Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
20/10/2011 Newsletter num 310 inviata a 13.701 iscritti

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Primo Piano

Lo strano caso di Ecosistema urbano


Dopo alcune interpretazioni giornalistiche forzate Legambiente spiega i veri risultati ottenuti da Padova nell’annuale rapporto di Ecosistema urbano: nessun successo eclatante ma ci sono dei miglioramenti

Ambiente

Abano non sa che è l'anno delle foreste?


Il 2011 è l’anno internazionale delle foreste. Fa ancora più effetto la mobilitazione per salvare il bosco urbano di Abano Terme minacciato da 328 abbattimenti. E’ quanto ci segnala la neonata associazione Salviamo gli alberi di Abano che chiede trasparenza, co-partecipazione, conoscenza

Democrazia Urbana

L'Italia sono anch'io


E' partita anche a Padova la Campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera. Ogni sabato mattina nel centro di Padova e in Prato della Valle sarà possibile sostenere la campagna firmando per le due leggi di iniziativa popolare

Cemento che ride

L'anello maledetto che sputa CO2


Un’opera viabilistica a priori, una variabile indipendente da ogni forma di pianificazione sostenibile, l’aumento delle emissioni di CO2 del 40% rispetto allo stato di fatto, rilevanti danni ambientali e paesaggistici (ad es. il Tavello), l’incompatibilità con l’idrovia: sono questi i punti centrali delle osservazioni dei 3 circoli di Legambiente di Padova e provincia contro il grande raccordo anulare

Media e messaggi

Bussole nel mare della rete


La "rete delle reti" è una miniera di informazioni sul riscaldamento globale, sull'impatto ambientale dei prodotti e su altri temi ecologici. Ma c'è un problema: trovare queste informazioni non è sempre facile. Per fortuna alcuni siti specializzati aiutano nella ricerca e nella visualizzazione

Succede in città

Gocce, festival di arti e sociale


Gli Amissi partecipano a Gocce - Festival di arti e sociale, prima edizione a Padova, sabato 22 ottobre. Nella giornata dei laboratori, aperti a tutta la popolazione, in particolare studentesca, gli Amissi metteranno a disposizione le loro tradizionali imbarcazioni di voga alla veneta per consentire di traghettare da una riva all'altra. Per superare tutte le forme di disabilità con l'arte e le relazioni sociali


Primo Piano

Lo strano caso di Ecosistema urbano


Su uno dei quotidiani locali sono state date delle interpretazioni veramente forzate sul risultato di Padova in Ecosistema urbano, la “fotografia ambientale” dei capoluoghi che Legambiente scatta annualmente, in collaborazione con il Sole 24 Ore. Parrebbe che la nostra città, da un anno all’altro, sia diventata un modello di ecosostenibilità.

La forzatura si è basata sul fatto che quest’anno Ecosistema urbano si è rinnovato presentando tre classifiche: le 15 grandi città, sopra i 200.000 abitanti (in cui rientra anche Padova), le 44 medie città, tra 200.000 e 80.000 abitanti, e le 45 piccole città, sotto gli 80.000 abitanti (scarica qui). Gli scorsi anni invece c’era un’unica classifica per tutti i capoluoghi.

Il fatto che Padova si sia piazzata quinta tra le 15 grandi città, a qualcuno ha fatto gridare al successo ambientale delle politiche dell’Amministrazione. Certo alcuni miglioramenti ci sono, ma non è così. Per tre motivi.

Primo. Per un città piccola come Padova essere quinta tra le grandi città non può essere considerato un successo. Infatti per le sue limitate dimensioni e popolazione, rispetto alle altre 14 grandi città, ha in partenza degli ovvi vantaggi intrinsechi sul piano ambientale, e quindi c’era legittimamente da aspettarsidi più nel confronto con i grandi centri.

Secondo. I miglioramenti che ha registrato la città in molti dei 28 paramenti ambientali su cui si basa Ecosistema Urbano (per sapere quali leggi qui) sono stati poco significativi, eccettuato 3 o 4 casi.

Terzo. Si guardi al punteggio complessivo assegnato a Padova, che tiene conto di tutti gli indicatori che formano Ecosistema urbano. Ad ogni dei 28 indicatori corrisponde un punteggio, che varia a seconda della performance ottenuta: la somma dei punti ottenuti dai vari indicatori fornisce il punteggio complessivo delle città. Questo, per Padova è risultato di 50,1 punti, assai lontano dal punteggi delle migliori. Belluno, prima delle città piccole, ha avuto 70 punti, Bolzano, prima delle città medie, ne ha ottenuti 65,84, e Venezia-Mestre, prima delle città grandi, 62,47.

Padova nella scorsa edizione aveva 48.34 punti: in altre parole, se quest’anno ci fosse stata ancora una classifica unica per tutte le città, Padova, che lo scorso hanno risultava al 62esimo posto su 104 comuni, oggi sarebbe al 53esimo: un buon miglioramento certo, ma nessuna eccellenza. C’è ancora tantissimo da lavorare.

Legambiente continuerà a fare la sua parte di “sentinella dell’ambiente”, ma anche offrendo collaborazione all’Amministrazione, per costruire insieme politiche ambientali sempre più efficaci.

Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova


Ambiente

Abano non sa che è l'anno delle foreste?

La Giunta Comunale di Abano ha proceduto nello scorso 11 agosto 2011 all'"Approvazione studi di fattibilità Manutenzione straordinaria marciapiedi e manutenzione straordinarie verde e arredo urbano" con deliberazione n. 20. Ha previsto in bilancio 1 milione di euro per la "manutenzione straordinaria marciapiedi" e 400 mila euro per "manutenzione straordinaria verde e arredo urbano" con tempi di esecuzione tra il 2011 e il 2012 e in particolar modo ha previsto 180 giorni di tempo per l’abbattimento di 328 alberi ad alto fusto che da 40-50 anni connotano il paesaggio della cittadina termale.

Gli studi di fattibilità approvati erano stati redatti dall'Ufficio Tecnico Comunale. La Giunta era rappresentata da 4 componenti su 6 (assenti il sindaco Luca Claudio e l'assessore allo sport Angelo Montrone).

Nella delibera si menziona il “recupero del patrimonio esistente” e poi ancora si parla di “interventi necessari”.

A fronte di questo ennesima dimostrazione di disinteresse per il bene pubblico, il patrimonio arboreo, proprio quando si celebrano per la prima volta a Padova le manifestazioni internazionali dell’Arbor Day (22-23 ottobre), quando si celebra il 2011 Anno Internazionale delle Foreste, noi cittadini, noi tecnici – agronomi, forestali, naturalisti, geologi – non possiamo più tacere.

Da anni in ogni modo si cerca di interloquire con l’Amministrazione affinchè questo problema della gestione delle alberature venga affrontato come lo si fa in tutta Europa e in moltissimi Comuni virtuosi italiani. Studi, ricerche, metodi di pianificazione, ormai consolidati, che coinvolgono le comunità locali, tecniche innovative che consentono a piante monumentali o semplicemente nello stadio adulto diconferire al centro urbano a livello ecologico il valore aggiunto più alto in termini di apporto di ossigeno, filtro delle polveri, percentuale di ombreggiamento, raffrescamento estivo, vengono completamente ignorate dall’Amministrazione.

L’associazione ha inoltrato una richiesta di incontro urgente con il proprio legale ed i tecnici protocollata più di una settimana fa e ad oggi ancora inevasa.

A fronte di tale oltraggio alla comunità intera e non solo ai cittadini aponensi si è costituita il 5 ottobre presso lo Studio Legale Destro & Partners, l’associazione“SALVIAMO GLI ALBERI DI ABANO" ed ha già iniziato a lavorare assiduamente!

Innanzitutto ha accolto le principali osservazioni dei suoi associati (oltre 100 in pochi giorni), ma sempre più numerosi, che espone qui di seguito. Si tratta di richieste prioritarie che la comunità come già osservato ha da tempo già espresso in diverse occasioni, ma che non hanno mai avuto riconoscimento anche nelle precedenti amministrazioni:

  • Trasparenza nei processi di pianificazione in ambito urbano soprattutto in riferimento alla componente del verde (alberature, parchi, arredi urbani, rotonde e spartitraffico, ecc.);
  • Programmazione partecipata con i cittadini per un territorio condiviso in quanto bene comune e non più presidio dell’amministrazione di turno;
  • Conoscenzadelpatrimonio arboreo cittadino in termini di numero di esemplari, stato sanitario, casi di rischio caduta ecc. ovvero del censimento effettuato a detta dell’amministrazione dall’Università di Padova a costo zero (cosa alquanto improbabile!) e certificazione delle piante malate o in grave stato di rischiosità da parte di tecnici arboricoltori specializzati e non da ditte di serviziforestali;
  • Conoscenza del Piano delle opere con indicazione delle aree di intervento, specie ed esemplari oggetto di programma di abbattimento con relative giustificazioni tecniche, come detto sopra, specie da sostituire e relativo piano economico.

L’associazione è composta anche da numerosi tecnici, legali, dottori agronomi e dottori forestali del Comune e di Padova e vuole mettere in primo piano il fatto che l’amministrazione sicuramente non è al corrente che gli esemplari arborei di oltre 40 anni di età abbiano un valore economico ben definito e stimabile, se in stato di normale vitalità, intorno ai 10-60 mila euro. Risulta quindi un rischio economico anche l’abbattimento di un solo albero per l’amministrazione che nel caso volesse perseverare incorrerebbe in un processo per danni alla comunità stimabile intorno ai 4-5 milioni di Euro!

“Salviamo gli Alberi di Abano” ha trasmesso una richiesta di incontro urgente con il proprio legale e i tecnici protocollato più di una settimana fa e ad oggi ancora rimasta inevasa.

Inoltre ha invitato ufficialmente in diversi articoli usciti nella stampa locale tutti i cittadini di Abano e di altri comuni a segnalare qualsiasi tentato procedimento di taglio e transennamento delle strade di quartiere. Si è già costituito un nucleo di intervento anti-taglio alberi, il quale si recherà immediatamente sul posto opponendosi con ogni mezzo legale alle operazioni.

L’appello è quello di aderire alle iniziative perché Abano Terme non diventi con questo ennesimo attentato alla salute pubblica e all’ambiente un caso internazionale! Per qualsiasi informazione scrivere al presidente marinalecis64@gmail.com

Marina Lecis, Presidente dell’Associazione Salviamo gli Alberi di Abano


Democrazia Urbana

L'Italia sono anch'io


Oggi in Italia vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera, in Veneto ne vivono 504.677 di cui quasi 116.969 minorenni e 72.310 nati in Italia. I bambini e i ragazzi nati o cresciuti in Italia solo al compimento del 18° anno di età si vedono riconosciuta la possibilità di ottenere la cittadinanza, iniziando, nella maggior parte dei casi, un lungo percorso burocratico. Questo genera disuguaglianze e ingiustizie, limita la possibilità di una piena integrazione, disattendendo il dettato costituzionale (art. 3) che stabilisce l’uguaglianza tra le persone ed impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento.

I promotori della campagna nazionale per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera si propongono di contribuire a rimuovere gli ostacoli, attraverso un’azione di sensibilizzazione e di modifica dell’attuale legislazione che codifica le disuguaglianze; hanno pertanto dato avvio a una campagna di raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare, una proposta di legge è volta a riformare la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita; l’altra proposta di legge mira a riconoscere anche ai cittadini migranti il diritto di voto alle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica disuguaglianze (vedi qui il video di presentazione della campagna).

Per questo anche a Padova si è costituito un Comitato territoriale a cui hanno aderito Acli, Arci, Cgil, Cisl, Uil, Assopace, Libera, Asgi, Caritas, Udu Studenti Per, Rete Degli Studenti, Beati I Costruttori Di Pace, Comune di Padova, Liberta' E Giustizia, Migranti Onlus, Giuristi Democratici, Incontrarci, Amici Dei Popoli, che ha promosso la raccolta firme per le due leggi di iniziativa popolare.

Ogni sabato mattina nel centro di Padova e in Prato della Valle sarà possibile sostenere la campagna firmando per le due leggi di iniziativa popolare presso i banchetti predisposti dal Comitato territoriale, le date dei prossimi banchetti, in programma fino a dicembre, sono:

- Sabato 22 ottobre in Piazza dei Signori lato Monte di Pietà e in Prato della Valle lato Foro Boario (nei pressi del passaggio pedonale);

- Sabato 29 ottobre in Piazza della Frutta lato Banca (all’incrocio con Via Marsilio da Padova) e in Prato della Valle lato Foro Boario (nei pressi del passaggio pedonale);

- Sabato 5 novembre in Piazza della Frutta lato Banca (all’incrocio con Via Marsilio da Padova) e in Prato della Valle lato Via Umberto I;

I referenti del Comitato territoriale sono Alessandra Stivali (CGIL Padova) tel. 049/8944211 e Massimiliano Monterosso (ACLI Padova) tel. 049/8643790, ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito: https://sites.google.com/site/litaliasonoanchiopd/ o inviando una mail a litaliasonoanchio.padova@gmail.com.

Il Comitato territoriale: Acli, Arci, Cgil, Cisl, Uil, Assopace, Libera, Asgi, Caritas, Udu Studenti Per, Rete Degli Studenti, Beati I Co.struttori Di Pace, Comune Di Padova, Liberta' E Giustizia, Migranti Onlus, Giuristi Democratici, Incontrarci, Amici Dei Popoli


Cemento che ride

L'anello maledetto che sputa CO2


Nel numero di ecopolis del 26 settembre preannunciavamo che i circoli di Legambiente Padova, Limena, Saonara edella Riviera del Brenta e l’Associazione per la Salvaguardia Idraulica del Territorio Padovano e Veneziano stavano predisponendo le Osservazioni alle varianti apportate al Grande Raccordo Anulare di Padova (GRAP). Ecco in sintesi le nostre critiche (scarica qui la versione originale).

L’iter del procedimento vorrebbe che le osservazioni dovessero riguardare le sole parti oggetto di variante al progetto originario dell’infrastruttura, cioè solo alcune modeste modifiche del tracciato. Abbiamo, però, fatto rilevare che Il GRAP fa parte del sistema infrastrutturale veneto, che è stato inserito in alcuni strumenti di pianificazione di area vasta (il PTRC - Piano Territoriale Regionale di Coordinamento - e il PATI - Piano di Assetto Territoriale Intercomunale Metropolitano di Padova) il cui iter non si è ancora concluso. Di conseguenza riteniamo che il GRAP non possa essere approvato senza entrare nel merito delle osservazioni che Legambiente e le altre associazioni hanno presentato al sistema infrastrutturale del PTRC e del PATI, pena il rischio di risultare incongruente con i futuri piani, che hanno valenza superiore.

Abbiamo, quindi, riproposto le osservazioni presentate al sistema infrastrutturale del PTRC e del PATI, cominciando da quelle di carattere generale, che contestavano come i citati piani non rispettassero gli indirizzi della legge urbanistica regionale per uno sviluppo sostenibile del territorio.

 La prima censura riguarda la constatazione che il sistema delle infrastrutture stradali, proposto in detti piani, risulta un “a priori” rispetto ad ogni altra considerazione territoriale, una“variabile indipendente” a cui ogni altra scelta deve subordinarsi. Una pianificazione attenta alla sostenibilità dello sviluppo del territorio dovrebbe, invece, non dimostrarsi indifferente rispetto alle varie forme di mobilità ma incentivare le modalità di trasporto meno impattanti e cioè il trasporto ferroviario e quello fluvio-marittimo.

Questa censura viene rafforzata dalla seconda osservazione, in cui si ricorda come il sistema infrastrutturale del PATI, di cui il GRAP rappresenta la componente più significativa, comporterà in 10 anni un aumento delle emissioni di CO2 del 40% rispetto alla situazione dello stato di fatto.

Abbiamo, quindi, chiesto che,nel progetto preliminare del GRAP, sia effettuato il calcolo delle emissioni climalteranti che saranno generate dall’opera e che siano individuati puntualmente gli interventi di compensazione necessari abbattere l’aumentodi CO2 previsto. Qualora gli interventi di compensazione dovessero risultare insufficienti, dovrà essere ridotta l’estensione del tracciato, eliminando in particolare la contestatissima camionabile lungo la sponda dell’idrovia e l’arco a nord di Limena che compromette la delicata area del Tavello. In ogni caso dovrà essere prescritto che le opere di compensazione siano realizzate contemporaneamente alle opere stradali.

Relativamente alla camionabile ed all’attraversamento del Tavello sono state presentate due argomentate osservazioni. Per la camionabile è stato ribadito comel’opera sia inutile e dannosa in quanto produce rilevanti danni ambientali e paesaggistici, tra cui, in particolare, la distruzione della fisionomia del Parco Sarmazza di Vigonovo, oggetto peraltro di uno studio per l’istituzione di un’area SIC (sito di interesse comunitario), nonché la riduzione del corridoio ecologico inserito nel PATI e l’annullamento della prospettiva direalizzare un Parco di interesse locale a Saonara. Non vi è inoltre nessuna dimostrazione che la camionabile sia compatibile con l’idrovia, anzi, dall’esame dei grafici sono risultate numerose incongruenze che fanno pensare che le due opere non possano coesistere. Essendo evidente che l’idrovia deve essere considerata opera di interesse pubblico prevalente, in quanto necessaria per la difesa idraulica del territorio, abbiamo chiesto lo stralcio della camionabile, anche perché ci sono valide alternative a questa infrastruttura, come ad esempio la realizzazione della quarta corsia dell’autostrada.

 Per il Tavello, l’attuale tracciato compromette l’area SIC/ZPS “Grave e zone umide della Brenta” e non risolve le obiezionidella Sovrintendenza ai Beni Architettonici e per il paesaggio del Veneto Orientale.L’infrastruttura inoltre prevede l’abbattimento dell’argine maestro demaniale in destra Brenta aggravando il rischio idrogeologico dell’area, classificatadall’Autorità di Bacino come zona P3 (grado di pericolosità elevato). Rappresenta infine un inutile doppione rispetto alla chiusura naturale del raccordo a nord di Padova nella direzione est ovest, già risolto dal sistema delle nuove Tangenziali Venete, previste dal PTRC. Per questi ed altri motivi, anche di quest’opera abbiamo chiesto lo stralcio.

Per la lettura completa delle osservazioni clicca qui


Lorenzo Cabrelle, Legambiente Padova


Media e messaggi

Bussole nel mare della rete


Spesso si dice che certe informazioni non "passano" sui mezzi d'informazione, e in molti casi è vero. Quando ad esempio si guarda il telegiornale, l'informazione è solo quella - poca - selezionata dalla redazione, e se il TG punta sistematicamente sulla cronaca nera e giudiziaria, quella siamo obbligati a sentire e non verremo mai a conoscenza di altro. Per fortuna esiste almeno un mezzo di informazione in cui le cose sono diverse: Internet. Sappiamo che su Internet si può scegliere cosa leggere: basta collegarsi a un sito piuttosto che un altro. I siti sono tantissimi: è come avere tra le mani un giornale con miliardi di pagine. E tra queste pagine l'informazione che serve c'è tutta.

Va detto che l'abbondanza è un'arma a doppio taglio. Chi ha il tempo di leggere tutte quelle pagine? È assurdo solo pensarlo. Chi ha il tempo di capire quali informazioni sono vere e quali false, visto che si trova scritto tutto e il contrario di tutto? Chi ha tempo di aggregare informazioni parziali provenienti da fonti diverse? Chi ha il tempo anche solo di cercare la notizia che gli interessa nel mare magnum di notizie nuove che escono ogni giorno? Insomma, più "informazioni" ci sono e più è difficile trovare ciò che serve.

Fortunatamente i computer non si limitano a memorizzare le informazioni, ma aiutano anche a cercarle e a visualizzarle in maniera comprensibile. Forse non tutti sanno che Google, società diventata sinonimo di ricerca su Internet (addirittura secndo la definizione di Oxford Dictionaries), ha un progetto dedicato alla visualizzazione delle informazioni chiamato "Google Public Data Explorer" (http://www.google.com/publicdata/). Parlando di ambiente: volete conoscere le emissioni di gas serra dell'Italia? Niente di più facile: basta selezionare la sorgente di dati giusta (ad esempio vedi qui) . Volete confrontare le emissioni dell'Italia con quelle, che so, della Germania? Con un click la repubblica tedesca viene aggiunta al grafico. E le informazioni visualizzate provengono da enti governativi o altre fonti internazionali di chiara fama.

Parlando di emissioni, un altro sito molto significativo è "Footprinted.org" (http://footprinted.org/). Il sito nasce dalla collaborazione di due Università (l'Istituto di Tecnologia svedese e il celebre MIT) con Sourcemap, società specializzata nella fornitura di dati sulla supply chain. Obiettivo del sito è raccogliere e visualizzare informazioni sull'impatto ambientale di prodotti e materie prime: impatto in termini di gas serra, certo, ma anche in termini di acqua, energia e rifiuti. Come per Google, le sorgenti dell'informazione sono selezionate per garantire una certa attendibilità. I rapporti forniti dal sito sono particolareggiati e facilmente comprensibili, grazie a una grafica molto chiara; purtroppo, al momento sono disponibili soltanto per 716 prodotti. Già così, comunque, Footprinted.org permette di rispondere a diverse domande: ad esempio, cosa implica usare il PET per imbottigliare l'acqua? Quanto si risparmia - in termini di emissioni - trasportando le merci con il treno anziché con i camion? E molto altro ancora. La speranza è che le informazioni disponibili in rete crescano, e con esse la qualità di siti come questo.

Esistono molti altri siti per trovare informazioni: alcuni , come zanran.com sono dei veri e propri motori di ricerca (quindi molto scarni), altri hanno un taglio più enciclopedico. Tra questi ultimi bisogna ricordare almeno "The Encyclopedia of Earth" (http://www.eoearth.org/), una sorta di Wikipedia dei temi ambientali con la differenza, rispetto a Wikipedia, che gli articoli sono scritti e revisionati da esperti i cui nomi sono noti, e le fonti scientifiche sono chiaramente indicate. Molti siti non si limitano a fornire informazioni ambientali: lo stesso Public Data Explorer spazia in altri settori. Il consiglio è di prendersi del tempo per esplorare: temi ambientali o no, si possono fare delle scoperte sorprendenti e delle intriganti riflessioni.

Altri link utili: http://www.fermiamoilcarbone.it;

http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/previsto-un-aumento-delle-emissioni

Carlo Fantozzi, Università di Padova e socio Legambiente Padova


Succede in città


>>> giovedì 20 ottobre

Incontri di formazione per il Concorso Colori e voci dell'acqua: percorsi, manufatti, testimonianze, racconti, immagini Sede del Consorzio di Bonifica Bacchiglione, Via Vescovado 11 Padova, Coordina Federico Gianesello, Circolo Legambiente di Padova; 15,30 – 16: Impegni, competenze ed attività del Consorzio di Bonifica nel territorio: Francesco Veronese, Direttore Consorzio di Bonifica Bacchiglione; 16,10 – 17: Suggestioni d'acqua: “Le acque scorrono nei rivoli dei saperi e dei mestieri”: riflessioni di Gabriele Righetto; 17- 17,30: Il valore dell'Educazione Ambientale nella scuola d'oggi: Paola Fontana, Legambiente Scuola e Formazione; 17,30 – 18: Informazioni sul Bando e sul secondo incontro e consegna attestati di frequenza.

 >>>venerdì 21 ottobre

 Festival della Lentezza, ore 20:45, azienda agricola La Costigliola, Rovolon. All’interno del programma del Festival della Lentezza, Luca Mercalli, meteorologo e climatologo noto per le sue partecipazioni a “Che tempo che fa” con Fabio Fazio, presenta il suo ultimo libro “Prepariamoci”, edito da Chiarelettere. Ulteriori informazioni al sito internet: www.festivaldellalentezza.it

Conferenza 'Tracce di vita su Marte', Dalla fine dell'800 il pianeta Marte è stato oggetto di notevole interesse. I “marziani” sono entrati nell'immaginario popolare attraverso i romanzi e le deduzioni troppo entusiastiche di alcuni astronomi come Schiapparelli, Lowell e Flammarion e la fantasiosa scoperta dei famosi “canali” su Marte. Le recenti ricerche di acqua liquida e di tracce di metabolismo di possibili “batteri marziani” sono andate via via crescendo. Esse hanno lasciato molti interrogativi aperti: ci sono batteri fossili nelle meteoriti provenienti da Marte? L'emissione di metano scoperta due anni fa è stata prodotta dal risveglio di batteri nella calotta polare? Questi sono alcuni dei temi che saranno discussi alla conferenza. Planetario di Padova, via Alvise Cornaro 1, Padova. Ore 21
Biglietti: Intero Euro 7,00 - Ridotto Euro 5,00 Prenotazioni e informazioni: tel. 049 773677

>>> sabato 22 ottobre

Incontro per conoscere le attività di MediciSenzaFrontiere e ad ascoltare le testimonianze degli operatori umanitari MSF di Padova.ore 17.00 presso libreria Pangea, via San Martino e Solferino 106 – Padova. I gruppi locali di MSF Italia, aperti a tutti, sono nati con lo scopo didivulgare il mandato di MSF in ambito locale attraverso specificheiniziative - con l’eventuale coinvolgimento delle Istituzioni, del mondoaccademico e di altre Associazioni e ONG - e di svolgere attività disensibilizzazione e di supporto alla raccolta fondi. Ai gruppi collaboranovolontari che condividono i principi dell’associazione e decidono didedicare, senza alcun vincolo contrattuale, parte del proprio tempo liberoa Medici Senza Frontiere. Sono inoltre presenti uno o più operatoriumanitari di riferimento, la cui esperienza è preziosa per poter organizzare testimonianze pubbliche e per mantenere un filo diretto tra leattività del gruppo sul territorio e i beneficiari di MSF in loco.

Amministriamo il bene comune Buone prassi al servizio dei cittadini, incontro con Domenico Finiguerra Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Mi) e Giorgio Del Ghingaro Sindaco di Capannori (Lu). Ore 15,00 presso l’Auditorium S. Michele - via Roma 68b - Selvazzano Dentro, all'interno de Festival della Lentezza. Un pomeriggio per confrontarci, con amministratori e cittadini, sul significato di “buona amministrazione” partendo da alcune interessanti realtà presenti nel nostro Paese. Siamo infatti convinti che Lentezza non sia solo "andare piano" da un punto di vista motorio, ma significhi anche amministrare il proprio territorio come un bene prezioso che deve essere trasmesso a chi viene dopo di noi.

Velocità di divulgazione e possibilità di approfondimento: il ruolo dei media nella società contemporanea, incontro con Toni Capuozzo Vicedirettore del TG5, dal 2001 cura e conduce il settimanale “Terra!” e Giulio Sensi Giornalista pubblicista, scrive su Altreconomia. È autore di “Informazione, Istruzioni per l’uso”, modera Michela Sbarro di “Facoltà d’intendere”. Ore 21,00 presso Auditorium S. Michele - via Roma 68b - Selvazzano Dentro, all’interno de Festival della Lentezza

Gli Amissi partecipano a Gocce - Festival di arti e sociale, prima edizione a Padova. Nella giornata dei laboratori, aperti a tutta la popolazione, in particolare studentesca, gli Amissi metteranno a disposizione le loro tradizionali imbarcazioni di voga alla veneta per consentire di traghettare da una riva all'altra. Una esperienza sul Piovego che molte persone non hanno mai effettuato, e che sarà possibile fare dalle ore 14 alle ore 15 di sabato 22 ottobre 2011 presso la Golena di San Prosdocimo in Via San Massimo 137 Padova, sede degli Amissi. Per informazioni e prenotazioni info@amissidelpiovego.it cell. 3487077807.Gocce è organizzato da una rete di 17 associazioni padovane (tra le quali gli Amissi) e coordinato da Daccapo-Trauma cranico, per superare tutte le forme di disabilità con l'arte e le relazioni sociali.

>>> domenica 23 ottobre

Sesta Regata del Folpo di voga veneta, in occasione della Tradizionale Fiera d’Autunno di Noventa Padovana nelle acque del canale Piovego, gara di voga alla veneta su mascarete per equipaggi a due ogatori, campo di regata sul Piovego, dal pontile prospiciente Villa Giovanelli .L'appuntamento per i vogatori e gli appassionati è alle ore 10 davanti a Villa Giovanelli. Con l'occasione gli Amissi del Piovego chiedono (nuovamente) a- Genio civile Padova (Regione Veneto): palificazione e dragaggio rive del Piovego lungo il tratto comunale di Noventa Padovana- Sistemi territoriali (Regione Veneto): installazione di pontile idoneo a imbarco sbarco dalle imbarcazioni tradizionali in legno di voga alla veneta. Per info e prenotazioni: info@amissidelpiovego.it cell. 3487077807

Per l’Italia. Goldberg 150 J. S. Bach - concerto per trio d’archi eseguono Tommaso Luison – violino Alessandro Savio – viola Vittorio Piombo – violoncello Golderg 150 è un progetto del Movimento Volontariato Italiano. Si ringrazia il M° Liutaio Giovanni Lazzaro di Padova, ore 21,00 presso Auditorium S. Michele - via Roma 68b - Selvazzano Dentro, all’interno de Festival della Lentezza

 >>> lunedì 24 ottobre

Un incontro informale per parlare di Servizio Volontario Europeo: l'Associazione Xena, insieme al Sindacato Studentesco 'Studenti Per', offre un'occasione nuova per far conoscere il progetto di mobilità SVE. Dalle ore 18 in poi, presso il Circolo Reset, prende il via un incontro informale organizzato da Xena, che ha lo scopo di promuovere la conoscenza del Servizio Volontario Europeo: un'opportunità offerta dal programma Gioventù in Azione della commissione europea per effettuare un periodo di volontariato in un'organizzazione No Profit all'estero, in Europa o nel resto del mondo.
Sono presenti per l'occasione molti volontari europei che lavorano a Padova, ex volontari italiani che hanno partecipato in precedenza al progetto ed associazioni che si occupano dell'organizzazione dei flussi culturali. Circolo Reset, via Loredan 26 (zona Portello), Padova

 >>> martedì 25 ottobre

Dibattito per fermare il carbone presso Foresta di Sherwood Vicolo Pontecorvo 1 – Padova . ore 18.30.Ne parliamo con: Giorgio Crepaldi ed altri esponenti dei Comitati Polesani contro la centrale di Porto Tolle, Francesco Miazzi Comitato Lasciateci Respirare, Andrea Donegà Fiom, Davide Sabbadin Legambiente ,Silvia Benetti Gruppo locale di Padova – Greenpeace,coordina Vilma Mazza Associazione Ya Basta

CASCATA - VITE SOSPESE Installazione-evento a cura di ALESSIO BRUGNOLI e DONATELLA EDINI, Foto e videoproiezione di BRUNO MARAN ore 21, Sala Fronte del Porto - Porto Astra, Via S. Maria Assunta, Padova. L’opera nasce da una riflessione sul senso di indifferenza che il quotidiano susseguirsi di scenari di guerre più o meno “lontane” ci evoca.

>>> mercoledì 26 ottobre

 TYANA DI CAPPADOCIA sulla strada per Gerusalemme, a cura di Guido Rosada, docente di Topografia dell'Italia antica dell'Università di Padova.Conferenza, organizzata dalla Società archeologica veneta, dall'Assessorato alla cultura e dal Settore Musei e Biblioteche del Comune di Padova, che tratta temi legati all'archeologi, .ore 18.00 Sala del Romanino, Musei Civici agli Eremitani.

>>> giovedì 27 ottobre

Incontro con la Ruta pacifica di Medellin, organizzato dalle Donne in nero di Padovaalle ore 20.30 - Padova, Sala Anziani di Palazzo Moroni.

L'incontro, affronta il tema della violenza contro le donne, con particolare riferimento alle situazioni di conflitto armato. Partecipa Teresa de Jesus Aristizabal Sanchez, che dal 1985 si occupa dei diritti umani delle donne in Colombia, in particolare dei diritti sessuali e riproduttivi. Ha svolto intenso lavoro con le donne colpite da violenza sociale e politica in contesti di conflitto armato. Nel 1995 è stata tra le fondatrici della Ruta Pacifica de las Mujeres e ne fa tuttora parte. Intervento musicale del tenore colombiano Hector Hernàndez. Ingresso libero.

>>> venerdì 28 ottobre

 Archeologia Industriale, Patrimonio Di Tutti. Tracce Del Passato, Valori Senza Tempo, Convegno organizzato da Edizioni Antilia e Italia Nostra Sezione Di Padova ex-Fornace Carotta, via Siracusa, 61 – Padova. Dalle ore 9:00 in poi. In Collaborazione Con: Comune di Padova,Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Padova, Associazione italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale Sezione Veneto, dipartimento di Storia - Università degli Studi di Padova Master in Conservazione, Gestione e Valorizzazionedel Patrimonio industriale. In occasione dell’uscita del volume di lino Scalco Guida al patrimonio archeologico-industriale nel padovano www.edizioniantilia.it

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

dal 12 al 16 ottobre, Visite Guidate (anche dall’acqua) alla golena S. Prosdocimo, in previsione del Convegno su S. Prosdocimo del 5 novembre: "Un uomo chiamato Prosdocimo a Patavium". Visite dalle 10.30 alle 11.30 a cura dell’Ass.ne Amissi del Piovego.

Master Studi Interculturali - Ed. 2011/2012

Il Master di I livello in Studi Interculturali dell’Università di Padova è un percorso innovativo di alta formazione sulle dinamiche migratorie, che mette a frutto un’esperienza decennale di formazione e ricerca. 50 i posti disponibili, iscrizioni fino al28 ottobre. Info: www.lettere.unipd.it/intercultura.

Con due nuovi indirizzi di specializzazione (in mediazione sociale o organizzazione di eventi a carattere interculturale), nella sua nuova edizione il Master propone a futuri operatori e professionisti già attivi risposte innovative alle situazioni di conflittualità o insicurezzaavvertite in relazione ai cambiamenti sociali nelle realtà locali. Per informazioni clicca qui. Segreteria Master c/o Dipartimento di Storia, Via del Vescovado 30, 35141 Padova, Tel. +39 049 8278561 (Roberto Galati).

Laboratorio Di Inchiesta Economica E Sociale promosso da "LIES", con sei incontri di venerdì pomeriggio, dal 28 ottobre al 2 dicembre. Durante il laboratorio sarà richiesto ai partecipanti di realizzare, in gruppi, piccoli lavori di inchiesta. I 25 partecipanti selezionati discuteranno metodologie di indagine della realtà e casi concreti di inchiesta rivolta al cambiamento sociale, con i docenti Stefano Laffi (sociologo, agenzia Codici di Milano), Alessandro Leogrande (giornalista e scrittore, vicedirettore della rivista Lo Straniero), Devi Sacchetto (sociologo del lavoro, ricercatore all’Università di Padova), Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta (giornalisti, Il Mattino di Padova e Il Manifesto). Le iscrizioni scadono il 20 ottobre, scarica il modulo al sito www.estnord.it/lies

RAEEporter 2.0”_I tuoi RAEEportage per l’ambiente: Seconda edizione della campagna realizzata da Ecodom in collaborazione con Legambiente, per sensibilizzare gli italiani sull’importanza del corretto riciclo dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Ecodom e Legambiente si sono affiancate in questo progetto perché lo ritengono importante e di facile coinvolgimento per i cittadini. Partecipare è semplice: con Foto RAEEporter puoi fotografare i RAEE (frigoriferi, lavatrici, tv, ecc.) abbandonati lungo le strade o nelle discariche abusive, registrarti al sito e caricare i tuoi scatti. Ecodom si occuperà di inviare le segnalazioni all’ente competente, affinché provveda al ritiro dei RAEE. Con Video RAEEporter puoi realizzare un video e raccontare quali RAEE si “nascondono” in casa tua! Registrati e diventa un RAEEporter per l’ambiente! Per informazioni http://www.raeeporter.it/

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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro riapertura a novembre orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Torre dell'orologio, piazza Capitaniato 19, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone

Reggia Carrarese via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


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