Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
12/01/2012 Newsletter num 319 inviata a 13.853 iscritti

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Primo Piano

Veneto City: trionfo del cemento e della vecchia politica


Il Presidente Zaia ha approvato l’Accordo di Programma cha dà il via libera a Veneto City. Entro 180 giorni gli imprenditori dovranno presentare il primo Piano Attuativo, approvato il quale partiranno le ruspe. Sulle barricate i comitati per l’ambiente, che considerano Veneto City una speculazione, ma anche i rappresentanti degli esercenti e dei commercianti che temono il collasso del piccolo commercio.

Ambiente

PM10 e ozono aumentano nel 2011


A Padova e nel Veneto nel 2011 più superamenti che nel 2010. Un anno segnato dallo smog e tagli al trasporto pubblico: è necessario riorganizzare la mobilità.

Democrazia Urbana

Paesaggi del viaggiatore, paesaggi del turista


Il Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova organizza il XXII Corso, Paesaggi del viaggiatore, paesaggi del turista: come cambiano i luoghi e gli sguardi, dedicato ad Andrea Zanzotto, ai suoi e nostri paesaggi. Aspetti letterari, storici, filosofici, architettonici, economici, botanici e ambientali.

Cemento che ride

Auditorium, no ad un monumento alla mediocrità


Per Italia Nostra il ridimensionamento della capienza del nuovo Auditorium è occasione per ripensare finalmente tutta la questione che rischia di essere non solo un grave errore urbanistico ma un monumento alla mediocrità.

Media e messaggi

In viaggio nella demeritocrazia


Chi ha inventato il tunnel per neutrini tra Svizzera e Gran Sasso? 700 chilometri e nemmeno un autogrill! Scopritelo leggendo “Scurriculum, viaggio nell'Italia della demeritocrazia”.

Succede in città

Contrasto sociale alle mafie


Libera, Avviso Pubblico, Banca Etica, l'Università di Padova, il Comune e la Camera di Commercio di Padova a partire da febbraio 2012 daranno il via al Corso di Alta Formazione "Per il contrasto sociale alle mafie".

Un corso specialistico per diffondere conoscenze sul fenomeno mafioso e buone prassi di prevenzione e di contrasto tra chi opera nella gestione delle amministrazioni pubbliche e del privato, nei servizi socio educativi e nel mondo dell'informazione.

Questo corso rappresenta un’opportunità per poter riconoscere le modalità in cui le mafie si infiltrano in territori come il nostro ed elaborare strategie per prevenire la diffusione di fenomeni di illegalità in Veneto. Si conosceranno le misure di contrasto adottate dalle forze dell'ordine locali.

L'obiettivo del corso è portare i partecipanti a ideare progetti per il contrasto sociale alle mafie e promuovere legalità e diritti attraverso innovazioni nei loro ambiti lavorativi.

Le preiscrizioni avranno termine il 19 gennaio. QUI il sito dell’Università di Padova con l’avviso di selezione.

Coordinamento Libera Padova


Primo Piano

Veneto City: trionfo del cemento e della vecchia politica


Cos’è Veneto City? È un colossale intervento di trasformazione territoriale, destinato, secondo le intenzioni degli imprenditori, a essere un “grande polo terziario di scala sovraregionale” in un’area all’altezza delle frazioni di Arino di Dolo e Cazzago di Pianiga. I numeri in gioco della fase 1: superficie territoriale impegnata 715.000 mq, per 500.000 mq di superficie netta di pavimento (Sp), più la piastra che ospita i parcheggi, da destinare a Centri Direzionali e Commerciali, Poli Scientifici e di Rappresentanza, Spazi Espositivi, Strutture Alberghiere e Residence, Strutture Ricreative ed altro ancora.

In pratica, una nuova città del terziario da realizzare in mezzo alla campagna, che richiamerà, secondo alcune stime, più di 30.000 persone al giorno ed un traffico di oltre 70.000 veicoli, e che di notte si svuoterà. Lo studio viabilistico allegato parla di 14.000 veicoli al giorno, ma di certo saranno di più se l’ambizioso progetto dovesse andare il porto; l’Accordo di Programma riguarda la fase 1 dell’intervento, a cui ne seguiranno altre.

Più che giustificata quindi la preoccupazione degli abitanti della Riviera del Brenta, che temono l’impatto ambientale della nuova urbanizzazione sul loro territorio. Giustificata la preoccupazione delle associazioni degli esercenti e dei commercianti per l’incidenza esiziale che i nuovi grandi spazi commerciali previsti eserciteranno sui piccoli esercizi dell’intero comprensorio che interessa Padova, Mestre e Treviso.

Viene quindi da chiedersi se Veneto City rappresenti una opportunità oppure, come molti sostengono, l’ennesima speculazione. Nell’Accordo di Programma viene evidenziato che l’intervento riguarderà aree prevalentemente già destinate ad uso produttivo. Verrà ridotta la volumetria ora realizzabile, che sarà compensata dalla modifica dei parametri edificatori per consentire un’edilizia moderna, adeguata all’importanza del nuovo Polo del Terziario del Veneto. Le superfici commerciali e direzionali non potranno superare un determinato limite (rispettivamente il 60 ed il 15% di Sp) e saranno realizzate opere di urbanizzazione (ad es. la nuova fermata del Servizio Ferroviario Metropolitano).

Per contro va rilevato che ulteriori 130.000 mq saranno sottratti all’uso agricolo; la Confesercenti Padova ha stimato che, se anche arrivassero con Veneto City 10 mila posti di lavoro, se ne perderebbero 18 mila nel piccolo commercio al dettaglio. Le opere di urbanizzazione, inoltre, sono prevalentemente funzionali al nuovo intervento e, cosa deleteria, si giustificherà interventi infrastrutturali come la camionabile lungo l’idrovia.

Ma quel che più rammarica è constatare come, nonostante i pomposi proclami che si leggono a difesa dell’ambiente veneto negli atti di programmazione urbanistica regionale, continui a prevalere la logica del consumo di territorio, in nome di uno sviluppo economico tutto da dimostrare. Veneto City va quindi visto come un intervento dannoso per il territorio, fondato sulla rendita fondiaria e sul consumo di suolo agricolo.

Di dubbia utilità perché già esistono Poli del Terziario nel Veneto orientale, come il Polo Scientifico e Tecnologico di Mestre oppure gli spazi fieristici che potrebbero benissimo essere utilizzati allo scopo. Ma anche se vi fosse la necessità di realizzare un nuovo Polo Terziario a scala Sovraregionale, perché non riconvertire aree produttive esistenti che hanno perso il loro ruolo? L’area di Porto Marghera, dotata peraltro di tutte le urbanizzazioni necessarie, è un esempio eclatante. Si eviterebbe così di compromettere l’ennesima area ancora inedificata, posta peraltro tra due sistemi fragili quali la riviera del Brenta ed il graticolato romano, meritevoli di essere recuperati ad una funzione culturalmente adeguata.

L’esito di Veneto City ha comunque fatto emergere le contraddizioni della Lega. Al di là dei proclami sulla difesa della cultura veneta, sia il Presidente della Regione che il sindaco di Dolo, entrambi leghisti, non si sono opposti alla politica del cemento e della rendita fondiaria. Dei due peggio il primo, che pilatescamente ha affermato che non avrebbe firmato contro la volontà dei sindaci. Come se non spettasse invece a lui, in qualità di “Governatore”, il compito primario di assicurare lo sviluppo equilibrato del Veneto.

Non rimane a questo punto che appoggiare i Comitati Ambiente e Territorio (CAT, vedi sito www.infocat.it) nella costruzione dei ricorsi contro Veneto City. Sotto il profilo della procedura attuata si rileva, infatti, che l’intervento è stato escluso dalla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e che l’approvazione è intervenuta senza tenere in alcun conto le 12.000 firme contrarie e le 10.500 osservazioni presentate in Regione.

Lorenzo Cabrelle, Legambiente Padova


Ambiente

PM10 e ozono aumentano nel 2011


A Padova i superamenti del limite giornaliero di legge (50 microgrammi per metro cubo d’aria) del Pm10, registrati dal 1 gennaio al 31 dicembre 2011 nella centralina situata all’Arcella sono stati 96, contro gli 84 del 2010 e ben di più dei 35 all’anno ammessi dalla legge. In quella della Mandria sono stati registrati 94 giorni di superamenti contro i 93 dello scorso anno. Peggio ancora è andata negli altri capoluoghi del Veneto. 101 superamenti registrati a Treviso contro gli 84 dello scorso anno, 130 a Verona contro i 70 del 2010, 112 contro 87 a Vicenza, 98 contro 66 a Rovigo. I superamenti diminuiscono invece a Mestre-Ve: erano 107 nel 2010 e ne sono stati registrati 91 quest’anno. Belluno, dove il Pm10 non hai mai toccato i 35 superamenti, ne registra 19 contro i 21 dello scorso anno.

Un 2011, quindi, decisamente in controtendenza, rispetto agli anni precedenti, che avevano visto una lenta ma continua diminuzione dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili (Pm10).

E non dimentichiamo il record negativo di superamenti del limite giornaliero per la protezione della salute umana, raggiunto dall’ozono quest’anno: 103 giorni di superamento contro i 52 del 2010 e i 25 all’anno giorni ammessi dalla legge. Questi dati sono una doccia fredda per chi sperava che continuasse la tendenza alla diminuzione registrata negli ultimi anni, che dimostra che senza seri, e strutturali, provvedimenti antismog, l’inquinamento non sparisce da solo. E va da sé che comprare autobus a diesel – molto più inquinanti – e non a metano sarebbe una follia.

Dati che confermano quanto sostenuto da Legambiente di fronte ai tagli operati dal precedente governo e dalla regione sul trasporto pubblico urbano ed extraurbano: meno mezzi pubblici significa più auto in strada e conseguentemente più smog e congestione del traffico.

Di fronte all’aumento dello smog ed ai tagli al trasporto pubblico diventa imprescindibile ripensare la mobilità. Da tempo Legambiente ha messo sul piatto due proposte tra loro collegate: “Abbonamento alla città” ed “Ecopass”. Il primo è un abbonamento globale e integrato a tutti i mezzi alternativi all’auto: autobus, tram, autonoleggio, car sharing, car pooling, biciclette a nolo, che costerà di meno a chi invece vorrà entrare in città in auto (N.B. tutta la città, non solo il centro), e che quindi dovrà pagare l’Ecopass. I proventi del quale saranno finalizzati a potenziare il trasporto pubblico, i mezzi alternativi, gli incentivi alla mobilità elettrica, la razionalizzazione del trasporto merci in città.

All’amministrazione Comunale ed in particolare all’Assessore alla Mobilità Rossi Legambiente chiede: “non vi pare sia il caso di iniziare a parlarne seriamente?”

Lucio Passi, portavoce Legambiente Padova


Democrazia Urbana

Paesaggi del viaggiatore, paesaggi del turista


Il tema del Corso Paesaggi del viaggiatore, paesaggi del turista: come cambiano i luoghi e gli sguardi, coordinato da Antonella Pietrogrande, intende ri-esplorare il legame che unisce il paesaggio al viaggio. Il paesaggio è ciò che, di un dato luogo, appare a chi viene da fuori. Perché il paese divenga paesaggio, è spesso necessario che esso sia colto con il distacco dello straniero di passaggio, capace di percepire come uno spettacolo i luoghi che a volte si abitano senza mai guardarli veramente. Il viaggio, nella pluralità di modi in cui si esplica – dalle scoperte geografiche alle conquiste militari di territori e imperi, dai pellegrinaggi nei luoghi santi alle emigrazioni, dal Grand tour, inteso come esperienza di formazione, fino alla ricerca post-moderna dell’ultimo eden naturale – è il motore di una serie di relazioni tra l’uomo e i luoghi osservati.

Mai come ora però l’uomo occidentale aveva così tanto guardato il mondo in qualità di viaggiatore. E mai questo mondo gli si era così imposto come paesaggio. Lo sviluppo di una visione paesaggistica del mondo trae alimento dal vasto movimento di sradicamento delle popolazioni occidentali. Siamo entrati nel tempo dell’iper-mobilità. Lo spazio vissuto del nostro quotidiano non dà più l’idea di un’immagine bloccata, ma scorre davanti ai nostri occhi. Siamo degli sradicati sistematici che sognano di esotismo, ma anche, e nello stesso tempo, di un legame ritrovato con la terra, di un suolo su cui poter fermare le nostre vite nomadi. Il paesaggio contemporaneo si trova all’incrocio di questi due sogni: sogno di ancoraggio e sogno di altrove, che sembrano contraddirsi e che, invece, si fondono uno nell’altro.

Il turista è sempre meno lo straniero, e l’altrove paesaggistico non è mai stato così vicino. Mostrando ovunque il proprio volto paesaggistico, i nostri territori fanno vedere il potere acquisito grazie al valore dello sguardo che si sovrappone e si combina a quello di tutte le altre risorse. Non ci sono più, o quasi, luoghi che possano veramente fare a meno di essere turistici; ed è alla luce di ciò che li si vede cambiare. Non ci sono più, o quasi, luoghi dove lo sguardo non sia divenuto padrone e che non siano sottomessi alle leggi di questa spettacolarizzazione imposta dalla necessità di soddisfare il turista, ma anche colui che si potrebbe definire il viaggiatore-abitante.

Il Corso propone il punto di vista di vari specialisti: dall’architetto paesaggista al filosofo, dal geografo al letterato, dal botanico allo storico. L’obiettivo è quello di tentare di capire i luoghi e lo sguardo dall’esterno, turistico ma non solo, che ne condiziona la percezione, contribuendo al disegno di nuovi paesaggi.

Oltre alle lezioni teoriche, che si svolgeranno presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova dal 19 gennaio al 31 maggio, sono previste tavole rotonde, seminari, visite a giardini e a paesaggi. Dal 3 al 6 maggio, sarà effettuato il viaggio di studio: Bologna, la collina e l’Appennino. Viaggi, paesaggi e trasformazioni fra memoria e attualità.

INFO: http//www.giardinostoricounivpadova.it; email: segreteria@giardinostoricounivpadova.it

Antonella Pietrogrande, Gruppo Giardino Storico dell'Università di Padova


Cemento che ride

Auditorium, no ad un monumento alla mediocrità


Il ridimensionamento del progetto del nuovo Auditorium, del quale si sta parlando in questi giorni, dovrebbe essere a nostro avviso l’occasione per ripensare finalmente tutta la questione, a cominciare dal problema dei problemi: la collocazione in piazzale Boschetti. Piccolo o grande, con o senza rischi idraulici per la falda sottostante gli Scrovegni, l’Auditorium resta, infatti, incompatibile con quell’area, per alcune elementari e incontrovertibili ragioni squisitamente urbanistiche e culturali: quelle stesse che indussero quasi sessant’anni fa Piccinato, nel suo PRG, a destinare piazzale Boschetti a verde pubblico, in continuità con i giardini dell’Arena; ragioni che sono state mille volte ripetute in questi anni. La prossimità alla Cappella degli Scrovegni e all’Arena romana, e l’affaccio sul Piovego e sulle mura cinquecentesche bastano e avanzano per escludere qualsiasi cementificazione di questo lacerto dell’antico guasto che circondava un tempo tutte le mura veneziane.

Tra l’altro, l’Auditorium di Kada (promosso da secondo classificato a primo in occasione del contestato concorso; rimaneggiato a più riprese e ridimensionato; senza più il Centro Congressi; con il Conservatorio assai riluttante a farsi coinvolgere nella temeraria e lunga impresa della sua realizzazione) finirà per essere non solo un grave errore urbanistico ma un monumento alla mediocrità, più che alla modernità, un ingombrante oggetto frutto di mille compromessi al ribasso, destinato alla marginalità, al sottoutilizzo, all’inevitabile degrado.

È del tutto inverosimile poi far passare un’operazione destinata a cancellare un potenziale giardino, atteso da sessant’anni, e a due passi dagli Scrovegni, come un tema di “rigenerazione urbana” e, in quanto tale, finanziabile dall’Unione Europea. Perché se si vogliono davvero ricucire le due porzioni di città di qua e di là del Piovego, come auspica l’Assessore Boldrin, lo si può fare solo riproponendo anche a piazzale Boschetti il verde dell’Arena.

In ogni caso, perché non ragionare, oltre che su altre aree, meno sensibili di piazzale Boschetti, sulla possibilità di utilizzare edifici oggi abbandonati, come gli ex cinema Altino e Concordi? Naturalmente si tratta di stabilire se la capienza di queste sale sia sufficiente a rispondere alle esigenze della musica a Padova, ma dobbiamo ricordare che città vicine come Verona e Venezia (con stagioni anche d’opera e non solo di concerto) hanno teatri che non vanno molto oltre i mille posti. Un’operazione di questo tipo sarebbe infinitamente meno onerosa di un nuovo Auditorium a Boschetti, sul quale pende la minaccia di costi esorbitanti legati anche solo allo scavo e alla connessa bonifica dei terreni.


Renzo Fontana, Direttivo di Italia Nostra Padova


Media e messaggi

In viaggio nella demeritocrazia


Chi ha inventato il tunnel per neutrini tra la Svizzera e il Gran Sasso?

Gli autori devono essere un po' matti. Hanno dedicato la loro inchiesta a figli e fratelli "che quando troveranno lavoro sarà per meriti propri e non altrui". Poveri illusi.

Eppure i giornalisti Alberto Fiorillo e Paolo Casicci, nel loro “Scurriculum” (Aliberti Editore), ricordano doverosamente l'epitaffio all'Italia coniato negli anni Cinquanta da Adriano Olivetti: i ruoli chiave nella vita pubblica sono assegnati a persone impreparate, ma fedeli. Quella che mezzo secolo fa era una pioggia, ora si è trasformata in un diluvio di incompetenti, una corte di vassalli, valvassini e valvassori dal curriculum leggero e dalle amicizie pesante, messa senza averne i titoli a governare enti pubblici che hanno a che fare con la nostra quotidianità, la salute, il lavoro, l’economia, l’ambiente…

Lo documenta la prefazione al volume di Gian Antonio Stella, che spiega come l’attuale sistema, ignobile e suicida, mortifica i più bravi costringendoli spesso a regalare la loro intelligenza ai Paesi stranieri e premia al contrario quanti hanno in tasca la tessera giusta o il telefono del deputato giusto. Quanto questo errore possa infettare la società italiana rendendola sempre più debole – sottolinea Stella – è dimostrato da Scurriculum passo dopo passo”.

E infatti via via Scurriculum dipana una galleria degli orrori: venti storie esemplari raccolte in altrettanti curriculum (o meglio scurriculum), che spiegano come un ex calciatore dilettante o un insegnate di francese in pensione possono essere diventati i capi di due importanti enti di ricerca, come un dentista possa essere tra i boiardi che decidono le sorti della Formula1 a Monza, o come un cacciatore e un ultrà possono governare due aree protette, una nazionale e una regionale.

Dal mazzo si può pescare ancora la carriera di Massimo Zennaro, portavoce e direttore generale dell’ex ministero della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini. L'uomo è famoso per avere inventato l'esistenza di un tunnel costruito tra il Cern in Svizzera e i laboratori del Gran Sasso, lungo il quale i neutrini avrebbero superato la velocità della luce: 700 chilometri e nemmeno un autogrill!

Laureato in Scienze politiche, un precedente di semplice "comunicatore" al Comune di Milano, e ora curatore dell'immagine di Barbara Berlusconi, Zennaro scala il ministero praticamente senza curriculum. E il bello è che sta ancora lì, dirigente all’istruzione, anche ora che il Governo è in mano ai cosiddetti tecnici.

La Bastiglia, insomma, è stata presa. E non ce la restituiranno semplici parole. Ci resta la dignità della denuncia. O una moratoria contro i "figli di".

Scurriculum, viaggio nell'Italia della demeritocrazia, di Alberto Fiorillo e Paolo Casacci, Aliberti editore, 224 pagine, 15 euro

Lucio Passi, Portavoce Legambiente Padova


Succede in città


>>> giovedì 12 gennaio

Il medioevo romantico Ore 18:00. La Feltrinelli, via San Francesco 7, Padova
Ingresso libero. Info tel. 049 8754630. Incontro con Paolo Golinelli, per una carrellata di momenti cruciali e figure emblematiche della storia medievale, così come venivano rappresentati nell’Ottocento

Orlando-Orlando, Spettacolo teatrale, Teatro Filarmonico, piazza Giacomo Matteotti, 5-7, Piove di Sacco, Padova. Ore 20.30. Tel 049 5840177 - 049 9708356. Il padovano Stefano Scandaletti in uno spettacolo liberamente tratto dal noto testo Orlando di Virginia Woolf. Regia di Stefano Pagin. Musica Gabriella Zen, assistente alla regia Marta Meneghetti. Produzione Indigena Teatro/VeniceFilm Production.

>>> venerdì 13 gennaio

Incontri 'Alla scoperta del mondo antico': sulla medicina araba. Interviene Ferdinando Valle. Casetta del parco Piacentino, via D. Piacentino, Padova. Ore 21. Ingresso libero

>>> sabato 14 gennaio

Presentazione del libro "Racconti Rubati" alle ore 16,30 alla pasticceria Estense di via Forcellini 76 per la VII ed. de "Il Libro nel Bicchiere": l'autore, Armando Balduino, ne parlerà con Attilio Motta. Sono diciotto racconti che hanno come sfondo gli echi e i rimandi di grandi autori della letteratura italiana, come il primo che propone per protagonista Giulio Foscolo, il fratello di Ugo, e la "Donna gentile", Quirina Mocenni Magiotti.

>>> lunedì 16 gennaio

Lezioni Magistrali. Al tempo della crisi, le Scienze Sociali. Ciclo di incontri dedicato alle scienze sociali. Palazzo Moroni, Sala Paladin. Ingresso libero. Ore 14.00 Apertura: Andrea Colasio, Assessore alla Cultura, Comune di Padova: Al Tempo della Crisi, le Scienze Sociali. Franca Bimbi, Direttrice Scuola di Dottorato in Scienze Sociali. Introduzione: Vincenzo Milanesi, Direttore Dipartimento Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata. Ore 15.00: Crisi della sociologia, sociologie della crisi? Laura BALBO, Università degli Studi di Padova. Informazioni: Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia, Psicologia Applicata - Università degli Studi di Padova Sede di Via Cesarotti 10/12 - 35123 Padova (Italy) tel: +39 049 8274300/02 - fax: +39 049 8274335 -web: http://www.sociologia.unipd.it

>>> martedì 17 gennaio

Lezioni Magistrali. Al tempo della crisi, le Scienze Sociali. Ciclo di incontri dedicato alle scienze sociali. Palazzo Moroni, Sala Paladin. Ingresso libero. Ore 15.00: Laboratori globali dimensioni sociali del lavoro scientifico, prese di decisioni tra scienza e società. Ilaria CAPUA, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Informazioni: Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia, Psicologia Applicata - Università degli Studi di Padova, Sede di Via Cesarotti 10/12 - 35123 Padova (Italy) tel: +39 049 8274300/02 - fax: +39 049 8274335 -web: http://www.sociologia.unipd.it

>>> mercoledì 18 gennaio

Lezioni Magistrali. Al tempo della crisi, le Scienze Sociali. Ciclo di incontri dedicato alle scienze sociali.

La sociologia di confine di Alberto Melucci, interviene Giuliana Chiaretti, Università degli Studi di Venezia. Aula Seminari, via Cesarotti 10 - 12, Padova. Ingresso libero. Informazioni: Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia, Psicologia Applicata - Università degli Studi di Padova Sede di Via Cesarotti 10/12 - 35123 Padova. tel: +39 049 8274300/02 - fax: +39 049 8274335 -web: http://www.sociologia.unipd.it

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Edizione 2012 del Percorso di Formazione alla Mondialità con Amici Dei Popoli Padova. Presentazione Giovedì 26 Gennaio Ore 20.45. Da Gennaio a Settembre 2012. Un’opportunità per scoprire uno stile di volontariato caratterizzato dalla gratuità e dal servizio. Un’occasione d’incontro con l’altro con la possibilità di fare un’esperienza di conoscenza e condivisione di gruppo in un Paese del sud del Mondo ed in Italia. Gli incontri si terranno presso la parrocchia Gesù Buon Pastore, Via T. Minio 19 (zona Arcella) 35134 PADOVA, aula piano primo. Orario degli incontri: Giovedì ore 20.45.Per Informazioni Tel. 049 600313 – 347 3498098 adp.padova@tiscalinet.it www.amicideipopoli.org www.amicideipopolipadova.it. Quota di iscrizione € 15

Liberamente Instabili: 3° concorso di OPEN SPACE, ovvero delirio organizzato per gli amanti del teatro, della danza e della musica. “Se no’ ‘i xè mati no’ ‘i voemo”. Prepara una performance di teatro o danza o musica la cui durata non sia superiore ai 10 min. ed iscriviti gratuitamente all’indirizzo e-mail: mentalmenteinstabili@gmail.com entro il 30 gennaio 2012 indicando il titolo della tua esibizione, la durata effettiva, una breve presentazione della performance proposta oltre a descrivere te stesso o il gruppo che ha intenzione di esibirsi. 2) Una commissione unica, dal giudizio insindacabile, valuterà tutte le domande pervenute ed entro il 6 febbraio 2012 ti farà sapere se il tuo lavoro ha superato la selezione. 3) Se sei fra i finalisti avrai l’opportunità di esibirti il giorno 25 febbraio 2012 alle ore 21:00 presso la Sala Polivalente di Granze (Pd) in occasione della mitica festa dei menTalmente Instabili. 4) Il pubblico presente decreterà il vincitore al quale verrà assegnato il 3° Trofeo “liberamente instabili. Vi sarà inoltre una giuria che assegnerà il Premio della Critica. Il vincitore di una o di entrambe le categorie potresti essere tu o il tuo gruppo, quindi cosa aspetti ad iscriverti? Per qualsiasi info chiama il 380 3232355 o scrivi a mentalmenteinstabili@gmail.com

Progetto L'ABC, corso gratuito di riparazione di biciclette. Secondo ciclo di incontri: martedì 7, martedì 14, martedì 21 e mercoledì 29, febbraio dalle 16:30 alle 19, presso la Parrocchia Natività, Via Bronzetti 3. Per imparare come riparare, regolare e sostiture: camere d’aria, freni, movimento centrale, sella, pedali, sterzo, ruota, catena, parafanghi etc… Per info e iscrizioni scrivete entro il 2 febbraio a lamentecomune@gmail.com www.lamentecomune.it

Fairtrade Italia in occasione del Natale 2011 propone il nuovo grembiule indiano equosolidale Fairtrade disegnato da Olimpia Zagnoli. Il grembiule è prodotto in cotone equosolidale certificato proveniente dalla cooperativa indiana Agrocel, in collaborazione con Fairtraide. Per ogni contributo minimo di 10 euro a favore delle attività di Fairtrade Italia il grembiule verrà recapitato gratuitamente a casa – Per info https://fairtrade.fundfacility.it/


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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro riapertura a novembre orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Torre dell'orologio, piazza Capitaniato 19, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone.

Reggia Carrarese via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza 6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125. Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


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