Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
27/10/2011 Newsletter num 311 inviata a 13.696 iscritti

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Primo Piano

Carbone a Porto Tolle, ultima chiamata


Che non si dica poi “io non sapevo, io non credevo”: la Manifestazione Nazionale Contro il Carbone di Adria di sabato 29, principale evento della giornata nazionale contro il carbone, è probabilmente l'unico strumento utile, a parte gli innumerevoli ricorsi nei vari tribunali, per fermare la più grande centrale a carbone d' Italia, di prossima costruzione a 50 km da Padova.

Ambiente

Tagli ai trasporti, servono risposte e fatti


I Sindacati del trasporto, in modo unitario, denunciano omissioni e silenzi di fronte alla gravità dei tagli al trasporto pubblico. Anche l’incontro di mercoledì scorso in Regione si è svolto con i soli consiglieri. Silenzio dalla Giunta che non ha ancora calendarizzato l’approvazione dell’assestamento di bilancio né il riordino del settore

Democrazia Urbana

Appello contro le torture siriane


Il M.I.R. (Movimento Internazionale per la Riconciliazione) di Padova presenta un appello al Ministero degli Affari Esteri italiano chiedendo che vengano intraprese iniziative più incisive per spingere la leadership siriana a mettere fine alla repressione

Cemento che ride

Eremitani e il Piano di Recupero


Luisa Calimani, dando atto all’assessore Colasio dell’encomiabile lavoro per ottenere 5 milioni di euro destinati all’intervento sul Museo Civico degli Eremitani (dei quali solo 450.000 a carico del Comune), segnala in un lungo articolo aspetti architettonici e urbanistici che suscitano non poche perplessità. Ne pubblichiamo ampi stralci

Media e messaggi

Cosa loro: nuovo libro sui business della Compagnia delle Opere


Venerdì 28 ottobre alle ore 18 presso la sede della Provincia in Piazza Antenore, verrà presentato il libro “Cosa Loro. I Serenissimi della compagnia delle Opere”. Un libro graffiante e di forte attualità che verrà discusso dai due autori Sebastiano Cannetta ed Ernesto Milanesi con la presidente della Provincia Barbara Degani e la capogruppo del Pd in Regione Laura Puppato

Succede in città

Archeologia industriale, patrimonio di tutti


Venerdì 28 ottobre, nel corso del convegno "Archeologia industriale, patrimonio di tutti - Tracce del passato, valori senza tempo", organizzato da Italia Nostra sezione di Padova, in collaborazione con l'editore Antilia (Fornace Carotta, via Siracusa 61 dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 17,30, scarica qui il programma completo dei lavori) sarà presentata la “Guida al patrimonio archeologico-industriale nel padovano”: un testo dello storico Lino Scalco che, oltre a tratteggiare una documentata storia delle diverse fasi dello sviluppo industriale di Padova dalla metà dell’Ottocento sino agli anni Settanta del secolo scorso, contiene una utile schedatura di tutti i principali stabilimenti ed insediamenti industriali della nostra provincia. 109 schede di catalogazione di luoghi e spazi di lavoro, suddivisi per aree tematiche, che raccontano la storia di oltre 350 imprese. Un’opera che si pone l’obiettivo di «sensibilizzare le amministrazioni locali, gli ordini professionali, le categorie economiche e i cittadini affinché venga evitato l’abbandono sconsiderato di questi siti, conservando ciò che veramente merita di essere salvaguadato».

La lettura di questo testo non può che farci riflettere sul ritardo culturale che caratterizza la gestione del territorio e del patrimonio storico nella nostra Regione. Innumerevoli edifici di alto valore testimoniale e di indubbio pregio architettonico sono stati demoliti o abbandonati al degrado. Interi insediamenti industriali sono stati cancellati dal diluvio edificatorio degli ultimi decenni, senza lasciare traccia alcuna (a Padova tutta l’area compresa tra il Piovego e la ferrovia). Salvo casi rarissimi nessuna norma di salvaguardia è stata prevista negli strumenti della pianificazione urbanistica e territoriale.

Nel PTRC della Regione Veneto del 2009 si accenna all'importanza dei luoghi dell'archeologia industriale quali “sistemi culturali territoriali da tutelare”, ma poi nell’elenco dei beni architettonici del Novecento di detti luoghi ed edifici di fatto ci si dimentica quasi completamente (uniche eccezioni lo stabilimento Itala Pilsen e la fabbrica Torrefazione Vescovi di via Vicenza). Un elenco che la Regione afferma essere provvisorio ed implementabile attraverso le segnalazioni di enti locali e cittadini ... segnalazioni che, come associazioni culturali e ambientaliste, dobbiamo trasmettere alla Regione avvalendoci proprio dell’ampia documentazione contenuta nelle schede predisposte da Lino Scalco. Anche i lavori di venerdì, che godono del patrocinio del comune di Padova e Piazzola sul Brenta, della Camera di Commercio, Unindustia, ZIP e Ordine degli Ingegneri, potranno essere utili in questo senso.

Sergio Lironi - presidente onorario di Legambiente Padova


Primo Piano

Carbone a Porto Tolle, ultima chiamata


E' un momento importante, forse il primo, in cui dal basso possiamo dare un segnale concreto che ce ne importa e che pensiamo che il carbone, con il nostro futuro di cittadini veneti, italiani, europei, non c'entra e non deve centrare nulla. Qui non si tratta di essere ambientalisti, o di essere indignati: si tratta di difendere, egoisticamente e pervicacemente, il proprio diritto a vivere in una terra non contaminata anche dal carbone, in una terra dove si comincia, per lo meno, a cambiare i tanti errori che ne hanno fatto il peggior posto in Europa per l'inquinamento atmosferico.

Non è davvero possibile continuare a tollerare che anche l'evidenza venga negata, che anche il buon senso diventi merce di scambio per accontentare i soliti potenti di turno.

Questa centrale non s'ha da fare. E non perché siamo per il No a tutto. Non si deve fare perché non esiste un solo motivo, economico, ambientale, sociale che la giustifichi. L'unico vero motivo è il profitto d'impresa di chi (ENEL) sta già stringendo contratti e affari in vista della possibile ulteriore autorizzazione che sblocchi i cantieri.

Tutto questo dopo essere passati per leggi regionali cambiate ad hoc per loro, provvedimenti ad centralem infilati in leggi che nulla c’entravano con l'energia, per sentenze contrarie e disattese da istituzioni compiacenti pronte a cambiare le normative per semplificare l'iter autorizzativo.

E tutto questo per chi? Non certo per difendere l’attuale livello occupazionale! Sia ben chiaro che chi si oppone alla centrale non vuole in alcun modo che i lavoratori di Porto Tolle perdano impiego e stipendio. Siamo convinti che situazioni come queste possano e debbano essere risolte e che la riconversione dei posti di lavoro, o la riconversione a gas della centrale, siano possibili. Abbiamo salvato l'Alitalia e non possiamo risolvere il problema dei lavoratori a Porto Tolle? Senza contare che dall'altra parte della bilancia ci sono molti settori strategici per quell’area: il turistico, l’agricolo, l’ittico, che assommano un numero di addetti decisamente più elevato. Va sottolineato inoltre come sia odioso che si usi sempre il ricatto occupazionale per mandare avanti le peggior cose in questo paese, perché facendo leva su questo ricatto, e non sulla qualità intrinseca dei progetti, ci si può permettere di imporre e non di discutere, ci si può permettere di guardare indietro e non avanti, di lucrare sull'ambiente e sulla salute invece che crescere assieme al territorio.

La battaglia contro la centrale che emette tanta CO2 quanto 4 città come Milano è solo cominciata, ma rimane chiaro che se sabato ad Adria non saremo in tanti a dire di no, sarà sempre più in salita.

I nostri polmoni non aspettano, e quelli dei nostri figli neanche. E' il momento di agire e di farsi sentire. Legambiente su questa battaglia c'è sempre stata, ci sarà sabato e ci sarà in futuro. Vi aspettiamo.


Trovate le informazioni su come partecipare su nocokepolesine.blogspot.com e su www.fermiamoilcarbone.it. Per chi volesse partire da Padova con Legambiente car pooling dal parcheggio tram della Guizza, ore 12,00. Adesioni tramite mail a circolo@legambientepadova.it

Davide Sabbadin, responsabile Energia Legambiente Veneto


Ambiente

Tagli ai trasporti, servono risposte e fatti


La legge Finanziaria approvata il 14 settembre 2011 ha prodotto una nuova raffica di tagli del finanziamento del trasporto pubblico locale che avranno effetti dal 1 gennaio 2012. Si tratta di un taglio complessivo di:

- 1.315 milioni di euro per il servizio ferroviario su un totale anno 2011 di 1.942 milioni di euro;

- 1.295 milioni di euro per il servizio di trasporto pubblico locale delegato alle Regioni su un finanziamento totale inferiore ai 5 miliardi di euro.

Questo taglio è calcolato senza tenere conto della ulteriore sforbiciata che riguarda la spesa del Ministero dei Trasporti, per la quale il Ministro dell’Economia non ha ancora prodotto la tabella di riparto anno 2012; dell’approfondimento relativo a 409 milioni di euro di tagli da evitare per il 2012 tra FS e Ministero dell’Economia; e dei probabili tagli che saranno agiti dalle Autonomie locali: Regioni, Province, Comuni) come diretta conseguenza della riduzione di trasferimenti statali.

Dal 1997 il sistema di trasporto pubblico si regge su un patto sociale ed economico che prevede una precisa ripartizione dei costi (almeno il 35% da tariffe, il restante da finanziamento istituzionale). Da sempre le nostre aziende hanno un capacità di introiti in linea con questi obiettivi. Se le dimensioni della riduzione del finanziamento statale sono di questa portata, senza compensazioni, qualsiasi ipotesi di intervento complementare o alternativo è impraticabile.

Nel 2011 in questa Regione si è sopportato la sottrazione di bus, vaporetti e treni per circa il 12%. Si è operato ulteriori tagli delle corse negli orari di morbida e sui mezzi e orari meno trafficati dagli utenti, per cui i bus oggi sono sovraffollati ed in costante ritardo.

Si è messo in campo un aumento delle tariffe e infine recuperi di produttività aziendali attraverso un maggiore sfruttamento del rapporto orario di lavoro/ tempi di guida.

Queste leve non si possono usare all’infinito senza decretare la morte del servizio!

Riteniamo che si debbano recuperare risorse per il servizio, di sprono a un riordino efficace del settore. Il riordino è una necessità almeno pari al recupero delle risorse. Significa:

- potenziamento del trasporto pubblico locale,

- meno smog e maggiore qualità della vita,

- aziende più grandi, integrazione modalità di trasporto (ferro e gomma) e rete (urbano ed extraurbano)

- economie di scala e sviluppo delle sinergie,

- gara regionale unica, o interprovinciali

- aumento della velocità commerciale, corsie riservate e in sede protetta per il servizio di trasporto pubblico, revisione e sviluppo della rete dei servizi minimi, avvio del SFMR.

Le responsabilità della Regione sono gravi. L’assestamento di bilancio 2011, che doveva garantire alle aziende ed enti, non meno di 10 milioni di euro continua ad essere rinviato. Il riordino di sistema non è nemmeno nella agenda politica.

Il Veneto ha partecipato alla manifestazione delle Regioni del 15 settembre 2011, ma da solo questo atto non basta! Serve fare di più e serve farlo in maniera tempestiva con un programma di riordino industriale del sistema della mobilità Veneto da far accettare al Governo, per evitarci una situazione sempre più insostenibile sul versante servizi, occupazione, tariffe.

Senza azioni immediate, decise e chiare della Regione su finanziamenti e riordino le aziende, e gli Enti affidanti, che hanno temporeggiato questi mesi, moduleranno una nuova raffica di aumenti delle tariffe e di nuovi tagli del servizio da gennaio 2012.

Per noi significa servizi più cari, meno frequenti, qualitativamente più modesti. Il rischio è che se si riduce il servizio sociale non è sostenibile, e difficilmente praticabile uno analogo sviluppo del servizio commerciale. Nel trasporto gli utenti, solitamente fasce deboli della popolazione, non possono pagare l’intero costo del trasporto.

Se il perimetro delle attività si riduce si riduce parallelamente pure gli occupati.

No, noi non ci stiamo. Non è possibile sopportare oltre questa colpevole latitanza e silenzio!

Segreterie Regionali FILT CGIL FIT UIL UGL TRASPORTI FAISA CISAL FAST ORSA


Democrazia Urbana

Appello contro le torture siriane


Trasmettiamo l'appello, chiedendo a tutti coloro che lo condividono di trasmetterlo al Ministro degli Affari Esteri On. Franco Frattini
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI
e-mail:
gabinetto.ministro@cert.esteri.it
Fax 06/36918899
Indirizzo: P.le della Farnesina, 1 - 00135 ROMA

e di diffonderlo il più possibile
M.I.R. Sede di Padova

Egregio Sig. Ministro,

a metà settembre circa, i media internazionali hanno comunicato la notizia che Ghiat Matar, definito il Gandhi siriano, è morto a seguito delle torture subite in carcere ad opera delle forze di sicurezza siriane. Dopo tre giorni di detenzione il suo corpo – sul quale in un video si scorge un profondo taglio dal petto fino all’inguine – è stato consegnato ai parenti e alla giovane moglie che aspetta un figlio. Ghiat Matar, giovane di 26 anni di Daraya, sobborgo di Damasco, era uno dei promotori delle manifestazioni nonviolente contro il regime ed era stato il primo a proporre l’idea di affrontare le forze di sicurezza con fiori in mano.

Secondo Amnesty International almeno 88 persone sono “morte in detenzione” in Siria da Aprile a metà Agosto tra cui 10 bambini. In almeno 52 casi ci sono prove di torture o maltrattamenti che hanno contribuito alla loro morte. Neil Sammonds, ricercatore di Amnesty International che si occupa di Siria, ha affermato che “i resoconti di torture che abbiamo ricevuto sono orribili” ed è giunto alla conclusione che “il governo siriano stia perseguitando il suo popolo massicciamente e su vasta scala”. Per tale motivo egli ritiene che la situazione includa “crimini contro l’umanità” da sottoporre alla Corte penale internazionale.

Queste affermazioni sono confermate dal fatto che l’ONU ha stimato in più di 2600 le vittime in Siria dal momento in cui sono iniziate le manifestazioni pro-democrazia. In considerazione del fatto che tutti gli appelli e le molteplici iniziative di pressione rivolte al governo siriano non hanno sortito alcun effetto, riteniamo sia ormai necessario intraprendere senza ulteriori ritardi un azione più decisa e più forte.

Chiediamo pertanto che il Governo italiano:

1) sospenda temporaneamente tutti i rapporti economici e commerciali con il governo siriano;
2) chieda l’avvio di una istruttoria da parte della Corte penale internazionale per verificare se la situazione in Siria configuri la sussistenza di “crimini contro l’umanità”;
si adoperi perché le due summenzionate iniziative vengano fatte proprie da tutte le Organizzazioni internazionali e regionali di cui fa parte, in primo luogo dalle istituzioni dell’ Unione Europea.

M.I.R. - Sede di Padova


Cemento che ride

Eremitani e il Piano di Recupero


(…) Il progetto prevede, oltre alla giusta e necessaria manutenzione, la copertura di un chiostro con un tetto di vetro, 11.000 nuovi metri cubi nell’area libera degli ex orti, uno spazio ipogeo a scopi didattici e un lapidario inserito in un nuovo piccolo chiostro.

Le norme di Piano in merito agli spazi scoperti in centro storico sono chiare: “restauro o ripristino degli spazi scoperti”, non la loro soppressione. La copertura di un chiostro rappresenta quindi un azione contraria ad ogni intervento di recupero consentito non solo dalle regole stabilite dal PRG in vigore, ma anche da quelle che la moderna cultura dei beni culturali e dei centri storici impone.

La copertura in vetro non è immateriale (…), la chiusura del chiostro e la sua alterazione visiva verso la parete laterale della Chiesa degli Eremitani è un atto sacrilego; (…) negli edifici storici la funzione deve adeguarsi all’edificio e non l’edificio alla funzione.

Le norme di Piano stabiliscono che nel complesso Eremitani gli interventi edilizi siano assoggettati a strumento urbanistico attuativo (…).

Letizia Panajotti, presidente di Italia Nostra, segnala che il progetto è illegittimo perché non inserito e preceduto da uno strumento urbanistico attuativo e non rispettoso delle norme che il Comune di Padova s’è dato e che così recitano: Gli strumenti urbanistici attuativi sono finalizzati alla ricomposizione morfologica di edifici e/o parti di tessuto urbano ... Il Comune che ha scritto le norme, la Regione che le ha approvate, la Soprintendenza che dà i suoi pareri in edifici vincolati spesso ubicati nei centri antichi delle città, non hanno dimestichezza con la materia? Sanno leggere un Piano? Hanno percezione della valenza urbanistica di un intervento che lascerà un segno nel cuore storico della città?

L’assenza del Piano di Recupero è un imprescindibile ostacolo alla validità del progetto che come chiunque sa (non occorre essere urbanisti o Sovraintendenti per capirlo) senza Piano non ha legittimità. (…).

L’Assessore dovrebbe presentare alla Regione l’anomalia di un progetto approvato, finanziato, ma non perfezionato nel suo iter. (…) Considerato che i corpi di fabbrica manterrebbero comunque le stesse funzioni, credo che la Regione, se ha buon senso, non dovrebbe opporsi (nonostante la Delibera della Giunta Regionale) alla modifica di un progetto che, anche se finanziato, presenta forti dubbi di legittimità e una discutibile qualità urbanistico/ architettonica.

Un nuovo progetto che compia l’iter regolamentare, rispettoso della disciplina urbanistica che nei centri storici detta norme di salvaguardia del tessuto storico è il minimo che si possa pretendere in un contesto di così alto valore simbolico (…).

La città antica è fatta di tracce inconfondibili che ogni periodo storico ha lasciato. Anche il nostro può dare un contributo alla qualità architettonica della città anziché farle l’ennesimo sberleffo.

(…) Ora si deve verificare ogni possibilità per non perdere il finanziamento e la Regione può dare una mano con funzionari sensibili e capaci (…).

Oggi si presenta l’occasione di poter dare alla città un altro segno illuminato della storia contemporanea rimarginando la ferita subita con la distruzione della cortina edilizia che delimitava il sagrato della Chiesa fino all’anfiteatro romano.

Il ripristino volumetrico, che potrebbe contenere le funzioni previste nel progetto presentato in Regione, restituirebbe alla città l’iconografia urbana dello spazio originario così come riportato dalla pianta del Valle e dai Catasti austro-ungarico e napoleonico e darebbe dignità all’ingresso del Museo oggi difficilmente riconoscibile (…).

L’immagine della città che trasmetteremo sarà l’espressione del livello di cultura del nostro tempo perché la città rappresenta la grande sintesi della civiltà di un popolo.

Pier Luigi Cervellati affermava in occasione della presa di posizione di Italia Nostra contro l’avancorpo poi fatto abbattere mi pare proprio dal sindaco Zanonato: “consideriamo il ripristino degli ex Eremitani nel suo autentico significato urbanistico, poiché qualsiasi altra soluzione (rispetto al ripristino planimetrico e volumetrico della piazza) sarebbe inadeguata o discutibile o orrida come quella già sperimentata”.

Scarica qui l’articolo completo .


Luisa Calimani, architetto


Media e messaggi

Cosa loro: nuovo libro sui business della Compagnia delle Opere


In “Cosa Loro” gli autori affondano i canini ben affilati del giornalismo che rende onore alla categoria nell'universo dei “ragazzi di don Giuss”. Comunione e liberazione. Compagnia delle Opere. Il regno lombardo-veneto della sussidiarietà. Ovvero “Patrimonio pubblico da stornare nel circuito di aziende che diventano consorzi, nella rete delle società cooperative a responsabilità limitate con la vocazione ai contributi, nella galassia di un cattolicesimo perfettamente integrato a sistema”. Milanesi e Canetta si basano sull'inoppugnabilità dei fatti ed emergono prepotenti le connessioni tra ciellini e scandali di questo regime al tramonto. E con la stessa tranquillità dettata dalla evidenza analizzano il compromesso storico tra ciò che resta delle coop rosse e la galassia della Compagnia delle Opere. Bersani, Penati, Milano, Formigoni, Angelo Scola il “papa di Cl”, il San Raffaele... Nessuno è assente in questa storia che racconta un potere enorme. Politico, economico, sociale.

Sorge spontanea la domanda su quanto può essere pio tutto questo. O cosa c'entri con lo spirito fondatore, profondamente segnato dalla fede. Ma in realtà non ha più senso e rischia di apparire irrispettosa, ma il fatto è che quando ci si trova di fronte a una holding targata Nord Est, la realtà supera ogni possibile speculazione religiosa o filosofica. Gli autori macinano episodi, cuciono interviste, testimonianze, ricostruiscono passaggi, snocciolano curriculum, visure camerali. … La lobby invisibile. Beh, in questo libro non lo è affatto. L'ultimo capitolo è un elenco di nomi, aziende, società. “Cosa Loro” è un libro inquietante, ma importante. Elimina ogni dubbio sulla necessità di imporre nuove e trasparenti regole in queste terre. E che la politica torni a essere passione, idee, testimonianza.

Tratto dalla recensione di Massimo Carlotto


Succede in città


>>> giovedì27ottobre

Incontro con la Ruta pacifica di Medellin, organizzato dalle Donne in nero di Padova alle ore 20.30 - Padova, Sala Anziani di Palazzo Moroni.

L'incontro, affronta il tema della violenza contro le donne, con particolare riferimento alle situazioni di conflitto armato. Partecipa Teresa de JesusAristizabal Sanchez, che dal 1985 si occupa dei diritti umani delle donne in Colombia, in particolare dei diritti sessuali e riproduttivi. Ha svolto intenso lavoro con le donne colpite da violenza sociale e politica in contesti di conflitto armato. Nel 1995 è stata tra le fondatrici della Ruta Pacifica de lasMujeres e ne fa tuttora parte. Intervento musicale del tenore colombiano Hector Hernàndez.

Incontro per conoscere le attività di Medici SenzaFrontiere e ad ascoltare le testimonianze degli operatori umanitari MSF di Padova. ore 21.00 presso Istituto Ruzza via Sanmicheli 8 Padova. I gruppi locali di MSF Italia sono nati con lo scopo di divulgare il mandato di MSF in ambito locale attraverso specifiche iniziative e di svolgere attività di sensibilizzazione e di supporto alla raccolta fondi. Ai gruppi collaborano volontari che condividono i principi dell’associazione e decidono di dedicare parte del proprio tempo libero a Medici Senza Frontiere. Sono presenti uno o più operatori umanitari di riferimento, la cui esperienza è preziosa per poter organizzare testimonianze pubbliche e per mantenere un filo diretto tra le attività del gruppo sul territorio e i beneficiari di MSF in loco www.medicisenzafrontiere.it Per informazioni: info.padova@rome.msf.org

Proiezione del film/documentario "18 IUS SOLI"che sostiene la campagna del diritto alla cittadinanza ai figli di immigratinati e cresciuti in Italia . Camposampiero presso la sala FILARMONICA dalle ore 20.30

Gianni Lanfranchi Semiramide, regina degli Assiri, appuntamento organizzato dall’Associazione Italiana Di Cultura ClassicaDelegazione Di Padova, Aula magna del Liceo “Tito Livio” di Padova alle ore 16.30

Immagini Dall'unita Luchino Visconti e i Macchiaioli, citazioni e suggestioni a cura di Carlo Del Pino.A cura di: associazione culturale rossoprofili.it alle ore 21.00presso l'Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, via Altinate 71, Padova. Ingresso libero.

>>> venerdì 28 ottobre

Archeologia Industriale, Patrimonio Di Tutti. Tracce Del Passato, Valori Senza Tempo, Convegno organizzato da Edizioni Antilia e Italia Nostra Sezione Di Padova ex-Fornace Carotta, via Siracusa, 61 – Padova. Dalle ore 9:00 in poi. In Collaborazione con: Comune di Padova, Camera di Commercio di Padova, Associazione italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale Sezione Veneto, dipartimento di Storia - Università degli Studi di Padova Master in Conservazione, Gestione e Valorizzazione del Patrimonio industriale. In occasione dell’uscita del volume di lino Scalco Guida al patrimonio archeologico-industriale nel padovano www.edizioniantilia.it

Incontri di formazione per il concorso Colori e voci dell’ acqua: percorsi, manufatti, testimonianze, racconti, immagini, Centro visite dell'Oasi Naturalistica di Ca' di Mezzo, a Codevigo (Padova) 15,30 – 16,30 : Visita Guidata Dell'oasi - Federica Cattaneo, Circolo/CEA della Saccisica; 16,30 – 16,45: L'importanza delle attività nel territorio: dentro e fuori scuola; Paola Fontana, Legambiente Scuola e Formazione 16,45 - 17: Proposte di Laboratori didattici - Federica Cattaneo, Circolo/CEA della Saccisica; 17 - 17,30: Dall'aula alla città: come comunicare in maniera efficace un progetto educativo; Marta Martin, Consorzio di Bonifica Bacchiglione; 17,30 -18 : Informazioni conclusive

Mangio...Musica e faccio la "cena giusta", cena a buffet con ingredienti bio&Fairtrade, musica d'autore con LubjanAcoustic e testimonianza di Martin Teodoro Colmenares, presidente della cooperativa peruviana di banane biologiche ed equosolidali APBOSMAM. La Costigliola via Rialto, 62 Rovolon. Dalle 20.00 alle 23.00. tutti gli ingredienti provengono da commercio equo e/o agricoltura biologica/biodinamica prezzo € 25; Bambini sotto i due anni gratis. L'appuntamento è promosso da Fairtrade Italia e dalle altre realtà di commercio equo e solidale del Veneto ed è realizzato grazie ad un contributo della Regione del Veneto. Per info e prenotazioni contattare entro il 26 ottobre: info@fairtradeitalia.it oppure 3358024912

Diritto alla cittadinanza ai figli di immigrati nati e cresciuti in Italia, Proiezione del film/documentario "18 IUS SOLI" che sostiene la campagna del diritto alla cittadinanza ai figli di immigratinati e cresciuti in Italia.Centro culturale altinate San Gaetano di Padova dalle ore 9.00.

Incontro La letteratura tra piacere e conoscenza nell’opera di Francesco Orlando, Padova - Sala Rossini del Caffè Pedrocchi, associazione I Nuovi Samizdat. Ore 17.30 La teoria critica di Francesco OrlandoRomano Luperini dell’Università degli Studi di Sienane discute con: Emanuele Zinato dell’Università degli Studi di Padova, Stefano Brugnolo dell’Università degli Studi di Pisa

La natura del Veneto, Serata di proiezione di fotografia naturalisticaa cura dell'AFNI(Ass. Fot. Naturalisti Italiani) fotografie naturalistiche delle aree naturalistiche del Veneto, seguiranno le foto del concorso nazionale 2010 di Asferico (con foto provenienti da tutta europa e non solo). La sala di via Guasti 12/C (è la nuova sede del consiglio di quartiere 4 Sud-Est). Inizio proiezioni 21:15, ingresso libero

Immagini Dall'unita', Il romanzo italiano del Risorgimento da "I Viceré" a Pirandello, a cura di Marco Cavalli. A cura di: associazione culturale rossoprofili.it alle ore 21.00 presso l'Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, via Altinate 71, Padova. Ingresso libero.

Cosa Loro, libro sui business della Compagnia delle Opere. Ore 18 presso la sede della Provincia in Piazza Antenore, presentazione del libro “Cosa Loro. I Serenissimi della compagnia delle Opere”. Un libro graffiante e di forte attualità che verrà discusso dai due autori Sebastiano Cannetta ed Ernesto Milanesi con la presidente della Provincia Barbara Degani e la capogruppo del Pd in Regione Laura Puppato

>>> sabato 29 ottobre

MANIFESTAZIONE CONTRO IL CARBONE, PER L'ENERGIA PULITA Giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone con manifestazione-presidio ad Adria (Ro) per contrastare la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle. La riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle è infatti una scelta sbagliata in un contesto ambientale assolutamente inadatto, alla quale contrapponiamo la proposta di un laboratorio nazionale sulle alternative energetiche pulite. Per chi viene da Padova e vuole unirsi a Legambiente Padova, ritrovo alla Guizza, parcheggio del tra. Adesioni a circolo@legambientepadova.it

La Luna e i Falò, dai Police a Noa, da L'Aura a Paolo Conte, Capossela, Bruno Martino, etc. Mischiare il tutto, cuocere a fuoco vivace e condire con una spolverata gitana di chitarra manouche - ingresso libero Soci Arci, apertura dalle 19.00 (concerto ore 21.30).Fahrenheit 451 - www.circolo451.org - Via Niccolò Tommaseo96a - Padova (PD)

>>> domenica 30 ottobre

La Cena Dei Piantagrane… come quelli che lavorano la propria terra, nonostante tutto; come quelli che lavorano la terra altrui in condizioni indegne. E alzano la testa, e alzano la voce. In occasione dell’iniziativa"Fai la cena giusta!", promossa da Fairtrade Italia e a cui aderisce ACS. Dalle ore 19.30 Osteria di Fuori Porta – Via T. Aspetti 7/A - 35132 Padova Programma ore 19.30: presentazione della ricerca SOLIDARIETA’ A KM.0 e mostra espositiva “Coltivare la pace”; presentazione campagna "L'Italia sono anch'io" (www.litaliasonoanchio.it) a seguire: cena a base di prodotti bio-equosolidali. Contributo minimo: euro 20,00/persona - prenotazione obbligatoria Info e prenotazioni : ACS Associazione di Cooperazione e Solidarietàtel. 049.8648774 - cell.347.0602574 - e-mail: info@acs-italia.it Il menù della serata sarà presto online su www.acs-italia.it

La Costigliola In Festa! Rovolon (PD) La Costigliola vuole donare una giornata di festa ed incontri a tutti coloro che le hanno permesso di partire, al generoso territorio di Padova ma anche alle realtà di tutta Italia che in un anno di lavoro si sono avvicinate ed hanno costruito un pezzo di strada insieme .La Costigliola vuole essere un patrimonio, un progetto comune. A partire dalle ore 9 e sino alle 18 pianteremo alberi, faremo passeggiate, ascolteremo i futuri progetti e faremo festa assieme, gustando buone pietanze...bio !

>>> lunedì 31 ottobre

Festa di Hallowen a Montegrotto Terme. In occasione della festa di Halloween, la Casa delle Farfalle di Montegrotto Terme organizzerà una giornata di animazioni dedicate ai bambini e non solo. Durante l'evento ci sarà la possibilità di assistere ai riti, alle danze delle fate, alle magie e agli emozionanti spettacoli delle streghe con acqua e fuoco, alle straordinarie sorprese. Nel biglietto d'ingresso è inclusa la visita guidata animata. Dalle ore 17.00. Via degli Scavi 21, Montegrotto Terme.

>>> martedì 1 novembre

Fiera dei Santi a Monselice. L'istituzione della fiera degli Ognissanti risale al Medioevo. Fra i tanti appuntamenti i programma si segnala il luna park, il mercato con venditori ambulanti di prodotti delle più varie tipologie merceologiche, l'esposizione di mezzi agricoli, la tradizionale fiera del bestiame e la vendita di prodotti tipici.

>>> mercoledì 2 novembre

Un po’ di luce, come un barlume ci riconduca allo splendore” E. Pound.Ore 21.00 Palazzo del Comune di Padova, Sala Paladin. Evento presentato daIl Circolo P.P. Pasolini di Padova in collaborazione col Gruppo90 Arte-Poesia nato per ricordare con un omaggio-evento Culturale e attraverso grandi uomini della Cultura, il pensiero e la morte di Pier Paolo Pasolini, ucciso nella notte tra il 1 e il 2 di Novembre del 1975. L’evento culturale mira a far confrontare il pubblico col pensiero, non sempre facile, di Pound, attraverso sue letture che hanno dentro il seme di una antica spiritualità europea. Un excursus attraverso le poesie giovanili per arrivare ai Cantos maturi, il tutto intervallato dalla musica di Bach, Liszt, Wagner, trascritta e arrangiata per l’Ensemble da camera del Circolo Pasolini da giovani compositori i quali eseguiranno brani inediti e scritti appositamente per la serata.

Immagini Dall'unita' Lo sguardo del principe, Performance di teatro, musica e danza ispirata a “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.Ideazione e realizzazione a cura di Abracalam, regia di Roberto Caruso. A cura di: associazione culturale rossoprofili.it alle ore 21.00 presso l'Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, via Altinate 71, Padova. Ingresso libero.

>>> giovedì 3 novembre

Mato de guera, Spettacolo teatrale ore 21.15. Nell’ambito delle iniziative per la ricorrenza del 4 novembre 1918 (armistizio della I guerra mondiale), il Satiro Teatro di Paese propone “Mato de guera”, opera che ha ottenuto negli anni moltissimi premi grazie al particolare punto di vista da cui viene raccontata una storia piccola ed intima, che si erge però a emblema di un dramma collettivo.
In scena Gigi Mardegan, diretto da Roberto Cuppone, è Ugo Vardanega, fante reduce dal fronte del Grappa, nella Grande Guerra. Biglietti Interi: 6 Euro. Biglietti Ridotti: 5 Euro. Piccolo Teatro Don Bosco, Via Asolo 2, Padova www.piccolo-teatro.it

>>> venerdì 4 novembre

Conferenza/dibattito Il Bosco dei Lavacci, altrimenti conosciuto come "Bacino Valgrande", a cavallo tra i Comuni di Sant’Urbano, Granze e Villa Estense, è un residuo di quel tipo di foresta di pianura, costituita da paludi, laghi e terre semi-sommerse, che un tempo si estendeva tra le province di Verona, Padova e Rovigo fino alle foci dell’Adige. L’interesse è dovuto alla molteplicità delle forme di vita che il sito ospita (biodiversità), spesso esposte a pericolo di estinzione. Francesco Montecchio, esperto ambientalista di lungo corso, presenterà l’ambiente naturale e la fauna del Bacino, anche con proiezione di foto e grafici. Auditorium Scuola Media V. Garibaldi, 17 Villa Estense. Ore 21.00.

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Corso di Yoga: a partire dal 28 ottobre, 25 lezioni il venerdì dalle 17.30 alle 19.30 in via Dottesio 4, zona Palestro. Organizzato dal Circolo auser Basso Isonzo Per info: Vincenza 049.692635 - Anna 049.624439

Master Studi Interculturali - Ed. 2011/2012

Il Master di I livello in Studi Interculturali dell’Università di Padova è un percorso innovativo di alta formazione sulle dinamiche migratorie, che mette a frutto un’esperienza decennale di formazione e ricerca. 50 i posti disponibili, iscrizioni fino al 28 ottobre. Info: www.lettere.unipd.it/intercultura.Con due nuovi indirizzi di specializzazione (in mediazione sociale o organizzazione di eventi a carattere interculturale), nella sua nuova edizione il Master propone a futuri operatori e professionisti già attivi risposte innovative alle situazioni di conflittualità o insicurezza avvertite in relazione ai cambiamenti sociali nelle realtà locali.Per informazioni o approfondimenti: http://www.lettere.unipd.it/intercultura/doku.php?id=home Segreteria Master c/o Dipartimento di Storia, Via del Vescovado 30, 35141 Padova, Tel. +39 049 8278561 (Roberto Galati).

Laboratorio Di Inchiesta Economica E Sociale promosso da "LIES", con sei incontri di venerdì pomeriggio, dal 28 ottobre al 2 dicembre. Durante il laboratorio sarà richiesto ai partecipanti di realizzare, in gruppi, piccoli lavori di inchiesta. I 25 partecipanti selezionati discuteranno metodologie di indagine della realtà e casi concreti di inchiesta rivolta al cambiamento sociale, con i docenti Stefano Laffi (sociologo, agenzia Codici di Milano), Alessandro Leogrande (giornalista e scrittore, vicedirettore della rivista Lo Straniero), Devi Sacchetto (sociologo del lavoro, ricercatore all’Università di Padova), Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta (giornalisti, Il Mattino di Padova e Il Manifesto). Le iscrizioni scadono il 20 ottobre, scarica il modulo al sito www.estnord.it/lies

RAEEporter 2.0”_I tuoi RAEEportage per l’ambiente: Seconda edizione della campagna realizzata da Ecodom in collaborazione con Legambiente, per sensibilizzare gli italiani sull’importanza del corretto riciclo dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Ecodom e Legambiente si sono affiancate in questo progetto perché lo ritengono importante e di facile coinvolgimento per i cittadini. Partecipare è semplice: con Foto RAEEporter puoi fotografare i RAEE (frigoriferi, lavatrici, tv, ecc.) abbandonati lungo le strade o nelle discariche abusive, registrarti al sito e caricare i tuoi scatti. Ecodom si occuperà di inviare le segnalazioni all’ente competente, affinché provveda al ritiro dei RAEE. Con Video RAEEporter puoi realizzare un video e raccontare quali RAEE si “nascondono” in casa tua! Registrati e diventa un RAEEporter per l’ambiente! Per informazioni http://www.raeeporter.it/

Corso Formativo Ministeriale per il rilascio del Patentino per proprietari di cani. Organizzato da l'Assessorato Ambiente del Comune di Padova e il Centro di Scienze Comportamentali del Cane-Università degli Studi di Padova. Le lezioni del corso base si terranno a Legnaro (Padova). Termine per le iscrizioni: 9 novembre 2011.Per informazioni, iscrizioni e modalità di pagamento rivolgersi al cell. 347 8201243, e mail info@cscpadova.com


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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro riapertura a novembre orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Torre dell'orologio, piazza Capitaniato 19, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone

Reggia Carrarese via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


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