Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
19/01/2012 Newsletter num 320 inviata a 13.883 iscritti

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Primo Piano

Valdastico Sud: veleni per l'ambiente e la legalita'


«La roba della Serenissima non la portiamo in Serenissima», diceva Pierluca Locatelli ad un suo collaboratore, Walter Rocca, come risulta da una delle intercettazioni telefoniche condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Brescia. Decideranno i tribunali se «la roba» sono i velenosi scarti di fonderia di cui parlano i cittadini del comitato contro la Valdastico sud nelle loro documentate denunce.

Ambiente

Parcheggio bici in stazione. C’è di peggio dei 50 centesimi…


L’aumento di 50 centesimi del parcheggio custodito per le biciclette in stazione non è certo una buona notizia. Ma ancor più preoccupa il progetto di riqualificazione del piazzale stazione avviato in questi giorni. Il Comune corregga i lavori in corso per una città che dà alla bici un ruolo di primo piano e un servizio adeguato.

Democrazia Urbana

Contrastare la mafia: corso di alta formazione


Dal 12 febbraio comincerà un corso specialistico per promuovere la diffusione di conoscenze aggiornate sul fenomeno mafioso e misure precauzionali e di contrasto per prevenirne la prevenzione ed il contrasto.

Cemento che ride

Errori nel PAT di Padova e incongruenze della Regione


Il settore urbanistica della Provincia risponde all’esposto di Legambiente e conferma l’esistenza di incongruenze nel PAT di Padova rispetto alla direttiva regionale sulla limitazione della trasformabilità delle aree utilizzate ad uso agricolo. La Regione però nega che tale limitazione vada applicata sulle aree agricole di cui il PRG già prevede il cambio d’uso. Contraddizioni che vanno chiarite.

Media e messaggi

Inquinamento ambientale e tumori


"Ambiente e Tumori" è il libro edito dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) nel 2011 che sarà presentato ufficialmente giovedì 26 gennaio 2012 a Forlì e che tratta i diversi tipi di inquinamento e le conseguenze in termini di tumori e leucemie.

Succede in città

Un fondo etico per il co-sviluppo


Presentazione del fondo di garanzia Su.Pa a favore del co-sviluppo e come supporto della creazione d’impresa dei migranti nei Paesi d’origine.
Mercoledì 25 gennaio 2012 un incontro di presentazione a Padova, presso la sede centrale di Banca Popolare Etica in via Niccolò Tommaseo 7.
La Regione del Veneto, unitamente al partenariato pubblico-privato costituito all’interno del progetto Su.Pa. (Successful Paths) ed in collaborazione con Banca Etica, ha promosso l’attuazione di uno strumento finanziario a favore della creazione d’impresa dei migranti nei loro Paesi di origine.

L’intervento, che si identifica come un’avanguardia a livello europeo nella promozione delle politiche di co-sviluppo, ha richiesto un forte impegno sia in termini di architettura finanziaria, sia di cooperazione istituzionale, per poter superare le numerose criticità prodotte dal carattere innovativo. L’incontro di mercoledì, con funzionari regioanli, esperti di Banca Etica ed alcuni imprenditori migranti, rappresenta l’occasione per presentare agli interlocutori professionali il neo-costituito Fondo di Garanzia Su.Pa. per migranti imprenditori nei loro Paesi di origine e per illustrare il percorso che negli anni ha portato alla definizione di questo strumento.

Gli interlocutori presenti avranno inoltre la possibilità di confrontarsi sulle opportunità di sostenibilità futura del Fondo e sull’impatto che un’azione di questo tipo può generare nel contesto dello sviluppo economico di un Paese in via di Sviluppo.

Primo Piano

Valdastico Sud: veleni per l'ambiente e la legalita'


Locatelli è il titolare della nota ditta lombarda coinvolta dall'indagine della procura di Brescia per aver sotterrato scarti di fonderia sotto i cantieri dell'autostrada Brescia – Bergamo – Milano [Brebemi]. In quell'inchiesta è stato arrestato, come è noto, il vicepresidente del consiglio regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani del Pdl. La ditta Locatelli ha partecipato ai lavori per la costruzione della Valdastico sud [A31].

Interrogatori e carotaggi sono in corso, ma la documentazione raccolta, riguardante il lotto di Albettone [Vi], dai cittadini sembra convincente. Sostanze e metalli pericolosi, tra cui cromo e amianto, documentati con analisi chimiche, foto e campioni di pezzi metallo ritrovati ai bordi del cantiere. E un cane: morto per aver bevuto acqua da una pozzanghera vicina al cantiere. Parliamo di scarti e fumi di fonderia: le denunce del comitato puntano il dito sull'acciaieria vicentina Beltrame. I dirigenti dell'acciaieria replicano sostenendo di aver fornito solo materiale certificato e inertizzato, ma non escludendo l'operato di eventuali «mele marce».

I lavori per l'autostrada – fermi dal 16 dicembre, ufficialmente per pausa invernale – sono ricominciati. «Ora utilizzano camion da cava privi di targa e quindi irriconoscibili» denuncia Marco Nosele, protagonista delle denunce sui veleni dell'autostrada e vera e propria «vedetta popolare» sul cantiere. Un convegno ad Agugliaro [Vi] promosso da Rifondazione comunista per il 27 gennaio è stato spostato nella vicina Nanto visto il divieto del sindaco leghista – supporter del progetto autostradale – dell'uso della sala comunale. Nei comuni di Agugliaro e Barbarano Vicentino, attraversati dai cantieri dell'autostrada, è in vigore l'ordinanza «di divieto di prelievo e utilizzo delle acque degli scoli Seriola e Siron a fini irrigui per colture, per ogni attività di pesca e/o asportazione di specie ittichevive o morte» per la presenza di inquinamenti da metalli. L'ipotesi avanzata in un primo momento da responsabili della Serenissima costruzioni – il braccio operativo della società Serenissima, committente dell'opera – che l'inquinamento fosse attribuibile ad allevamenti di suini, non sembra credibile.

La Nuova Vicenza, il quotidiano online che per primo ha scritto della vicenda, riporta la notizia di «un convoglio di 80 camion sospetti che, nel 2009, si dirigevano da Arzignano ai cantieri dell’autostrada Valdastico Sud». Secondo quanto riportato dal giornale, «fra agosto e settembre del 2009 è stato infatti intercettato dai vigili urbani un convoglio di circa 80 camion: passavano di sera, sulla strada che da Montebello porta ad Arzignano». Il convoglio, proveniente da Crotone, era diretto verso i cantieri dell'A31 sul primo lotto tra Longare e Torri di Quartesolo. La testimonianza è clamorosa: sia per la provenienza dei carichi – dal sud al nord -, sia per il fatto che dimostrerebbe – nel caso fosse accertata l'irregolarità del contenuto - che la pratica di stivare rifiuti sotto il manto autostradale riguardasse un tratta esteso dell'autostrada. Ricordiamo che le denunce su eventuali smaltimento di rifiuti sono state fatte dei cittadini e non dagli enti preposti come la Serenissima spa [per altro a partecipazione pubblica].

Proprio per questo oltre alla verifica sul terreno sarà interessante capire le eventuali irregolarità e complicità all'interno della filiera di comando dell'esecuzione dell'opera. Nel caso del filone lombardo dell'inchiesta un politico di primo piano è stato coinvolto a pieno titolo. E' comunque necessario porre grande attenzione alla «filiera» costruttiva delle grandi opere. Se nel caso della Valdastico sud l'affidamento dei lavori ha seguito procedure «normali» [legge Merloni e successive modifiche], altre grandi opere venete sono state eseguite e progettate in project financing e, alle volte, anche con l'uso della decretazione d'emergenza, come nel caso della Pedemontana Veneta - bocciata da una recente sentenza del Tar del Lazio -, e del Passante. A questo proposito riportiamo quanto scritto dalla Corte dei conti nella relazione conclusiva sui lavori per il Passante di Mestre del 6 maggio del 2011: «La criminalità organizzata tende ad assumere un ruolo preponderante non tanto nella fase dell’aggiudicazione, ma nella fase dell’esecuzione, privilegiando il suo inserimento, anche nel circuito economico delle grandi opere, attraverso il sub-appalto o le attività di fornitura di merci e servizi locali, e rappresentando, tra l’altro, una fonte di costo “extra”. Del resto la libertà di cui gode il soggetto esecutore [il general contractor deve assicurare l’esecuzione dell’opera 'con ogni mezzo' e non deve scegliere le imprese mediante procedure concorsuali] può trasformarsi in occasione di infiltrazione malavitosa».

Gianni Belloni


Ambiente

Parcheggio bici in stazione. C’è di peggio dei 50 centesimi…


Da un paio di settimane a Padova è aumentato il costo del parcheggio custodito per le biciclette in stazione gestito da una società del gruppo Ferrovie dello Stato. Più 50 centesimi per la tariffa giornaliera che arriva così a costare 1,5 euro e più 1,4 euro per l’abbonamento mensile che arriva così a costare 16 euro. Un aumento dei prezzi che non aiuta chi sceglie di usare il mezzo ecologico per eccellenza ed è costretto ad affidarsi ad un parcheggio custodito in una zona dal furto facile come la stazione ferroviaria. Certo, ci consola constatare come il rincaro non tocchi più di tanto gli abbonamenti mensili e non penalizzi quindi proprio chi con la bici in stazione vi si reca tutti i giorni e non solo occasionalmente. E ci consola constatare che con cinquanta centesimi un automobilista oggi non si paga nemmeno 30 cl di benzina. E soprattutto, ne siamo certi, questo aumento dei prezzi, non riuscirà a scoraggiare il determinato popolo dei ciclisti che di ostacoli nel traffico cittadino ne supera di ben maggiori tutti i giorni.

Ma è il quadro generale dell’accoglienza delle bici in stazione a Padova che preoccupa.
Per restare sul tema del parcheggio custodito, che era un fiore all’occhiello di una città amica delle biciclette, il servizio sta infatti a poco a poco peggiorando.
Aveva un costo modesto e ora non più, almeno per quanto riguarda la tariffa giornaliera appunto. Offriva la possibilità di noleggio ma da un paio di mesi il noleggio non c’è più. Era comodo, a due passi dall’entrata della stazione ed ora è stato spostato ma soprattutto rialzato, costringendo i ciclisti ad affrontare una rampa per accedervi. E’ – almeno per il momento - aperto 24 ore su 24 ma si parla di una possibile chiusura notturna, senza considerare che oltre al servizio di parcheggio, un luogo aperto di notte in zona stazione può avere comunque anche una valenza sociale sul fronte sicurezza.

Se si guarda poi al parcheggio di biciclette non custodito, con la riqualificazione del piazzale della stazione avviata in questi giorni, avremmo sperato di vedere finalmente anche qui le rastrelliere che offrono la possibilità di agganciarsi con il telaio e danno quindi una maggior protezione dai furti (del modello utilizzato ad esempio in Piazza dei Signori). Avremmo sperato in un numero adeguato di posteggi non a pagamento, comodi e magari dotati addirittura di una tettoia contro la pioggia.

Il progetto di riqualificazione prevede invece un aumento di posti in rastrelliera non a pagamento che da 500 salgono a 750, e quindi sono appena sufficienti a coprire la domanda odierna (700 le bici parcheggiate dentro o fuori le rastrelliere rilevate dagli ultimi conteggi di Legambiente) e comunque addirittura inferiori all’offerta del parcheggio a pagamento che di posti ne ha 800.
Le nuove rastrelliere previste poi, non sono affatto nuove, ma quelle del vecchio parcheggio custodito e che non offrono quindi la possibilità di aggancio al telaio.

E’ inoltre previsto uno spostamento delle rastrelliere che verranno allontanate della stazione, per finire in via Eremitano, dietro al cavalcavia Borgomagno, o in via Tommaseo, all’angolo con via Valeri.

I ciclisti avranno pure buone gambe ma non si capisce questo “senso del decoro” che si preoccupa di nascondere le biciclette, quando problemi come traffico e inquinamento a Padova sono ben più gravi. Chiediamo al Comune di intervenire per correggere i lavori in corso perché una città che vuole combattere il congestionamento delle strade e l’inquinamento dell’aria deve dare alla bicicletta da un ruolo di primo piano e un servizio adeguato, a partire dalla porta ferroviaria d’ingresso alla città.

Sandro Ginsetri - coordinatore Legambiente Padova


Democrazia Urbana

Contrastare la mafia: corso di alta formazione


Finalmente! Il 12 febbraio inizierà il corso di Alta formazione per contrastare ogni tipo di infiltrazione mafiosa.
Libera, in collaborazione con l'Università di Padova, Avviso Pubblico, Banca Etica, il Comune e la Camera di Commercio di Padova promuovono quest' importante specializzazione volta alla prevenzione dell'espansione di fenomeni di illegalità sul territorio.

Scopo del corso è preparare i partecipanti a riconoscere i sintomi dei fenomeni di stampo mafioso che possano annidarsi nel substrato sociale, introdurre nuove forme di lotta per prevenirli... e molto altro ancora! Tra cui la capacità di riconoscere le forme con cui il legame mafioso si costituisce a livello sociale secondo i 4 livelli: sistemici (interpersonali, familiari, di comunità, sociali);

Sono affrontate anche dinamiche sociologiche tra cui la conoscenza delle dinamiche del patto sociale democratico che garantisce il rispetto della persona nella costruzione della legalità.

Il corso è indirizzato agli operatori delle amministrazioni pubbliche, del privato, delle strutture socio educative, agli operatori dell'informazione e delle forze dell'ordine, ma le iscrizioni sono aperte a chiunque sia in possesso di una laurea e sia interessato a vivere in un mondo civile, fuori dalle logiche mafiose ed a promuovere legalità, democrazia e diritti nella società e nel proprio ambito lavorativo.

E' un'occasione da non perdere, tanto che le preiscrizioni sono state prorogate al 19 gennaio. Ne volete sapere di più? Clicca qui o vedi il sito dell'Università

Sintesi a cura di Dafne Crea


Cemento che ride

Errori nel PAT di Padova e incongruenze della Regione


All’inizio di dicembre dello scorso anno Legambiente ha presentato alla Provincia di Padova un esposto in cui si denunciavano alcuni errori nella predisposizione del Piano di Assetto del Territorio (PAT) di Padova. In particolare veniva contestato che la cartografia relativa alla superficie agricola ed il calcolo del limite massimo di trasformabilità delle Superfici Agricole Utilizzate (SAU) in zone con altra destinazione, nonché la applicazione nel territorio di tale limite, non risultavano conformi a quanto stabilito dall’apposito Atto di indirizzo, approvato dalla Regione Veneto con D.G.R. n. 3150 del 25 novembre 2008.

Il settore urbanistica della Provincia ha dato riscontro alla nostra denuncia, comunicando che l’istruttoria del PAT è stata avviata e sono stati illustrati al Comune i primi e parziali rilievi, in ordine ai quali il responsabile del settore urbanistica del Comune ha ammesso l’esistenza di alcune incongruenze rispetto alla normativa regionale. La lettera della Provincia termina assicurando che, nella definitiva attività istruttoria, si terrà conto delle nostre osservazioni.

In un successivo colloquio telefonico, il geom. Roberto Anzaldi, responsabile dell’istruttoria, ha precisato che i rilievi fatti dalla Provincia riguardano l’errore materiale nel calcolo della SAU trasformabile - errore peraltro ammesso dallo stesso Comune - e i dati riportati nel documento su cui si basa la determinazione della SAU, cioè il Quadro Conoscitivo dello stato di fatto.

Non è stato invece condiviso l’ulteriore nostro rilievo secondo cui, partendo dal presupposto che il computo della SAU deve comprendere tutte la aree attualmente utilizzate ad uso agricolo, a prescindere dalla loro classificazione nel PRG, il limite di trasformabilità della stessa SAU deve interessare tutte le trasformazioni di aree agricole, ivi comprese quelle per cui il vigente Piano Regolatore Generale già prevede la trasformabilità.
Sul punto il funzionario della Provincia ha risposto che l’interpretazione data dalla Regione è che il limite di trasformabilità della SAU va applicato con riferimento alle future aree di espansione e che nessuna limitazione va posta all’attuazione del PRG vigente, qualora compatibile con il PAT.

A nostro avviso quanto sostenuto dalla Regione presenta delle evidenti contraddizioni logiche: da un lato si afferma che il computo della SAU va fatto con riferimento a tutte le aree effettivamente utilizzate ad uso agricolo, o assimilate allo stesso, «a prescindere dalle destinazioni e classificazioni di PRG» , dall’altro si dice che, però, il limite di trasformabilità di tutte queste aree agricole si applica solo a quelle di nuova trasformazione, e non a quelle per cui il PRG vigente già prevede una diversa destinazione d’uso.

Se fosse così verrebbero premiati i comuni che in passato hanno pianificato il loro territorio in modo disinvolto, prevedendo un sensibile consumo di suolo agricolo, rispetto a quelli più virtuosi, che invece questo consumo hanno cercato di limitarlo. Entrambi, a parità di Superficie Agricola Utilizzabile, potranno infatti, secondo l’interpretazione attribuita alla Regione, incrementare della stessa quantità la trasformazione delle aree agricole già pianificata dal PRG. Una conclusione illogica e iniqua. Una conclusione che si basa, a nostro avviso, su una distorta lettura degli atti della stessa Regione e che cozza contro la finalità della legge urbanistica regionale, che propone la tutela del paesaggio rurale.

A questo punto, al di là delle modifiche che la Provincia chiederà al Comune sulla base dei propri rilievi, è necessario fare chiarezza sugli aspetti controversi che riguardano la trasformabilità delle aree agricole, acquisendo, in primo luogo, le eventuali circolari regionali interpretative del citato atto di indirizzo. Qualora dovessero emergere evidenti contraddizioni sulla sua corretta applicazione, sarà necessario promuovere, nelle opportune sedi, ogni azione utile a contrastare il reiterarsi della solita, disinvolta, politica urbanistica, che tutela solo a parole l’integrità del territorio e del paesaggio rurale.


Lorenzo Cabrelle - Legambiente Padova


Media e messaggi

Inquinamento ambientale e tumori


Il libro "Ambiente e tumori" è il risultato del lavoro coordinato dal Prof. Ruggero Ridolfi e realizzato da una nutrita equipe di medici e con la collaborazione di Doctors for the environment e AIL.

Il lavoro affronta la correlazione tra le condizioni ambientali e l'insorgenza di tumori e leucemie, considerando le diverse fonti di inquinamento ambientale: l'assunzione di sostanze cancerogene attraverso l'alimentazione, attraverso l'esposizione all'inquinamento atmosferico, all'amianto, alle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, nonchè il ruolo di grandi impianti a rischio, quali acciaierie, centrali a carbone e inceneritori. Le centrali a carbone in particolare, nelle aree in cui sorgono causano un’alta percentuale di inquinanti rispetto alle altre fonti di inquinamento. Le sostanze ad attività cancerogena emesse in quantità enormi dalle centrali a carbone sono: polveri sottili, benzopirene, diossine, benzene, miroinquinanti inorganici (Cd, Cromo, Mn, Ni, Pb, Cu,Co, Hg, Arsenico, Vanadio, Silicio), isotopi radioattivi naturali.

La pericolosità delle poveri sottili, (PM 2.5), dipende anche dal fatto che i metalli pesanti, gli isotopi radioattivi naturali e gli idrocarburi policiclici aromatici tendono a concentrarsi nella frazione più sottile delle polveri, quella cioè che non viene trattenuta dagli elettrofiltri e viene pertanto dispersa in atmosfera.
Un’ulteriore fonte di preoccupazione sono le enormi quantità di ceneri che derivano dalla combustione del carbone, in quanto è stato dimostrato il loro effetto genotossico e mutageno. Gli studi condotti sulle popolazioni residenti nei pressi di centrali a carbone hanno dimostrato un aumento dell’incidenza di tumori di laringe, polmoni e vescica. In alcuni studi condotti in Liguria, attraverso metodiche di bioindicazione lichenica, si è dimostrato che le aree più inquinate si rilevano nelle zone al cui centro sono insediate centrali a carbone (Savona, Genova, La Spezia).

Il progetto della Comunità europea EXTERNE ha dimostrato che il costo di produzione di elettricità dal carbone e dall’olio combustibile raddoppierebbe qualora fossero conteggiati i costi esterni, come i danni sanitari. Lo studio afferma: “Secondo gli scienziati, nell’anno 2000, l’inquinamento atmosferico ha causato la perdita di circa 3 milioni di anni di vita in tutta l’Europa. Questo corrisponde a più di 300.000 morti premature all’anno. L’inquinamento da centrali elettriche nell’Europa a 25 causa un impatto sulla salute, incluse la morbilità, equivalenti a decine di miliardi di euro ogni anno… Questi inquinanti riducono l’aspettativa di vita e danneggiano la salute dell’uomo (malattie cardiache, asma, cancro)”.
Il libro è scaricabile qui dal sito dell'associazione.

Info: Aiom - Associazione Italiana di Oncologia Medica - Tel: +39 02 70632097, Fax: +39 02 2360018 E-mail: aiom@aiom.it - www.aiom.it

sintesi a cura di Annachiara Capuzzo


Succede in città


>>>giovedì 19 gennaio

Incontro sul Simbolismo: I suoni rispondono ai colori in una foresta di simboli. Incontro dedicato al tema delle corrispondenze tra arte, letteratura, filosofia e musica nel periodo simbolista, tra l’Ottocento e il Novecento. Istituto di Cultura Italo – Tedesco, via dei Borromeo 16, ang. via S. Fermo, Padova. Ore 17:00 Ingresso libero. Per info: tel. 39 049 8767920

>>>venerdì 20 gennaio

Inaugurazione della nuova sede di Legambiente di Limena in via Via Garolla 48 e di apertura tesseramento 2012con un frugale ma sfizioso buffet a km 0 (sopressa, formaggi, pane con lievito madre, dolci e marmellate), acqua del sindaco e vino del presidente. A partire dalle ore 19.30 fino alle 22.30 .Sarà presente per un saluto ai soci del circolo Gigi Lazzaro, neo Presidente regionale di Legambiente.

Le Carte del Lavoro. La Memoria della Cgil Padovana e Veneta: Attualita' e Prospettive ore 9.30 - Sala archivi storici Centro Studi E. Luccini - via B. Pellegrino 16 – Padova.

>>>sabato 21 gennaio

Corso di formazione "Volontari spettacolari". Ciclo di tre incontri. La prima giornata di formazione si svolgerà presso la sede dell' Auser in Vicolo Castello, 5 a Rovigo il 21 gennaio 2012, dalle ore 10 alle 18 e proporrà un laboratorio scenografico a cura di Maria Elena De Villaris la mattina e un laboratorio multimediale a cura di Gabriele Coletti e Gaia Zuffa il pomeriggio. E’ richiesto un contributo di 30 euro comprensivi di pasti e pernottamento. Info: volontariato@legambienteveneto.it

Vogata nel Piovego: Partenza dei vogatori alle ore 15 dalla Golena San Prosdocimo destinazione Piazzale Boschetti lungo il Piovego. Incontro a Piazzale Boschetti alle ore 15.45 di quanti, cittadini, vogatori, amministratori pubblici, hanno a cuore la salvaguardia CONCRETA del verde pubblico a Piazzale Boschetti ed il Cenobio e la Cappella degli Scrovegni, lungo il Piovego. Per informazioni e adesioni: info@amissidelpiovego.it, cell. 3487077807

Presentazione del libro“Strage” di Loriano Machiavelli dalle 16.30 fino a 19.30 presso la meridiana, via costa 12, padova. Loriano Macchiavelli, parla del suo romanzo Strage con Santo Peli. Quando uscì per la prima volta nel 1990, il romanzo fu ritirato per una denuncia fatta da uno degli imputati della strage del 2 agosto 1980 a Bologna. Ritorna in libreria nel 2010, come una novità.

A cena con l'uomo corvo: Presentazione del libro "Nelle mani dell'uomo corvo". L’autore Matteo Corona lo presenterà alle 20:00 a Villa Alessi nella sala del camino dell'azienda agrituristica di Faedo durante la "cena dell'uomo corvo". Lo scrittore parlerà con il pubblico e sarà intervistato "in diretta" dal giornalista Ferdinando Garavello, che leggerà alcuni brani del volume. Per la cena - bevande incluse - è previsto un contributo di 19 euro. Prenotazioni e informazioni ai numeri 3491928719 e 0429634101 oppure all'indirizzo mail
info@villalessi.it. Villa Alessi è in via San Pietro a Faedo di Cinto Euganeo.

>>>lunedì 23 gennaio

Storie Di Gambe: lo Spettacolo del Ciclismo di Marco Ballestracci scrittore, giornalista, musicista, che sulla scia dei suoi ricordi d’infanzia, scrive delle vere e proprie dediche d’affetto allo sport . Ore 21:00 Patronato di Chiesanuova. con Marco Ballestracci, voce narrante ed armonica, Paolo Bacco, chitarra.

>>>martedì 24 gennaio

Incontro acqua pubblica, Il “Comitato Provinciale Due Sì per l'acqua bene comune” di Padova, incontra gli amministratori locali, i comitati e le associazioni della bassa padovana alle ore 21.00 Sala di vicolo Mezzaluna (dietro il municipio) a Este. L'incontro è aperto ai Cittadini Interessati

>>>mercoledì 25 gennaio

Un Eroe del nostro tempo: Angelo Vassallo, incontro-dibattito organizzato da Non solo Spettatori con il Patrocinio del Comune di Este, aula Magna Chiostro San Francesco (Ex Collegio Vescovile), via Garibaldi- ore 21:00. Dario Vassallo presenta "Il sindaco pescatore (Mondadori 2011). Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso nel settembre 2010, è il simbolo della buona politica per il bene comune, per la legalità, per un nuovo modello di sviluppo senza cemento e senza speculazione

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Edizione 2012 del Percorso di Formazione alla Mondialità con Amici Dei Popoli Padova. Presentazione Giovedì 26 Gennaio Ore 20.45. Da Gennaio a Settembre 2012. Un’opportunità per scoprire uno stile di volontariato caratterizzato dalla gratuità e dal servizio. Un’occasione d’incontro con l’altro con la possibilità di fare un’esperienza di conoscenza e condivisione di gruppo in un Paese del sud del Mondo ed in Italia. Gli incontri si terranno presso la parrocchia Gesù Buon Pastore, Via T. Minio 19 (zona Arcella) 35134 PADOVA, aula piano primo. Orario degli incontri: Giovedì ore 20.45.Per Informazioni Tel. 049 600313 – 347 3498098 adp.padova@tiscalinet.it wwwamicideipopoli.org www.amicideipopolipadova.it. Quota di iscrizione € 15

Liberamente Instabili: 3° concorso di OPEN SPACE, ovvero delirio organizzato per gli amanti del teatro, della danza e della musica. “Se no’ ‘i xè mati no’ ‘i voemo”. Prepara una performance di teatro o danza o musica la cui durata non sia superiore ai 10 min. ed iscriviti gratuitamente all’indirizzo e-mail: mentalmenteinstabili@gmail.com entro il 30 gennaio 2012 indicando il titolo della esibizione, durata, una breve presentazione della performance proposta oltre a descrivere te stesso o il gruppo che ha intenzione di esibirsi. 2) Una commissione valuterà tutte le domande pervenute ed entro il 6 febbraio 2012 ti farà sapere se il tuo lavoro ha superato la selezione. 3) Se sei fra i finalisti avrai l’opportunità di esibirti il giorno 25 febbraio 2012 alle ore 21:00 presso la Sala Polivalente di Granze (Pd) in occasione della mitica festa dei menTalmente Instabili. 4) Il pubblico presente decreterà il vincitore al quale verrà assegnato il 3° Trofeo “liberamente instabili. Vi sarà inoltre una giuria che assegnerà il Premio della Critica. Per qualsiasi info chiama il 380 3232355 o scrivi a mentalmenteinstabili@gmail.com

Progetto L'ABC, corso gratuito di riparazione di biciclette. Secondo ciclo di incontri: martedì 7, martedì 14, martedì 21 e mercoledì 29, febbraio dalle 16:30 alle 19, presso la Parrocchia Natività, Via Bronzetti 3. Per imparare come riparare, regolare e sostiture: camere d’aria, freni, movimento centrale, sella, pedali, sterzo, ruota, catena, parafanghi etc… Per info e iscrizioni scrivete entro il 2 febbraio a lamentecomune@gmail.com www.lamentecomune.it

Imparare a coltivare un orto biologico familiare: corso di formazione teorico pratica per aspiranti … agricoltori urbani, organizzato dal circolo Legambiente di Limena. Il corso, aperto a tutti, mira a incentivare e valorizzare la buona prassi della coltivazione di un orto familiare, pratica già molto diffusa e in continua espansione, attraverso la conoscenza delle nozioni base e delle abilità manuali per praticare una coltivazione biologica: ma come per le precedenti edizioni sarà anche una formidabile occasione di socializzazione e scambio di esperienze. Presentazione del corso e contestuale apertura delle iscrizioni: Venerdì 10 febbraio 2012 alle ore 20.45 c/o la sala polivalente dell’edificio RIAB, via Bortoletto 55 - Limena (PD). Per informazioni: segreteria@legambientelimena.it, specificando nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo completo di residenza, recapito telefonico. Le iscrizioni chiudono il 29 febbraio 2012

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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro riapertura a febbraio; orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Torre dell'orologio, piazza Capitaniato 19, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone.

Reggia Carrarese via Accademia 7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza 6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n° 9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125. Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


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