Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
5/4/2012 Newsletter num 331 inviata a 14.783 iscritti

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Primo Piano

L'emergenza smog aumenta in Veneto


L'inquinamento nella pianura padana aumenta e la Regione Veneto taglia i fondi al Trasporto pubblico locale. E' questa l'amara verità: nonostante gli sforamenti di PM10 stiano sorpassando ogni limite, a Venezia ci si volta dall'altra parte.

Ambiente

Cappella di Giotto, si intervenga sull'allagamento


Perché l’allagamento permanente della cripta della Cappella degli Scrovegni? Questa è la domanda che il Comitato Giotto ha voluto porre all'attuale Ministro della cultura. Spunti per risposte e soluzioni esistono già: il comitato invita i vari livelli dell'amministrazione ad agire concretamente.

Democrazia Urbana

Al parco Milcovich ampliamento partecipato, ma altrove?


Giudizio positivo sul metodo - e gli esiti - del percorso partecipativo avviato con Agenda 21 sull’ampliamento del parco Milcovich all’Arcella. Michele Mazzucato, vicepresidente del WWF, si chiede se non sia il caso di estendere tali pratiche democratiche a quei progetti che hanno un impatto ben maggiore.

Cemento che ride

Zona Forcellini: destino delle aree verdi e perequazione


Negli ultimi anni si sono susseguite, nella quasi totale indifferenza, compravendite di terreni da privati a immobiliari e varianti al PRG che hanno trasformato i campi da agricoli a edificabili col meccanismo della perequazione. Di seguito l'esempio della zona Forcellini, su cui si riaccende il dibattito.

Media e messaggi

La green economy per uscire dalla crisi


Ermete Realacci, con il suo nuovo libro Greenitaly, si inserisce con autorevolezza e ampiezza di documentazione nel dibattito sulle possibili modalità di superamento della recente crisi economica. E' possibile uscirne investendo sulla sostenibilità ambientale? La risposta è sì.

Succede in città

Pasquetta a Villa Vescovi


Pasquetta a Villa dei Vescovi. Luvigliano di Torreglia (PD) dalle 10 alle 18
Nella maestosa cornice di Villa dei Vescovi, splendida dimora cinquecentesca immersa nei Colli Euganei, il giorno di Pasquetta sarà all’insegna del divertimento en plein air. I visitatori potranno trascorrere la giornata nel parco e avranno la possibilità di pranzare all’aperto grazie a un gustoso cesto pic-nic. I bambini inoltre potranno cimentarsi con la “caccia alle uova” partecipando alla ricerca delle uova di cioccolata.
Durante la giornata il pubblico avrà anche l’opportunità di scoprire la Villa grazie a interessanti visite guidate. Ingresso alla manifestazione: Adulti: 8 €; Ragazzi (4-12 anni): 4 €; Iscritti FAI: gratuito. Per informazioni: Villa dei Vescovi – tel. 049 / 9930473.


Primo Piano

L'emergenza smog aumenta in Veneto


L'inquinamento aumenta e la Regione Veneto tagli i fondi al Trasporto pubblico locale. E' questa l'amara verità, nonostante gli sforamenti di PM10 stiano sorpassando ogni limite in tutta le regione. Infatti, se nelle giornate appena trascorse, agenti atmosferici come il vento e la pioggia hanno contribuito alla dispersione degli inquinanti nell’aria, l’Arpav conferma l’allarme smog: i capoluoghi di provincia veneti sono tra i primi in classifica nella black list italiana per numero di giorni di sforamento. In testa alla classifica regionale, a soli 3 mesi dall’inizio dell’anno: Vicenza con 68 superamenti, Verona fa registrare 60 sforamenti, Padova è a quota 57, Venezia 55, Rovigo e Treviso 54. Solamente Belluno registra 7 superamenti dei limiti di legge dall’inizio dell’anno. La lotta contro l'aumento di traffico e smog in Veneto è dunque una partita ancora tutta aperta.

Che fare? Il primo responsabile è sicuramente il Presidente della Regione Luca Zaia, il quale permette alla Regione di lui governata di tagliare di 15 milioni di Euro il finanziamento al TPL rispetto ai dati del 2011 e di 30 milioni rispetto al 2010.

Ben altra è dunque la strada da intraprendere: è necessario infatti intervenire con politiche incentrate sulla mobilità sostenibile e sull’efficienza energetica, attraverso misure concrete ed efficaci, orientate a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Pertanto, la gestione dei territori urbani è di primaria importanza. Puntando su soluzioni adeguate, le città possono essere il fulcro di un cambiamento sostenibile. Per quanto riguarda la mobilità urbana, la proposta di Legambiente punta su un obiettivo riassumibile nella formula 30-30-30. Il traguardo da proporre, per il 2020 è quello di portare al 30% sul totale la percentuale di spostamenti in bicicletta in ambito urbano, trasformare in corsia preferenziale almeno il 30% della rete del servizio di trasporto pubblico locale di superficie, ampliare le zone 30, le Ztl e le isole pedonali. Anche per quanto concerne l’efficienza energetica le città, in sinergia con le Regioni, possono essere protagoniste del cambiamento, dotandosi di regolamenti edilizi sostenibili che possano rendere le nostre case e le nostre città più vivibili attraverso riduzione dei consumi, innovazione tecnologica e l’utilizzo delle energie rinnovabil.

Non sono dunque più rimandabili azioni mirate a favorire la mobilità alternativa all’auto. In tutta l’area metropolitana della laguna è indispensabile potenziare i mezzi di trasporto pubblico istituendo corsie preferenziali e percorsi dedicati ma anche promuovendo in questo senso un’opera di sensibilizzazione verso i cittadini. Altra necessità riguarda il servizio metropolitano regionale, ad oggi sottodimensionato per numero di corse e vittima di tagli e finanziamenti ridotti. Del resto, i numeri che indicano la spesa regionale per le infrastrutture, parlano chiaro: per il 92,3% le risorse sono dirette al settore delle strade e delle autostrade. Bisogna invertire questa tendenza, facilitando i cittadini a lasciare a casa l’automobile, incentivando l’uso della bicicletta, i mezzi di trasporti pubblico e quelli su ferro, riorganizzando il sistema di connessione intercomunale, attraverso un modello intermodale di piste ciclabili e servizio pubblico e l’istituzione di un biglietto unico integrato che permetta ai cittadini di spostarsi con maggiore facilità ed a costi contenuti. Indispensabile un cambio di rotta riguardo la mobilità regionale capovolgendo gli investimenti e diffondendo una nuova cultura del vivere in città.

Legambiente Veneto


Ambiente

Cappella di Giotto, si intervenga sull'allagamento


L’interrogativo, rivolto al ministro Ornaghi, sintetizza la esplicita richiesta, già inviatagli, di intervenire urgentemente per approfondire le ragioni dell’attuale allagamento continuo della cripta della Cappella di Giotto adottando, anche d’autorità, gli opportuni provvedimenti per la messa in sicurezza, idraulica e statica, del monumento e la sua salvaguardia da ogni potenziale rischio di danneggiamento.

Ciò è quanto chiedono i sottoscrittori della mozione approvata il 10 marzo 2012 dai partecipanti a Padova al convegno “Quale opera per la sicurezza idraulica e statica della Cappella di Giotto e del Cenobio ? Le ragioni della richiesta di un concorso internazionale”. Il convegno promosso dal Comitato “Opera per la sicurezza idraulica e statica della Cappella e del Cenobio di Giotto”, e organizzato presso la sede degli Amissi del Piovego, ha visto la presenza di diversi cittadini, attenti nell’ascoltare i relatori Elio Franzin, Sergio Costa, Giuliano Pisani, Girolamo Zampieri, Guglielmo Monti, Giovanni Gomiero, Maurizio Ulliana. Un contributo scritto è stato inviato dalla prof.ssa Chiara Frugoni. L’esposizione delle relazioni è stato preceduto dalla commemorazione del geologo prof. Vittorio Iliceto, tenuta dal docente universitario Jacopo Boaga, alla presenza della vedova Sig.ra Franca Corti Iliceto. Il prof. Iliceto è stato autore dello Studio commissionato dal Comune di Padova nel 2002 (prot.gen. nr. 16934 del 7 febbraio 2002) proprio per studiare la situazione idrogeologica del sottosuolo della Cappella Scrovegni.

Nello studio il prof. Iliceto individuava la stretta dipendenza dei livelli di falda con il livello del Piovego e formulava delle proposte per il controllo del livello di falda, al fine di ridurre il tasso di umidità nel Cenobio e consentire il suo possibile riutilizzo, eliminando l’allagamento.

Da allora però nulla è cambiato. Attualmente l’acqua, che invade la Cripta penetrando da polle formatesi nel piano di calpestio, è sollevata da una pompa nel collettore che riversa nel vicino canale Piovego. Ma proprio il collegamento dimostrato da Iliceto tra falda e Piovego genera un circuito chiuso: l’acqua cioè ritorna dentro la cripta, senza soluzione di continuità. A questo si aggiunge la situazione critica nelle aree circostanti la Cappella, nelle quali moderne operazioni di edificazione impattano definitivamente nell’equilibrio idrogeologico della zona, interferendo su livelli e pressioni di falda.

Una prima sollecitazione ad approfondire cause ed effetti è stata inviata dal Comitato alla Soprintendenza Beni Archeologici del Veneto sede di Padova. Formulata dal dr. Zampieri, già direttore dei Musei Civici, prevede di “eseguire degli scavi mirati nell’area del sagrato per individuare la lunghezza reale del condotto fittile e la presenza d’un eventuale pozzo”.

Il Comitato “pro-salvaguardia di Giotto” chiede al Sindaco Flavio Zanonato di indire un concorso internazionale per l’opera di sicurezza idraulica e statica della Cappella di Giotto e del Cenobio, preservando il patrimonio da qualsiasi pericolo di danneggiamento e degrado. Il modello del concorso è quello già sperimentato per l’Auditorium.

La padovana Cappella giottesca è un bene comune di valore mondiale. E’ giusto che ci sia il concorso di intelligenze di eccellenza mondiale per la sua messa in sicurezza.

Maurizio Ulliana - Presidente Amissi del Piovego


Democrazia Urbana

Al parco Milcovich ampliamento partecipato, ma altrove?


"Per quanto mi riguarda è stata la prima partecipazione a un gruppo di lavoro tematico di Agenda 21 e sono rimasto soddisfatto della partecipazione da parte delle Associazioni chiamate al tavolo di lavoro. Tutti gli argomenti portati hanno contribuito alla soluzione dei problemi posti, in particolare l’ampliamento prospettato per la casetta con soluzioni di bioarchitettura, ritenuta da tutti un buon risultato. Sono state portate soluzioni anche per l’attraversamento dalla vecchia area alla nuova senza portare danno alla vegetazione presente, anche l’inserimento degli orti urbani può essere attrattiva per la cittadinanza soprattutto per anziani e giovani che intendono avvicinarsi alla coltura biologica. Non so se i fondi a disposizione lo permettono, ma è stato accettato anche il mio suggerimento di illuminare il parco con lampade alimentate da pannelli solari, un parco senza illuminazione è meno facile da controllare e poi se saggiamente illuminato è anche bello da vedere.

Tornando al percorso partecipato, fortemente voluto dall’esecutivo dell’area ambiente e in particolare dal precedente portavoce, è però arrivato in ritardo sull’avanzamento dei lavori, in particolare non si è riusciti ad avere voce in merito alla definizione della nuova strada di collegamento tra le vie Altichieri da Zevio e Avanzo. Sia in Consiglio di Quartiere sia alle riunioni del gruppo tematico era stato chiesto che fosse una strada chiusa e non diventasse di attraversamento, questo per non consentire il traffico a ridosso del parco.

Secondo il mio modesto parere questi percorsi partecipati dovrebbero consentire a tutti gli attori in campo di intervenire su tutto l’ambito del progetto e specialmente in questo caso di ampliamento, poter avere voce in capitolo anche sulla lottizzazione e sulla costruzione del ponte, non per contrastare o intralciare il lavoro dei proprietari dell’area in questione e del Comune, ma per proporre soluzioni alternative in grado di attenuare l’impatto delle nuove costruzioni sul parco.

Quando si decidono modifiche sostanziali all’assetto della città, poi non si può pretendere che i cittadini restino in silenzio quando si trovano “caduto dall’alto” un nuovo ponte che magari (a detta di tanti) non serviva. Le grandi opere dovrebbero essere accompagnate dalla partecipazione della cittadinanza e delle Associazioni, che non devono essere viste come intralcio, ma per proporre alternative che potrebbero migliorare i progetti. Perciò ben vengano i percorsi partecipati, ma che siano veri e non di facciata alla ricerca del consenso elettorale. Troppe volte ci troviamo davanti al fatto compiuto e non abbiamo la possibilità di intervenire per portare la anche la nostra voce.

La città sta cambiando, i cittadini stanno cambiando, dovrebbero cambiare anche le Istituzioni con loro, dovrebbero pensare ad un futuro non solamente incentrato sulla cementificazione ma a risolvere le problematiche di una grande città che sempre più rapidamente si sta modificando.

Un ringraziamento a tutti i partecipanti e al Comune per il lavoro svolto sperando di avere sempre più possibilità di confronto costruttivo in futuro."

Michele Mazzucato - Vicepresidente WWF Padova e portavoce di area tematica Ambiente


Cemento che ride

Zona Forcellini: destino delle aree verdi e perequazioni


Malgrado le oltre 5.000 firme raccolte dal Comitato Iris (vedi qui il resoconto) e le richieste politiche di valutare altre soluzioni, la possibilità di non edificare nell’area compresa tra il Parco Iris e le vie Forcellini-Canestrini-Gerardo non è stata presa in considerazione né dai Committenti né dal Comune. Le uniche alternative in ballo, sulle quali immobiliaristi e Palazzo Maroni giocano da mesi a ping-pong, sono: edificare a pettine grossi palazzoni lungo le vie Canestrini (4 condomini) e Forcellini (2 condomini), o spostare tutta la cubatura sull’area d’angolo tra Via Forcellini e Via Gerardo, ovvero sul campo di frumento contiguo al quartier generale del nord-est di Compagnia delle Opere. E proprio le ultime voci danno la maggiore probabilità - leggi volontà - a trasferire i circa 30.000 metri cubi del Piano qui nei 39.530 metri quadri classificati nel P.R.G. vigente come “Verde pubblico attrezzato di interesse generale“, di proprietà per 4/18 della "EFFEGIEFFE COSTRUZIONI S.r.l." e per 14/18 della_SASS_MAOR_S.r.l.". Fatta questa premessa, è doveroso evidenziare che in zona Forcellini non è solo la questione IRIS a destare preoccupazione, ma è il futuro di tutta l’esclusiva zona agricola compresa tra le Vie Filiasi-Boccaccio-Testa: oltre 75.000 mq già nelle mani d’un paio tra i costruttori più attivi in zona. Aree agricole, queste, già destinate a “Perequazione urbana” dal PRG vigente e che presto potrebbero essere_oggetto_di_qualche_importante PUA.

Negli ultimi anni si sono susseguite, nella quasi totale indifferenza, compravendite di terreni da privati a immobiliari e varianti al PRG che hanno trasformato i campi da agricoli a edificabili col meccanismo della perequazione. Tale strumento giustifica sostanzialmente la costruzione di nuovi edifici in cambio di ottenere nuove aree verdi, ma che in realtà è un escamotage per non aggravare le già povere casse comunali e far sì che siano i privati a realizzare le opere di urbanizzazione più qualche giardino in cambio di appetibili volumetrie che vanno a saturare, senza una visione strategica di città, il territorio.

L’urbanistica a Padova non dev’essere un’operazione microscopia a completamento degli spazi lasciati vuoti dal P.R.G. del 1954 di Piccinato e/o dei lotti non edificati dall’Amministrazione Crescente (1947-1970). Si deve (ri)pensare la città come un corpo unico che funziona proprio per la sua coesistenza di “spazi vuoti” e “spazi pieni”, ponderandoli e progettandoli anche mediante percorsi partecipativi, tenendo conto delle reali esigenze degli abitanti da qui ai prossimi almeno 20 anni.
Le conseguenze d’una mancanza di visione strategica le vediamo, ad esempio, nell’aumento dell’inquinamento atmosferico o subito dopo eventi meteorologici sopra la media, quando fognature e corsi d’acqua entrano in crisi.


Fabio Casetto - Segretario Osservatorio Ambientale sull'Inceneritore


Media e messaggi

La green economy per uscire dalla crisi


Venticinque storie da Nord a Sud di imprese, istituzioni e associazioni italiane che hanno saputo andare oltre la difficoltà trovando la chiave non solo per risalire la china, ma anche per diventare nuova eccellenza. Questo il corpo centrale di Green Italy, il nuovo libro di Ermete Realacci, edito da Chiarelettere. L’autore – ambientalista e parlamentare, presidente onorario di Legambiente – si chiede: possiamo battere la crisi? Non sarà facile, ma la risposta è sì. Se sapremo guardare l'Italia con occhi diversi da quelli delle agenzie di rating, con l'affetto e la curiosità necessari a cogliere i nostri tanti talenti. Ermete Realacci prova a farlo. Racconta, dal Nord al Sud, storie di un'alleanza tra imprese e comunità, tra ambiente e nuovi modi di vivere che possono traghettarci verso un paese più desiderabile e più competitivo. E’ Green Italy. Dove la green economy sposa le vocazioni nazionali, tiene insieme le tradizioni con l'elettronica e la meccanica di precisione. Punta su qualità, ricerca e conoscenza per produrre un'economia più sostenibile e innovativa. Si apre ai mercati globali e rinsalda i legami con il territorio, facendosi forte della coesione sociale e del capitale umano. È la via di un patriottismo dolce che può cambiare l'Italia. Un'idea di futuro per l'economia, la società, la politica.

Prefazione di Ivan Lobello, postfazione di Alberto Meomartini. Da segnalare che, nella pagina finale dei ringraziamenti, l’autore informa i suoi lettori che le emissioni di CO2 prodotte per realizzare il libro saranno compensate con piantando alberi nel Parco del Delta del Po e che i proventi della vendita del libro saranno interamente devoluti alle iniziative di Legambiente e di Symbola, la Fondazione per le Qualità Italiane, nata con l’obiettivo di promuovere un nuovo modello di sviluppo orientato alla qualità in cui si fondono tradizione, territorio, innovazione tecnologica, ricerca e design.

Green Italy, Ermete Realacci, 336 pagine, Chiarelettere, 15 euro

Lucio Passi - Legambiente Padova


Succede in città


>>> Giovedì 5 aprile

Il futuro è donna? No, è femminile: etica e creatività individuale
"Femmina… donna… maschio… uomo… femminilità… mascolinità… androginia... Una rassegna tra queste categorie è necessaria per riappoggiarci alla dialettica naturale che ci costituisce e che mantiene la complessità di ognuno" . Ultimo incontro del ciclo "Segretofemmina. Viaggio in quattro tempi alla scoperta del Femminile" durante i quali il "femminile" viene esplorato attraverso quattro prospettive: quella antropologica culturale, quella di storia della cultura (arte e filosofia), quella legata alla sessualità ed alla psicologia e quella etica. Conduce gli incontri la storica dell'arte Luisa Fantinel. Sala Paladin di Palazzo Moroni, via del Municipio, 1 – Padova. Ore 20:45. Incontri ad ingresso libero

>>> Venerdì 6 aprile

Open space, serate a tema "La crisi e poi?" riflessioni sulle origini economico-morali dell'attuale crisi e sui possibili scenari futuri. L'Associazione di Promozione sociale La Fucina delle Idee presenta " una nuova stimolante iniziativa dedicata ad approfondire argomenti sempre diversi, dall'attualità alla storia, dall'arte alla tecnica, OpenSpace vuole essere un momento di condivisione ragionata, dove le persone possono incontrarsi, scontrarsi, scambiare opinioni e confrontare idee. Alle ore 21 presso la sede della Fucina delle Idee, Via Arrunzio Stella n°1.Abano Terme. Sfiziose golosità accompagneranno la serata…La partecipazione è libera. Affinchè la serata possa essere organizzata al meglio, richiesta conferma presenza, tramite all'email info@lafucinadelleidee.net.

>>> Sabato 7 aprile

Rassegna E'tango - Proiezione e Milonga. Bastione Alicorno Piazzale Santa Croce Padova - Padova (PD).Dalle ore 21.00 alle 03.00.3°appuntamento della rassegna E'Tango, promossa dal Comune di Padova, Consiglio di Quartiere 4, e in collaborazione con il Circolo Arci Carichi Sospesi. Dentro le Mura cinquecentesche di Padova, il Bastione apre le porte con la potente suggestione del sito storico sotteraneo, al tango. (locali riscaldati). Tesseramento: Ingresso libero . Ingresso euro 10 (Proiezione e milonga euro 12).Richiesta prenotazione, fino a un max di 200 ingressi. Adriana Pagnottelli- Direzione Artistica redazione@e-tango.it -cell. 338-5387551 anche solo sms)

>>> Domenica 8 aprile

Speciale Pasqua 8 Aprile 2012: I Navigli Di Padova. Suggestivo percorso fluviale a bordo di un tradizionale burcio in legno. Imbarco sul battello alla monumentale Chiusa delle Porte Contarine, nel centro storico (all’altezza di via Giacomo Matteotti n. 23) poco distante dalla Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto.Si sottopassa il Ponte del Corso del Popolo e poi si naviga lungo i giardini dell’Arena Romana. La navigazione prosegue oltrepassando l’ex Macello, opera ottocentesca di Giuseppe Jappelli, costeggiando le mura cinquecentesche, superando la cittadella universitaria fino al Portello, il più importante porto fluviale durante la dominazione Veneziana, con la sua bella scalinata cinquecentesca - ritratta in un quadro del Canaletto - e il suo magnifico portale in pietra d’Istria. E sempre costeggiando mura e antichi bastioni si arriva allo storico Ponte dei Graissi. Navigazione di rientro alle Porte Contarine. Partenza da Porte Contarine: Ore 15.30 – Ore 17.30 (per gruppi sono possibili altri orari su richiesta). Euro 10,00 per persona - Euro 5,00 per ogni bambino da 5 a 12 anni. Speciale Famiglie: 2 adulti + 2 bambini fino a 12 anni = Euro 25,00.La quota comprende : l’escursione in battello di 2 ore circa lungo i canali interni della città, il commento del capitano, l’aperitivo di benvenuto. La prenotazione è obbligatoria. E’ necessario presentarsi all’imbarco almeno 15 minuti prima
Per ogni altra informazione e per la prenotazione 049.616120 (09.30/14.30 dal lunedì al venerdì) o info@artemartours.it

>>>Lunedì 9 aprile

Pasquetta a Villa dei Vescovi. Luvigliano di Torreglia (PD) dalle 10 alle 18
Nella maestosa cornice di Villa dei Vescovi, splendida dimora cinquecentesca immersa nei Colli Euganei, il giorno di Pasquetta sarà all’insegna del divertimento en plein air. I visitatori potranno trascorrere la giornata nel parco e avranno la possibilità di pranzare all’aperto grazie a un gustoso cesto pic-nic. I bambini inoltre potranno cimentarsi con la “caccia alle uova” partecipando alla ricerca delle uova di cioccolata .
Durante la giornata il pubblico avrà anche l’opportunità di scoprire la Villa grazie a interessanti visite guidate. Ingresso alla manifestazione: Adulti: 8 €; Ragazzi (4-12 anni): 4 €; Iscritti FAI: gratuito. Per informazioni: Villa dei Vescovi – tel. 049 / 9930473.

>>> Mercoledì 11 aprile

"Ma Che Diavolo E'?" Serata a tema (incontri ogni secondo mercoledì del ogni mese) del Circolo UAAR di Padova alle ore 21,00 alla ex sala consiliare del Cdq4 Sud-Est in via Guizza 43. Breve excursus di demonologia a cura del socio Stefano Marullo, con due digressioni su: "Satanismo e musica; il cosiddetto rock maledetto", "Il diavolo e l'immaginario" con l'intervento di Ornella Galuppi, psicologa psicoterapeuta. Informazioni: www.uaarpadova.altervista.org , http://www.uaarpadova.altervista.org/ , tel. 349 39 11 201

>>> Giovedì 12 aprile

Tavola rotonda "Rivoluzione Terrestre. I Cambiamenti Possibili". "I lavoratori cambieranno il lavoro? Dignità, diritti e metamorfosi del lavoro". Padova, Via degli Zabarella 82, Sala Blu c/o Centro Universitario, alle ore 17.45. L'incontro, gratuito ed aperto a tutta la cittadinanza, propone una riflessione a più voci sulle vecchie e nuove forme di sfruttamento della manodopera tra legalità ed illegalità: come salvaguardare i diritti dei lavoratori in un mercato del lavoro sempre più allargato e deregolato. Come, quando anche le forme legali di somministrazione del lavoro contribuiscono alla riduzione del lavoratore a merce, che si sposta, si scambia e si affitta. Ingresso gratuito. Perinformazioni:laboratorio.inchiesta@gmail.com www.estnord.it/lies/


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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Edizione 2012 del Percorso di Formazione alla Mondialità con Gli Amici dei Popoli Padova. Da Gennaio a Settembre 2012. Un’opportunità per scoprire uno Stile di Volontariato caratterizzato dalla gratuità e dal servizio. Un’occasione d’incontro con l’altro con la possibilità di fare un’esperienza di conoscenza e condivisione di gruppo in un paese del Sud del Mondo ed in Italia. Gli incontri si tengono presso la parrocchia Gesù Buon Pastore, via Minio 19 (zona Arcella) 35134 PADOVA Orario degli incontri: Giovedì ore 20.45. Per info Tel. 049 600313 – 347.3498098 adp.padova@tiscalinet.it www.amicideipopolipadova.it. Quota di iscrizione € 15

marzo 2012 torna il corso AbitareBio5: costruire e vivere in modo sano, corso formativo che il Circolo di Legambiente Limena organizza ogni anno in collaborazione con il Comune. Quest’anno il corso raddoppia, offrendo due proposte formative distinte ma complementari: CASA SANA il 7 e 14 marzo 2012 su Cantiere e sistemi costruttivi, materiali e arredo, qualità dell’aria interna, misurazione degli inquinanti, effetti sulla salute e patologie domestiche, radon, elettrosmog, a cura dell’arch. Leopoldo Busa. CASA ENERGETICA il 21 e 28 marzo 2012 su fonti rinnovabili (sole, acqua, aria, terra), tecnologie, sistemi di condizionamento, impianti, riqualificazione energetica, materiali e soluzioni per il risparmio, a cura dell’arch. Stefano Bassan (Legambiente Limena). Per iscrizioni ed info: ufficio cultura del Comune di Limena (tel. 049.8844314; cultura@comune.limena.pd.it, http://www.comune.limena.pd.it/web/news-cultura-e-sport/items/programma-corsi-scapc-20112012.html.

Fairtrade Italia propone il nuovo grembiule indiano equosolidale Fairtrade disegnato da Olimpia Zagnoli. Il grembiule è prodotto in cotone equosolidale certificato proveniente dalla cooperativa indiana Agrocel, in collaborazione con Fairtraide. Per ogni contributo minimo di 10 euro a favore delle attività di Fairtrade Italia il grembiule verrà recapitato gratuitamente a casa – Per info https://fairtrade.fundfacility.it/

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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, chiuso per restauro riapertura a novembre orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00, lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00

Ponte romano di San Lorenzo chiuso per lavori.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Loggia Palazzo della Ragione solo aperture straordinarie.

Torre dell'orologio, piazza Capitaniato 19, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone

Reggia Carrarese via Accademia n.7, orari di apertura: giovedì venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30

 

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

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Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

Quote associative: 10 euro Socio junior fino a 14 anni (riceve Jeyvia mail); 15 euro Socio giovane da 15 a 28 anni (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio ordinario (riceve La Nuova Ecologia); 30 euro Socio scuola e formazione (riceve La Nuova Ecologia e la newsletter Formazione Ambiente); 80 euro Socio sostenitore (riceve La Nuova Ecologia e il libro Ambiente Italia); 50 euro Tessera Collettiva per gruppi.

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2011 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


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