Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
26/01/2012 Newsletter num 321 inviata a 13.882 iscritti

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Primo Piano

Ecopass...ecocrediti


Sono molto i modi per diminuire il traffico in città: non c’è solo l’Ecopass, l’importante è avere la volontà di ridurre le auto in circolazione e iniziare a discutere di come fare. Questa volontà l’Amministrazione ce l’ha?

Ambiente

Cibi spazzatura? Mettiamoci una tassa


Dopo la Danimarca che ha introdotto una tassa sul cibo spazzatura ricco di grassi saturi in Francia entra in vigore il rincaro di 2 cent su bibite gassate. Coldiretti Padova sostiene l’ipotesi della tassa sul cibo spazzatura per una sana alimentazione

Democrazia Urbana

Abbiamo bisogno di voi


Ultime settimane per sostenere la campagna per i diritti di cittadinanza “L’Italia sono anch’io, due proposte di modifica di legge sulla cittadinanza e sul diritto di voto ai cittadini migranti residenti nel nostro Paese

Cemento che ride

Cementificio di Monselice, come andrà a finire?


Lo scontro fra comitati e Italcementi per il revamping del cementificio di Monselice che si trova all'interno del Parco dei Colli Euganei va verso il termine. Il 17 gennaio il Consiglio di Stato si è riunito per valutare il ricorso contro la sentenza del Tar che dava ragione ai comitati. Nel frattempo il Parco Colli apre un tavolo di trattativa

Media e messaggi

L'impegno è la chiave per sperare


Per tornare a sperare in una società più giusta c'è bisogno che ognuno si impegni nel quotidiano. Questo, in sintesi, il messaggio che Don Luigi Ciotti nel suo nuovo libro: La speranza non è in vendita, Giunti e Gruppo Abele. Disuguaglianze, migranti, solidarietà e diritti, democrazia, Costituzione, mafie, chiese che “interferiscono”, legalità, educazione, responsabilità, speranza: questi i temi affrontati

Succede in città

Rischio idraulico, per superare l'emergenza


Territorio del Piovese e rischio idraulico: programmazione o emergenza continua?” È questo il titolo del convegno che si svolgerà giovedì 2 febbraio alle ore 20.45 all’Auditorium di via Ortazzi a Piove di Sacco promosso da Legambiente e Flai CGIL.

II dissesto idrogeologico rappresenta per il nostro Paese un problema di grande rilevanza e attualità, visti gli ingenti danni arrecati ai beni e, soprattutto, la perdita di moltissime vite umane. In Italia il rischio idraulico è diffuso in modo capillare e si presenta in modo differente a seconda dell'assetto geomorfologico del territorio: esondazioni, frane, dissesti morfologici di carattere torrentizio, trasporto di massa lungo i canali nelle zone montane e collinari, esondazioni e sprofondamenti nelle zone collinari e di pianura. II territorio, risorsa fisicamente limitata è, contemporaneamente, l'infrastruttura più importante del Paese e base essenziale per il suo sviluppo presente e futuro.

La Cgil e Legambiente di Piove di Sacco propongono una serata di incontro per approfondire la tematica e per lanciare alcune proposte di messa in sicurezza e azione di prevenzione al fine di evitare disastri preannunciati ed attivare politiche di programmazione. Intervengono l’ing. Francesco Veronese, Direttore del Consorzio di bonifica Bacchiglione e il prof. Luigi D’Alpaos, Docente di Idrodinamica Facoltà di Ingegneria Padova.


Primo Piano

Ecopass... ecocrediti


Ad oggi il numero di giorni superamenti del limite di legge del Pm10 ha già superato quelli di tutto il gennaio 2011. Infatti, eccettuato il 3,4,5 gennaio le micropolveri nell’aria sono sempre state al di sopra limite di legge di 50 microgrammi per metro cubo d’aria. La media del periodo è attorno ai 75 migrogrammi per metro cubo.
Al 24 gennaio 2012 i giorni di superamento, registrati dalla centralina di rilevamento della Mandria, risultavano 20 contro i 17 di tutto il gennaio scorso. 20 i superamenti registrati anche all’Arcella contro i 16 di tutto il gennaio scorso. E veniamo da un 2011 dove Pm10 e Ozono sono stati maggiori che nel 2010.

Il rispetto della zona a traffico limitato, il tram, la riconversione del riscaldamento degli edifici pubblici a metano, lo sviluppo della rete di piste ciclabili, il blocco delle auto fino agli euro 2 nei mesi freddi, sono tutte cose che contribuiscono a combattere lo smog ma bisogna fare molto di più, a partire dal non abbandonare la metanizzazione della flotta dei bus, evitando di compre mezzi diesel.

Soprattutto bisogna iniziare a lavorare su un progetto di controllo e moderazione del traffico in entrata in città, circa 230mila spostamenti al giorno: questo si può fare con l’Ecopass o con il sistema dei crediti degli accessi: un monte-accessi gratuiti alla città, superato il quale il “cityuser” deve scegliere se usare mezzi sostenibili (bicicletta, trasporto pubblico, carpooling, carsharing ecc.) o comprare nuovi accessi, che finanzieranno il potenziamento della rete dei trasporti alternativi. Insomma sono molto i modi per diminuire il traffico in città, non c’è solo l’Ecopass.
Per altro il Vicesindaco Ivo Rossi fa confusione paragonando la nostra ZTL all’ecopass milanese. Il paragone non regge, per almeno due motivi: perché qui interessa un pezzo di centro storico molto limitato, mentre Pisapia, che parte da un’area più vasta, la vuole via via estendere; ma soprattutto perché a Padova gli introiti (da permessi e multe) non vengono destinati a finanziare il servizio pubblico, che è la vera rivoluzione meneghina.

Quindi l’importante è avere la volontà di ridurre le auto in circolazione e iniziare a discutere di come fare. Questa volontà l’Amministrazione ce l’ha?

Lucio Passi - Portavoce Legambiente Padova


Ambiente

Cibi spazzatura? Mettiamoci una tassa


L’ipotesi allo studio del Governo e delle Regioni che prevede una tassa di scopo sul cibo spazzatura (junk food) trova il consenso di più di otto consumatori su dieci (81 per cento) a patto che le risorse siano destinate al sostegno dei cibi genuini del territorio. E’ quanto emerge da un sondaggio dal sito www.coldiretti.it dopo che in Francia è appena entrata in vigore, dal 1 gennaio, la “taxe soda” sulle bibite gassate.

Un’idea appoggiata nella nostra regione anche dall’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato che, in occasione della presentazione delle prime stime dell’annata agraria 2011 a Veneto Agricoltura, ha auspicato che i proventi della tassa sui cibi spazzatura siano destinati a ridurre la fiscalità a carico delle imprese agricole appesantita con l’introduzione dell’Imu e delle accise sui carburanti.
Di fronte alla dilagante obesità giovanile e agli effetti sulla salute e sulle spese sanitarie, sull’ipotesi di tassare i cibi spazzatura, sono già intervenuti molti altri Paesi. Dal primo gennaio 2012 è entrata in vigore in Francia la “taxe soda” che pesa 7,16 euro per ettolitro, cioè 11 cent per 1,5 litri o ancora 2 centesimi di euro a lattina di bevanda gassata. In totale la tassa dovrebbe portare 280 milioni di euro nelle casse dello Stato che saranno utilizzati per ridurre il costo del lavoro di raccolta in agricoltura e sostenere così la frutta e verdura. Gli sciroppi, i succhi di frutta senza zucchero aggiunto, i frullati, gli yogurt da bere, i latti per l’infanzia, le bevande nutritive a finalità medica e i prodotti destinati all’esportazione non sono toccati da questa misura.

L’iniziativa francese segue di qualche mese quella della Danimarca che ha introdotto una tassa sul cibo spazzatura ricco di grassi saturi come merendine, patatine e snack con un aumento di 16 corone, 2,15 euro, al chilo.
Non c’è tempo da perdere nell’affrontare una emergenza che sta mettendo a rischio il futuro delle nuove generazioni; serve un forte sostegno per scoraggiare il consumo di cibo spazzatura che deve essere però individuato con criteri oggettivi e seri mentre deve essere contestualmente sostenuto il cibo genuino e del territorio. Una opportunità per un Paese come l’Italia che è leader europeo nella produzione di frutta e verdura e degli altri alimenti base della dieta mediterranea che sono stati riconosciuti scientificamente come “elisir” di lunga vita.
Interveniamo spesso nelle scuole con obiettivo di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell' agricoltura con i cibi consumati ogni giorno. Ai ragazzi facciamo conoscere i prodotti “made in Padova” e la loro stagionalità, attraverso lezioni in classe, laboratori, visite guidate nelle aziende agricole e fattorie didattiche della nostra provincia.

Purtroppo il consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate da parte delle giovani generazioni continua a creare problemi fra i ragazzi. Ben il 34 per cento dei piccoli cittadini italiani di 8 e 9 anni è lontano dal peso forma: oltre un milione e' sovrappeso (22,1 per cento del totale) e 400mila (11,1 per cento) sono obesi, secondo il monitoraggio effettuato dal progetto “Okkio alla salute”. Dall'indagine e' emerso che il 23 per cento dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura e che il 48 per cento assume quotidianamente bevande zuccherate e gassate.

Marco Calaon - Presidente Coldiretti Padova


Democrazia Urbana

Abbiamo bisogno di voi


Siamo arrivati alle ultime settimane della raccolta firme “L’ITALIA SONO ANCH’IO”, necessarie per presentare le due proposte di modifica di legge sulla cittadinanza e sul diritto di voto ai cittadini migranti residenti nel nostro Paese.

L’articolo 3 della Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Nei confronti di milioni di persone di origine migrante questo principio è disatteso.

A fronte di questa situazione e del clima politico difficile che stiamo vivendo, facciamo appello a tutta la società civile, al senso di responsabilità verso uno Stato inclusivo, lungimirante che ha l’obbligo di pensare al futuro di un Paese in cui il tasso del 13% è di bambini nati in Italia da genitori migranti ma che oggi sono stranieri in patria.

A Padova siamo presenti con banchetti di raccolta firme tutti i sabati in Prato della Valle fino all’11 febbraio dalle 9.30 alle 12.00. In Provincia siamo presenti a Piove di Sacco, Cittadella, Camposampiero, Conselve, Selvazzano.

In questi mesi il comitato promotore, costituito da 20 associazioni di cui fanno parte organizzazioni sindacali e realtà del privato sociale, si è confrontato con la cittadinanza su un tema difficile. Nelle piazze abbiamo percepito la difficoltà a cogliere l’importanza di questa sfida; mentre rimaniamo convinti che il superamento della crisi possa avvenire attraverso l’inclusione di una parte di questo Paese rappresentata dei cittadini migranti, che stanno contribuendo socialmente ed economicamente alla crescita dell’Italia.

I cittadini migranti per vincere questa battaglia di civiltà hanno bisogno dei cittadini italiani, la nostra firma può portare un cambiamento per loro e per tutti noi, in un’ottica di solidarietà democratica e di una società inclusiva.

Nelle prossime settimane vi saranno varie iniziative pubbliche, a partire dal 31 gennaio a Camposampiero per raccontare insieme la nuova società civile fatta da ragazzi e famiglie di seconda generazione che hanno scelto l’Italia come la loro casa.

La prima proposta di legge di iniziativa popolare assegna un ruolo di primario rilievo allo jus soli, cioè il diritto di essere cittadini del nostro Paese a partire dal luogo nel quale si nasce e non dalla discendenza di sangue. In questo modo la cittadinanza viene a definirsi come diritto soggettivo e legittima aspirazione delle persone a partecipare a pieno titolo alla vita della comunità.

La seconda proposta di modifica di legge riguarda la possibilità di dare il diritto di voto alle elezioni amministrative ai cittadini migranti garantendo loro il pieno coinvolgimento alla vita politica del Paese in cui vivono e lavorano. E’ una modifica urgente che pone al centrol’applicazione del principio che è alla base della democrazia in Europa, ossia il principio per cui non può negarsi la partecipazione alle decisioni pubbliche di chi continuativamente contribuisce al loro finanziamento mediante il prelievo fiscale.

Padova ha dimostrato lo scorso novembre, con l’elezione dei rappresentati delle comunità dei migranti, di essere una città inclusiva in cui 4000 persone hanno esercitato il diritto di voto, per alcune di loro era la loro prima volta perché provenienti da Paesi autoritari.Crediamo che sostenere questa proposta di legge sia nello spirito inclusivo di questa città.

In queste ultime settimane raggiungete i nostri banchetti, scriveteci e visitate il sito (clicca qui); fate sentire la vostra partecipazione, siamo certi che insieme possiamo garantire l’inclusione ai cittadini migranti, di cui parla la Costituzione Italiana.

Alessandra Stivali, per il Comitato Provinciale “L’Italia sono anch’io”


Cemento che ride

Cementificio di Monselice, come andrà a finire?


Il 17 gennaio si è svolta a Roma l'udienza del Consiglio di Stato al quale hanno ricorso i legali di Italcementi, Parco Colli, Provincia di Padova, Comune di Monselice, Confindustria Padova e Confindustria Veneto, per contrastare la sentenza del Tar Veneto, che il 6 maggio 2011 ha bocciato il progetto di Revamping presentato dai cementieri. Ricordiamo che nella sentenza del Tar, oltre a riconoscere la legittimità dei comitati "E Noi?" e "Lasciateci respirare", si affermava che l'intervento proposto viola l'articolo 19 del Piano ambientale del Parco, poiché non si tratterebbe di un semplice adeguamento tecnologico ma di una nuova cementeria destinata a durare 28 anni. Il deposito della sentenza è atteso tra i 30-45 giorni dal momento dell'udienza. Un iter velocissimo visto che solo il 17 gennaio 2011, era stato notificato il ricorso dei comitati al Tar.

Nel frattempo, il 24 gennaio c'è stata la convocazione dell'Ente Parco Colli di tutte le parti coinvolte, per parlare del futuro delle cementerie ed avviare il processo che dovrebbe portare a un “Accordo di Programma” previsto dal Piano Ambientale, per la riconversione o la rilocalizzazione dei cementifici. In realtà si è trattato di un incontro interlocutorio, dove erano presenti i rappresentanti del Parco Colli, di Confindustria, della Regione Veneto, dei Sindacati e dei Comitati, i legali dei cementifici e i Sindaci di Este e Baone. Assenti con motivazioni diverse il Ministero dell'Ambiente, i Sindaci di Monselice e Arquà Petrarca. I lavori dovrebbero ora proseguire con un tavolo istituzionale coordinato dalla Regione Veneto ed un momento di confronto parallelo coordinato dal Parco, con tutti i portatori d'interesse e le varie associazioni di categoria.

Restiamo convinti che, indipendentemente dal responso del Consiglio di Stato, abbiamo tutti l'obbligo di individuare quali possano essere le scelte migliori per il futuro dei nostri figli e di questo territorio.
Partiamo dal dato che vede a Monselice l'impiego di 7.712 addetti nei vari comparti. Gli addetti nelle cementerie rappresentano meno del 3% e a regime dopo il Revamping, potrebbero ulteriormente diminuire. Fermo restando che ogni posto di lavoro è importante, abbiamo però un riferimento realistico dell'entità numerica su cui ci siamo profondamente divisi e su cui si gioca il futuro di questo territorio.

Nei dati forniti dall'Aitec (Associazione italiana tecnico economica cemento di Confindustria), si evince che la produzione di cemento in Italia si è ridotta circa del 30%, passando dai 48 milioni di tonnellate del 2006 ai 34 milioni di tonnellate nel 2010. Un calo riconfermato nelle relazioni trimestrali del 2011. Anche se dovesse esserci una ripresa, tutti sappiamo che non è più raggiungibile e nemmeno auspicabile, una produzione e un utilizzo così intensivo dei livelli pre-crisi, poiché nel Veneto si sono raggiunti livelli di consumo di cemento pari a 1100 Kg abitante/anno contro una media europea di 400 kg abitante/anno.
Nell'analizzare questi dati, l'associazione dei cementieri ha indicato nell'uso dei rifiuti come combustibile, la ricetta per uscire dalla crisi. Si tratterebbe di una scelta capace di travolgere il nostro territorio, dove sono presenti tre cementerie, che è bene ricordarlo, pur utilizzando rifiuti, godono di limiti di emissione anche di 10 volte superiori a quelli degli inceneritori.

Per questo motivo abbiamo responsabilmente accettato di dare il nostro contributo al “Tavolo dei cementifici”, al fine di delineare i percorsi per uscire dalla crisi in modo responsabile e coerente con la nuova vocazione del territorio. Da parte nostra abbiamo già tentato di abbozzare proposte alternative, ma la praticabilità anche di buone idee, presuppone un impegno trasversale, politico e sociale. Se dovesse affermarsi la volontà di discutere in questa direzione, il territorio e la componente politica che lo amministra potrebbero con forza avanzare progetti sostenibili dalla Comunità Europea, tra i quali quello di "Orizzonte 2020", che prevede programmi di finanziamento già a partire dal 2014.


Francesco Miazzi - Comitato "lasciateci respirare" Monselice


Media e messaggi

L'impegno è la chiave per sperare


Molti conosceranno la storia di impegno sociale del Gruppo Abele, fondato a Torino nel 1965 da Don Luigi Ciotti, in favore dei più emarginati. Ma il Gruppo Abele ha anche adottato un approccio che va oltre l' assistenza e si è sempre distinto per le proposte culturali ed educative. Da queste esperienze nasce il libro “La speranza non è in vendita”.

Ricordiamo che Don Luigi Ciotti ha contribuito nel 1995 anche alla nascita di Libera, esponendosi quindi in prima persona nella lotta contro le mafie, cosa non da tutti. Ma proprio qui sta il punto centrale del libro: per tornare a sperare in una società più giusta, ciascuno di noi dovrebbe esprimere il proprio impegno nei comportamenti e nelle scelte, grandi e piccole, di ogni giorno. Importante è quindi educarci alla responsabilità, cioè a tenere comportamenti etici. L' etica dovrebbe essere applicata a tutti gli ambiti dell' attività umana: educazione, economia, diritti, professioni e così via.

Per tornare a sperare nella giustizia quindi bisogna anche impegnarsi per costruirla. La speranza non può essere solo per alcuni. Le diseguaglianze sociali estreme, da tempo presenti nella nostra società e inasprite dalla recente crisi economica, impediscono di fatto a moltissime persone di godere di diritti fondamentali. I diritti non possono essere considerati un peso e non è possibile che chi ha provocato la crisi ora dica che se ne può uscire solo a prezzo di enormi sacrifici da parte delle categorie sociali già svantaggiate. Le leggi dell' economia sono leggi inutili se servono solo a garantire la ricchezza di pochi: “il valore economico è inscindibile dal valore sociale”.

Anche il tema della legalità è centrale nel discorso di Don Luigi. Le leggi, che dovrebbero essere la garanzia di tutela di fronte ai soprusi, purtroppo vengono sfruttate anche per garantire la supremazia di coloro che sono già socialmente avvantaggiati. “Punire la povertà e il disagio” ed “il carcere usato come discarica sociale” sono i metodi di una legalità puramente formale. La legalità dovrebbe essere invece espressione di “un progetto di convivenza e regola di vita sociale” e deve avere le giuste priorità: “si può cominciare lottando contro le mafie o liberando le città dalla presenza fastidiosa di accattoni e lavavetri, contrastando la speculazione edilizia e l' inquinamento ambientale o perseguendo chi protesta”. La lotta per la legalità e contro le mafie deve essere una lotta culturale che, oltre ai mezzi della repressione, adoperi strumenti educativi e sociali. Bisogna evitare che si creino quelle “zone grigie” (corruzione, evasione fiscale, abusivismo, traffico di rifiuti, etc.) di illegalità non propriamente mafiosa, che però preparano il terreno alle organizzazioni criminali. Purtroppo, fa notare Don Luigi, anche la Chiesa alle volte si è resa responsabile di comportamenti quantomeno ambigui e “persino complici”, mentre dovrebbe essere chiaro che un sacerdote non può che schierarsi contro le mafie.

Dura è anche la presa di posizione contro le leggi che in Italia governano l'immigrazione, una legislazione ingiusta e impraticabile che crea un esercito di irregolari senza diritti, destinati ad essere sfruttati nel mercato del lavoro nero.

Molto utile è perciò ritornare a riflettere su Costituzione e democrazia. La democrazia si basa su dignità e giustizia, e non può sopravvivere senza la responsabilità e l' impegno di tutti. Il dovere di adoperarsi a costruirla è l' altra faccia del diritto a goderne i benefici. “La Costituzione parla di doveri e non di obblighi perché sa che una democrazia può reggersi solo su scelte libere e consapevoli”.

Riflettendo su queste tematiche Don Luigi propone tre concetti che dovrebbero fungere da cardini per l'impegno sociale: corresponsabilità, continuità, condivisione. “Corresponsabilità è vivere in modo generoso il proprio ruolo di cittadini; continuità è trasformare l' indignazione passeggera in sentimento stabile , in motivazione che nutre l' azione; condivisione è sapere che da soli non andiamo da nessuna parte, ma nemmeno illuderci che da qualche parte possano andare i gruppi che si affidano ciecamente alle scelte dei propri leader”.

Nota: i virgolettati sono citazioni del libro ed i corsivi sono dell' autore.

Davide Gobbo, redazione di ecopolis


Succede in città


>>> giovedì 26 gennaio
Festa del Patrono Don Bosco a Paltana: anteprima della festa sarà la proiezione del film "NON E' ANCORA DOMANI" alle ore 21.15 al Piccolo Teatro (ingresso gratuito): seguirà un dibattito/confronto sulle tematiche educative che il film tocca (l'affido familiare, l'educazione dei minori, la solidarietà con gli emarginati...).Info su www.parrocchiadonbosco.org

>>> venerdì27 gennaio
Cerimonia commemorativa del Giorno della memoria al Tempio dell'Internato Ignoto, viale Internato Ignoto - Terranegra, Padova - ore 9:30: Preghiera di Don Alberto Celeghin, rettore del Tempio dell’Internato ignoto.

Documentare la storia. Un regista padovano, Andrea Prandstraller, presenta il documentario "La risiera di San Sabba. Storia segreta di un lager italiano". Introduce Monica Fioravanzo (Università di Padova, dipartimento di Storia). Il documentario ricostruisce attraverso accurate indagini la storia dell'unico campo di concentramento in Italia ad avere un forno crematorio.

>>> sabato 28 gennaio
Siamo Tutti Sulla Stessa Zattera. Aperitivo culturale alle ore 18:30 al Parco Fistomba, Cerebration Community. Durante la serata l'Associazione Zattera Urbana ha pensato un percorso di riflessione sulle reali proposte di alternativa economica e sociale, a partire dalla presentazione del libro corale “VoltiParole”, una raccolta di storie per voltare pagina. Si approfondiranno tre ambiti di riflessione: open source e creative commons, scuola pubblica bene comune, globalizzazione ed intercultura, i soggetti attivi. Associazione Zattera Urbana,via C. Bettella, 2/ter Padova Tel 049.601830. 345.6099322,E-mail: zattera_urbana@yahoo.it

>>> domenica 29 gennaio
Angoli di Mondo apre un Equobar sui Colli Euganei
Il settore catering-ristorazione solidale si allarga con una nuova esperienza.
Angoli di Mondo si cimenta nella gestione di un EquoBar sui Colli Euganei, in collaborazione con la proprietà del Parco Lonzina (ex Zoo Parco).
Da sabato 28 gennaio sarà aperto “in via sperimentale” il sabato e la domenica, in
cima al Monte Lonzina, dalle 10.00 alle 17.30.
(Da Tramonte prendere Via Chiesa Tramonte e proseguire fino in cima al colle).
Brindisi inaugurale e un assaggio di prodotti del commercio equo e prodotti locali. dalle 15.00 alle 18.00

>>> martedì 31 gennaio
Concerto per Scampia"Musica libera tutti" - ore 20:45 Teatro Verdi – Padova Via dei Livello, 32. "I Polli(ci)ni"e l'Orchestra del Conservatorio "Cesare Pollini". Il ricavato del concerto sarà devoluto per sostenere il progetto del Centro Hurtado, (http://www.centrohurtado.it/). L’iniziativa è promossa da Avviso Pubblico – Libera Padova e Libera Napoli – Conservatorio Pollini – Associazione I Polli(ci)ni – Ufficio scolastico territoriale di Padova – Gesuiti di Padova e di Napoli. Biglietti: intero 10 €; ridotto 5 € (per studenti e giovani fino a 26 anni).Prevendite: Teatro Verdi dal 19 gennaio. Raccolta strumenti nuovi/usati per il progetto Musica Libera Tutti del Centro Hurtado di Scampia: da lunedì a venerdì: orario 15-19 c/o Padri Gesuiti "Antonianum" - Prato della Valle, 56 – Padova

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Percorso di Formazione alla Mondialità con Amici Dei Popoli Padova. Presentazione Giovedi’ 26 Gennaio Ore 20.45.
E’ l’edizione del 2012 da Gennaio a Settembre 2012.Un’opportunità per scoprire Uno Stile Di Volontariato caratterizzato dalla gratuità e dal servizio. Un’occasione d’incontro con l’altro con la Possibilità di fare un’esperienza di conoscenza e condivisione di Gruppo in un Paese del Sud del Mondo ed in Italia. Gli incontri si terranno presso la parrocchia Gesù Buon Pastore, Via T. Minio 19 (zona Arcella) 35134 PADOVA aula piano primo Orario Degli Incontri: Giovedì ore 20.45.Per Informazioni Tel. 049 600313 – 347 3498098 adp.padova@tiscalinet.it www.amicideipopoli.org www.amicideipopolipadova.it. Quota di iscrizione € 15

Progetto L'ABC, corso gratuito di riparazione di biciclette… (entro il 2 febbraio)
Secondo ciclo di incontri: martedì 7, martedì 14, martedì 21, e mercoledì 29, febbraio dalle 16:30 alle 19, presso la Parrocchia Natività, Via Bronzetti, n° 3
Per imparare come riparare, regolare e sostiture: camere d’aria, freni, movimento centrale, sella, pedali, sterzo, ruota, catena, parafanghi etc… Per info e iscrizioni scrivete entro il 2 febbraio a lamentecomune@gmail.com www.lamentecomune.it

Entro il 24 febbraio
Aperte le iscrizioni al laboratorio di storia orale sugli anni '70
a Padova promosso da “LIES”, insieme all’associazione AlviseCornaro e all’associazione Ernesto De Martino. Il laboratorio è destinato a cittadini interessati e si prefigge l’obiettivo di offrire alcuni strumenti d’indagine storica anche a persone non specializzate. Il laboratorio si comporrà di 5 incontri nel corso del quale i partecipanti produrranno, singolarmente o in piccoli gruppi, una ricerca.
La sede degli incontri sarà presso il Liceo Cornaro in via Via Riccoboni n.14 . Le iscrizioni [scarica qui il modulo da compilare] vanno inviate entro venerdì 24 febbraio a laboratorio.inchiesta@gmail.com .A stretto giro dopo quella data i partecipanti selezionati saranno contattati; il costo dell’iscrizione è di 60 euro per studenti e disoccupati, 80 euro per lavoratori, in cui è già compresa una quota di 10 euro come iscrizione all’associazione “LIES”.

Entro il 29 febbraio
Imparare a coltivare un orto biologico familiare
: corso di formazione teorico pratica per aspiranti … agricoltori urbani organizzato dal circolo Legambiente di Limena. Il corso, aperto a tutti, mira a incentivare e valorizzare la buona prassi della coltivazione di un orto familiare, pratica già molto diffusa e in continua espansione, attraverso la conoscenza delle nozioni base e delle abilità manuali per praticare una coltivazione biologica: ma come per le precedenti edizioni sarà anche una formidabile occasione di socializzazione e scambio di esperienze.
Presentazione del corso e contestuale apertura delle iscrizioni Venerdì 10 febbraio 2012 alle ore 20.45 c/o la sala polivalente dell’edificio RIAB, via Bortoletto 55 - Limena (PD)
Per informazioni: segreteria@legambientelimena.it, specificando nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo completo di residenza, recapito telefonico.Le iscrizioni chiudono il 29 febbraio 2012

Fairtrade Italia propone il nuovo grembiule indiano equosolidale Fairtrade disegnato da Olimpia Zagnoli. Il grembiule è prodotto in cotone equosolidale certificato proveniente dalla cooperativa indiana Agrocel, in collaborazione con Fairtraide. Per ogni contributo minimo di 10 euro a favore delle attività di Fairtrade Italia il grembiule verrà recapitato gratuitamente a casa –Per info https://fairtrade.fundfacility.it/

 


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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro riapertura a novembre orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Torre dell'orologio, piazza Capitaniato 19, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone

Reggia Carrarese via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

 

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.

 

 

 


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