Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
06/10/2011 Newsletter num 308 inviata a 13.667 iscritti

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Primo Piano

Carbone. A chi conviENEL?


Dopo la modifica della legge istitutiva del parco regionale del Delta del Po recentemente portata a termine dalla maggioranza in Consiglio Regionale con l'astensione del Partito Democratico torna prepotentemente in campo l'opzione “centrale carbone a Porto Tolle”. Se ne parlerà sabato 8 ottobre in un convegno nazionale a Rovigo

Ambiente

La Regione paga la bonifica della C&C?


L’assessore Maurizio Conte il 23 settembre scorso ha effettuato un sopralluogo alla fabbrica dei veleni a Pernumia. Intanto un Comitato popolare informa dei rischi anche gli alunni delle scuole.

Democrazia Urbana

Giovani e città


Da qualche settimana il Mattino di Padova sta ospitando interventi sul rapporto fra Padova e i giovani. Un dibattito nel quale è intervenuta anche Legambiente, considerandolo un tema fondamentale per lo sviluppo della nostra città. Riportiamo l'intervento del presidente di Legambiente Andrea Ragona, che è possibile consultare anche sul sito online del Mattino

Cemento che ride

L’ospedale metropolitano e la sua collocazione


Il dibattito che si è finora svolto sulla localizzazione del nuovo ospedale (uno degli aspetti non risolti assieme al campus universitario) è deludente. Riproponiamo quanto scrisse più di quattro anni fa Gabriele Righetto, professore di Ecologia Umana presso l’Università di Padova e membro del direttivo di Legambiente, in cui sostiene che la scelta va fatta con riferimento alla città metropolitana

Media e messaggi

Vajont: va cambiata la legge sul 9 ottobre


La Giornata Nazionale della Memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali è stata istituita per legge nel giugno scorso, ma i superstiti del disastro del Vajont (accaduta la notte del 9 ottobre 1963) chiedono una modifica perchè non si sottolinea abbastanza che è stata responsabilità dell’uomo.

Succede in città

Acqua e sovranità alimentare, due convegni di Legambiente


Un fine settimana di approfondimenti su due temi fondamentali per la sostenibilità e la democrazia dei popoli.

Venerdì 7 ore 21.00 a Piove di Sacco “Dopo il referendum una nuova gestione pubblica del servizio idrico”, incontro organizzato dal circolo “L’Arca di Noè” di Legambiente della Saccisica, presso l’Auditorium Giovanni Paolo II, via Ortazzi. Si confronteranno: Stefano Ciafani Responsabile Scientifico di Legambiente, Stefano Svegliado Presidente di ETRA SpA (Azienda di Servizi Pubblici dell’Alta padovana), Mauro Fecchio Assessore all’Ambiente della Provincia di Padova e Gianni Ballestrin, Presidente di ABC (Associazione Beni Comuni di Padova).

Al referendum di giugno anche nel piovese la maggioranza assoluta degli elettori, oltre 29.000, pari al 57% dell’intero elettorato, ha chiaramente sostenuto che l’acqua sia un bene comune e ha respinto progetti di privatizzazione e mercificazione di questa risorsa essenziale. Sulla prospettiva aperta dall’esito del referendum si è aperto un dibattito politico che coinvolge da un lato il Governo, che ha riproposto con l’art. 4 della recente manovra economica una norma sulla privatizzazione forzata dei servizi pubblici (escludendo formalmente l’acqua), fotocopia riveduta della legge Ronchi oggetto della prova referendaria, e dall’altro il parlamento che dovrà esaminare la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dal Forum dei Movimenti per l’Acqua nel luglio del 2007.

Il Circolo di Legambiente della Saccisica, protagonista della campagna referendaria, vuole aprire e favorire un dibattito che coinvolga gli amministratori e le forze politiche e sociali che operano nel nostro territorio. “Lo facciamo, dichiara Maurizio Savioli, Presidente uscente del Circolo, sentendoci impegnati a rispettare la volontà dei cittadini del piovese a sostegno di un nuovo servizio pubblico e di un bene comune fondamentale per la vita della nostra comunità, essenziale per l’ambiente.

Dopo quattro mesi dal referendum crediamo sia ora che anche gli amministratori locali aprano, in seno ai consigli comunali e con i cittadini, una seria riflessione sulla nuova responsabilità pubblica che sono chiamati ad assumere dall’esito del voto popolare, per dare impulso ad una nuova gestione del servizio idrico e più in generale quella dei Beni Comuni. Una gestione che Legambiente chiede sia partecipata, trasparente ed efficiente”.

Il Circolo L’Arca di Noè di Legambiente della Saccisica

Sabato 8 ottobre ci si sposta a Lamon nel feltrino, dove alle 16,30 presso il CEA Legambiente Dolomiti, si terrà il convegno "Dall'Africa a Lamon. Prodotti alimentari e agricoltura sostenibile per il diritto alla sovranità alimentare" - Idee ed esperienze di un progetto in Swaziland nel cuore dell'emergenza AIDS.
Il convegno verte sull'esperienza del progetto "Miglioramento della qualità, incremento della produzione e valorizzazione commerciale delle produzioni agroalimentari tradizionali dello Swaziland."
Interverranno: Vania Malacarne, Sindaco di Lamon, Giorgio Menchini, Consulente COSPE e Coordinatore dell'Osservatorio italiano sull'azione globale contro l'Aids; Franco D’Agostini, Presidente Legambiente Dolomiti; Tiziano Quaini, Coordinatore regionale Associazione veneta agricoltori biologici; Chiara Aliverti, COSPE - Responsabile progetti in Swaziland; Diego Vecchiato, Assessorato ai Diritti umani e alla Cooperazione allo sviluppo.

Il convegno si svolge presso il CEA Legambiente Dolomiti, via Rugna 31, Lamon (vedi qui). Info 340.8279966


Primo Piano

Carbone. A chi conviENEL?


Oltre il carbone una risposta alla crisi – energia, lavoro, ambiente e salute. E’ questo il titolo del convegno che si svolgerà sabato 8 ottobre a Rovigo al Centro Diocesano don Bosco (scarica qui il programma).

La scelta di incrementare l’uso del carbone per la produzione di energia elettrica è una scelta nociva e sbagliata, soprattutto oggi che i cambiamenti climatici costituiscono una minaccia per il futuro del Pianeta e le fonti rinnovabili, insieme all’efficienza energetica, rappresentano l’alternativa efficace e praticabile.

Invece da molti anni, infatti, ENEL vuoletrasformare la centrale di Polesine Camerini, al momento spenta, in una centrale a carbone, incontrando la contrarietà di comitati locali ed associazioni ambientaliste, che negli anni sono riuscite attraverso ricorsi al TAR ed al Consiglio di Stato a fermare il progetto, che però ora trova un nuovo e decisivo slancio con questo assist by-partisan assestato a livello regionale in sinergia con il livello nazionale.

L'ennesima battaglia del “partito del no” contro una operazione necessaria di ammodernamento del nostro sistema infrastrutturale? una mobilitazione antica contro una struttura che garantisce sviluppo, lavoro e protegge dai black out?

Niente di tutto questo. La battaglia contro il carbone a Porto Tolle, e in altri 12 altri siti in Italia, è cominciata molti anni fa e solo per un caso si inserisce nello stesso anno in cui il paese si è espresso contro il nucleare.

Vediamo di seguito alcune delle bugie correlate a quest'opera.

1) Le nuove centrali sono necessarie all'energia del paese: Falso. In Italia la potenza elettrica installata (centrali attive e collegate) è di 106 GWp. Il consumo massimo di picco del paese (a luglio) è di 56 GWh. Abbiamo quindi quasi il doppio della potenza che ci serve. In più sono stati già approvati quasi 20GWp di nuove centrali a turbo-gas e ogni anno si collegano circa 8GW di eolico e fotovoltaico;

2) Il carbone di Porto Tolle è pulito: Falso. Il carbone pulito lo porta solo la befana. Tutto il resto è -letteralmente- fumo negli occhi, o meglio nei polmoni. Il fatto che ci siano filtri di ultima generazione è ovviamente il minimo che si possa chiedere ad una centrale di nuova costruzione, ma anche così le emissioni di PM10 di una centrale a carbone sono enormemente superiori a quelle di una centrale a turbo-gas e le polveri emesse in atmosfera che viaggiano anche per 50 km contengono Zolfo, Nichel, Cadmio, Piombo, Mercurio, Cromo, Arsenico, Uranio;

3) La centrale a carbone di Porto Tolle è un prototipo che salvaguarda il clima: parzialmente falso. E' vero che ENEL ha fretta di realizzare per non perdere i finanziamenti europei destinati ad impianti di carbon sinking, cioè di immagazzinamento nel sottosuolo della CO2, gas serra. Ma l'impianto, nella migliore delle ipotesi, eliminerebbe solo il 10% della CO2 emessa dalla centrale, che sarà complessivamente di 10,5 milioni di tonnellate annue. Porto Tolle sarà il secondo più grande impianto di emissioni climalteranti del nostro paese;

4) Il carbone costa meno: Parzialmente falso. È vero che storicamente il carbone è stato considerato un combustibile fossile povero e più accessibile, ma negli ultimi anni i forti costi estrattivi dovuti alla necessità di scendere sempre più in profondità per l'estrazione del minerale (fino a 1500m) e la domanda crescente da parte di Cina ed India hanno fatto crescere di molto il suo costo. Contestualmente il prezzo del metano per causa della scoperta di giacimenti “non convenzionali” negli ultimi due anni è sceso notevolmente. A pochi km dalla centrale, peraltro, è stato costruito il terminal del rigassificatore off shore di Porto Tolle;

5) Il carbone diminuirà la nostra dipendenza energetica:Falso. In Italia utilizziamo già una piccola quota di carbone (14%) della quale solo l'1% proviene dal nostro paese: il carbone delle centrali nuove o in ristrutturazione deriverà interamente da approvvigionamenti esteri;

6) La centrale viene finanziata dai privati: Falso. Oltre ai soldi pubblici europei che verranno investiti nel progetto di interramento parziale della CO2, le rimanenti emissioni faranno sforare all'Italia i limiti imposti dalla direttiva europea sui cambiamenti climatici (il famoso -20% di CO2 entro il 2020 che alcuni paesi, come la Danimarca, hanno già spinto al 40% in maniera unilaterale). Tale sforamento costerà ogni anno circa 200 milioni di € all'erario e in dieci anni avremo multe per l'equivalente del costo della centrale, cioè 2 miliardi di €;

7) La centrale porterà posti di lavoro: Falso. Contrariamente a quanto propagandato, i posti di lavoro garantiti dalla centrale non saranno più di 300. Tali infatti sono i lavoratori impiegati nella centrale gemella di Civitavecchia, passata a carbone l'anno scorso. Nella fase di trasformazione della centrale sono stati impiegati 3500 persone (per complessivi due anni) delle quali solo 500 del posto. A fronte di questi numeri, vanno calcolati però i posto di lavoro persi nel settore agricoltura, pesca e turismo ambientale nel delta del Po e i posti di lavoro che si potrebbero attivare con un investimento di 2 miliardi di euro in efficienza energetica degli edifici e nelle energie rinnovabili nel polesine;

8) La centrale non avrà ulteriori impatti sull'ambiente del Delta: Falso. Non solo si dovranno scavare canali appositi per il passaggio delle bettoline che trasporteranno il carbone (con il conseguente inquinamento ambientale che ne potrebbe derivare) ma la centrale dovrà dotarsi di due strutture di forte impatto sul piano del paesaggio, ovvero due grandi cupole di 150 m di raggio destinate a contenere le 300.000 tonnellate di carbone che servono da riserva strategica per la centrale. Se non si costruissero, la deriva del polverino di carbone a causa del vento porterebbe un serissimo impatto ambientale e sanitario nei territori circostanti;

9) Non è possibile passare la centrale a gas: Falso. La centrale è situata a pochi km dal nuovo metanodotto che unisce il terminal gasifero off shore situato al largo di Porto Tolle, alla rete Snam di distribuzione del metano: con poca spesa si potrebbe impiegare parte di quel gas per l'alimentazione della centrale di porto Tolle. Una operazione al momento ritenuta non fattibile perché le proprietà sono di soggetti diversi, e quindi vincolate a diverse strategie di business aziendale;

10) Tutti paesi investono in carbone: Falso. Tutti i paesi sviluppati europei stanno uscendo dal carbone con progetti di svincolo a medio periodo: la Germania, che per tradizione e convenienza impiega la maggiore quantità di carbone (di cui è molto ricca) ha un piano per produrre solo energia da fonti rinnovabili entro il 2050. La Gran Bretagna ha appena rinunciato ai finanziamenti europei per la realizzazione di una grande centrale a carbone con tecnologia di carbon sinking;

11) Il carbone è una tecnologia che porta benessere: Falso. Ogni anno, nella sola Cina, muoiono 5.000 (cinquemila, avete letto bene) minatori nelle miniere di carbone e la vita media di questi lavoratori nelle miniere sotterranee è di soli 50 anni. Alimentare questo mercato significa anche alimentare queste situazioni.

 

Davide Sabbadin, responsabile Energia Legambiente Veneto


Ambiente

La Regione paga la bonifica della C&C?


L’assessore Maurizio Conte il 23 settembre scorso ha effettuato un sopralluogo alla fabbrica ex C&C di Pernumia, messa sotto sequestro nel 2005 per traffico di rifiuti tossici (vedi qui il dossier realizzato dalla Vespa), accompagnato dai consiglieri regionali Stefano Peraro e Santino Bozza, oltre che dall’onorevole Paola Goisis e dai rappresentanti istituzionali dei tre Comuni coinvolti: Pernumia, Battaglia Terme e Due Carrare.

E’ stato assicurato lo stanziamento regionale di 30 milioni di euro come fondo di rotazione per contribuire a sanare le situazioni di maggiore emergenza. Va ricordato però che sono 500 i siti da bonificare in Veneto e per favorire la bonifica della ex C&C in particolare, servirebbe un apposito emendamento alla legge finanziaria.

Per divulgare in modo capillare un’informazione adeguata alla cittadinanza si è costituito il Comitato Popolare SOS C&C, che ha programmato in collaborazione con le Amministrazioni e le Dirigenze Scolastiche degli incontri con gli alunni delle scuole del territorio.Il miniprogetto di educazione ambientaleè stato presentato a Due Carrare il 16 e il 17 settembre, a Battaglia Terme il 23 e il 28 settembre.

L’obiettivo primario è stato quello di comunicarequanto sia importante il rispetto chel’uomo deve avere nei confronti della naturae dei suoi ecosistemi. In riferimento a questo è stata letta e commentata la famosa lettera di Capo Seattle del 1855, illuminante documento ecologico sempre attuale. Come esempio di comportamento riprovevole e criminale nei confronti della natura e dell’uomo è stato presentato il caso della ex C&C, fabbrica con sede a Pernumia, ma vicinissima a Battaglia Terme e a Due Carrare. Un breve audiovisivo, creato appositamente per le scuole, ha mostrato le condizioni di degrado della struttura che contiene 52.000 tonnellate di materiali tossici e nocivi e ha presentato i gravirischi a cui è esposto non solo il territorio circostante, ma anche territori molto lontani. Un incendio, una tromba d’aria, le falde acquifere inquinate, un’esondazione del canale Vigenzone, presso cui si trova la ex C&C di Pernumia, coinvolgerebbero infatti una vasta area.

Comitato SOS C&C


Democrazia Urbana

Giovani e città


Caro Direttore,

Le scrivo per entrare nel merito della discussione sollevata da Stefano Allievi sulle pagine del suo giornale, ovvero se Padova sia o meno una città a misura di giovane. Potrebbe essere strano che un esponente di un'associazione ambientalista entri in questo dibattito, ma mi sento di farlo per tre motivi.

Il primo è che, come Legambiente, consideriamo la partecipazione dei cittadini alle questioni politiche come un valore di per sè. Da questo punto l'intervento di Allievi ha perfettamente colto nel segno: incontriamoci, chiede il sociologo, discuttiamo. Ecco, penso che il confronto fra posizioni diverse possa solo far crescere la nostra città, sia che si parli di giovani, che di ambiente, che di cultura. Ho molto aprezzato, per questo motivo, gli interventi dei consiglieri comunali del PD Cusumano e Guiotto che fanno proposte e cercano un dialago. Gli altri interventi degli esponenti del PD mi sembrano invece volti a bloccare sul nascere la discussione, asserendo che in fondo va bene così, nonostante i problemi siano sotto gli occhi di tutti.

Il secondo problema è più connesso al tema dell'ambiente. Il ritrovo di migliaia di persone, siano esse anche le più educate, porta con sé la produzione di un consistente numero di rifiuti. Figuriamoci se si tratta di persone che vogliono far serata. Per molte volte, come Legambiente abbiamo portato delle isole ecologiche autocostruite in Piazze delle Erbe invitando i ragazzi a fare la raccolta differenziata. La risposta è stata positiva e i rifiuti sono diminuiti. Ma certo il problema può solo essere posto da un'associazione di volontariato, ma è solo l'amministrazione pubblica che può risolverlo in maniera strutturale. Come ad esempio il problema dei bagni: dire che orinare per strada non sia una cosa bella è fin troppo scontato, ma continuare a dirlo senza cercare soluzioni è una risposta ideologica perchè si individuano i responsabili del problema senza in realtà voler cercare la soluzione. Vi è poi il problema del trasporto pubblico notturno. Mi rendo benissimo conto che la situazione per il TPL è oggi drammatica, ma non è possibile pensare che l'amministrazione pubblica non si sia mai posta il problema di pensare a un trasporto pubblico notturno in una città dove abitano decine di migliaia di giovani senza auto. Senza dimenticare i problemi di sicurezza stradale. Su questo anche l'Università dovrebbe muoversi cercando di trovare un accordo con Aps.

Terzo e ultimo punto: mi sento di entrare nel dibattito perchè, vista la mia età di 29 anni, faccio anch'io parte di quei giovani che si lamentano perchè pensano di avere poche possibilità. E il rammarico è doppio, perchè questo non avviene in una piccola cittadina di periferia. Avviene a Padova, dove il materiale umano, la creatività giovanile è talmente tanto da far invidia a mezza Europa. E la mia non è una protesta sterile. Ho organizzato diverse volte eventi serali: proprio per questo conosco la situazione e non riesco a farmi una ragione del perchè una questione che dovrebbe essere relativa alle politiche giovanili e sociali, tranne uno sforzo dell'Assessore Verlato, sia sempre stata affrontata come un problema di sicurezza, ed esclusivamente con politiche di limitazione degli orari dei bar.

Andrea Ragona, Presidente Legambiente Padova


Cemento che ride

L’ospedale metropolitano e la sua collocazione


E’ purtroppo deludente il dibattito (scarso) che si è svolto intorno alla collocazione del nuovo ospedale di Padova.

Proviamo a simulare una situazione sgombra e descrittiva degli eventi in atto:

1 - il vecchio complesso ospedaliero, per riconoscimento unanime, si trova in area centrale di Padova, non ha accessi facilitati, provoca intaso, soffre di una situazione di inquinamento atmosferico inconciliabile per un luogo di cura, è carente di ambulatori e studi medici, non ha la dotazione adeguata di spazi per l’attività di ricerca, presenta situazioni di sofferenza per pediatria e psichiatria, manca di spazi opportuni per la didattica, soffre di insufficienza di parcheggi per dipendenti e visitatori, non ha la dotazione indispensabile di area verde per le funzioni che svolge, risultano insufficienti le dotazioni per magazzini e depositi di materiale vario, non sono per niente consoni i contenitori edilizi per centrali tecniche e tecnologiche, la viabilità interna non è funzionale e per un polo ospedaliero di questo livello è inverosimile l’assenza di eliporto richiesto dagli interventi più avanzati.

2 - il trasferimento in luogo idoneo è la logica conseguenza. Occorre guardare alle condizioni oggettive: il comune di Padova è un comune territorialmente piccolo e con scarse zone di territorio aperto, inoltre con una rete viaria costipata e prossima al collasso in molte aree. La città effettiva è quella metropolitana che vede la presenza di oltre 400 mila abitanti. La logica vorrebbe che l’ospedale primariamente servisse alla città metropolitana e agli 880 mila abitanti della provincia, con la conseguenza che l’ospedale va posto in area urbana vasta in prossimità delle connessioni viarie ed intermodali. Ciò implica che non sia inglobato nel territorio del comune di Padova, ma inserito in un comune metropolitano dotato di accessi consoni e di aree di territorio aperto adatte ad accogliere una struttura di cura, fornita di ampi spazi a verde, suscettibile di sviluppi interni e ammodernamenti tecnologici e organizzativi, raggiungibile senza costituire area compressa in intasi di traffico e provvista di spazi per collegamenti in elicottero e ovviamente di parcheggi per una utenza estesa di respiro almeno regionale.

3 - Le aree con maggiori collegamenti si trovano nella parte est della città metropolitana, perché interessate dall’interconnessione dell’autostrada Serenissima con la Padova-Bologna (tratto già dotato di un casello non intasato come quello ad est della zona industriale). La connessione inoltre rende agibile il collegamento con l’aeroporto Marco Polo di Tessera e quindi facilita pure le relazioni non regionali. Le aree sono collegabili ferroviariamente con l’indispensabile tratta della gronda sud e si rivelano luogo suscettibile di connessione con la Padova-Chioggia, area a cui potrebbe convergere la stessa Sir 3. Il posizionamento dell’insieme presenta caratteri che lo fanno disponibile a raccordi con la metropolitana regionale di superficie. Il posizionamento potrebbe quindi situarsi tra Ponte S.Nicolò, Legnaro e Saonara. La prospettiva dell’ospedale andrebbe congiunta con la realizzazione del principale nodo intermodale della città metropolitana.

4 - La parte metropolitana ovest è meno innervata da reti infrastrutturali e quindi dovrebbe rappresentare un’area alternativa subordinata, ma non irragionevole. Nel caso la si considerasse, la zona più indicata potrebbe essere individuata a Ronchi, con la predisposizione di un apposito casello autostradale per la A4 già oggi opportuno, non trascurando che proprio lì converge anche la linea ferroviaria per Vicenza- Milano. In tale ottica si potrebbe allora valutare la convenienza dell’inserimento nel triangolo Mestrino-Villafranca- Limena.

5 - in entrambi i casi la presenza di consistenti aree agricole permette la realizzazione di una struttura dotata di ampie zone a parco con benefico effetto per gli elementi microclimatici, atmosferici e paesaggistici. Si deve considerare che già nei lontani tempi di Piccinato (anni 50 del secolo scorso), l’illustre urbanista aveva sviluppato un ragionamento per la collocazione dell’ospedale in area aperta e suscettibile di adeguamenti più sciolti sia per le strutture che per gli accessi infrastrutturali. Ovviamente fu inascoltato e oggi se ne pagano le conseguenze. Al momento attuale lo sviluppo urbano ha assunto caratteri metropolitani e pertanto il principio di collocazione in luogo aperto che sosteneva il ragionamento di Piccinato, va riadeguato flessibilmente e visto nelle aree semidense di oggi e cioè nei comuni metropolitani dotati di minore densità consolidata.

6 - l’area prefigurata come idonea dall’attuale amministrazione comunale ( e cioè lo spazio recintato e segregato tra la tangenziale ovest, le tratte ferroviarie Venezia-Milano e Padova-Camposampiero, la modesta dotazione di territorio aperto che costituisce uno dei pochi punti non densi di Padova, la vicinanza allo Stadio Euganeo che richiama punte di traffico in momenti di manifestazioni, dovrebbe rendere palese la non idoneità del sito a meno che non si persegua la logica di costipare tutto, andare all’intaso e porre fra pochi decenni la necessità di un ospedale nuovo. Per strutture così importanti è indispensabile avere una valutazione di scenario lungimirante sul piano economico, ambientale, infrastrutturale e tecnologico. Analoghe valutazioni andrebbero fatte per l’ipotesi avanzata per la zona Guizza.

7 - La città metropolitana si costruisce con strutture a dimensione consona, non pensando che il metropolitano si piloti nelle strettoie ed angustie del comune di Padova. Guardare al futuro è un modo realistico per cogliere dove si possono spostare e risolvere i nodi irrisolti di adesso. Pro-gettare, ossia gettare in avanti le soluzioni, per esprimere capacità di governo del territorio, non per inseguire le cangianti irrazionalità delle emergenze.

Gabriele Righetto, Direttivo Legambiente Padova


Media e messaggi

Vajont: va cambiata la legge sul 9 ottobre


"Le 1910 vittime del disastro del Vajont non sono state causate dall'incuria dell'uomo: c'è stata una responsabilità colposa (leggi qui sulle sentenze) ».

E’ per questo che l'Associazione Superstiti del Vajont, riunitasi in occasione della giornata per il superstite, vuole che venga modificato il testo della legge che indica il 9 ottobre come Giornata Nazionale della Memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali.

«Apprezziamo il fatto che si sia scelto il 9 ottobre, data della tragedia del Vajont, per commemorale eventi tragici di tale portata – commenta il presidente dell’associazione Renato Migotti -, ma il testo della legge e le motivazioni della Giornata non rendono a pieno il senso responsabilità umana nella tragedia che ha colpito Longarone, ed in altre catastrofi simili, come quella di Stava.

Abbiamo già segnalato la nostra posizione con una lettera al Capo dello Stato, ma non abbiamo ottenuto riscontri. Siamo determinati a proseguire questa iniziativa, al fianco dei quattro comuni coinvolti nel disastro: scenderemo a Roma, se necessario, per incontrare i parlamentari e far valere le nostre ragioni”.

I membri dell’associazione si sono interrogati sulle possibili modifiche da applicare al testo, convinti che la semplice eliminazione del lemma “causate dall’incuria umana” non sarebbe bastato a rendere la misura di quanto accaduto con la tragedia del Vajont.

Che ci sia stata responsabilità colposa ce lo racconta Marco Paolini nell’indimenticato spettacolo sul Vajont (vedi qui) che prende spunto da un libro particolare “Eccolo là il libro della Merlin, ecco che cos’è, non è un'altra storia, è la stessa storia ma è un altro punto di vista. Non il punto di vista delle formiche, di quelli che arrivano dopo la tragedia, inviati spaventati; no no no, è il punto di vista del falco, di chi le cose le ha viste da prima, dall’alto, da sopra. E’ infatti Tina Merlin non racconta la storia della povera Longarone, che è stata rasa al suolo cancellata. No, lei sceglie di raccontare la storia dei comprimari, di altri due paesi che non sono stati distrutti ma soltanto lesionati: Erto e Casso”.

 

redazione di ecopolis


Succede in città


>>> giovedì 6 ottobre

Valeria Mancini presenta il libro Valigie, evento ad ingresso libero, gratuito e senza prenotazione, ore 18:00 - Libreria Pangea

>>>venerdì 7ottobre

Dopo il referendum una nuova gestione pubblica del servizio idrico, organizza il circolo L’arca Di Noè della Saccisica, presso l’Auditorium Giovanni Paolo II - Via Ortazzi - Piove di Sacco, ore 21.00. Con Stefano Svegliado presidente di ETRA SPA; Mauro Fecchio assessore provinciale all’ambiente; Stefano Ciafani responsabile scientifico di legambiente; Gianni Ballestrin, presidenteABC.

La fiera delle Parole Padova Edizione 2011, Ideatae diretta da Bruna Coscia organizzata da Associazione CulturaleCuore di Carta In collaborazione con Università degli Studi di Padova Comune di Padova.

Ore 16.00 Palazzo Liviano - Sala dei Giganti Dacia Maraini Presenta il libro La seduzione dell’altrove Rizzoli Con Saveria Chemotti

Ore 16.00 Palazzo Bo - Aula Nievo Bijan Zarmandili Presenta il libro Il cuore del nemico Cooper editore Con Daniela Padoan e Alessandro Grossato

Ore 16.30 Libreria Feltrinelli Sandro Provvisionato Presenta il libro Attentato al Papa Chiarelettere

Ore 17.00 Liceo Classico Tito Livio-Aula Magna Maria Rita Parsi Presenta il libro Ingrati Mondadori

Ore 17.30 Palazzo Liviano-Sala dei Giganti Margherita Hack Presenta il libro La mia vita in bicicletta Edicicliclo

Ore 17.30 Palazzo Bo- Aula Nievo Daniela Brancati Presenta il libro Occhi di maschio. Le donne e la televisione in Italia. Una storia dal 1954 a oggi Donzelli Editore Con Mario Rodriguez

Ore 18.00 Libreria Feltrinelli Giovanni Fasanella Presenta il libro Il Golpe Inglese Chiarelettere

Ore 18.30 Libreria Mondadori Antonello Caporale Presenta il libro Controvento Mondadori

Ore 19.00 Palazzo Bo - Aula Nievo Nicola Gratteri Presenta il libro La malapianta Mondadori

Ore 19.00 Palazzo Liviano - Sala dei Giganti Natalino Balasso Presenta il libro Il figlio rubato Kellermann Editore

Ore 21.00 Palazzo Liviano - Sala del Giganti Gherardo Colombo Presenta “Sulle regole “Con Natalino Balasso In collaborazione con Associazione Culturale “Sulle Regole “

Il bosco dei Lavacci: In occasione dell’ anno internazionale delle foreste_ Sala Palazzo Contarini(ex Biblioteca Comunale) Viale Fiume 55 _Este. Ore 21.00. Presentazione di uno degli ambiti naturalistici più importanti della provincia di Padova, raro esempio di foresta residuale di pianura e Zona di Protezione Speciale lungo il fiume Gorzone_ Presentazione e immagini di Francesco Montecchio. Organizzato dal Circolo Legambiente Dai Colli All’Adige di Este- www.legambienteeste@altavista.org mail: legambiente.este@alice.it

Vivi piazza Gasparotto: cortometraggi, musica e cultura per la rigenerazione urbana dell'area_musica: The gang band - Gain over in collaborazione con Fuoriband. Durante la manifestazione è possibile visitare la mostra fotografica sul tema "Archeologia industriale" a cura di Lucchino/Gatto.

Il Percorso Iniziatico Dall'io Al Se' Nella Tradizione Indiana Tra Sufismo Ed Induismo ore 20.30 c/o sala Paladin di Palazzo Moroni (sede del Comune di Padova). Organizzato da Accademia Quantitas

>>> sabato 8 ottobre

Mostra PASSAGGI VIRTUALI del Format RAM-Passaggi d’Arte ore 18,30_Porta SanGiovanni. Allestimento audiovisuale ed elementi tridimensionali, Installazioni, proiezioni audio-video, elementi tridimensionali, e performance artistiche serviranno per “animare” la porta medioevale e per dare la suggestione di un “transito” virtuale, ponte tra il passato ed il presente. Le opere dell’allestimento sono degli artisti Daniela Antonello, Pierluigi Fornasier e Paola Gamba, Luisella Caffieri. Pittori, fotografi, musicisti, attori, poeti,animeranno l’interno e l’esterno della porta con interpretazioni inerenti la tematica del passaggio virtuale. Per informazioni: Segreteria Organizzativa: Daniela A. e Pierluigi F. Cell. 3483708079 -3351205298-info@xearte.net

Vivi piazza Gasparotto: cortometraggi, musica e cultura per la rigenerazione urbana dell'area, serata di tango con il gruppo "Quasi tango. Durante la manifestazione è possibile visitare la mostra fotografica sul tema "Archeologia industriale" a cura di Lucchino/Gatto.

La fiera delle Parole Padova Edizione 2011, Ideatae diretta da Bruna Coscia organizzata da Associazione CulturaleCuore di Carta In collaborazione con Università degli Studi di Padova Comune di Padova

Ore 16.00 Libreria Feltrinelli Riccardo Chiaberge Presenta Saturno Settimanale di Cultura de Il Fatto Quotidiano Con Daniela Padoan

Ore 16.00 Libreria Mondadori Enrica Bonaccorti Presenta il libro L’uomo immobile Ed. Marsilio

Ore 16.30 Palazzo Moroni - Sala Paladin Corrado Augias Presenta Raccontare Chopin Promomusic

Ore 17.00 Palazzo Liviano - Sala dei Giganti Andrea Molesini Presenta Non tutti i bastardi sono di Vienna Sellerio Editore Michele Cortelazzo

Ore 17.30 Libreria Feltrinelli Valeria Montaldi Presenta il libro La ribelle Rizzoli

Ore 18.00 Palazzo Moroni - Sala Paladin Dario Franceschini Presenta il libro Daccapo Bompiani Con Pino Roveredo

Ore 18.00 Libreria Mondadori Giuseppe Lupo L’ultima sposa di Palmira Marsilio editore

Ore 18.30 Libreria Feltrinelli Lorenzo Scurati Presenta il libro-documentario La Stagione dell’Amore Ore 18.30 Palazzo Liviano- Sala dei Giganti Jacques Charmelot Presenta il libro Kerbala Rizzoli Con Lilli Gruber Ore 21.00 Palazzo Liviano- Sala dei Giganti Ezio Mauro Presenta il libro La felicità della democrazia Laterza con Roberto Vecchioni e Giuseppe Zaccaria

>>> domenica 9 ottobre

Festa Serena, dalle ore 9,30 presso il Parco Fornace Morandi a Noventa Padovana. Mercatino Bio, spazio esposizioni nuove tecnologie e laboratorio giochi; ore 10,30 secondo convegno regionale: Il buono del mutuo soccorso Sereno a sostegno dell'economia locale. Pranzo sociale. Nel pomeriggio assemblea dell'associazioneMovimento Sereno. Spazio relax e libri.

La fiera delle Parole Padova Edizione 2011, ideatae diretta da Bruna Coscia organizzata da Associazione Culturale Cuore di Carta In collaborazione con Università degli Studi di Padova Comune di Padova

Ore 11,00 alla libreria Pangea di Padova Emilio Rigatti presenta Se la scuola avesse le ruote Le avventure di una classe in bicicletta e manuale di pedalogia Edizioni Ediciclo

Ore 11.00 Libreria Feltrinelli- Sala Grande Mario Desiati Presenta il libro Ternitti Mondadori

Ore 16.00 Libreria Feltrinelli Ennio Remondino Presenta il libro Niente di vero sul fronte occidentale Rubettino editore Con Ettore Mo Ore 16.00 Palazzo Liviano-Sala dei Giganti Silvio Muccino e Carla Vangelista Presentano il libro Rivoluzione n. 9 Mondadori

>>> lunedì 10 ottobre

Il bello delle Mamme, Nasce un bambino nasce una mamma Incontro tematico rivolto alle mamme di bambini da pochi giorni a 12 mesi organizzato dalla ludoteca Sbandiusin collaborazione con l’associazione Mary Poppins. Si svolgerà all'interno della ludoteca SBANDIUS al Centro Culturale S. Gaetano in via Altinate dalle 10 alle 12.Tutti gli incontri sono rivolti ad un massimo di dieci mamme e si effettueranno previa iscrizione e versamento di un contributo di 5 euro ad incontro (non è obbligatoria l’adesione a tutti gli incontri).per info manuela.capovilla@yahoo.it

>>> martedì 11 ottobre

I incontro di formazione per il Concorso riservato alle scuole: Colori e voci dell'acqua: percorsi, manufatti, testimonianze, racconti, immagini. Dalle 15 alle 18 presso la sede del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, via Augustea 25 Este. Coordina Flores Baccini, presidente Legambiente di Este. Con Antonio Salvan, Presidente del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, riflessioni di Francesco Selmin su Suggestioni d'acqua “La civiltà delle acque: dal tramonto alla rinascita? e Paola Fontana Il valore dell'Educazione Ambientale nella scuola d'oggi. Sarà possibile iscriversi al Bando di concorso

>>> mercoledì 12 ottobre

Convegno "Biomasse: l'energia della tradizione che guarda alfuturo". L'evento si terrà mercoledì 12 ottobre a Padova presso Il Centro Conferenze alla Stanga (Camera di Commercio). L'apertura dei lavori è prevista per le ore 10.

>>> giovedì 13 ottobre

Sotto tiro, Gianni Ballestrin presenta il suo Romanzo breve, introduce Agnese Solero, in sala Anziani di Palazzo Moroni alle ore 18,00. Saida Puppoli leggerà brani del libro.

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Dal 28 settembre al 18 ottobre “Tutti i colori delle donne”_ Mostra fotografica di Aldo Pavanper la rete Veneto Equopromossa da Fairtrade Italia, Angoli di Mondo Coop. Sociale, l’associazione Il Colibrì di Monselice e La Bilancia di Este e dalle altre realtà di commercio equo e solidale del Veneto ed èrealizzata grazie ad un contributo della Regione del Veneto. Cortile Pensile di Palazzo Moroni. Selezione di foto che mettonoin primo pianole donne del Sud delMondo. Una ventina di mani, di volti e di corpi didonne colti nella loro quotidianità, nei momenti di lavoro o riposo, svago oausterità.Figure sconosciute ma mai anonime, incrociate per strada o incontrate nei viaggi del noto fotografo trevigiano che fino ad ora ha visitatopiù di uncentinaio di nazioni nei cinque continenti, pubblicando librie collaborandocon articoli e reportage fotografici per riviste e news magazine italiani estranieri.

“RAEEporter 2.0”_I tuoi RAEEportage per l’ambiente_ Seconda edizione della campagna realizzata da Ecodom in collaborazione con Legambiente, per sensibilizzare gli italiani sull’importanza del corretto riciclo dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Ecodom e Legambiente si sono affiancate in questo progetto perché lo ritengono importante e di facile coinvolgimento per i cittadini. Partecipare è semplice: con Foto RAEEporter puoi fotografare i RAEE (frigoriferi, lavatrici, tv, ecc.) abbandonati lungo le strade o nelle discariche abusive, registrarti al sito e caricare i tuoi scatti. Ecodom si occuperà di inviare le segnalazioni all’ente competente, affinché provveda al ritiro dei RAEE. Con Video RAEEporter puoi realizzare un video e raccontare quali RAEE si “nascondono” in casa tua! Registrati e diventa un RAEEporter per l’ambiente! Per informazioni http://www.raeeporter.it/

Villa dei Vescovi in tutto il suo splendore. Torna nel suo massimo splendore la stupenda Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia grazie ai lavori di restauro condotti dal FAI, Fondo Ambiente Italiano. Orari di apertura al pubblico: mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle 10 alle 17, il sabato dalle11 alle 19. Gli spazi della villa sono a disposizione di famiglie e bambini durante l'estate grazie a laboratori didattici e pic-nic ticket. Per approfondimenti potete visitare http://www.turismopadova.it/notizie/villa-dei-vescovi-riapre-nel-suo-splendore o contattare il numero +39 049 9930473.

Dal 4 settembre al 9 ottobre Le VenezieMetafisiche di Vinicio Boscaini Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi 33. Una Venezia irreale, fantastica, magica e impossibile quella resa in pittura con infinite variantiprospettiche e cromatiche da Vinicio Boscaini nel decennio da inizio secolo a oggi.Orario 10.00-19.00, lunedì chiuso

Dal 17 settembre all’8 ottobre Gilberto Sartori. Dimensioni liriche Galleria La Rinascente, Piazza Garibaldi. I dipinti di Gilberto Sartori traggono origine da emozioni visive che l’artistatrasferisce sulle tavole utilizzando una personale miscellanea di materiali( gesso, resine, sabbie, pigmenti) con l’intento di riprodurre quella realtà che lo ha colpito in maniera indelebile. Orario della Rinascente

Dal 17 settembre al 9 ottobre Opere del lavoro. Realismo italiano tra ricostruzione e boom Centro CulturaleAltinate/San Gaetano_Via Altinate 71. Circa 20 opere, in buona parte provenienti dalla grande collezione del Premio Suzzara, costituiscono una sintetica ma intensa galleria di volti, corpi, aspirazioni dei lavoratori italiani, in cammino verso una piena consapevolezza del proprio ruolo storico e dei propri diritti. Orario 10.00-19.00, lunedì chiusoPer saperne di più:http://www.fondazionenuovasocieta.it/attivita/in-evidenza/49-opere-del-lavoro-mostra-al-centro-culturale-san-gaetano.html

Corsodi Formazione per Volontari "Percorsi Interculturali". Il corsodi rivolge a tutti coloro che intendono approfondire le tematiche relativeall'intercultura e al fenomeno migratorio. Altermine del corso, per chi interessato, sarà possibile inserirsi nel progettodella facilitazione linguistica e sostegno scolastico con i minori, seguito dall'Associazione. Il corsoè gratuito e aperto a tutti, fino al limite di 30 partecipanti. Surichiesta, si rilascia l’attestato di partecipazione. Si pregadi iscriversi anticipatamente al seguente indirizzo: facilitazionelinguistica.adp@gmail.com

Laboratorio Di Inchiesta Economica E Sociale promosso da "LIES", con sei incontri di venerdì pomeriggio, dal 28 ottobre al 2 dicembre. Durante il laboratorio sarà richiesto ai partecipanti di realizzare, in gruppi, piccoli lavori di inchiesta. I 25 partecipanti selezionati discuteranno metodologie di indagine della realtà e casi concreti di inchiesta rivolta al cambiamento sociale, con i docenti Stefano Laffi (sociologo, agenzia Codici di Milano), Alessandro Leogrande (giornalista e scrittore, vicedirettore della rivista Lo Straniero), Devi Sacchetto (sociologo del lavoro, ricercatore all’Università di Padova), Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta (giornalisti, Il Mattino di Padova e Il Manifesto). Le iscrizioni scadono il 20 ottobre, scarica il modulo al sito www.estnord.it/lies

Info: laboratorio.inchiesta@gmail.comwww.facebook.com/laboratorioinchiesta

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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro riapertura a novembre orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Torre dell'orologio, piazza Capitaniato 19, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone

Reggia Carrarese via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


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