Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
22/03/2012 Newsletter num 329 inviata a 14.704 iscritti

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Primo Piano

Bus a metano: bugie, silenzi... e 5 per mille


Venerdì scorso il consiglio di amministrazione di Aps ha deciso di acquistare 20 nuovi autobus a metano e nessuno a gasolio. Bene quindi, ma su questa vicenda in molti non l’hanno raccontata giusta. E non è ancora finita…

Ambiente

Disegniamo insieme la futura Piazza Caduti della Resistenza


Piazza Caduti della Resistenza è uno spazio ricco di memoria storica e al tempo stesso caratterizzato da un’attenzione al futuro che si concretizza in un vasto calendario di attività rivolte a giovani e non solo. Il suo uso odierno come parcheggio verrà presto superato e così in questi giorni è possibile compilare un questionario per dare indicazioni su come dovrà essere la nuova Piazza una volta che sarà stata liberata dalle auto. Partecipa anche tu: compila il questionario entro il 30 marzo.

Democrazia Urbana

Il nuovo ospedale, serve?


Il nuovo ospedale-policlinico di Padova sembra ormai di imminente costruzione. Ma serve davvero una mega struttura che risucchierà tutte le risorse finanziarie (e umane) quando la tendenza moderna, raccomandata a tutti i livelli delle Amministrazioni Sanitarie, è quella di decentrare i servizi sanitari sul territorio, di curare i pazienti vicino a casa e addirittura, per i malati complessi e i sempre più numerosi anziani, a casa.

Cemento che ride

Una nuova economia per l'edilizia


L’edilizia va ripensata anche dall’economia: l’imperativo del “costruire” si fa cieco a ogni considerazione ambientale e sociale, e bisogna perciò sostituirlo con quello della riqualificazione dell’esistente. Il territorio italiano non può sopportare altro cemento e la parola d’ordine concreta è in questo caso una sola: stop al consumo di suolo.

Media e messaggi

La Spesa a Pizzo Zero: consumo critico contro le mafie


La Spesa a Pizzo Zero (libro di Francesca Forno + DVD “Storie di Resistenza Quotidiana”, Altromercato edizioni, 16 euro) ci racconta la nascita e le prospettive del consumo critico come strumento di lotta alla mafia e di creazione di relazioni sociali maggiormente solidali. L' autrice è ricercatrice di sociologia presso l'Università degli Studi di Bergamo.

Succede in città

Passa...al bio in piassa


Domenica 25 marzo nelle piazze dei Signori e della Frutta  torna “El biologico  in piassa” per tutto il giorno festa e mercato con  aziende agricole, casari, artigiani, associazioni legate all'agricoltura biologica e al commercio equo-solidale che esporranno i prodotti della tradizione.
Una domenica ricca di proposte per tutto il giorno: el cantasorie contadino, il giro delle piazza a cavallo, giocando e rigiocando con i giochi tradizionali, cosmesi bio e borse in pvc riciclato dal carcere della Giudecca “Merenda e sorrisi”, a cura di Biorekk, letture animate e merenda bio per i più piccini e “Mani in pasta”, laboratorio spontaneo di pasta madre.
Alle 10 partenza della biciclettata  della Fiab “Dalla piazza ai colli” fino all'azienda agricola biologica la Costigliola.

Visita ai due monumenti aperti a cura dei volontari del gruppo Salvalarte di Legambiente e  visitabili gratuitamente: Reggia Carrarese: ingresso libero da Via Accademia, 7 (Dietro Duomo) dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00. Torre dell'Orologio: ingresso libero da Piazza Capitaniato, 19 dalle ore 9.30 alle 11.30 e dalle 15.10 alle 18.00 (fino esaurimento posti disponibili, dalle 9.30 verranno distribuiti i biglietti per regolare gli ingressi)

La gionata si concluderà in musica con “circle drum” dalle 16 cerchio di percussioni aperto a tutti e musica da ballo dalle 17,30 in poi, balli tradizionali popolari con L'Associazione “DiBallarSiPotrebbeUnPoco”.

Primo Piano

Bus a metano: bugie, silenzi... e 5 per mille


Venerdì scorso il consiglio di amministrazione di Aps (l’azienda di proprietà del Comune che gestisce il trasporto pubblico urbano) ha deciso di acquistare 20 nuovi autobus a metano e nessuno a gasolio. Sarà così evitata l’emissione di circa 150 chili di Pm10 (polveri sottili). Un risultato tenacemente perseguito da Legambiente che dallo scorso autunno si è battuta per questa soluzione. Un risultato per nulla scontato, visto che qualche mese fa Sindaco e Vicesindaco, nonché la Direzione di Aps, propendevano per l’acquisto di mezzi diesel, molto più inquinanti.

Sconcertanti i titoli del giorno dopo dei quotidiani locali, quali “Soddisfazione in Comune” o “Svolta ecologica di Aps”. La verità è che se non fosse stato per la nostra azione (denuncia sui media, ricerca dei dati, dossier comparativo fra i mezzi), che ha trovato comprensione in alcune forze politiche e tra tanti cittadini, sarebbe stato buttato a mare un decennio di politica a favore della metanizzazione della flotta dei mezzi pubblici, che era arrivata a contare 103 i bus alimentati a gas.

Siamo lieti che Sindaco, Vicesindaco e Direzione Aps alla fine abbiano cambiato idea, ma sia chiaro che di questo si tratta: di un ripensamento degli ultimi giorni. Diamo comunque loro atto d’aver fatto la scelta giusta.

Ma va anche va detto che in una qualsiasi altra città (non “super ecologica”  ma solo minimamente attenta a salute ed ambiente) l’acquisto di mezzi a metano sarebbe stato del tutto ovvio e scontato fin dall’inizio, e Legambiente non avrebbe dovuto piantare il casino che ha piantato. Perciò, visto che siamo costretti a vigilare anche su scelte che dovrebbero essere normali ed ovvie, chiediamo a te, che ci stai leggendo, di darci il tuo aiuto per rafforzare Legambiente. Puoi farlo in diversi modi: partecipando come volontario alle attività della associazione, o semplicemente iscrivendoti a Legambiente. O, visto che inizia ad essere tempo di dichiarazione dei redditi, che tu sia iscritto o no,  puoi sostenerci devolvendo il 5 per mille a Legambiente. A te non costa nulla, ed è semplicissimo:  nel tuo modello della dichiarazione dei redditi, o sul Cud, nella casella “destinazione del 5 per mille – sostegno alle organizzazioni non lucrative” devi solo scrivere il codice fiscale di Legambiente Padova che è 92109710282

A proposito, la partita autobus non è finita qui, perché nell’ambito del progressivo svecchiamento della flotta APS ed anche in vista della sempre auspicata fusione con SITA, nuovi acquisti saranno necessari, e di nuovo c’è che parla di mezzi diesel. Se vuoi aiutarci a continuare a vigilare sai cosa devi fare: dona il 5 per mille a Legambiente.

Lucio Passi, portavoce Legambiente Padova


Ambiente

Disegniamo insieme la futura Piazza Caduti della Resistenza


È partita la fase due del percorso per la riqualificazione partecipata di Piazza Caduti della Resistenza.
La prima fase era scoccata lo scorso 21 Novembre 2011, quando in Piazza Caduti della Resistenza si è svolta la Festa dell’albero, un’iniziativa di Legambiente e Despar NordEst in collaborazione con il Comune di Padova, il Quartiere 5 sud-Ovest, le scuole elementari Randi e Valeri ed altre realtà associative o istituzionali del quartiere. In quell’occasione sono stati donati alla comunità 8 alberi disposti temporaneamente in altrettante fioriere, in attesa di un disegno di riqualificazione che permetta di piantare stabilmente nella piazza alberi che la rendano più verde e più vivibile.

In questa seconda fase,  l’inizio della primavera è stato vivacizzato dalla presenza in piazza della scuola elementare Diego Valeri che con giochi e cartelloni ha restituito alla piazza il suo ruolo naturale di luogo per le persone e non per le automobili e in contemporanea è stata allestita nei locali Auser di via Varese 4 una piccola mostra sulla storia del quartiere e sulla botanica degli alberi collocati in occasione della Festa dell’Albero.
Legambiente, coadiuvata da numerose associazioni del quartiere e dalle scuole Randi e Valeri, ha iniziato la distribuzione ai residenti della zona di un questionario - redatto  in collaborazione con l’Assessorato al Verde e al Quartiere 5 - per raccogliere indicazioni su come dovrà essere la nuova Piazza Caduti della Resistenza una volta che sarà stata liberata dalle auto grazie alla parallela realizzazione di un idoneo parcheggio per residenti in zona.

Partecipa anche tu. Compila il questionario entro il 30 marzo e riconsegnalo in uno dei punti di raccolta indicati nel modulo stesso o invialo via fax al numero 049 8562147 o via mail all’indirizzo circolo@legambientepadova.it
Le indicazioni raccolte verranno trasformate dal Comune di Padova in un progetto per dare un nuovo volto alla Piazza.

L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione di: Comune di Padova; Quartiere 5 sud-ovest; Legambiente; Anffas Fondazione Onlus Padova - Laboratorio Intrecci; Anpi; Arci; Asu; Auser Savonarola; Charity Shop; La Mente Comune; Progetto Giovani - Punto Giovani Toselli; Cooperativa sociale Il Sestante; Scuole elementari Randi e Valeri.

Sandro Ginestri - Coordinatore di Legambiente Padova


Democrazia Urbana

Il nuovo ospedale, serve?


Come Medico di Medicina Generale alla periferia di Padova mi sento in dovere di proporre alcune riflessioni sulla effettiva utilità del nuovo ospedale-policlinico, la cui costruzione ormai sembra imminente. Non voglio tuttavia sentirmi in colpa per aver taciuto, per comodità o sfiducia, su un’opera che modificherà sostanzialmente la gestione della salute nei prossimi decenni.

Come operatore sanitario so che la nostra salute si basa, oltre che sull’igiene, cibo, ambiente,stile di vita…, anche su servizi, prestazioni e strutture sanitariedecentrate e territoriali. Ministri della Sanità, Assessori Regionali e Direttori di Usl da anni ribadiscono, correttamente, che la centralità degli interventi sanitari deve essere sul territorio, dove vivono e invecchiano i nostri assistiti e famigliari, i cui problemi cronici sono gestiti quotidianamente.

Non tutti sanno, a tal proposito, che proprio in questa ottica, nel nostro contratto, riceviamo incentivi economici, se curiamo bene a casa i pazienti, se evitiamo visite, esami e ricoveri inutili, se ci facciamo carico di malati complessi e di anziani fragili a casa, e che questa è la tendenza moderna della programmazione sanitaria, dall’OMS in giù, fino ai nostri Amministratori.

L’ospedale di 2° e 3° livello è senz’altro indispensabile per i problemi acuti non risolvibili a casa, per gli interventi chirurgici, per la didattica universitaria, per la ricerca…

Ma il nostro polo ospedaliero a me sembra che, al di là dei problemi del Pronto Soccorso, di parcheggi per le auto private, di alcuni servizi scorporati in zone differenti … funzioni bene.

Anche se può essere criticata la scelta degli anni ’50 di farlo dentro le mura cinquecentesche, oggi è di comodo accesso, vicino alla gente, ben servito da autobus e probabilmente dal futuro tram.

I reparti sono generalmente belli, puliti, luminosi, anche al Giustinianeo, nonostante i suoi secoli. E ci sono spazi anche per i parenti, peri medici, per gli infermieri, per i servizi. Molte cose di sicuro non vanno bene, ma sono migliorabili con investimenti e ammodernamenti.

E l’Università, e la didattica delle professioni sanitarie? Ho tre figli che la frequentano, con facile accesso in bici come la maggior parte dei loro compagni, con professori, aule biblioteche, librerie, mense, tutto vicino e comodo. Non c’è più la mancanza degli spazi e la pletora degli studenti,che anzi sono ricercati da alcune specialità essendo ormai pochi e probabilmente garantiti nel loro futuro lavoro. Dal centro si possono recare con facilità a convegni, incontri, manifestazioni;possono partecipare alla vita culturale e sociale della città e sono una ricchezza anche per la vita economica dibar, copisterie, piccoli artigiani. Sono dentro la città, la vivacizzano, sono una risorsa viva, non un corpo separato in un Campus.

Esprimo il dubbio che, con il pretesto della necessità, tutta l’operazione del nuovo ospedale sia funzionale a obiettivi di immagine, di prestigio, di interesse di ditte di costruzione e di aziende collegate, di carriere universitarie e anche di calcolo politico di molti politici che si sono succeduti in questi anni e che non ci rinunceranno facilmente. La Sanità Padovana sarà diversa, le risorse andranno là, altro che territorio e interventi di prevenzione e di decentramento dei servizi!

Se così fosse, seanche il processo fosse ormai irreversibile, io ugualmente dichiaro la mia motivata contrarietà e mi piacerebbe sentire opinioni anche di altri colleghi e delle nostre associazioni e sindacati e dell’Ordine dei Medici di Padova in proposito.

 

Matteo Carrara, medico di famiglia


Cemento che ride

Una nuova economia per l'edilizia


Rivalutazione dei redditi catastali, reintroduzione dell'ICI anche per la prima casa, aumento dell'ICI sulle seconde case: la manovra Monti darà un colpo di grazia al settore dell'edilizia già in crisi.
L'edilizia è sempre stato un settore volano dell'economia italiana: mette in moto e trascina gli altri settori dell'indotto, per questo è necessario rimettere in moto il settore edile, ma non è immaginabile continuare il modello di sviluppo del passato.
Il territorio italiano e quello Veneto in particolare è stato consumato, devastato, abbruttito oltre il tollerabile e non esistono più margini di tempo per salvare il salvabile di un territorio ancora nobile e storicamente determinato. E' solo condividendo questa valutazione che è possibile immaginare un futuro per una rinascita del settore edile.

Una nuova economia per l'uso del territorio deve partire da una parola d'ordine condivisa da tutti i livelli imprenditoriali, professionali e sociali: Il territorio non può sopportare nuove edificazioni.
Quindi se si vuole pensare una nuova economia per l'edilizia si deve pensare all'utilizzo del patrimonio esistente, a piani di riconversione, di ristrutturazione, fino alle demolizioni intelligenti e virtuose al fine di una riqualificazione del territorio che ne migliori la vivibilità, semplifichi gli scambi e favorisca la socialità.
Nuove edificazioni che si rendano oggettivamente necessarie dovrebbero prevedere una corrispondente cubatura da eliminare per garantire al territorio un costo zero.
Una economia che sovverta la cultura del passato darebbe nuova dignità al settore che ha sempre considerato l'edilizia un sottoprodotto del reddito derivante dalla trasformazione d'uso del territorio agricolo, trascurando il valore intrinseco derivante dalla qualità dell'architettura e della buona progettazione urbanistica oltreché quello del territorio agricolo e del paesaggio.
Una corretta gestione politica del territorio deve avere come obbiettivo la ricerca di un sano equilibrio tra il settore edilizio, il settore dell'agricoltura, il settore del turismo, e il settore della salute ambientale e umana.
E' come dire “è morto il re, viva il re”: la nuova economia deve nascere dai danni del passato intervenendo con un bisturi sapiente lì dove si è fatto peggio e dove le mancanze e i bisogni sono più evidenti.

L'imperativo “Il territorio non può sopportare nuove edificazioni” non può essere uno slogan di pochi illusi o illuminati intellettuali né un pensiero di “opposizione”; deve diventare cultura e  pensiero condiviso delle nuove generazione e per le nuove generazioni, dalla popolazione, dagli imprenditori, dai progettisti, da tutti i lavoratori del settore e dalle forze politiche.
L'attuale programmazione urbanistica con tutti gli stravolgimenti della prassi burocratica finisce per  essere uno degli atti più lontani dai bisogni della gente, assoggettata allo sfruttamento intensivo del territorio. Scrive sapientemente Giancarlo De Carlo che questa nostra prassi urbanistica «produce disagio sociale e politico, perché divide gli esperti, quelli che “sanno” e “sanno fare” da quelli che non sanno neppure “perché”si fa, e che in questo stato di estraniamento arrivano ad avere perfino difficoltà a interpretare ed esprimere i loro bisogni».

In un paese in cui l'80% della popolazione è proprietaria della casa d'abitazione ed esiste una proprietà molto estesa della seconda e terza casa, l'unica prospettiva di mercato è quella di migliorare l'esistente. Per questo sempre più spesso si formano comitati per la difesa dei bisogni dei cittadini contro nuove edificazioni calate dall'alto perché i cittadini-proprietari vogliono partecipare alle scelte per le trasformazioni del proprio territorio.


Sergio Ventura - architetto


Media e messaggi

Spesa a pizzo zero: consumo critico contro le mafie


La Spesa a Pizzo Zero, con un linguaggio al tempo stesso comprensibile ma sociologicamente rigoroso, ci racconta le esperienze delle prime forme di consumo critico in funzione antimafia. Queste nascono contestualmente alle prime forme di consumo critico promosse dalla fine degli anni '90 dal “Movimento dei movimenti”. L' idea è di creare nuove alleanze tra cittadini, produttori e commercianti non più disposti a sottostare al giogo mafioso e che vedono nelle organizzazioni criminali “l' espressione più eclatante di un' economia fondata sullo spreco e sul consumismo”.

Un'importante svolta avviene nel 2007, con la nascita a Palermo di “Libero Futuro”, la prima associazione antiracket. Il clima è stato preparato dalle precedenti esperienze di Libera, fondata nel 1995, del Comitato Addiopizzo e della tv Telejato, che il libro ben documenta. Addiopizzo persegue l'obiettivo primario di non lasciare soli quegli imprenditori che decidono di denunciare, di creare intorno a loro una rete che permetta di continuare a lavorare. Addiopizzo nasce nel 2004, e tramite una nuova strategia del movimento antimafia importa ed adatta la strategia del consumo critico al contesto locale: usare lo “Shopping bag power” per evitare di contribuire al sistema economico inquinato dalla mafia e scegliere perciò negozi che non pagano il pizzo, ma senza criminalizzare o boicottare gli altri; il consumo critico antimafia è un'azione semplice che aiuta a sostenere il circuito dell'economia legale ed in questo modo concetti astratti come legalità e solidarietà acquistano un significato concreto. Le attività di Addiopizzo si sono evolute fino alla creazione dei marchi Prodotto Pizzo Free e Addio Pizzo Travel, ed a progetti di educazione alla legalità in molte scuole. Senza eccessivi trionfalismi si può però affermare che alcuni risultati siano stati raggiunti: a metà del 2010 gli esercizi ed i commercianti aderenti alle campagne di Addiopizzo erano oltre 500. Oggi il consumo critico antimafia continua a diffondersi in Sicilia con numerose realtà (ad es. Siqillyàh) e reti di associazioni mobilitate, vengono inoltre organizzati importanti eventi come A Fera Bio che permettono la diffusione di buone pratiche.

Pilastro fondamentale per la strategia del consumo critico in funzione antiracket è stata la raccolta di 1 milione di firme, promossa da Libera, per la legge sul riutilizzo istituzionale e sociale dei beni confiscati alle organizzazioni criminali (approvata dal Parlamento nel 1996): questa, nonostante permangano difficoltà nel renderla effettiva in tutti i suoi aspetti, ha permesso di avviare sui terreni prima appartenuti ai clan (l'agroalimentare è uno dei settori più infiltrati dalla presenza mafiosa) varie cooperative agricole, alcune delle quali sono inserite nel coordinamento Libera Terra. Le cooperative costituiranno in seguito il volano per l'espansione del consumo critico antimafia, che sarà supportato anche dalla diffusione di gruppi di acquisto solidale (molti di questi, che sono interessati a prodotti siculi di qualità, sono situati nel centro-nord Italia, ma il loro numero aumenta anche in Sicilia). Interessante è il fatto che queste esperienze vadano a ridefinire i rapporti tra città e campagne, con le ultime che diventano protagoniste di innovazioni sociali anche se sembravano ormai relegate in disparte: l' agricoltura di qualità e biologica, libera dal controllo delle mafie, può creare posti di lavoro. Non bisogna infatti dimenticare che le organizzazioni criminali si vantano di offrire “lavoro” in territori in cui questo tradizionalmente è scarso. Il consumo critico, introdotto tra le forme di lotta antimafia, permette l'instaurazione di una rete di relazioni solidali che sarebbero altrimenti impensabili in un ambiente (Italia intera, non solo Sicilia) in cui prevalgono la mancanza di cooperazione, la sfiducia ed il fatalismo.

Davide Gobbo - Legambiente Padova


Succede in città


>>> Giovedì 22 Marzo

Voci e sguardi dal passato: artiste e filosofe"Esiste uno sguardo femminile? E se sì, come vede il mondo? Viaggio tra le vite e le opere di alcune tra le più note artiste, poetesse, filosofe, compagne, mogli, madri… del passato" Secondo incontro  di un ciclo durante il quale il "femminile" viene esplorato attraverso quattro prospettive: quella antropologica culturale, quella di storia della cultura (arte e filosofia), quella legata alla sessualità ed alla psicologia e quella etica. Conduce gli incontri la storica dell'arte Luisa Fantinel. Sala Paladin di Palazzo Moroni, via del Municipio, 1 - Padova ore 20:45.Ingresso libero

"CirKus Columbia "_Proiezione del film all’ interno della Rassegna cinematografica “ Jugoslavia, Vent’anni Da Ex” promossa da da ACS Associazione di Cooperazione e Solidarietà, Associazione per la Pace, ARCI, Beati i Costruttori di Pace, Comitato di Sostegno alle Forze ed Iniziative di Pace, Donne in Nero, Gruppo Controluce, l'Associazione per i Beni Comuni . Sala Cinema Fronte del Porto ore 20.45 (Via santa Maria Assunta, Guizza-Padova).La questione balcanica nell’attualità europea . Ingresso Libero
Laura Anna Macor Legge Harry Potter Quinto appuntamento di Filosofia cometerapia  - XVII edizione. ore 18.00. Sala Rossini del Caffè Pedrocchi

>>> Venerdì 23 Marzo

Durante la Va conferenza della scuola di cultura costituzionale diretta da Lorenza Carlassare, il Prof. Alessandro Pace – Ordinario di diritto Costituzionale Università di Roma “La Sapienza” –parlerà di: Funzioni e libertà: l’eguaglianza alla prova. ore 18 – Padova - Centroculturale Altinate:

>>> Sabato 24 Marzo

Iniziativa in ricordo del prof. Martino Rizzotti fondatore dell'UAAR,  a dieci anni dalla scomparsa. Ore 11,00 presso l'Aula Magna del Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova (Complesso Vallisneri, viale G. Colombo 3) . Interverranno Giovanni Boniolo, docente di Logica e Filosofia della Scienza all'Università di MIlano e all'Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, Raffaele Carcano, segretario nazionale UAAR, Rodolfo Costa, docente di Genetica all'Università di Padova, Giorgio Villella, del circolo UAAR di Padova.

Parole di Terra con Paolo Rumiz Ore 17.00 – Le parole del cammino. Incontro con Paolo Rumiz sul senso della terra pestata da piedi stanchi di camminare, sulla vita fatta di strade da percorrere sulle quali incontrare volti, storie, se stessi... un racconto che nasce dal nostro cammino. Ore 20.00 – A cena … con l'autore. Menù del camminatore. 100 posti, su prenotazione. Segue, attorno alle ore 21.30, una proiezione de “Le case degli spiriti” video-documentario realizzato da Paolo Rumiz nell'estate 2011, un viaggio attraverso i luoghi abbandonati della nostra cara Italia. Informazioni e prenotazioni: info@lacostigliola.org o 3358024912. La Costigliola, Via Rialto, 62 Rovolon (Pd)

"Discriminazione multipla e femminile: affrontare situazioni di crisi, a chi rivolgersi in caso di bisogno" - con la dott.ssa Lucia Basso Incontro all’ interno del ciclo "Immigrate o donne?"  che tratta temi e problemi inerenti al mondo femminile, puntando l'accento sulla condizione delle immigrate organizzato da L'associazione “Beati i costruttori di pace”. Ore 15:00. Sede dei "Beati i costruttori di pace", via Antonio da Tempo, 2 - zona Stanga, Padova

Corso teorico pratico di cucina bio-vegetariana presso la sede Biolca a Battaglia Terme. Parte teorica. Con cereali, legumi, ortaggi, spezie, erbe aromatiche e frutta si possono preparare una infinità di piatti che non hanno nulla da invidiare ai piatti a base di carne. Però senza le controindicazioni della carne e con un valore aggiunto che è costituito dalla qualità dei prodotti biologici e dal loro impatto positivo sull'ambiente. Dalle 15,30 alle 18,30.Conduce Carmen Bellin. Quota di partecipazione: E. 60 per i soci Biolca (i non soci devono aggiungere la quota associativa di E. 20 che dà diritto a ricevere il mensile Biolcalenda per un anno) Per informazioni: 333 6071916 (Carmen) o 049 9101155 (Biolca) o info@labiolca.it .  Battaglia Terme (PD) in via G. Marconi, 13


Presentazione del libro di Francesco Selmin:«Nessun giusto per Eva» la Shoah a Padova e nel padovano - ne parlerà con l’autore Cristiana Massioni del Coordinamento provinciale donne S.P.I.-CGIL Padova -    Lettura di brani a cura di Giulia Carraro - musiche yiddish con pianola, fisarmonica e violino di NICOLE e MICHEL. - Organizza lo SPI-CGIL  Cadoneghe e la sezione Sparviero dell’ANPI di Cadoneghe. Alle ore 16 Cadoneghe Sala I. Calvino – Biblioteca

>>> Domenica 25 Marzo

GFP grande festa di primavera  Ore 9.00-14.00 Dietro il paesaggio: gli Euganei visti dagli antichi sentieri - Percorso 13 km – 4 ore di camminata; 11.00 – 12.00 visita Villa dei Vescovi. In caso di brutto tempo si cammina con abbigliamento adeguato e indumenti di ricambio nello zaino. Su prenotazione al 3358024912 entro le 17.00 del 24.03; quota di € 20 (merenda bio compresa); ritrovo ore 8.45, partenza puntuale alle ore 9.00 . Ore 10.00 – 17.00 Banchetti e laboratori: per i piccini Accademia dei giochi dimenticati; mercatino del libro usato; esposizione di giochi “recuperati. Ore 10.00 Da El bio in piassa... a La Costigliola, in bici, guidati da FIAB Padova (Francesca) attraverso piste inconsuete e argini; ritrovo alle ore 9.30 con partenza alle ore 10.00 sotto la torre dell'orologio di Piazza dei Signori in Padova; rientro alle ore 18.00; offerta libera + € 2 per l'assicurazione. Per informazioni 3381812519.ore 12.00 – Non con i miei soldi !, presentazione della campagna omonima a cura di Banca Etica; informazioni su www.nonconimieisoldi.org.Ore 13.00-15.00 – Bio Buffet con prodotti di stagione: menù da 8, 10 e 15 euro; l'acqua è libera, le bibite sono a parte; gradita la prenotazione al 3358024912.Ore 13.15 – musica balcanica e antica a cura di Aleksandar Sasha Karlic. Ore 15.30 – Primavera, tempo di depurazione1. Iridologia come strumento per individuare gli accumuli tossinici, nat. Daniele Raineri-2. Depuriamoci col cibo, nat. Elena Soldia cura di Lumen, scuola di naturopatia. Informazioni su www.naturopatia.org/. Ore 16.00 – Gemme, risveglio di terra, esperienze e parole per dare il benvenuto alla primavera, a cura di Arrigo Anzani de La Costigliola. Ore 17.00 – è l'ora del tè, prima del saluto; assaggio di tè e tisane certificate Fairtrade con i dolci de La Costigliola. informazioni generali 049 9903221 info@lacostigliola.org. La Costigliola, Via Rialto, 62 Rovolon (Pd)

Corso teorico pratico di cucina bio-vegetariana presso la sede Biolca a Battaglia Terme. Dalle 9,30 alle 13,30 parte pratica .Con cereali, legumi, ortaggi, spezie, erbe aromatiche e frutta si possono preparare una infinità di piatti che non hanno nulla da invidiare ai piatti a base di carne. Però senza le controindicazioni della carne e con un valore aggiunto che è costituito dalla qualità dei prodotti biologici e dal loro impatto positivo sull'ambiente.Conduce Carmen Bellin. Quota di partecipazione: E. 60 per i soci Biolca (i non soci devono aggiungere la quota associativa di E. 20 che dà diritto a ricevere il mensile Biolcalenda per un anno)Per informazioni: 333 6071916 (Carmen) o 049 9101155 (Biolca) o info@labiolca.it . Battaglia Terme (PD) in via G. Marconi, 13

Presentazione del Samizdat n.57: “Un paese di fotoanalfabeti. Sull’uso  della fotografia nell’informazione” di Marco Capovilla, introduzione di Sergio Durante – Al termine, per chi si prenota (vitrepa@fastwebnet.it oppure renzomiozzo@libero.it), cena presso lo stesso agriturismo (allegata la lettera-invito del presidente dei Nuovi Samizdat, Paolo Gobbi). Ore 17,30 -Agriturismo “La scacchiera”, a Padova -   invia Rovetta 38, località San Gregorio, sulla strada per Camin.

>>>Lunedì 26 Marzo

2 passi per la vita" - camminate e nordic walking lungo gli argini della città .Uscite settimanali, lungo gli argini della città, per camminare e praticare il nordic walking, cioè passeggiare con l'ausilio di bastoncini per attivare anche la parte superiore del corpo. Un istruttore di nordic walking guida le passeggiate. I percorsi hanno una lunghezza di circa 4 km. Alle ore 18:00. Punto d’incontro: via Canestrini incrocio lungargine Terranegra. Iscrizione annuale: 5 euro. E' possibile iscriversi direttamente presso i punti d'incontro, prima della partenza, o presso la segreteria Csi Padova, via Gozzano, 60 - Padova, telefono 049 8800848.

>>> Mercoledì 28 Marzo

L'abc della bicicletta: workshop di riparazione della bici. Terzo appuntamento con il workshop di base per chi vuole imparare a risolvere autonomamente i problemi più frequenti legati all'uso della bicicletta, il mezzo di trasporto più salutare, ecologico ed economico.  Dalle 14.30 alle 19:30 presso il Giardino d'inverno in via Varese, 4 - Padova. La partecipazione è gratuita ma è richiesta l'iscrizione a Associazione La mente comune
e-mail lamentecomune@gmail.com sito www.lamentecomune.it

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Edizione 2012 del Percorso di Formazione alla Mondialità con Gli Amici dei Popoli Padova. Da Gennaio a Settembre 2012. Un’opportunità per scoprire uno Stile di Volontariato caratterizzato dalla gratuità e dal servizio. Un’occasione d’incontro con l’altro con la possibilità di fare un’esperienza di conoscenza e condivisione di gruppo in un paese del Sud del Mondo ed in Italia. Gli incontri si tengono presso la parrocchia Gesù Buon Pastore, via Minio 19 (zona Arcella) 35134 PADOVA Orario degli incontri: Giovedì ore 20.45. Per info Tel. 049 600313 – 347.3498098 adp.padova@tiscalinet.it www.amicideipopolipadova.it. Quota di iscrizione € 15

marzo 2012 torna il corso AbitareBio5: costruire e vivere in modo sano, corso formativo che il Circolo di Legambiente Limena organizza ogni anno in collaborazione con il Comune. Quest’anno il corso raddoppia, offrendo due proposte formative distinte ma complementari: CASA SANA il 7 e 14 marzo 2012 su Cantiere e sistemi costruttivi, materiali e arredo, qualità dell’aria interna, misurazione degli inquinanti, effetti sulla salute e patologie domestiche, radon, elettrosmog, a cura dell’arch. Leopoldo Busa. CASA ENERGETICA il 21 e 28 marzo 2012 su fonti rinnovabili (sole, acqua, aria, terra), tecnologie, sistemi di condizionamento, impianti, riqualificazione energetica, materiali e soluzioni per il risparmio, a cura dell’arch. Stefano Bassan (Legambiente Limena). Per iscrizioni ed info: ufficio cultura del Comune di Limena (tel. 049.8844314; cultura@comune.limena.pd.it, http://www.comune.limena.pd.it/web/news-cultura-e-sport/items/programma-corsi-scapc-20112012.html.

dal 9 al 25 marzo 2012 - Mostra Fotografica Corpi Migranti: presso Sala della Gran Guardia - Piazza dei Signori Padova. Aperta Al Pubblico dalle ore 15 alle ore 19.Al mattino visite guidate per le scolaresche. Per prenotazioni tel e fax 049600313 mail adp.padova@tiscalinet.it. Per Informazioni sulla Mostra:tel0458092199 - mail info@museoafricano.org - www.museoafricano.org

Entro 23 marzo - Laboratorio di Arteterapia: il 24 marzo 2012 presso la sede del Centro Universitario di Padova, dalle ore 15 -18 si svolgerà un laboratorio Introduzione all'Arteterapia: in ascolto delle proprie disarmonie. I partecipanti realizzeranno un proprio lavoro utilizzando legno, sabbia, colori. In collaborazione con Monica Pasqualotto, Artista. Il laboratorio ha lo scopo di divulgare la cultura psicologica e quella arteterapica.  Il tentativo è quello di favorire la creatività presente in ogni persona, fornendo un ambiente idoneo, e numerosi materiali espressivi. Come un artista i partecipanti cercheranno la propria ispirazione attraverso i materiali forniti. E' un laboratorio aperto a tutti, ulteriori informazioni e prenotazioni: annalisa.fabbri@ordinepsicologiveneto.it. Il costo del laboratorio è 40 euro + 8 euro di materiali. Sconti per piccoli gruppi, e per soci Legambiente. Il ricavato del laboratorio di Arteterapia viene destinato ai progetti istruzione sia per bambini sia per donne adulte in Mali (www.ProgettoDogon.org).L’organizzatrice del laboratorio si può occupare di fare il versamento a nome dei partecipanti che possono detrarre la loro quota come donazione.

Fairtrade Italia propone il nuovo grembiule indiano equosolidale Fairtrade disegnato da Olimpia Zagnoli. Il grembiule è prodotto in cotone equosolidale certificato proveniente dalla cooperativa indiana Agrocel, in collaborazione con Fairtraide. Per ogni contributo minimo di 10 euro a favore delle attività di Fairtrade Italia il grembiule verrà recapitato gratuitamente a casa – Per info https://fairtrade.fundfacility.it/


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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro riapertura a novembre orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Torre dell'orologio, piazza Capitaniato 19, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone

Reggia Carrarese via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


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