenza delle ville situate in posizioni dominanti, ad ostentare il potere delle casate. E’ evidente il valore culturale dell’attuale percorso che, oltre ad essere un viaggio nella memoria storica, si configura anche come “itinerario di pellegrinaggio”: il salire non è un puro accidente fisico, non è un ostacolo da evitare, ma è simbolo invece di un’ascesa spirituale ed un’esperienza indimenticabile in quanto si passa da un’emergenza estetica eccezionale all’altra.

A seguito di queste considerazioni, a suo tempo, è nato il nostro dissenso contro la banalizzazione della risalita alla sommità della Rocca tramite l’ascensore, che inoltre avrebbe anche innescato l’ennesimo meccanismo da “turismo mordi e fuggi”: dalla cava-parcheggio alla torre di Federico e… stop! Certamente la scalinata del Belvedere si configura come una barriera architettonica che comunque è facilmente superabile, come già proposto, mediante la realizzazione di un elevatore di pochi metri a lato della scalinata stessa, progettato ovviamente con un minimo di sensibilità paesaggistica che permetterebbe di raggiungere il vecchio percorso di accesso alla casa ex Bernardini. In questo modo, anche senza auspicare automobiline elettriche, si potrebbe garantire a tutti la corretta percezione dei luoghi e un’esperienza estetica indimenticabile.

 

Maria Letizia Panajotti - presidente "Italia Nostra" sez. di Padova


Cemento che ride

Gronda sud: non gettate il bambino con l’acqua sporca!


La Gronda Sud, opera che consentirebbe un collegamento dai binari dell’Interporto di Padova alla linea ferroviaria Padova – Bologna, mantiene una importanza strategica per il trasporto ferroviario delle merci e per disporre di un collegamento sud per il trasporto passeggeri.

Si tratta di una grande idea di sviluppo, sia per il trasporto merci sia passeggeri, che sinora non ha trovato realizzazione per mancanza di risorse dedicate.

Attualmente i treni merci transitano dalla stazione ferroviaria in andata e ritorno con gravi problemi logistici, organizzativi, economici e non ultimo bloccando per parecchio tempo il transito stradale della zona industriale di Padova.

Inoltre il recupero di tracce sugli undici binari della stazione di Padova, consente un effettivo miglioramento del lavoro e della competitività dei servizi ferroviari tra cui proprio i collegamenti verso sud.

Infine dotare la città metropolitana di Padova di alcune stazioni ferroviarie per l’intermodalità nei comuni attraversati dalla gronda sud da una positiva risposta al diritto alla mobilità dei cittadini del sud della Provincia che devono raggiungere il centro città.

Siamo pertanto convinti che la gronda sud:

- serve alla città metropolitana e alla sua economia reale e quindi va mantenuta, e illustrata correttamente ai cittadini sui possibili vantaggi generali che porta con sé;
- va realizzata trattandosi di una buona opera economica e sociale a vantaggio della economia del nord est:
- abbatte gli inquinanti dovuti al trasporto su gomma che quotidianamente ammorbano l’aria padovana;
- riduce la congestione stradale sulle radiali di penetrazione in città;

 

va quindi scelto il percorso, fermo restando i limiti tecnici della infrastruttura, meno impattante sul territorio e sulla qualità di vita dei cittadini.


La Segreteria FILT CGIL di Padova e del Veneto


Media e messaggi

In bocca al lupo, “nuova” Difesa


Capire come sta cambiando il nostro territorio: approfondimenti e letture critiche. Da tempo leggo la Difesa del popolo perché ritrovo, su quasi tutti i numeri, una descrizione ed analisi di fenomeni centrali per la nostra città e del territorio provinciale con una chiave di lettura che è dichiarata, quella dei valori e principi diocesani ispirati dalla dottrina sociale della Chiesa.

Da laico e appartenente ad una associazione non confessionale mi stimola l’originalità dell’analisi, che ci restituisce una fotografia di un mondo cattolico articolato, attento, ricco di relazioni. Per altro uno dei pochi giornali nei quali si parla sistematicamente di agricoltura, alimentazione e sport di base, dando la parola direttamente alle organizzazioni, del mondo ecclesiastico ma non solo, che questi temi li praticano nel volontariato, come cittadinanza attiva per il cambiamento o nel lavoro.

Per questo salutiamo con piacere e simpatia la “nuova Difesa” che, per come ci viene presentata dal suo direttore, Guglielmo Frezza, enfatizzerà ancora di più questi aspetti: “ecco allora l’obiettivo che ci ha guidato a ripensare non tanto e non solo la grafica – più fresca, più efficace nell’approccio – ma soprattutto i temi su cui vogliamo soffermarci. La più importante novità la trovate nella prime pagine del giornale, dedicate alla grandi questioni che l’attualità civile, politica, sociale, ci propone. L’altra novità è lo spazio sempre più ampio riservato ai temi del volontariato, della cittadinanza attiva, dei consumi responsabili”.

E’ il “primo numero” non delude le aspettative che Frezza delinea. La storia di copertina è dedicata a Veneto City. Una lettura illuminante per tutti. Da un lato l’esposizione di numeri e tabelle, dall’altra la franchezza di chiamare le cose con il loro nome: “questo è Veneto city. Non un mostro, non il demonio: semplicemente una città artificiale, imposta, edificata e fatta vivere all’insegna del profitto (di pochi) e del consumo(di molti)”, troviamo scritto nel lungo articolo a firma di Toni Grossi che potete leggere anche dal sito web (leggi qui). Lo affiancano l’opinione di don Marco Cagol, delegato vescovile per la pastorale sociale e del lavoro su interesse privato e beni comuni, l’intervista al parroco di Cazzago, una della chiese che sorge nel territorio coinvolto, la mobilitazione dell’associazionismo di base, la ricostruzione degli atti – e dichiarazioni- dei Sindaci della zona. Una inchiesta ricca anche dal punto di vista dell’impaginazione grafica; questa però la ritroverete solo nella versione di carta di questo numero 37, anno 104 del 25 settembre 2011, ancora disponibile nelle edicole.

Dunque un reportage completo in linea con quanto Guglielmo Frezza richiama nella parte finale del suo editoriale: “la qualità dell’informazione non è questione di addetti ai lavori, ma determina la qualità stessa della vita democratica di un paese”.

Complimenti e buon lavoro

ps: il paginone su alunni disabili e inizio anno scolastico, i risultati del censimento dell’agricoltura e consumo di suolo, il pezzo, pieno di domande, dedicato al Parco produttivo della bassa padovana, l’intenso ricordo di Giancarlo Zizola a firma di Alberto Trevisan, questi gli altri articoli a mio giudizio molto interessanti di questo primo numero.

Andrea Nicolello Rossi - Direttore Ecopolis


Succede in città


 

>>>giovedì 29 settembre

"C'era una volta un Paese che si chiamava Jugoslavia - Diario di una nazione che è esplosa"_ Conferenza dibattito con Bruno Maran e con proiezione di due brevi reportage fotografici del reporter al rientro da viaggi in vari territori jugoslavi. Ore 21 sala consiliare del Municipio di Cadoneghe.

>>>venerdì 30 settembre

"Vivi piazza Gasparotto": cortometraggi, musica e cultura per la rigenerazione urbana dell'area_ documentari, cortometraggi, film di animazione tra quelli presentati all'Euganea film festival 2011 a cura dell'Euganea movie movement

 

>>> sabato 1 ottobre
"Vivi piazza Gasparotto": cortometraggi, musica e cultura per la rigenerazione urbana dell'area_ serata di lirica

>>> domenica 2 ottobre
Il Tesoro Dell'arcella: Caccia al tesoro nel quartiere 2 Nord. Punto di ritrovo Parco Morandi, via Duprè, Padova. Come partecipare: Forma una squadra composta da un minimo di 3 a un massimo di 5 persone (attenzione: il caposquadra deve essere maggiorenne!) :Iscrivi la tua squadra entro venerdì 30 settembre compilando il modulo on line su http://suldivano.org/iscrizione-caccia-al-tesoro/. Assicurati che la tua squadra abbia una macchina fotografica digitale o un cellulare che faccia le foto. Prepara 5 euro, ti serviranno il giorno della gara per formalizzare l'iscrizione della tua squadra .Presentati il 2 ottobre al Parco Morandi, insieme agli altri componenti. Un consiglio: venite in bici, la caccia sarà più semplice e divertente! Cosa si vince: 1° Premio – 3 abbonamenti di 10 ingressi cad. per i cinema Astra e Portoastra_ 2° Premio – Cena bio ed equo-solidale per tutta la squadra all’Osteria di FuoriPorta_3° Premio – Cena per tutta la squadra al ristorante vegetariano Lunanuova_4° Premio – 3 carnet di 5 ingressi cad. per la piscina del Centro SportivoPlebiscito .Ed inoltre buoni sconto per l’acquisto di servizi e attrezzature sportive e ciclistiche, e prodotti biologici. Leggi il regolamento completo su www.suldivano.org e iscriviti subito!

El biologico in piassa: Manifestazione che ha lo scopo di far conoscere i prodotti di agricoltura biologica e di artigianato naturale del mercato equo-solidale. Dalle 9:00 alle 20:00 Piazza dei Signori e Piazza dei Frutti – Padova. L'iniziativa è organizzata dall'associazione "El biologico in piassa" che si impegna nella promozione del "consumo critico", divulga tematiche mediante percorsi educativi nelle scuole e organizza il reperimento di prodotti di agricoltura biologica.
Iniziativa patrocinata dal Comune di Padova - Assessorato al commercio - dalla Camera di Commercio, dall'Aiab Veneto onlus e dall'Istituto certificazione etica e ambiente. Programma: BuonCiboBio piazza dei Frutti, per l'intera giornata. Possibilità di assaggiare buon cibo con ingredienti biologici. Concorso fotografico "Bio E' "
piazza dei Signori. I valori produttivi, ambientali e sociali dell'agricoltura biologica interpretati dai cittadini attraverso i loro scatti. Esposizione delle migliori foto. Ignazio Canesso El Cantastorie contadino piazza dei Signori e piazza dei Frutti Racconti di aneddoti, barzellette, indovinelli, ecc. Laboratorio per bambini della falegnameria ecologica La corte d'inverno. Un carro e dei cavalli da tiro L'istituto agrario Duca degli Abruzzi mette a disposizione un carro per fare il giro delle piazze. Giocolieri e acrobati animazione per l'intera giornata. Visita alla Torre dell'Orologio: dalle 10:00 alle 11:30 e dalle 15:30 alle 17:00 (turni ogni mezz'ora, massimo 10 persone per turno),ritrovo in piazza Capitaniato, 19.A cura dei volontari di legambiente. "L'orda di teatronove" gruppo teatrale piazza dei Signori, ore 17:00 "Pleistocene!" Avventure semiserie sull'evoluzione umana", regia di Serena Florio. "Biorekk" piazza dei Frutti, ore 10:30 laboratorio per grandi e piccini "Chimichiamo: autoproduzione di detergenti...divertiamoci insieme a crearli".Musica e ballo
piazza dei Signori, dalle 18:00 alle 19:00 sulle note del gruppo Doiopi, spettacolo di balli tradizionali e popolari.Cosmesi Bio per tutta la giornata in piazza dei Frutti
La cooperativa Rio Terà dei Pensieri presenta la nuova linea di cosmesi biologica prodotta nel carcere di Venezia. Non un orto qualsiasi per tutta la giornata in piazza dei Signori raccolta fondi per il progetto "1000 orti in Africa". Cooperativa El Tamiso piazza dei Frutti, fino alle 19:00 Pan per focaccia: degustazione di prodotti trasformati derivati da grani antichi. Per informazioni Associazione "El biologico in piassa" via Beffagna, 3 - Padova telefono 049 627100 e-mail elbiologicoinpiassa@gmail.com

>>> lunedì 3 ottobre
Giochi in famiglia_ Io e il mio bambino_ Incontro tematico rivolto alle mamme di bambini tra uno e tre anni organizzato dalla ludoteca Sbandius in collaborazione con l’associazione Mary Poppins. Si svolgerà all'interno della ludoteca SBANDIUS al Centro Culturale S.Gaetano in Via Altinate dalle 10 alle 12. Tutti gli incontri sono rivolti ad un massimo di dieci mamme e si effettueranno previa iscrizione e versamento di un contributo di 5 euro ad incontro (non è obbligatoria l’adesione a tutti gli incontri). per info manuela.capovilla@yahoo.it
Non C’e’ Pace Senza Giustizia – Il Caso Rwanda _In occasione della proclamazione a Giusti del Mondo di Padre Eros Borile e Padre Vito Giorgio, Amici Dei Popoli invita a riflettere sul significato delle parole Diritti Umani e Giustizia in contesti di conflitto, attraverso le testimonianze dirette di coloro che vissero i drammatici giorni del conflitto del ’94 organizzando una tavola rotonda. Sala Polivalente “D. Valeri”; via D. Valeri 17, Padova_ Ore 18.00. Interverranno: Padre Eros Borile, Superiore Maggiore Delegazione Africa e Padre Vito Giorgio, Parroco Gesù Buon Pastore, (Congregazione Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù); Prof. Paolo De Stefani, Docente Diritto Internazionale, Università degli Studi di Padova; Dott. Luciano Scalettari, Giornalista inviato speciale di Famiglia Cristiana; Moderatore: Luca Francesco Basile: Segretario Generale Amici dei Popoli ONG. PER INFORMAZIONI: Amici dei Popoli Padova Via T. Minio 13 int. 7 - 35134 PADOVA tel./fax 049600313 - cell. 3473498098 adp.padova@tiscalinet.it - www.padovanet.it/adp
>>>martedì 4 ottobre
La fiera delle Parole Padova Edizione 2011_ Ideata e diretta da Bruna Coscia organizzata da Associazione Culturale Cuore di Carta In collaborazione con Università degli Studi di Padova Comune di Padova_ Inaugurazione Fiera A seguire Eugenio Scalfari Presenta il libro “Scuote l’anima mia Eros” Ed.Einaudi. Ore 17.30 Palazzo Bo- Aula Magna

>>>mercoledì 5 ottobre

La fiera delle Parole Padova Edizione 2011_ Ideata e diretta da Bruna Coscia organizzata da Associazione Culturale Cuore di Carta In collaborazione con Università degli Studi di Padova Comune di Padova

Ore 11.00Liceo Classico Tito Livio - Aula Magna Valerio Massimo Manfredi L’attualità del Romanzo Storico Per studentiOre 16.00 Palazzo Liviano- Sala dei Giganti Valerio Massimo Manfredi Presenta il libro Otel Bruni Ed.Mondadori
Ore 17.00 Palazzo Moroni- Sala Paladin Ferdinando Camon Presenta il libro La mia Stirpe Ed. Garzanti Evento in collaborazione con Società Dante Alighieri, Comitato di Padova
Ore 17.30 Palazzo Liviano -Sala dei Giganti Antonia Arslan Racconta Da Ishtar 2 ai Girasoli Con Edoardo Pittalis
Ore 18.30 Palazzo Moroni-Sala Paladin Don Antonio Sciortino Presenta il libro Il limite Ed.Laterza Con Cesare Contarini
Ore 19.00 Palazzo Liviano -Sala dei Giganti Flavio Oreglio Storia curiosa della scienza Salani editore Con Giulio Giorello
Ore 21.00 Teatro Ruzante David Riondino Fermata Provvisoria Spettacolo

"Vivi piazza Gasparotto": cortometraggi, musica e cultura per la rigenerazione urbana dell'area_ musica: Maschere di parole - Elephant in collaborazione con Fuoriband

 

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

 

Dal 28 settembre al 18 ottobre
“Tutti i colori delle donne” _ Mostra fotografica di Aldo Pavan per la rete Veneto Equo promossa da Fairtrade Italia, Angoli di Mondo Coop. Sociale, l’associazione Il Colibrì di Monselice e La Bilancia di Este e dalle altre realtà di commercio equo e solidale del Veneto ed è realizzata grazie ad un contributo della Regione del Veneto. Cortile Pensile di Palazzo Moroni (via del Municipio, 1). Selezione di foto che mettono in primo piano le donne del Sud del Mondo. Una ventina di mani, di volti e di corpi di donne colti nella loro quotidianità, nei momenti di lavoro o riposo, svago o austerità. Figure sconosciute ma mai anonime, incrociate per strada o incontrate nei viaggi del noto fotografo trevigiano che fino ad ora ha visitato più di un centinaio di nazioni nei cinque continenti, pubblicando libri e collaborando con articoli e reportage fotografici per riviste e news magazine italiani e stranieri.


“RAEEporter 2.0”_ I tuoi RAEEportage per l’ambiente_ Seconda edizione della campagna realizzata da Ecodom in collaborazione con Legambiente, per sensibilizzare gli italiani sull’importanza del corretto riciclo dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Ecodom e Legambiente si sono affiancate in questo progetto perché lo ritengono importante e di facile coinvolgimento per i cittadini. Partecipare è semplice: con Foto RAEEporter puoi fotografare i RAEE (frigoriferi, lavatrici, tv, ecc.) abbandonati lungo le strade o nelle discariche abusive, registrarti al sito e caricare i tuoi scatti. Ecodom si occuperà di inviare le segnalazioni all’ente competente, affinché provveda al ritiro dei RAEE. Con Video RAEEporter puoi realizzare un video e raccontare quali RAEE si “nascondono” in casa tua! Registrati e diventa un RAEEporter per l’ambiente! Per informazioni http://www.raeeporter.it/

Villa dei Vescovi in tutto il suo splendore. Torna nel suo massimo splendore la stupenda Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia grazie ai lavori di restauro condotti dal FAI, Fondo Ambiente Italiano. Orari di apertura al pubblico: mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle 10 alle 17, il sabato dalle11 alle 19. Gli spazi della villa sono a disposizione di famiglie e bambini durante l'estate grazie a laboratori didattici e pic-nic ticket. Per approfondimenti potete visitare http://www.turismopadova.it/notizie/villa-dei-vescovi-riapre-nel-suo-splendore o contattare il numero +39 049 9930473.

Dal 4 settembre al 9 ottobre
Le Venezie Metafisiche di Vinicio Boscaini Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi 33
Una Venezia irreale ,fantastica, magica e impossibile quella resa in pittura con infinite varianti prospettiche e cromatiche da Vinicio Boscaini nel decennio da inizio secolo a oggi. Orario 10.00-19.00, lunedì chiuso
Dal 17settembre all’8 ottobre
Gilberto Sartori. Dimensioni liriche Galleria LaRinascente_ Piazza Garibaldi
I dipinti di Gilberto Sartori traggono origine da emozioni visive che l’artista trasferisce sulle tavole utilizzando una personale miscellanea di materiali( gesso, resine, sabbie, pigmenti) con l’intento di riprodurre quella realtà che lo ha colpito in maniera indelebile. Orario della Rinascente
Dal 17 settembre al 9 ottobre
Opere del lavoro. Realismo italiano tra ricostruzione e boom Centro Culturale Altinate/San Gaetano _Via Altinate 71
Circa 20 opere, in buona parte provenienti dalla grande collezione del Premio Suzzara, costituiscono una sintetica ma intensa galleria di volti, corpi, aspirazioni dei lavoratori italiani, in cammino verso una piena consapevolezza del proprio ruolo storico e dei propri diritti. Orario 10.00-19.00, lunedì chiuso Per saperne di più: http://www.fondazionenuovasocieta.it/attivita/in-evidenza/49-opere-del-lavoro-mostra-al-centro-culturale-san-gaetano.html
Dal 16 al 30 settembre
Racconti dal carcere "Io, recluso, racconto ..." Mostra di pittura dal carcere di Padova
Esposizione di quadri dipinti da detenuti della Casa di reclusione di Padova: Antonio Brusaterra, Giuseppe D’Assaro, Alfredo Guarnirei, Mario Pace, Pigi, Domenico Morelli, Sergio Sarti. L'evento ha lo scopo di creare un punto di incontro tra i detenuti e i cittadini liberi. Centro universitario, via degli Zabarella, 82 – Padova. Dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00, sabato e domenica chiuso .Ingresso libero. Per informazioni e mail info@ocv.padova.it o mostredalcarcere@gmail.com
sito www.ocv.padova.it

Corso di Formazione per Volontari "Percorsi Interculturali" .Il corso di rivolge a tutti coloro che intendono approfondire le tematiche relative all' intercultura e al fenomeno migratorio. Al termine del corso, per chi interessato, sarà possibile inserirsi nel progetto della facilitazione linguistica e sostegno scolastico con i minori, seguito dall'Associazione. Il corso è gratuito e aperto a tutti, fino al limite di 30 partecipanti. Su richiesta, si rilascia l’attestato di partecipazione. Si pregadi iscriversi anticipatamente al seguente indirizzo: facilitazionelinguistica.adp@gmail.com

CORSO DI CUCINA E CULTURE “Mangiando s’impara: spezie e saperi”
Un viaggio africano dal Mediterraneo all’Oceano Atlantico
Tutti i giovedì di ottobre dalle ore 18.30 alle ore 20.30
Giovedì 6 Ottobre_Cucina marocchina
Giovedì 13 ottobre-Cucina eritrea
Giovedì 20 ottobre-Cucina nigeriana
Giovedì 27 ottobre-Cucina togolese
Domenica 20 novembre-Pranzo multietnico a sostegno della sovranità alimentare in Senegal.
(tutti i dettagli presto sul sito www.lacostigliola.org).Il corso si svolgerà presso l’Azienda Agricola La Costigliola, Via Rialto, 62 – 35030 Rovolon (Pd).Quota di partecipazione per l’intero corso (4 incontri): 20 euro, comprensivo di ricettario multietnico finale.Prenotazione obbligatoria (posti limitatissimi!!!) Iscrizione entro venerdì 30 settembre a veneto@fratellidelluomo.org PER INFO E ISCRIZIONI:Fratelli dell’Uomo - via Beato Pellegrino 60 – Padova Tel. 349 5083505 veneto@fratellidelluomo.org - www.fratellidelluomo.org © Carlo D’EsteIniziativa svolta all’interno del progetto ImmaginAfrica 2011




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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro riapertura a novembre orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Torre dell'orologio, piazza Capitaniato 19, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone

Reggia Carrarese via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

 

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.

 

 

 


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