Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
13/10/2011 Newsletter num 309 inviata a 13.667 iscritti

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Primo Piano

Un Auditorium che faccia riqualificazione urbana


Localizzazione sbagliata, bassa qualità architettonica, impossibilità ad espandersi ed insostenibilità economica nella gestione. Queste sono da tempo le critiche di Legambiente (e non solo) al progetto Auditorium al Boschetti. Mentre una collocazione in zona Fiera permetterebbe di dialogare con le nuove funzioni di quell’area che va riqualificata.

Ambiente

Lo smog? Non vi riguarda ...


Con l’avvicinarsi della stagione fredda l’Assessore all’ambiente Zan programma i provvedimenti antismog, ma non li discute con gli ambientalisti e le altre parti sociali. Poche le novità positive.

Democrazia Urbana

Io faccio la spesa giusta


Dal 15 al 30 ottobre tante iniziative per scegliere il Commercio Equo e Solidale certificato. I prodotti con il marchio Fairtrade, reperibili facilmente nella grande e media distribuzione, nei negozi specializzati e in quelli del biologico, aiutano i consumatori a fare quotidianamente una scelta che coniuga bontà e valori etici

Cemento che ride

Respinta la lottizzazione nelle aree vicine al Parco IRIS


Prima vittoria per comitato e associazioni che si oppongono alla cementificazione dell’area Iris. L’assessore Rossi proporrà al Consiglio Comunale di respingere il progetto di lottizzazione. Però è necessario che la delibera sia motivata per evitare una vittoria al TAR dei privati e che ponga i presupposti per allontanare i volumi dall’area in ragione del rischio idraulico e del rispetto del limite di suolo agricolo che può essere trasformato.

Media e messaggi

Riconquistiamoci la Lentezza: un festival


L’idea del Festival della Lentezza è nata, quasi per gioco, due anni fa (questa sarà la 2° edizione) da un gruppo di amici (ora costituitisi nell’associazione Vite in Viaggio) spinti dalla considerazione, forse banale ma importante, che rallentare non è solo una questione fisica, ma una necessità sociale, un modo per accorgersi dell’altro.

Succede in città

Oltre il degrado, spazi di cambiamento nelle città


Venerdì 14 ottobre l'associazione Lies propone il dibattito “Oltre il degrado: Inchiesta e azione. Spazi di cambiamento nelle città”. Saranno presenti l'etnologa Marianella Sclavi, che presenterà il suo nuovo libro, e la ricercatrice Paola Arrigoni, autrice del libro dove si racconta la vicenda di via Padova, a Milano, area ad alta densità di migranti, ma dove molte associazioni lavorano quotidianamente per favorire lo scambio e la convivenza.

Il dibattito si terrà alla libreria Pangea, in via S. Martino e Solferino, 106 (di fronte all’ex cinema Concordi), dalle 17.30.

Primo Piano

Un Auditorium che faccia riqualificazione urbana


In più occasioni nel passato abbiamo valutato criticamente il progetto del nuovo Auditorium previsto in piazzale Boschetti. Per ragioni localizzative in primo luogo. Questo spazio (come quello limitrofo dell’ex Cledca) nei piani regolatori di Piccinato era infatti destinato a verde pubblico ed era stato immaginato come anello fondamentale del costituendo Parco delle Mura cinquecentesche e della rete ecologica urbana.

Ma anche nel merito della qualità architettonica dell’intervento il giudizio non poteva che essere negativo. Va infatti ricordato che la commissione esaminatrice decretò vincitore del concorso indetto dall’Amministrazione comunale non il progetto di Klaus Kada, bensì quello dell’architetto Alberto Cecchetto, decisamente di minor impatto ambientale. Solo per un cavillo formale, sollevato da Kada, il progetto di Cecchetto venne invalidato dal TAR Veneto: una sentenza discutibile, contro la quale il Comune - se ve ne fosse stata la volontà - avrebbe potuto ricorrere con buone probabilità di successo. L’Amministrazione preferì invece (per evitare un allungamento dei tempi?) aggiudicare l’incarico del progetto definitivo al secondo classificato, dimostrandosi con ciò del tutto indifferente nei confronti della qualità progettuale. Eppure non è difficile cogliere l’abissale diversità di approccio esistente tra i due progetti. Se l’aspetto caratterizzante lo studio di Cecchetto era costituito da un sostanziale rispetto dell’identità dei luoghi e dalla ricerca di una relazione dialettica con l’immagine e la morfologia della città antica, ciò che colpisce nel progetto di Kada è la violenta estraneità alla storia ed alla forma del contesto urbano. Un oggetto architettonico autoreferenziale, che non dialoga con lo spazio circostante (fiume, cinta bastionata cinquecentesca, cappella degli Scrovegni) e che non ha la forza di rinnovarne l’immagine senza stravolgerne la natura.

Il nostro giudizio negativo sul progetto Kada non può che essere rafforzato dalla recente pubblicazione dello studio della Sinloc (Fondazione Cariparo), da cui risulta che per gestire l’Auditorium per 150-200 giorni l’anno saranno necessari 7 milioni di euro. Una cifra insostenibile per il bilancio comunale.

Che conclusioni trarne? Noi rimaniamo convinti che l’idea di realizzare una “Casa della musica” nella nostra città sia un’idea giusta. L’insostenibilità non solo ambientale ma anche economica del progetto attuale deriva principalmente dalla sua errata localizzazione, in un sito che è troppo prossimo al centro storico e che risulta di dimensioni troppo ristrette per consentirne futuri ampliamenti ed integrazioni con altre strutture e funzioni in grado di favorire sinergie, pieno utilizzo e riduzione dei costi di gestione.

Si sta discutendo in questi giorni della realizzazione di un nuovo Centro Congressi all’interno della Fiera. In realtà ciò che è in discussione è il futuro dell’Ente Fiera nel suo complesso, un ente che - anche a causa dell’oggettiva carenza di spazi ed attrezzature all’altezza dei tempi - soffre oggi della sempre più agguerrita concorrenza delle Fiere sorte in altre realtà del Triveneto (mortale sarebbe da questo punto di vista la realizzazione di Veneto City) e che quindi dovrà quanto prima ridefinire la propria missione.

Nel PAT di Padova, come a più voci richiesto negli incontri di Agenda 21, tutta l’area che gravita attorno alla Fiera e agli istituti universitari a nord del Piovego è stata indicata come potenziale nuovo Distretto per la cultura e la creatività digitale, caratterizzato non solo da idonei spazi espositivi e di spettacolo, ma anche da una presenza diffusa di laboratori, luoghi di produzione culturale, di sperimentazione ed innovazione scientifica e tecnologica nel campo in particolare delle arti visive, della musica, del design, dell’informatica e delle telematica. Un quartiere vivibile e vissuto nell’arco di tutta la giornata, in grado di attrarre i giovani e di offrire loro nuove opportunità d’incontro, di approfondimento culturale e di lavoro. Certo, come afferma il maestro Scimone, nelle condizioni attuali un Auditorium collocato “dietro la Fiera” rischierebbe di non godere di una adeguata visibilità. Ma se ci si pone nella prospettiva sopra indicata, la sua realizzazione, in stretta connessione con il Centro Congressi, potrebbe invece costituire un primo concreto passo per una radicale riqualificazione e rigenerazione di un quartiere strategico per tutto l’organismo urbano.

Sergio Lironi, Presidente onorario Legambiente Padova


Ambiente

Lo smog? Non vi riguarda ...


Il Presidente dell'Ascom Fernando Zilio, a proposito dei provvedimenti antismog proposti dall’Assessore all’ambiente Alessandro Zan, il 5 ottobre ha dichiarato su Il Gazzettino: “per tenersi buoni 4 ambientalisti scalmanati si rischia di mandare un messaggio devastante per il commercio in città”. Zilio, probabilmente, parlando degli ambientalisti, si riferiva a Legambiente. Ma vogliamo rassicurarlo: rompendo con la buona pratica del suo predecessore all’Ambiente, Francesco Bicciato, l’assessore Zan non si è peritato di confrontarsi con Legambiente né, crediamo, con altre parti sociali, prima di rendere noti alla stampa (ma non a noi, fino a poche ore fa) i provvedimenti antismog. Con buona pace della partecipazione… Ci chiediamo cosa ne pensino i militanti di Sinistra Ecologia e Liberà, il partito che ha espresso l’Assessore all’Ambiente, di questo atteggiamento.

Quanto al contenuto dei provvedimenti (leggi qui): sono poco strutturali e perciò nel complesso ancora troppo deboli per combattere l’ampiezza dell’inquinamento atmosferico che attanaglia Padova (per i dati aggiornati leggi qui.

Le novità rispetto allo scorso anno sembrano essere due:

La prima: limitazione in entrata in città, dopo le 8.00, dei non residenti alla guida delle auto più inquinanti, che non potranno usufruire della finestra concessa ai residenti dalle 12 alle 16. Questo, potenzialmente, potrebbe essere un primo tassello di quelle misure permanenti, e ben più articolate – da sempre chieste da Legambiente - volte a limitare il traffico e a potenziare i mezzi pubblici, come l’Ecopass o “l’abbonamento alla città”. Potrebbe… Intanto ci chiediamo: l’assessore Zan sta attivando i necessari provvedimenti a corollario della limitazione dell’entrata in città (es. più corse dei bus dai parcheggi scambiatori nelle ore di entrata e uscita dalle città, ed adeguati controlli agli accessi cittadini)? Non ci è dato di saperlo.

La seconda: in realtà non si tratta di una vera novità, perché l’Assessore la annuncia dal 2009. Si tratta dell’istituzione di “zone a bassa emissione” in ogni quartiere. Sarà la volta buona? Ma attenzione non si tratta di zone pedonalizzate, come il nome lascerebbe intendere, ma di “zone 30” (divieto di non superare i 30 chilometri orari), dove quindi di fatto non cesseranno le emissioni inquinanti. Zone che Legambiente vede favorevolmente, perché sono buone pratiche di moderazione del traffico e sicurezza stradale, ma non le si spacci per provvedimenti antismog.

Lucio Passi, portavoce Legambiente Padova


Democrazia Urbana

Io faccio la spesa giusta


Io faccio la spesa giusta arriva all’ottava edizione: riparte il viaggio alla scoperta del Commercio Equo e Solidale certificato, in cui i consumatori sono allo stesso tempo protagonisti e spettatori di un’altra cultura del “fare la spesa”. Supermercati, librerie, ristoranti, piazze di tutto il territorio nazionale saranno anche quest’anno i teatri dell’importante rassegna in programma dal 15 al 30 ottobre e promossa da Fairtrade Italia, il Consorzio che nel nostro paese gestisce il marchio internazionale di certificazione Fairtrade, contrassegno di qualità e garanzia per i prodotti del Commercio Equo e Solidale. Il sistema di certificazione Fairtrade assicura un prezzo equo e stabile ai produttori del Sud del Mondo, un margine aggiuntivo da investire in progetti sociali e sanitari per le comunità e il rispetto e le colture locali.

Sotto lo stesso ombrello i soci del Consorzio Fairtrade Italia, da Banca Etica a ManiTese, da Legambiente alle Acli, da Oxfam Italia ad Arci, ma anche le librerie Feltrinelli, partner storico, i punti vendita, dagli ipermercati ai negozi del biologico, dai supermercati ai negozi di vicinato e le aziende licenziatarie del marchio Fairtrade che hanno raggiunto quota 125, del no profit ma anche del profit ma che credono nel valore sociale d’impresa.

Il marchio Fairtrade è sinonimo di economia che funziona, raccoglie l’intereresse dei consumatori anche in periodi difficili e porta benefici tangibili ai produttori del Sud del Mondo. Sono sempre più numerosi, infatti, coloro che scelgono il Commercio Equo certificato: secondo i dati internazionali ammonta a 3,4 miliardi di euro la spesa per i prodotti Fairtrade in tutto il mondo (fonte Fairtrade International, inizio 2010). In Italia si arriva ai 49,5 milioni del 2010 contro i 43,5 spesi del 2009.

A Padova Legambiente partecipa organizzando uno stand in via San Francesco, sabato 15 ottobre dalle 10 alle 18,all'interno della manifestazione Volumi Urbani, la manifestazione della Cofesercenti che trasforma la via in un salotto di libri. Lo stand di Legambiente, con pubblicazioni, gadget ed assaggi, sarà davanti alla Scuola della Carità (n. civico 61) , monumento aperto dai volontari di Salvalarte. Per l’occasione si estenderà l’orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

Anche i visitatori della Scuola della Carità, affrescata da Dario Varotari e restaurata da poco, riceveranno un omaggio equo, in un gemellaggio fra solidarietà, etica ed impegno civile.

Che Legambiente sostenga il commercio equo certificato non è una novità. Perchè il commercio che ha ri-messo l’uomo e le comunità al centro ed aiuta le economie più fragili a fare fronte ai cambiamenti climatici in atto. Ben il 55% dei prodotti Fairtrade proviene da agricoltura biologica (nel 2008 la percentuale era del 50% e nel 2009 del 53%). Risultati importanti e significativi, un chiaro segnale che i produttori del Sud del Mondo riescono sempre più a valorizzare le loro pratiche produttive e le relazioni commerciali nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente e che i consumatori italiani premiano questa coerenza etica ed ambientale. Tra i prodotti Fairtrade da agricoltura bio vi sono al primo posto le banane (83%), lo zucchero di canna (74% sia utilizzato da solo, sia nelle preparazioni dolciarie), il tè (65%) e il cacao (57%).

Per conoscere tutte le iniziative, le promozioni, gli incontri e le degustazioni e cene previste in tutta Italia visita www.equo.it/spesagiusta

Per scoprire gli eventi in Veneto clicca qui

Nel padovano segnaliamo martedì 18 ottobre l’Incontro col produttore, Martin Cherres Colmenares, presidente della cooperativa peruviana di banane biologiche ed equosolidali Apbosmam insieme a Lorenzo Brugnera, presidente Latterie di Soligo, alle 17.30 all’Ipercoop di Vigonza.

Inoltre il Comune di Padova ospita nel Cortile Pensile di Palazzo Moroni la mostra fotografica “Tutti i colori delle donne”, firmata da Aldo Pavan, noto fotografo trevigiano, visitabile fino a domenica 18 ottobre (tutti i giorni dalle 9 alle 19). La filiale di Banca Etica (in piazza Insurrezione 10) per il progetto Equobank propone i certificati di deposito dedicati a Fairtrade, attraverso i quali si può vincolare il proprio risparmio e destinare gli interessi maturati a Fairtrade Italia

Infine il circolo Legambiente Limena allestirà due banchetti informativi sabato 15 e 22 ottobre, rispettivamente in via Roma e p.zza Bachelet dalle 9 alle 13.

Glenda Spiller, Fairtrade Italia


Cemento che ride

Respinto il progetto di lottizzazione nelle aree vicine al Parco IRIS

La lunga battaglia del Comitato IRIS e delle associazioni ambientaliste per la salvaguardia delle aree verdi comprese tra via Canestrini e via Forcellini ha registrato un primo significativo successo. L’assessore all’urbanistica, e vicesindaco, Ivo Rossi proporrà al Consiglio Comunale di respingere con una apposita delibera il progetto di lottizzazione presentato dai privati, in considerazione soprattutto del fatto che la soluzione proposta non rispecchia la volontà dell’amministrazione di utilizzare le aree cedute dai privati (richieste dalle norme urbanistiche) per un reale ampliamento del parco IRIS: la localizzazione della prevista nuova edificazione privata prevalentemente lungo via Canestrini e la distribuzione degli spazi verdi all’interno dei fronti edificati ne limiterebbe infatti la possibilità di una effettiva fruizione pubblica.

Diamo atto a Rossi e all’Amministrazione di aver accolto le richieste dei residenti, Comitato Iris, Legambiente, C.d.Q. e diversi consiglieri comunali di bloccare quella speculazione edilizia. Ora però bisogna allontanare in altra area quell’edificazione, utilizzando strumenti urbanistici come crediti edilizi o permute.

Nel condividere la proposta dell’assessore Rossi la Commissione Urbanistica ha comunque chiesto di poter esaminare e discutere in una prossima seduta le motivazioni che sostanzieranno la Delibera del Consiglio Comunale, fondamentali per evitare un possibile ricorso al TAR dei proprietari privati ed essenziali per evitare che un nuovo progetto, che preveda una semplice ridistribuzione delle cubature edilizie, debba in fase successiva essere automaticamente accettato dal Comune.

A tal fine, come in più interventi richiesto, noi riteniamo che nella delibera con cui si nega l’approvazione del progetto vengano inserite anche le seguenti motivazioni:

a. Tutta l’area è soggetta a rischio idraulico. Va quindi richiamato quanto indicato nei pareri espressi dai Consorzi di bonifica e dalla stessa Regione Veneto in relazione alla compatibilità idraulica ed alle norme del PATI, ovvero che non è sufficiente attestare la cosiddetta “invarianza idraulica” dei progetti di nuova lottizzazione, ma che preliminarmente ad ogni nuova autorizzazione di espansione urbanistica devono essere effettuati gli interventi per la messa in sicurezza di tutto il bacino scolante (interventi che nel caso specifico sono stati solo parzialmente avviati). E va ricordato che, sempre nei pareri ricordati, si suggerisce per le aree a rischio idraulico l’utilizzo dei crediti edilizi per la dislocazione delle volumetrie programmate in altri contesti urbani.

b. L’articolo 13 della legge urbanistica regionale pone un preciso limite al consumo di suolo agricolo: limite che deve essere quantificato nel Piano di Assetto del Territorio (PAT). Con propria deliberazione del novembre 2008 inoltre la Regione Veneto ha precisato che nel computo del suolo agricolo devono essere considerate tutte le aree aventi caratteristiche agricole (pur se temporaneamente abbandonate) indipendentemente dal fatto che il PRG previgente le destinasse ad altro uso. A conferma di questa prescrizione sempre l’Atto di Indirizzo della Regione Veneto sottolinea che “... è possibile la ricollocazione, all’interno del territorio comunale, delle aree interessate da precedenti previsioni di piano non attuate, nonché di quelle che, ancorché adottate, sono incompatibili con il PAT”. Le aree interessate dal progetto Iris rientrano in questa fattispecie.

c.Il Comune è quindi legittimato a proporre un trasferimento delle cubature già previste dal PRG in altro ambito urbano, tanto più in considerazione del fatto che nel PAT adottato - come ufficialmente riconosciuto dalla stessa Amministrazione - vi è stato un evidente errore nel calcolo del limite della Superficie agricola utilizzata (SAU) trasformabile. In base ai parametri regionali questa infatti non può essere superiore a 181.142 mq (anziché ai 667.944 mq erroneamente indicati nel PAT), un valore che dovrebbe essere già stato abbondantemente superato con i piani attuativi del Basso Isonzo e con la recente Variante di piano relativa a Mortise.

 

Lorenzo Cabrelle e Sergio Lironi, Legambiente Padova


Media e messaggi

Riconquistiamoci la Lentezza: un festival


Alzare gli occhi per recuperare la visione di un contesto storico e “umano” è possibile quando ci si pone nella dimensione dell’ascolto e del dialogo. Oggi troppo spesso siamo presi dal vortice di migliaia di attività e lo stesso andare in vacanza o ricercare momenti di relax diventa, come nel migliore dei paradossi possibili, una corsa.
Un Festival, un insieme di eventi uniti da un unico filo conduttore racchiusi in due week-end, vuole essere un modo giocoso per riflettere ascoltando, alcuni testimoni, che per lavoro o semplicemente per passione, hanno adottato la “filosofia della lentezza” nel loro piccolo/grande quotidiano, ma vuole anche divenire uno spazio d’incontro e di gioco.

Riteniamo infatti che Lentezza non sia solo "andare piano" da un punto di vista motorio, ma significhi anche, e forse soprattutto, recuperare il valore dei rapporti e delle relazioni umane nonché il loro inscindibile legame con il territorio, andare lenti significa amministrare “la cosa pubblica” come un bene prezioso che deve essere trasmesso a chi viene dopo di noi, andare lenti significa agire nella legalità e trasparenza amministrativa, andare lenti significa considerare gli altri come una risorsa e mai come un mezzo.

In questa seconda edizione ci sembrava quasi inevitabile sottolineare due ricorrenze di questo 2011: i 150 dell’Unità d’Italia e l’Anno europeo del Volontariato.
Si è scelto però evitare le sterili celebrazioni preferendo dialogare e confrontarci con gli amministratori pubblici sulle buone prassi amministrative necessarie per dare un Futuro al nostro Paese senza tuttavia dimenticare il passato; abbiamo voluto ricordare, con la collaborazione del Mo.Vi, tutti quei volontari che con il loro operato hanno contribuito a rendere migliore (ed unita) la Nazione.

Siamo fermamente convinti che il PIL non possa e non debba costituire l’unico indice di sviluppo di una nazione anzi crediamo, e lo proporremo nei dibattiti del Festival, che la decrescita costituisca la vera nuova prospettiva per un futuro con “meno risorse, meno energia, meno abbondanza…e forse più felicità” (Luca Mercalli)

Come evidenziato all’inizio un Festival è anche una Festa! Ed ecco quindi che la prima domenica dei due week end previsti (16 ottobre) sarà dedicata alla riscoperta dei sapori, dei profumi, dei giochi e dei colori della Lentezza.
Nel suggestivo, e per certi aspetti unico, scenario dei Colli Euganei in una struttura rurale ed agrituristica ristrutturata da Banca Etica avremmo la possibilità di vivere un’intera giornata in cui tutti, ma proprio, tutti avranno la possibilità di sbizzarrirsi in numerose (e divertenti) attività.

Riconquistare spazi da dedicare al gioco ed alle relazioni: anche questo è Lentezza!
L’obiettivo che ci poniamo è quello di diffondere quanto più possibile l’idea che sottende questo Festival siamo per tanto ben lieti di collaborare, incontrare, tessere rapporti con tutte quelle associazioni, enti o semplici cittadini che avranno voglia di confrontarsi e sperimentare un nuovo stile di vita.
Per tutti coloro che potranno l’appuntamento è a Selvazzano (Padova) dal 14 al 23 ottobre con la seconda edizione del “Festival della Lentezza”

Il programma completo e dettagliato è possibile trovarlo sul sito: www.festivaldellalentezza.it

Per contattarci potete scrivere a: info@festivaldellalentezza.it oppure ad associazione@viteinviaggio.it

Associazione Vite in Viaggio


Succede in città


>>> venerdì14 ottobre

In collaborazione con OstigliaCiclabile Onlus, presentazione dello stato dei lavori della pista cicloturistica sulla ex ferrovia Treviso-Ostiglia. Ore 20,45, Sala Consiliare – Palazzo Cesare Battisti, Curtarolo

L'associazione Lies propone il dibattito “Oltre il degrado: Inchiesta e azione. Spazi di cambiamento nelle città”. Saranno presenti l'etnologa Marianella Sclavi, che presenterà il suo nuovo libro, e la ricercatrice Paola Arrigoni, autrice del libro dove si racconta la vicenda di via Padova, a Milano, area ad alta densità di migranti, ma dove molte associazioni lavorano quotidianamente per favorire lo scambio e la convivenza. Il dibattito si terrà alla libreria Pangea, in via S. Martino e Solferino, 106 (di fronte all’ex cinema Concordi), dalle 17.30.

Inceneritori e rifiuti: effetti dannosi per la salute e possibili alternative. Incontro pubblico con il Prof. Paul Connet organizzato da WWF Padova e Comitato Difesa Ambiente e Salute Padova Est.. Palazzo Moroni, Sala Anziani, ore 20.30.

VI giornata della cooperazione internazionale. Veneto Equo. Incontro “La differenza nella scelta quotidiana. Diritti umani e commercio equo e solidale: il caso palestinese”. Iniziativa organizzata dalla cooperativa Unicomondo e dal Centro diritti umani dell'Università di Padova. Biblioteca del Centro diritti umani: Via Martiri della Libertà, 2, Padova, ore 15.

Gianfranco Munerotto presenta La gondola nei Secoli: curiosità, documenti e tavole illustrate rivelano tutti gli aspetti legati all’imbarcazione simbolo della città di Venezia. Presso la Libreria Lovat al Parco Commerciale Padova Est (di fronte a IKEA) -www.librerielovat.com

>>> sabato 15 ottobre

Io faccio la spesa giusta: stand informativo in via San Francesco 61, in occasione di Volumi urbani, organizza Legambiente Padova, dalle 10,00 alle 18,00.

Il libro nel bicchiere. Guido Barbujani discute con Ferdinando Perissinotto del suo ultimo libro: “Morti e sepolti”. Presso HB Le Magnolie, via Nazareth 37, ore 16.30. A cura dell’Ass. Alvise Cornaro in collaborazione con il Quartiere 4 PD sud-est e con I nuovi Samizdat.

Apertura straordinaria della Scuola della Carità, in vis San Francesco 61 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 grazie ai volontari di Salvalarte in occasione di Volumi Urbani.

Corso di panificazione dalle ore 9,00 alle 14,00: come fare il pane in casa, utilizzando farine integrali biologiche e adottando il metodo della lievitazione naturale. Forno di Claudio Ceroni a Gambarare di Mira (VE), via Volontari della Libertà, 38 (tel. 041 5676222).Quotadi partecipazione: 50 euro (la quota è comprensiva dell'adesione all'associazione Biolca e i conseguenti privilegi). Info 049 811709 (Maurizio) o 041.5676222 (Claudio) o info@labiolca.it

>>> domenica 16 ottobre

L'ACS, Associazione di Cooperazione e Solidarietà, propone in Piazza delle Erbe il seguente programma: dalle ore 15.00, stand informativi delle associazioni di cooperazione internazionale.
Ore 17.00, "Mondo nuovo. Essere, vivere, scegliere" reading di Filippo Tognazzo, musiche a cura di Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini della Piccola Bottega Baltazar.

VI giornata della cooperazione internazionale. Una vetrina sul mondo. Piazza delle Erbe, Padova: ore 15 Stand associazioni, musica teatro dibattiti. ore 16 quale emergenza nel corno d'Africa? Approfondimento a cura delle associazioni del Tavolo di Cooperazione Internazionale. Ore 17.30 Spettacolo di teatro e musica “Mondonuovo: essere, vivere, scegliere”.

Ottobrata al Presidio! A cura di Wigwam® Circolo di Campagna® "IL PRESIDIO".Sotto il portico di Camin, Via Gramogne 41, dalle ore 14.00 in poi  con la  “Compagnia dea Laguna” e a seguire Mercatino dello scambio. Per info ilpresidio@wigwam.it

>>> lunedì 17 ottobre

Sbandius, in collaborazione con l'associazione Mary Poppins, propone all'interno di un ciclo di 5 incontri tematici il secondo incontro intitolato “Il gioco, tra fantasia e realtà”. Ludoteca Sbandius, Centro culturale S. Gaetano in via Altinate.

>>> martedì 18 ottobre

Incontro col produttore peruviano Martin Cherres Colmenares, presidente della cooperativa di banane biologiche ed equosolidali Apbosmam insieme a Lorenzo Brugnera, presidente Latterie di Soligo, alle 17.30 all’Ipercoop di Vigonza. All’interno di Veneto Equo e Io faccio la Spesa Giusta.

>>> giovedì 20 ottobre

Dalle 15 alle 18 incontro di formazione per il concorso “Colori e voci dell'acqua: percorsi, manufatti, testimonianze, racconti e immagini”. Sede del Consorzio Bonifica del Bacchiglione, via Vescovado 11, Padova

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative in corso, prossime o future

dal 12 al 16 ottobre, Visite Guidate (anche dall’acqua) alla golena S. Prosdocimo, in previsione del Convegno su S. Prosdocimo del 5 novembre: "Un uomo chiamato Prosdocimo a Patavium". Visite dalle 10.30 alle 11.30 a cura dell’Ass.ne Amissi del Piovego.

Master Studi Interculturali - Ed. 2011/2012

Il Master di I livello in Studi Interculturali dell’Università di Padova è un percorso innovativo di alta formazione sulle dinamiche migratorie, che mette a frutto un’esperienza decennale di formazione e ricerca.
50 i posti disponibili, iscrizioni fino al  28 ottobre. Info: www.lettere.unipd.it/intercultura
Con due nuovi indirizzi di specializzazione (in mediazione sociale o organizzazione di eventi a carattere interculturale), nella sua nuova edizione il Master propone a futuri operatori e professionisti già attivi risposte innovative alle situazioni di conflittualità o insicurezza avvertite in relazione ai cambiamenti sociali nelle realtà locali.
Per informazioni o approfondimenti: http://www.lettere.unipd.it/intercultura/doku.php?id=home
Segreteria Master c/o Dipartimento di Storia, Via del Vescovado 30, 35141 Padova, Tel. +39 049 8278561 (Roberto Galati).

Laboratorio Di Inchiesta Economica E Sociale promosso da "LIES", con sei incontri di venerdì pomeriggio, dal 28 ottobre al 2 dicembre. Durante il laboratorio sarà richiesto ai partecipanti di realizzare, in gruppi, piccoli lavori di inchiesta. I 25 partecipanti selezionati discuteranno metodologie di indagine della realtà e casi concreti di inchiesta rivolta al cambiamento sociale, con i docenti Stefano Laffi (sociologo, agenzia Codici di Milano), Alessandro Leogrande (giornalista e scrittore, vicedirettore della rivista Lo Straniero), Devi Sacchetto (sociologo del lavoro, ricercatore all’Università di Padova), Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta (giornalisti, Il Mattino di Padova e Il Manifesto). Le iscrizioni scadono il 20 ottobre, scarica il modulo al sito www.estnord.it/lies

fino al 18 ottobre “Tutti i colori delle donne”, mostra fotografica di Aldo Pavanper la rete Veneto Equopromossa da Fairtrade Italia, Angoli di Mondo, l’associazione Il Colibrì di Monselice e La Bilancia di Este e dalle altre realtà di commercio equo e solidale del Veneto ed è realizzata grazie ad un contributo della Regione del Veneto. Cortile Pensile di Palazzo Moroni. Selezione di foto che mettonoin primo piano le donne del Sud del Mondo. Una ventina di mani, di volti e di corpi di donne colti nella loro quotidianità, nei momenti di lavoro o riposo, svago o austerità. Fotografo trevigiano che fino ad ora ha visitato più di un centinaio di nazioni nei cinque continenti, pubblicando libri e collaborando con articoli e reportage fotografici per riviste e news magazine italiani estranieri.

“RAEEporter 2.0”_I tuoi RAEEportage per l’ambiente: Seconda edizione della campagna realizzata da Ecodom in collaborazione con Legambiente, per sensibilizzare gli italiani sull’importanza del corretto riciclo dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Ecodom e Legambiente si sono affiancate in questo progetto perché lo ritengono importante e di facile coinvolgimento per i cittadini. Partecipare è semplice: con Foto RAEEporter puoi fotografare i RAEE (frigoriferi, lavatrici, tv, ecc.) abbandonati lungo le strade o nelle discariche abusive, registrarti al sito e caricare i tuoi scatti. Ecodom si occuperà di inviare le segnalazioni all’ente competente, affinché provveda al ritiro dei RAEE. Con Video RAEEporter puoi realizzare un video e raccontare quali RAEE si “nascondono” in casa tua! Registrati e diventa un RAEEporter per l’ambiente! Per informazioni http://www.raeeporter.it/

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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro riapertura a novembre orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Torre dell'orologio, piazza Capitaniato 19, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone

Reggia Carrarese via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

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Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

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