Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
03/11/2011 Newsletter num 312 inviata a 13.683 iscritti

Iscriviti a Legambiente

Primo Piano

Il governo taglia i fondi, i disabili alzano la voce


Lo scorso 26 ottobre, la Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha organizzato un sit-in di fronte a Palazzo Ferro-Fini per chiedere maggiore ascolto e misure di assistenza più efficaci. I manifestanti hanno anche auspicato una seduta straordinaria del Consiglio regionale che potrebbe essere convocata a breve

Ambiente

Nuova Energia a tutte le famiglie padovane


Si chiama “La Nuova Energia” e nei prossimi giorni arriverà a tutte le famiglie padovane. Un manuale che spiega come produrre gratis energia dal Sole nelle proprie case o condomini e offre una panoramica sulle tecnologie e sugli interventi possibili per ridurre i propri consumi e vivere meglio

Democrazia Urbana

Adotta un pannello Mirabilia


Da settembre il gruppo salvalarte di Legambiente ha lanciato la campagna: “ADOTTA UN PANNELLO MIRABILIA”. Con questa piccola iniziativa vogliamo cercare di coinvolgere i cittadini ad essere partecipi in prima persona alla salvaguardia del patrimonio artistico della propria città

Cemento che ride

Dibattito case, questione di punti di vista


4,7 milioni di metri cubi per un aumento della popolazione di oltre 24.000 abitanti nel prossimo decennio, queste in sintesi le previsioni del PAT ricordate da Luigi Mariani in occasione della presentazione del libro “Case?”, prodotto dal C.d.Q 4 Sud-Est con la collaborazione dell’IUAV di Venezia. Una valanga di cemento che potrebbe essere ridotta recuperando il patrimonio edilizio inutilizzato

Media e messaggi

Italia senza cooperazione: più debole, più isolata


Nella legge di Stabilità 2012 in esame in Senato tagliati del 51% i già scarsi fondi della Cooperazione Internazionale allo sviluppo. Le ONG italiane denunciano la miopia di questa scelta: un paese senza cooperazione è un paese senza prospettive di rilancio per il futuro. Non è questa la strada per uscire dalla crisi economica

Succede in città

Africa e derivati


Sabato 5 novembre, dalle 9,30 alle 19,00, presso il Centro Culturale San Gaetano – via Altinate 71 a Padova si terrà il convegno organizzato da Immaginafrica in collaborazione con l’Associazione COSPE e il Dipartimento di Ingegneria Ambientale dell’Università di Padova, dal titolo: AFRICA E DERIVATI: RICICLARE CREATIVAMENTE DOPO L’USO.

ImmaginAfrica è un progetto che si colloca nell'alveo delle iniziative promosse dal Dipartimento di Storia dell'Università di Padova e risponde ad una delle funzioni sociali a cui l'Università stessa è chiamata nella continuità e nel rispetto delle grandi tradizioni storiche dello Studio padovano. Tra le varie iniziative ImmaginAfrica ha promosso un progetto in tre tappe sul tema del riciclo, di cui il convegno/workshop costituisce la parte centrale.

La prima fase è stata costituita da un ciclo di incontri con visite guidate alle strutture che si occupano di riciclo e si è rivolta a rappresentanti di associazioni e comunità di immigrati di area africana presenti nel territorio padovano, incontri realizzati in collaborazione con AcegasAps e Settore Ambiente del Comune di Padova.

Al Convegno/workshop del 5 novembre interverranno la coordinatrice dell’intero progetto ImmaginAfrica Silvia Failli, il consulente senior di COSPE Giorgio Meschini, docenti provenienti da università africane e rappresentanti di associazioni che si occupano di scambi Italia-Africa. Gli interventi saranno alternati dalla proiezione di documentari girati in Mozambico, Egitto, Mali.

La terza tappa prevede la messa a punto di ipotesi progettuali sul tema del riciclo da attuare nel territorio padovano e nelle aree africane di provenienza dei partecipanti.

Per vedere il programma completo sul sito del progetto clicca qui.

Per partecipare è necessario iscriversi inviando il modulo (scaricabile dal sito www.immaginafrica.storia.unipd.it all’indirizzo immaginafrica.storia@unipd.it oppure al fax 0498278502.


Primo Piano

Il governo taglia i fondi, i disabili alzano la voce


Pioggia e rischio “acqua alta”, ma a Ferro-Fini sono arrivati ugualmente in tanti. La partecipazione insomma c’è stata, perfino superiore alle attese considerate le difficoltà (…) La convinzione che bisogna lottare in prima persona per difendere le conquiste ed affermare i diritti si va facendo strada. Il dato nuovo è proprio questo: anni di fatiche e delusioni non hanno fiaccato lo spirito, manifestiamo perché vogliamo un paese civile e siamo decisi a vincere questa battaglia per quanto lunga possa essere. Questo è il significato dell’affollato sit-in tenutosi a Venezia, a pochi passi dalla sede del Consiglio regionale (…) C’erano persone con disabilità, i familiari, i responsabili delle associazioni aderenti alla Fish e di altre associazioni, le rappresentanze di Cgil, Cisl, Uil e delegazioni dei sindacati dei pensionati (…)

Le dichiarazioni propagandistiche ed approssimative del ministro Tremonti – e, per restare in Veneto, dell’assessore regionale alle politiche sociali, Remo Sernagiotto - devono ricevere risposte appropriate (…) L’assessore parla molto, illustra progetti in modo generico, pensa anche molto a come introdurre nuove forme di “compartecipazione”a carico delle famiglie, ma presta pochissima attenzione alle nostre parole e non dice mai cosa intende fare la Regione in materia di disabilità. Alcune settimane fa gli avevamo chiesto di avere un ruolo attivo rispetto alla crisi, di sottoporre alla Giunta e al Consiglio regionale la gravità della situazione e le nostre richieste, di proporre al Consiglio una seduta straordinaria. L’assessore ha amabilmente sorvolato.

Abbiamo fatto da soli. Organizzato un sit-in di protesta e chiesto al presidente del Consiglio di favorire un incontro diretto tra la rappresentanza della Fish e i capigruppo consiliari. Abbiamo trovato l’attenzione del presidente Ruffato e la richiesta è stata accolta. Il 26 ottobre siamo stati appunto a Palazzo Ferro-Fini (...) La proposta che abbiamo sottoposto a tutti i Consiglieri regionali è chiara: il rifiuto della compartecipazione per i servizi essenziali, il potenziamento del fondo per la non autosufficienza e il reperimento delle risorse per la sua positiva attuazione, il rifiuto di ricorrere alle gare d’appalto per l’affidamento dei servizi. Il presidente e i capigruppo hanno ascoltato con attenzione. Le forze politiche di opposizione hanno deciso di raccogliere le firme per la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio (iniziativa già in corso), quelle di maggioranza non si sono dichiarate contrarie (…)

Il Consiglio verrebbe convocato per discutere di disabilità e non autosufficienza, cioè su come e dove reperire le risorse finanziarie per contrastare i tagli annunciati dal governo. Ciò che ci ha favorevolmente colpito è il consenso che le nostre argomentate richieste e proposte stanno ottenendo (…) Noi chiediamo che si affronti davvero il capitolo domiciliarità, ovvero il potenziamento dei piani di assistenza per la Vita indipendente, per l’aiuto personale, per le attività diurne. Noi chiediamo davvero una residenzialità umana, a carattere familiare, per permettere una vita dignitosa a chi non può più vivere a casa propria (…) L’iniziativa a palazzo Ferro-Fini ha rafforzato la nostra convinzione che dobbiamo proseguire la mobilitazione ed impedire che questa indecente manovra economica uccida le nostre speranze.

Flavio Savoldi – Segreteria Fish Veneto


Ambiente

Nuova Energia a tutte le famiglie padovane


Si chiama “La Nuova Energia” e nei prossimi giorni, allegata al periodico di AcegaAps “I Servizi”, arriverà a tutte le famiglie padovane. Si tratta di un manuale preparato da Legambiente, con il contributo dell’Assessorato all’Ambiente del Comune e Sinergie, che spiega come produrre gratis energia dal Sole nelle proprie case o condomini, ma che mette in fila anche tantissimi accorgimenti per risparmiare energia, e soldi, tra le quattro mura, offrendo una panoramica sulle tecnologie e sugli interventi necessari per ridurre i propri consumi e vivere meglio.

Con La Nuova Energia vogliamo inoltre informare tutti i cittadini dall’opportunità offerta dal Gruppo di Acquisto Solare, che in questi anni, nel campo del solare domestico ha portato Padova ed essere la città più solarizzata del Veneto con  819 impianti fotovoltaici installati in città, La formula del gruppo d’acquisto solare si è rivelata vincente perché coinvolge i cittadini in un percorso partecipato che porta alla scelta della migliore offerta, dal punto di vista qualitativo ed economico.  Va ricordato che grazie agli incentivi del Conto Energia la realizzazione di un impianto fotovoltaico è un vero e proprio investimento ed in pratica il cittadino può non spendere un euro per l’installazione dell’impianto solare che gli fornirà da subito energia elettrica. 

Da domani il manuale sarà disponibile sul sito di Legambiente Padova.

Chi volesse partecipare al gruppo d’acquisto solare, o solo informarsi, può intervenire alla serata di presentazione che si svolgerà martedì 15 novembre, ore 20.45 presso il centro civico Forcellini in via Prosdocimi 2a. Oppure può telefonare al 393.7172147 o mandare una mail a sportello.energia.pd@gmail.com.

Gli sportelli energia (vedi qui orari e sedi) sono uno dei servizi al cittadini in materia energetica attivati dal Comune di Padova. Agli sportelli, gestiti da Legambiente, grazie al contributo dell’Ente di Bacino Padova2, il cittadino si può rivolgere per avere ogni tipo di informazione per risparmiare energia in casa: dall’isolamento degli edifici, alla contabilizzazione del calore, dal risparmio con gli elettrodomestici, ai consigli pratici per l’assunzione di corretti comportamenti quotidiani. Oltre che, naturalmente, alle indicazioni su come installare pannelli solari termici o fotovoltaici o pompe di calore.

Risparmiare energia, o produrne da fonti rinnovabili, oltre a far bene al portafoglio, significa diminuire le emissioni che provocano l’effetto serra, responsabile dei cambiamenti climatici. A Padova, attualmente, gli impianti fotovoltaici installati dal Comune, o da privati, forniscono energia elettrica per oltre 36 megawatt.

Piero Decandia e Lucio Passi - Legambiente Padova


Democrazia Urbana

Adotta un pannello Mirabilia


I pannelli Mirabilia (72 totem dislocati in città), fortemente sostenuti dall’Assessore Colasio, fanno parte del patrimonio culturale cittadino che inserisce Padova in un ambito culturale di un certo rilievo. Naturalmente sono esposti a mille pericoli, atti vandalici, agenti atmosferici… Alcuni sono già rovinati, e vanno per questo tenuti costantemente sotto osservazione. Il nostro compito consiste proprio nel monitorare attraverso una rete di informazione il loro stato, in modo da informare la ditta fornitrice degli eventuali interventi da sostenere.

A chi volesse occuparsi assieme a noi della salvaguardia dei pannelli verrà fornito un tesserino di riconoscimento in cui, oltre alle caratteristiche del pannello adottato, indichiamo l’indirizzo mail (salvalarte@legambientepadova.it ) al quale fornire indicazioni riguardo gli eventuali danni subiti dal pannello stesso.

L’iniziativa ha già avuto notevole successo: una cinquantina di pannelli sono già stati adottati e monitorati, e solo una ventina sono ancora orfani. Abbiamo bisogno di un ulteriore sforzo da parte di chi sentisse di poter contribuire al progetto e volesse rendersi parte attiva con il suo contributo. La sola richiesta è comunicare tramite mail.

Cerca qui il pannello più vicino a te e verifica qui sull'elenco se è già stato adottato.

Confidiamo nella sensibilità dei nostri sostenitori e siamo certi di parlare ad un pubblico che non delega ad altri il proprio impegno civico e di salvaguardia.

Con un piccolo gesto e con un minimo sforzo potremmo dare visibilità all’iniziativa e dimostrare che il cittadino può diventare parte attiva alla vita della propria città. A volte ci limitiamo a denunciare le innumerevoli mancanze, il poco rispetto per cose e persone, e spesso il nostro rimane solo un lamento: adottare un pannello può diventare un gesto di partecipazione efficace e permetterci di dire che non siamo stati solo a guardare!

Viviana Ferrato - volontaria Salvalarte Legambiente Padova


Cemento che ride

Dibattito case, questione di punti di vista


Premesso che le proposte del Laboratorio Integrato Architettura per la città, formato da studenti laureandi in architettura e dai loro docenti dell’ateneo veneziano, rappresentano, pur con diverse sfumature e sensibilità, un apprezzabile tentativo di dare forma di città all’Unità urbana Quattro Martiri-Crocifisso, ancora molto disaggregata nella parte costruita e negli spazi pubblici, ci interessa focalizzare l’attenzione sulle previsioni di sviluppo dell’edilizia residenziale a Padova fornite dall’ing. Mariani.

I dati sono quelli del dimensionamento del PAT (Piano di Assetto del Territorio), adottato nel 2009 ed in attesa di approvazione. Sulla base di alcuni studi statistici, il dimensionamento del piano è stato fatto prevedendo nei prossimi 10 anni un incremento del numero di alloggi, cioè di famiglie, di 5.350 unità.

Per soddisfare queste esigenze abitative, il PAT prevede di aggiungere ai 2.607.982 metri cubi che possono essere realizzati sulla base dalle previsioni del vigente P.R.G. ulteriori 1.284.232 mc e, per attuare gli istituti dei crediti edilizi e delle compensazioni (volumetria edificabile offerta in cambio delle aree da destinare a standard) altri 800.000 mc. Sulla base di queste previsioni il numero degli abitanti di Padova dovrebbe passare da 210.173 (dati 2007) a 234.358 , con un aumento di 24.185 unità.

Se si osservano però le statistiche dell’incremento demografico cittadino, reperibili nel sito web del comune, ci si accorge che dal 2003 al 2007 il numero degli abitanti è rimasto pressoché invariato, mentre negli anni successivi c’è stato un aumento complessivo di 4025 unità, per un totale di 214.198 abitanti al 2010. C’è poi da rilevare che la crescita della popolazione è dovuta prevalentemente agli stranieri, la cui componente è aumentata di valori annuali prossimi alle 2000 unità fino al 2007, e di 8179 unità negli ultimi tre anni, per un valore finale di 32.413 residenti stranieri nel 2010 (quasi il doppio rispetto al 2003 con un salto percentuale dal 7,84% al 15,13% rispetto alla popolazione totale).

Difficile, quindi, credere che le stime di crescita del PAT siano reali, a meno di un afflusso ancora più massiccio di stranieri. Ma anche se fossero confermate, ci si chiede se sia assolutamente necessaria la valanga di quasi 4.700.000 mc di nuovo cemento previsto sulla città. Perché, invece, non soddisfare, almeno in parte, il fabbisogno residenziale ricorrendo al patrimonio edilizio inutilizzato o sottoutilizzato?

Quest’ultimo argomento è stato sbrigativamente accantonato nella relazione illustrativa del PAT con questa affermazione: “si ritiene che oggi la quantità di alloggi non utilizzata sia giunta a livelli percentuali minimi su base storica, e comunque fisiologici…”. Va però evidenziato che il numero di abitazioni non utilizzate, preso in considerazione nel dimensionamento del PAT, è quello rilevato nel censimento 2001, e cioè 5575 unità, più del fabbisogno di alloggi previsto nel prossimo decennio. Qualcosa non funziona! Prima di accantonare l’argomento e decidere le politiche abitative, si sarebbe dovuto, quanto meno, procedere a un rilevamento aggiornato delle abitazioni inutilizzate, mettendo nel conto anche tutti gli edifici produttivi abbandonati (e sono tanti) di cui sarebbe opportuna la riconversione all’uso residenziale.

Vi è inoltre un altro modo per soddisfare il fabbisogno abitativo, senza sprecare ulteriore terreno, quello della ristrutturazione urbanistica delle periferie urbane con interventi a scala vasta (ricostruzione di interi isolati), recuperando così i requisiti igienici e prestazionali delle abitazioni e ricavando nuovi alloggi aumentando, ad esempio, di un piano gli edifici bassi (attualmente il 65% del patrimonio edilizio residenziale è di 1-2 piani).

A fronte di queste considerazioni, prima di attuare il PAT sarebbe utile attendere i dati del censimento in corso, che saranno disponibili già dall’anno prossimo, e poi, sulla base di dati statistici aggiornati, scegliere i meccanismi per soddisfare il fabbisogno abitativo della città (che va comunque riconsiderato e calibrato sulle esigenze della popolazione a reddito basso: giovani coppie e migranti) evitando lo sperpero di terreno per nuove lottizzazioni.


Lorenzo Cabrelle - Legambiente Padova


Media e messaggi

Italia senza cooperazione: più debole, più isolata


Ennesimo affronto alla cooperazione internazionale allo sviluppo: nella legge di stabilità 2012 i fondi stanziati per la legge 49/87 equivalgono a 86 milioni di euro, un crollo del 51% rispetto ai fondi, già estremamente ridotti, a disposizione nel 2011. Come denuncia l’Associazione OnG Italiane (AOI), il taglio complessivo inferto al Ministero degli Esteri è stato di 206 milioni di euro, ma di questi ben 92 milioni sono stati accollati alla Cooperazione internazionale. Un carico davvero sproporzionato se si considera che le attività previste dalla legge 49/87 costituiscono solo il 10% circa del bilancio del MAE. La stessa sorte, sottolineano le associazioni di cooperazione che fanno capo all’AOI, non è toccata al altre voci di spesa, come le missioni militari, mostrando ancora una volta miopia nella gestione delle relazioni internazionali e mettendo in moto una scure che colpisce a senso unico.

Ma le OnG non restano a guardare passivamente: l’AOI ha chiesto a tutte le forze parlamentari che parte del previsto tesoretto di 750 milioni di euro legata all’asta pubblica delle frequenze venga devoluto proprio alla cooperazione, rispristinando in tal modo almeno i livelli finanziari dle 2010.

Cocis, federazione che unisce 23 OnG, approva e rilancia la proposta dell’AOI. Siamo convinti infatti che l’uscita dalla crisi economica passi soprattutto attraverso la presenza dell’Italia nei principali scenari internazionali, presenza che soltanto il lavoro costante e di relazione che ogni giorno portano avanti le OnG anche nel nome del nostro Paese, può garantire.

Giancarlo Malvolti, Presidnete Cocis


Succede in città


>>> giovedì 3 novembre

Veneto City = Vero Sviluppo? Conversazione Sugli Aspetti Socio-Economici Delle Città Artificiali, ore 20.45, Cazzago Sala Convegni In Via Molinella (Sopra L'ufficio Postale). Il Prof. Tiziano Tempesta ricercatore presso il Dipartimento Territorio e Sistemi Agroalimentari dell'Università di Padova in una serata di approfondimento sugli aspetti legati al valore sociale che dovrebbero scaturire da Veneto City.

Nell'occasione Irene Barichello leggerà alcune poesie di Andrea Zanzotto, il grande poeta, amante dell'ambiente e del suo territorio, da poco scomparso.

Mato de guera, Spettacolo teatrale ore 21.15. Nell’ambito delle iniziative per la ricorrenza del 4 novembre 1918 (armistizio della I guerra mondiale), il Satiro Teatro di Paese propone “Mato de guera”, opera che ha ottenuto negli anni moltissimi premi grazie al particolare punto di vista da cui viene raccontata una storia piccola ed intima, che si erge però a emblema di un dramma collettivo.
In scena Gigi Mardegan, diretto da Roberto Cuppone, è Ugo Vardanega, fante reduce dal fronte del Grappa, nella Grande Guerra.
Biglietti Interi: 6 Euro. Biglietti Ridotti: 5 Euro. Prevendite Presso: Cartoleria C’era Una Volta Via Asolo 9, Tel. 049 8803700; Cart. Edicola Ruggero, Via Armistizio, Tel. 049 715469; Ticketstore C/O Coin, Via Altinate 16, Tel. 049 8364084 Piccolo Teatro Don Bosco, Via Asolo 2, Padova www.piccolo-padova.it

>>> venerdì 4 novembre

La salute nel piatto, Stagionale, locale e biologico: tre caratteristiche irrinunciabili del buon cibo. Relatore: Prof. Filippo Zaccaria, educatore alimentarista, fondatore dell'Associazione culturale "La Biolca". Promuove cooperativa sociale Polis Nova, via Due Palazzi 16.

Conferenza/dibattito Il Bosco dei Lavacci, altrimenti conosciuto come "Bacino Valgrande", a cavallo tra i Comuni di Sant’Urbano, Granze e Villa Estense, è un residuo di quel tipo di foresta di pianura, costituita da paludi, laghi e terre semi-sommerse, che un tempo si estendeva tra le province di Verona, Padova e Rovigo fino alle foci dell’Adige. Francesco Montecchio, esperto ambientalista di lungo corso, presenterà l’ambiente naturale e la fauna del Bacino, anche con proiezione di foto e grafici. Auditorium Scuola Media V. Garibaldi, 17 Villa Estense. Ore 21.00.

Inaugurazione Osteria di Fuori porta ore 19.00 - Padova, Via T. Aspetti 7/A. La Cooperativa I dodici mesi invita all'inaugurazione, occasione per gustare assaggi di quello che è possibile trovare ogni giorno da mangiare e da bere; naturalmente tutto da agricoltura biologica, locale o equo-solidale.

>>> sabato 5 novembre

Africa E Derivati. Riciclare Creativamente Dopo L'uso. Il secondo appuntamento dell'edizione 2011 di ImmaginAfrica si terrà a partire dalle ore 9.30 presso il Centro Culturale San Gaetano di Padova. La giornata sarà dedicata ad un convegno di studi sul tema del riciclo.

Ore 9.30 Documentario: Frammenti di altra quotidianità. Ore 10.00 Introduzione Silvia Failli, coordinatrice progetto ImmaginAfrica, Alessandro Zan, Assessore Ambiente e Cooperazione Internazionale, Ore 10.20 Giorgio Menchini, consulente senior COSPE Rifiuti in Africa, George Ekama, University of Cape Town, South Africa, Danilo De Razza, Acegas Aps, Paolo Fara, Associazione Bashù No-Dig per la vita, Maria Cristina Lavagnolo, Università di Padova. Ore 14.30 Documentario: Recyclage des déchets plastiques Ore 15.00 Lara Panzani, responsabile progetti Ghana e Tunisia di COSPE Clean Up Axim, Carlo Bovo, Cooperativa MontericcoResponsabilità sociale verso paesi non troppo lontani Ore 15.50 Papa Souleymane Demba, Associazione ASCAN Emigrazione a… km zero, Andrea della Regina, Associazione Faber Libertatis … in trash we trust., Esoh Elamè, Università Cà Foscari, Léo Dayan (Univ. Paris Sorbonne) - Hamadou Hamidou (Sindaco di Maroua, Camerun) – Loé Mamert (Communauté Urbaine de Douala) - Georges Sawadogo (Univ. Koudougou, BF) Come costruire una comunità di attori locali per il riciclaggio dei rifiuti in Africa? Il caso del progetto europeo ISDERA Ore 18.30 Dibattito Ore 18.45 Arte e riciclo in Africa. Proiezione a cura di Sonia Madini.

Per partecipare è richiesta l'iscrizione tramite la compliazione del modulo in allegato, che dovrà essere inviato via fax al numero 049 8278502 o via mail a immaginafrica.storia@unipd.it. E' comunque possibile fornire i dati richiesti scrivendo una mail allo stesso indirizzo.

Gli interventi saranno alternati dalla proiezione di documentari girati in Mozambico, Egitto, Mali. Info: www.immaginafrica.storia.unipd.it Info:ImmaginAfrica Dipartimento di Storia - Università degli studi di Padova Palazzo Luzzato Dina - Via del Vescovado, 42 35141 Padova (Pd). E-mail: immaginafrica.storia@unipd.it

 

Un uomo chiamato Prosdocimo a Patavium” Incontro di studio al Monastero di Santa Giustina_Sala di San Luca _Comitato d’onore: Luca Zaia (Presidente Regione del Veneto), Flavio Zanonato (Sindaco di Padova), Barbara Degani (Presidente della Provincia di Padova), Antonio Mattiazzo (Vescovo della Diocesi di Padova),Francesco Trolese (Abate di Santa Giustina).Dalle ore 09:00.

Manifestiamo In Bicicletta per chiedere al comune di intevenire urgentemente sulla viabilita’ dell’area del basso isonzo. Ore 12.00 – ritrovo davanti all’area in costruzione di via Urbino/via M.te Pertica. La realizzazione del Parco del Basso Isonzo deve essere l'occasione per valorizzare la storica destinazione rurale della zona e avviare all'interno della città di Padova un modello innovativo di attività e socialità sui temi dell'agricoltura, dell'alimentazione e del rispetto dell'ambiente.

>>> domenica 6 novembre

Puliamo i fiumi_ Il Bacchiglione, uno dei più importanti per la nostra città, ricco di vita e di reperti storici importantissimi .I corsi d'acqua sono vittime dell'inciviltà di persone che lasciano rifiuti sparsi ovunque, recando danno ad un bene comune ,fondamentale per la vita: l'acqua. Il rispetto dell'ambiente viene prima di tutto ,per le generazioni future oltre che per noi stessi. Puliamo i fiumi, puliamo l'ambiente. Dalle ore 8:00 alle 13:00-Ritrovo vicino al ponte del Bassanello. Partenza dal ponte del Bassanello lungo il Bacchiglione fino al ponte ferrato costeggiando Via Isonzo. (In caso di maltempo verrà rinviata a domenica 13 novembre)

>>> lunedì 7 novembre

Afghanistan: guerra, ma non solo guerra Inaugurazione della Mostra fotografica ore 16,30_Aula magna Tito Livio, Padova, riviera dei ponti romani. foto di Carla Dazzi,video con foto di M.Sioli, I. Stefani, F. Flumeni. Per info Donne in nero via Tripoli,3 -35141 Padova http://controlaguerra.blogspot.com/

************

CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future


Dal 7 al 14 novembre 2011 Afghanistan: guerra, ma non solo guerraMostra fotografica con foto di Carla Dazzi e video con foto di M.Sioli, I. Stefani, F. Flumeni .Aula magna Tito Livio Padova, riviera dei ponti romani. Orari di apertura: tutte le mattine, esclusa la domenica dalle 9 alle 13 pomeriggio: martedì 8 e mercoledì 9 dalle 15 alle 18.

Scuola del legame sociale - laboratorio per costruire città felici. Sette incontri all’anno, per due anni. Un percorso formativo e culturale sul significato contemporaneo della relazione e del dono. Da novembre a maggio. Destinatari: Persone curiose e desiderose di maturare un percorso di comprensione e trasformazione della società. Durata della Scuola: La Scuola ha durata di 2 anni e si svolgerà per un sabato al mese da novembre a maggio con orario 10.15-13.30, 14.30-18.00. Verranno affrontati ogni anno 6 argomenti in 7 giornate di formazione da 7 ore ciascuna, e una o più serate di approfondimento, aperte anche alla cittadinanza. Metodologia didattica: Elemento centrale della scuola sarà lo stile di accompagnamento, inteso sia come del tutor, che segue i corsisti in un percorso di esperienza personale e collettiva, sia come scelta strategica delle dinamiche di continuità, che avranno il proprio fulcro nel leggere la realtà a partire dagli stimoli ricevuti. Docenti: La Scuola vedrà la partecipazione di docenti scelti per la loro professionalità ed esperienza nel campo della formazione abbinata ad uno spiccato interesse e impegno nel privato sociale. Si alterneranno docenti universitari di diversi atenei, formatori, professionisti. Sono inoltre previste testimonianze di protagonisti illustri del mondo del privato sociale e racconti di esperienze concrete. Modalità di ammissione: Le iscrizioni sono aperte fino al 10 novembre di ogni anno compilando il modulo disponibile nel sito www.legamesociale.org, devono pervenirevia mail all’indirizzo scuola@legamesociale.org, Le iscrizioni, dovranno essere corredate dal curriculum vitae e copia del documento d’identità.

RAEEporter 2.0”_I tuoi RAEEportage per l’ambiente: Seconda edizione della campagna realizzata da Ecodom in collaborazione con Legambiente, per sensibilizzare gli italiani sull’importanza del corretto riciclo dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Ecodom e Legambiente si sono affiancate in questo progetto perché lo ritengono importante e di facile coinvolgimento per i cittadini. Partecipare è semplice: con Foto RAEEporter puoi fotografare i RAEE (frigoriferi, lavatrici, tv, ecc.) abbandonati lungo le strade o nelle discariche abusive, registrarti al sito e caricare i tuoi scatti. Ecodom si occuperà di inviare le segnalazioni all’ente competente, affinché provveda al ritiro dei RAEE. Con Video RAEEporter puoi realizzare un video e raccontare quali RAEE si “nascondono” in casa tua! Registrati e diventa un RAEEporter per l’ambiente! Per informazioni http://www.raeeporter.it/

Corso Formativo Ministeriale per il rilascio del Patentino per proprietari di cani. Organizzato da l'Assessorato Ambiente del Comune di Padova e il Centro di Scienze Comportamentali del Cane-Università degli Studi di Padova. Le lezioni del corso base si terranno a Legnaro (Padova). Termine per le iscrizioni: 9 novembre 2011.Per informazioni, iscrizioni e modalità di pagamento rivolgersi al cell. 347 8201243, e mail info@cscpadova.com


**********************************

Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro riapertura a novembre orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Torre dell'orologio, piazza Capitaniato 19, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone

Reggia Carrarese via Accademia 7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

*************************

Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n 9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


Clicca qui per cancellarti dalla newsletter