Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
31/05/2012 Newsletter num 339 inviata a14997 iscritti

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Primo Piano

AzioneConcreta: l'energia rinnovabile alla portata di tutti


Al via la campagna “AzioneConcreta” sostenuta da Legambiente Veneto e Trenta Spa. Lo scopo: rendere l'energia rinnovabile disponibile anche per chi non può installare pannelli solari a casa propria.

Ambiente

Il Parco Agro-Paesaggistico a Terranegra


L’isola di Terranegra ha tutte le caratteristiche per entrare a far parte del Parco Agro-Paesaggistico Metropolitano. Basta ripartire dai suoi insediamenti sostenibili che già esistono e dagli studi realizzati sull’area dalla Harvard University.

Democrazia Urbana

Riapre il ponte romano S. Lorenzo


Grazie al gruppo Salvalarte di Legambiente e l'associazione Arcadia, il ponte di San Lorenzo, l'unico di epoca romana sopravvissuto in città e interrato negli anni '50, sarà nuovamente visitabile. La festa di inaugurazione: sabato 2 giugno, ore 11.30.

Cemento che ride

Sulle Mura ci si divide, e già le forze son poche...


Degli Amissi del Piovego ci piace la costanza e il volontariato attivo, purchè non si sconfini in provocazioni demagogiche e potenzialmente dannose. Del Comitato Mura l’accuratezza e serietà dell’approccio scientifico purchè questo non diventi leziosità accademica. Di entrambe non ci piace il marcarsi a uomo, reciproco.

Media e messaggi

"No bici" di Alberto Fiorillo


Un libro seriamente ilare, che spiega perché quasi tutte le città siano “No Bici”, grazie agli amministratori che fanno propaganda e non scelte. Come succede nel centro storico di Padova dove la “Zona 30” c’è, ma non si vede.

Succede in città

Books across Balkans


La notte fra il 25 e 26 agosto del 1992 avveniva uno dei più grandi sfregi alla cultura mondiale. La biblioteca di Sarajevo, capolavoro della architettura ottomana, bruciava sotto le bombe di Ratko Mladic. Con essa bruciavano milioni di libri e documenti, di cui molti in un unica copia.

A 20 anni dalla guerra che ha insanguinato i Balcani la band friulana Arbe Garbe, l'attrice Aida Talliente e il fumettista serbo Zograf (autore della rivista L'Internazionale) hanno dato via al progetto Books across Balkans con lo scopo di ridare la vita alla biblioteca di Sarajevo, incendiata durante la guerra. Sarà spettacolo di musica e di letture di testi di scrittori che hanno parlato di ex Jugoslavia (Erri De Luca, Palo Rumiz, Danilo De Marco solo per citarne alcuni): come ingresso sarà chiesto di donare un libro in lingua italiana. Il giorno dopo l'evento infatti gli Arbe Garbe partiranno per Sarajevo dove doneranno alla biblioteca i libri raccolti nella loro tournèe. Giovedì 7 Giugno, ore 21.30, all'interno del Festival Macello, Ex Macello, via Cornaro 2, Padova.


Primo Piano

AzioneConcreta: l'energia rinnovabile alla portata di tutti


Legambiente Veneto e Trenta SpA, azienda trentina del gruppo Dolomiti Energia, hanno siglato oggi un accordo di promozione di contratti di energia rinnovabile diretti a cittadini e famiglie, interrompendo la tradizione che li voleva circoscritti solo ai detentori di partite Iva.

Tre sono gli scopi principali dell'accordo:

- Rendere l'energia rinnovabile alla portata di tutti, anche a quei cittadini che non hanno la possibilità installare pannelli fotovoltaici o impianti microeolici sul tetto. Da oggi tutte queste persone potranno alimentare i propri elettrodomestici senza emissioni inquinanti in atmosfera, semplicemente cambiando fornitore con una firma, come si fa con le compagnie telefoniche.

- Contribuire alla conoscenza dell'integrazione degli impianti idroelettrici nel contesto alpino. Nelle ultime settimane si è accesa la polemica sull'impatto delle nuove infrastrutture energetiche previste in Veneto nel bacino idrografico del Piave. Legambiente, con il contributo di Trenta, ha incaricato la fondazione scientifica Edmund Mach (www.iasma.it) di raccogliere la letteratura scientifica in questo campo per creare un dossier che fornisca utili dati al dibattito politico in corso. Aderendo al progetto “AzioneConcreta” il consumatore contribuirà con una piccola quota allo sviluppo di questo progetto e ai progetti di Legambiente nel campo delle rinnovabili.

- Dimostrare l'infondatezza del binomioenergia rinnovabile = energia cara”. In queste settimane di forti polemiche sul costo della bolletta e sul peso degli incentivi verso le rinnovabili che i cittadini stanno sostenendo, il ministro Clini, facendo seguito ad un allarme lanciato dalla rivista “Qualenergia”, ha chiesto all'Autorità Garante per l'Energia Elettrica e il Gas di verificare la ragione per la quale, nonostante la massiccia introduzione di energie rinnovabili nel nostro paese, il costo del kWh non accenni a diminuire, anzi, pare aumentare paradossalmente nelle ore notturne. Mentre le istituzioni indagano, Legambiente e Trenta hanno concordato una proposta che concretizza lo slogan “dare una mano all'ambiente una mano anche alle tasche dei cittadini”. L'energia rinnovabile di trenta costa il 12% in meno del regime di maggior tutela, se si sceglie la bolletta via email, il 9% se si sceglie la bolletta cartacea.

Per Legambiente questa partnership con un'azienda “a km quasi zero”  significa avere uno strumento concreto, un'alternativa immediata e tangibile quando si propone un modello di sviluppo energetico diverso, per zittire chi ci dice: “tanto le rinnovabili sono solo per chi ha i soldi per mettersi i pannelli solari sul tetto, e comunque non arriveranno mai alla famiglia normale”. Ecco, sono arrivate. E costano meno.

Per dire addio al proprio contratto con l'energia grigia e passare all'energia verde, le informazioni sono nel sito www.legambienteveneto.it e nel sito www.trenta.it. L'email di riferimento è energia@legambienteveneto.it.

Davide Sabbadin – Responsabile Energia di Legambiente Veneto


Ambiente

Il Parco Agro-Paesaggistico a Terranegra


Sta raccogliendo sempre più adesioni il progetto di pianificare con diversi e più moderni criteri la tutela e lo sviluppo sostenibile delle aree agricole dei 18 comuni, che costituiscono la città metropolitana. Sono, infatti, già più di trenta le associazioni, comitati ed istituti che hanno sottoscritto l’appello (di cui Legambiente Padova è il primo firmatario) per la formazione di un Parco Agro-Paesaggistico metropolitano, fra la Brenta ed il Bacchiglione, che valorizzi la campagna e ne ricostruisca  il paesaggio.

Il Comune di Padova ha mostrato apprezzamento per il progetto e, al fine di facilitarne l’attuazione, ha messo a disposizione la struttura di Agenda 21 per organizzare un percorso partecipato che affronti le varie tematiche. Anche la Regione Veneto sembra interessata alla proposta e sta valutando di inserire il progetto tra quelli sperimentali già avviati per la predisposizione del Piano Paesaggistico Regionale. In questo quadro assume particolare rilevanza, come ambito dove sperimentare le azioni utili per conseguire le finalità del nuovo Parco metropolitano, il territorio compreso tra il canale Scaricatore, il canale di San Gregorio ed il fiume Roncajette, cioè l’isola di Terranegra.

Si tratta innanzitutto di un ambito di riconosciuta valenza ambientale. Nel documento di sintesi del Percorso Partecipato sul PAT, approvato nell’ottobre del 2006 dal Consiglio di Quartiere 3 Est,  l’isola di Terranegra è citata , infatti, tra le risorse naturalistiche ed ambientali da tutelare e tra le risorse del paesaggio da conservare e ricostituire attraverso il recupero dei processi naturali. Sempre con riferimento all’isola, nel citato documento si legge “È un importante polmone che per le sue dimensioni interessa l’intera città e non solo il quartiere. Va assolutamente salvaguardato ma anche reso fruibile alla città […] Vanno inoltre individuate delle strategie che rendano il progetto di parco urbano realizzabile e gestibile anche dal punto di vista economico.” Come si vede, già nel 2006, il laboratorio di quartiere (che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini attivi) abbozzava per l’isola di Terranegra l’idea di un  parco urbano, inserendovi molti dei contenuti dell’innovativo progetto di Parco Agro-Paesaggistico di cui ci occupiamo ora.

Ma ci sono anche altri fattori che rendono opportuna la scelta di questo sito per anticipare le forme del nuovo Parco. Tra questi la presenza di attività caratterizzate da una buona sostenibilità sia ambientale che economica, quali l’agriturismo La Scacchiera, ma soprattutto La Fondazione Fenice ed il Parco delle Energie rinnovabili, che è fra i primi centri dimostrativi in Italia per la didattica ambientale e lo sviluppo ecostenibile.

Vanno inoltre ricordati gli studi che sull’area ha realizzato nel 2005 un gruppo di lavoro dell’università di Harvard del Massachusets, su commissione della ZIP (Consorzio della Zona Industriale di Padova) e sponsorizzata dal comune di Padova. Tali studi sono stati raccolti in una pubblicazione dal titolo suggestivo “Padova e il suo Paesaggio – Scenari futuri per il Parco Roncajette e la zona industriale”. Il gruppo di lavoro ha elaborato tre scenari, di cui gli ultimi due propongono soluzioni che, mantenendo l’integrità dell’area a parco, offrono interessanti spunti per la sua sostenibilità ambientale ed economica e assicurano la depurazione del Roncajette  dalle acque miste provenienti dal quadrante nord di Padova, convogliate dal canale Fossetta. Offrono, inoltre, utili idee per il trasferimento dei volumi che la destinazione ad area di perequazione, prevista dal vigente Piano Regolatore, consente all’interno dell’area.

Nell’isola di Terranegra, in sostanza,  esistono già esperienze e progetti perché da lì si possa partire per la costruzione di uno dei primi tasselli di quel Parco Agro – Paesaggistico della città metropolitana, che ha l’obiettivo di salvaguardare gli ultimi spazi agricoli esistenti e di recuperare quell’immagine del Paesaggio Veneto che l’urbanizzazione selvaggia del dopoguerra ha gravemente alterato.

Lorenzo Cabrelle - Legambiente Padova


Democrazia Urbana

Riapre il ponte romano S. Lorenzo


Riviera dei Ponti Romani cela nel sottosuolo due antichi e importanti ponti costruiti dai romani nell'ultima fase del periodo repubblicano, quando la città venne integrata giuridicamente nello stato romano fino a diventare parte della tota Italia augustea. Si tratta di Ponte Altinate, oggi completamente interrato, e Ponte S. Lorenzo, nuovamente aperto e visitabile dal 2 giugno grazie alla tenace volontà del gruppo Salvalarte di Legambiente e dell'Associazione Arcadia.

L'identità di Padova, città d'acqua, fu definitivamente compromessa con la scelta, alla fine degli anni '50 del secolo scorso, di interrare il Naviglio Interno. Anticamente la fortuna della città, sorta tra due anse del Medoacus, oggi Brenta, era dovuta soprattutto alla sua posizione geografica di città centrale nella pianura veneta, quasi equidistante dal monte e dal mare, facilmente raggiungibile sia dai territori del Veneto orientale che dalle zone occidentali bagnate dall'Adige; e nell'essere attraversata dal Brenta e servita dal vicinissimo Bacchiglione, comode vie fluviali che nel mondo antico avevano un'importanza assolutamente determinante. Essendo circondata per tanta parte da corsi d'acqua, Padova dovette saper risolvere fin dal principio il doppio problema degli approdi per i trasporti fluviali e dei ponti per le strade che dal centro cittadino si diramavano, come ora, in tutte le direzioni.

Dei sei ponti romani che  si susseguono a ovest, a nord e a est, in ordine Ponte S. Giovanni delle Navi, Ponte Tadi, Ponte Molino, Ponte Altinate, Ponte S. Lorenzo e Pontecorvo, Ponte S. Lorenzo  è quello meglio conservato e più conosciuto.

La sua costruzione risale attorno al 40 a.C. Fu più volte restaurato, ma solo nel 1773, quando si fecero lavori nella strada davanti al vicino palazzo allora Papafava il ponte fu rivisto in tutta la sua imponenza. Fu allora che venne scoperta l'iscrizione sulla faccia a sud dell'arcata mediana, con i nomi dei magistrati cittadini che decisero il luogo dove il ponte doveva essere edificato e ne eseguirono  il collaudo.  

Il ponte venne messo in luce nella parte nord nel 1938, quando si fecero i lavori di totale ricostruzione del Palazzo del Bo, e in quell'occasione, essendo rettore dell'Università l'archeologo Carlo Anti, furono eseguiti rilievi e studi, che chiarirono interessanti problemi sulle strutture degli archi e delle pile rostrate.

Negli anni 1958-1959 il Naviglio Interno fu interrato in questo tratto, interrando così anche parte della prima arcata destra. A sud le arcate furono lasciate con le luci libere e con gli archivolti e parte dei paramenti a vista. A nord invece gli specchi delle tre arcate furono chiusi da pareti di mattoni. Sotto l'arcata centrale vi sono ancora le strutture laterizie delle mura medievali.

Per finire, ricordiamo che le arcate del ponte si presentano ad arco molto ribassato ed oltremodo ardito, e non usuale a quei tempi appare il rapporto spessore pila – luce arcate, raggiungendo nell'arcata mediana il limite di 1/8,1 (tale rapporto è adoperato ancor oggi). Queste misure sono eccezionali e hanno consentito di far superare, con sole tre arcate, una lunghezza da spalla a spalla di ben 43 metri. Questa scelta fu dovuta alla  necessità di rendere più agevole il passaggio alle barche, che dovevano accostarsi per ragioni di carico e scarico al molo.  Ma significa anche che qui era certamente il punto di partenza e di arrivo più importante per la via fluviale che da Padova giungeva direttamente al mare e quindi anche il centro del mercato.

Dal 2 giugno sarà nuovamente possibile ammirare quest'opera, importantissima per una città che ha perduto quasi tutto del suo prospero passato romano. La festa d'apertura del monumento sarà gestita in mattinata dai volontari di Legambiente a partire dalle ore 11.30, mentre il pomeriggio sarà l'Associazione Arcadia che accompagnerà i visitatori attraverso le due arcate oggi visibili.

Katiuska Cemin - Gruppo Legambiente-Salvalarte


Cemento che ride

Sulle Mura ci si divide, e già le forze son poche...


Questo è un articolo non previsto, ma quando al direttore di Ecopolis, ancora una volta, arrivano due comunicati stampa sul tema “come tutelare il patrimonio cittadino delle Mura”, nei quali le due principali associazioni cittadine si marcano a uomo, le alternative sono tre: ignorarli entrambi, ma il “problema Mura” esiste e quindi non va bene; iniziare con la pubblicazione del primo (in ordine temporale quello degli Amissi del Piovego), suscitando i rimbrotti dei secondi relegati alla replica dei 7 giorni dopo. Oppure pubblicare insieme entrambi.
E’ quel che faccio, non per amor di polemica o per lasciare ai lettori l’ardua sentenza, ma per convincere le due associazioni che, se grande è il problema della salvaguardia del patrimonio Mura, serve fare massa critica: alla base delle proposte di tutela non possono che esserci approfonditi studi – quello che il Comitato Mura persegue da anni – ma in questa città il difetto di attenzione al problema da parte di amministratori e opinione pubblica non si scalfisce con i soli convegni o pubblicazioni. Cittadinanza attiva, mobilitazioni e volontari che si fanno carico direttamente del problema è una strada per fare breccia ed è il tipico modus operandi del III settore più moderno. Purchè non si sconfini nel mediatico fine a se stesso o, peggio, nell’arrecare danni perché ci si improvvisa archeologi di un patrimonio che non a caso è tutelato.
Chiosa finale: i due approcci sono complementari, se lavorare insieme non vi è possibile (per me invece lo è) quantomeno si giunga ad un reciproco riconoscimento e alla condivisione di una strategia generale comune. Per il bene delle Mura (a.n.r.).

La Kultura poliziesca contro la Cultura del patrimonio (da comunicato Amissi del Piovego)

Sabato 19 maggio si è tenuta presso la Golena del Bastione dell’Arena la prevista conferenza stampa con badilata simbolica, già preannunciata (…) organizzata dagli Amissi del Piovego, per promuovere lo studio dei livelli del Piovego, (…) riportando alla luce la cannoniera interrata del Bastione Arena, per contribuire a individuare soluzioni al clamoroso allagamento della cripta/cenobio della Cappella giottesca degli Scrovegni.
(…) Oggi però, invece di arrivare squadre di operai specializzati in saggi archeologici e ispezioni speleologiche, i partecipanti alla badilata dimostrativa hanno ricevuto la visita sul posto di: 2 vigili della polizia municipale patavina in uniforme d’ordinanza; 3 carabinieri del nucleo tutela beni culturali del comando di Venezia, in borghese e muniti di macchina fotografica per le identificazioni; (…). Ad osservare e fotografare, da sopra il ponte di Corso del Popolo, il Comitato Mura.

E cosa è stato trovato dai badilanti del simbolico saggio di sterro? Beh, l’azione ha dimostrato una volta di più che la politica di tutela delle Mura veneziane come di Giotto, patrimonio mondiale, è stata finora scarsa, inadeguata. Per questo abbiamo chiesto che rapidamente sia sterrata la golena dell’Arena, risultato del deposito abusivo di materiali vari, ripulita la cortina dalla vegetazione spontanea, asciugato l’ambiente ipogeo del Bastione Arena, e riportata in luce la sua cannoniera, appunto per stabilire i valori del Piovego e contribuire alla soluzione del problema allagamento Scrovegni, le cui cause originarie sono state indicate negli studi dei prof. Iliceto, prima, e D’Alpaos poi, ma finora senza nessuna applicazione pratica.

L’intervento odierno ha dato preziose informazioni: fin dalle prime badilate del saggio simbolico: sono emerse le “scoasse”. E in questo caso non si tratta di reperti di epoca medievale, ma ad esempio di recente attrezzatura di qualche bici (…) finita coperta da torba. Un episodio che certifica l’assenza di manutenzione e attenzione pubblica adeguata, cioè l’incuria.

E’ in queste dinamiche che la politica della Cultura del patrimonio, promossa dagli Amissi del Piovego, viene contrastata dalla Kultura poliziesca, che vorrebbe inibire liberi responsabili cittadini ad interessarsi del bene comune, per l’applicazione degli articoli 9 e 118 della Costituzione italiana, a favore della tutela, fruizione e valorizzazione responsabile del nostro grande patrimonio culturale e paesaggistico padovano.

Livelli delle acque, badili e cannoniere (da comunicato Ass. Comitato Mura di Padova)

Riportare in luce la cannoniera ovest del torrione dell'Arena sarebbe senza dubbio interessante. Come lo sarebbe per quella est, o per quelle del torrione della Gatta, o del Ghirlanda e del Piccolo, se esistono. Operazioni da svolgere comunque solo quando si disponga dei fondi necessari per sistemare adeguatamente l'area circostante in modo che rimanga praticabile e i manufatti portati in luce non si deteriorino rapidamente.

Ma se l’obiettivo è quello di stabilire il livello delle acque del Piovego nel ‘500, allora l'operazione è del tutto inutile, perché il livello è noto da decenni. Almeno da quando si sono rimesse in luce le cannoniere di porta Ognissanti. Il livello, in quel punto, doveva essere di almeno un metro più basso di oggi: quanto necessario perché le cannoniere, ora quasi sommerse, restassero fuori acqua. Poiché fra porta Portello e Contarine non risulta sia mai esistito un salto d’acqua, all'altezza dell'Arena il livello era per forza lo stesso che al Portello, o dei pochi centimetri in più dovuti alla distanza (…).

Detto questo, occorrerebbe massima cautela prima di avventurarsi a scavare: una recente esplorazione del Gruppo Speleologico CAI, nell’ambito dell’ormai pluriennale progetto di ricerca Padova sotterranea, patrocinato dal Comune, ha infatti verificato che il torrione dell'Arena risulta attualmente pieno d'acqua (…), con un livello molto superiore a quello del Piovego. Togliere al bastione il rinforzo esterno costituito dal terreno golenale, che compensa la spinta interna dell'acqua, potrebbe comportare rischi di tenuta della muratura, da considerare attentamente; assieme a possibili problemi per il muro di contenimento dei giardini, fra il torrione e il ponte, cui il terreno della golena fa forse da contrafforte.
Andrebbe prima svuotato il torrione: operazione che si sta valutando, ma che a sua volta richiede estrema cautela, trattandosi di una notevole quantità d’acqua, che potrebbe alterare l’equilibrio idrografico. Lo svuotamento potrebbe avere conseguenze anche sulla statica delle strutture interne del bastione.
Tutte operazioni possibili dunque, e anche auspicabili, ma da attuare con le necessarie cautele (…).


A cura della Redazione di Ecopolis


Media e messaggi

"No bici" di Alberto Fiorillo


No Bici, (di Alberto Fiorillo, Ediciclo Editore, 140 pagine, 14 euro) è un libro seriamente ilare. E’ un ritratto ironico dei vari clan che compongono l’universo della bici, delle loro manie, delle loro fissazioni, dei loro vizi e delle loro paranoie. Ma è anche un saggio sulla mobilità contemporanea che spiega come mai quasi tutti i nostri centri urbani siano “No bici”, grazie e soprattutto all’attitudine dei sindaci e degli amministratori pubblici di governare facendo tante promesse e poche scelte. Prendendo in giro i ciclisti l’autore prendere in giro se stesso (“predico bene e pedalo male”, scrive), visto che l’unico mezzo di trasporto che usa quotidianamente è la bicicletta. Ovviamente c’è molto sarcasmo anche nei confronti della categoria “avversaria”: “l’automobilista –celia-  principalmente non usa la bicicletta perché ha paura del traffico. Ergo la paura del traffico lo spinge a usare la macchina per spaventare i ciclisti”.

L’idea di fondo, riassunta in un geniale Elogio dell’Ascensore che introduce il libro, è quella di spogliare tutti i veicoli dei simboli e delle allegorie che li caratterizzano e di considerarli esclusivamente in base alla loro funzionalità e al loro valore d’uso. Se riuscissimo – scrive ancora - a preferire il mezzo migliore per un determinato tipo di tragitto nelle città ci sarebbero pochissime automobili e molti pedoni, molti ciclisti, molto trasporto pubblico. Infatti, lo scoppiettante libro di Fiorillo, giornalista e responsabile nazionale aree urbane di Legambiente,  è anche un vero saggio sulla mobilità contemporanea.

No Bici è anche ricco di aneddoti storici e di dati. Ad esempio l’autore ha fatto un po’ di calcoli sull’abisso che separa le infrazioni commesse da quelle effettivamente sanzionate: “la strada - si legge in No Bici - è il regno dell’incertezza della pena. Ogni patentato dei Comuni capoluogo paga, in media 104 di multa, praticamente poco più di una contravvenzione a testa. In realtà si stima che le violazioni da condannare siano almeno cento volte di più.

Infine No Bici avanza proposte per decongestionare immediatamente le città italiane con più efficacia di qualsiasi infrastruttura: “Bisogna imporre nei centri abitati, con l’eccezione delle principali arterie di scorrimento, un generalizzato limite di velocità a 30 km/h. In media le auto si spostano ancora più lentamente, ma le inutili velocità di punta danno la sensazione di poter essere veloci e invece hanno il solo effetto di creare pericolo e vittime: oltre un quarto dei decessi in incidenti stradali coinvolge ciclisti e pedoni.” Forse, per iniziare, qualche multa in più non guasterebbe”.

Recensione a cura di Lucio Passi


Succede in città


>>> sabato 2 giugno

Riapertura Del Ponte Romano Di San Lorenzo I volontari del gruppo Legambiente-Salvalarte, dopo due anni di chiusura per restauri, riapriranno al pubblico l'antico ponte di San Lorenzo, unico ponte romano visitabile a Padova. L’appuntamento per festeggiare la riapertura è fissato per alle ore 11.30  nei pressi dell’ingresso del Ponte in Via Francesco.

Contro La Guerra: 1000 Pensieri Per La Pace Con le Donne in nero per ribadire che il 2 giugno è la nostra festa, la festa delle donne e degli uomini che si riconoscono nella Costituzione, che sancisce i diritti di tutte e di tutti, il diritto al lavoro, all'istruzione, alla salute e il ripudio della guerra. Ore 10.30 - Padova, Piazza Garibaldi. Iniziativa organizzata da Donne in nero - Padova

Il Comitato 3R - Risorgimento, Resistenza, Repubblica, in collaborazione con l'associazione Amici della Bicicletta di Padova, ripropone l'iniziativa "Biciclettata in camicia rossa garibaldina e repubblicana", una biciclettata per Padova attraverso i luoghi ed i monumenti che hanno segnato il cammino della storia italiana ed europea verso la nascita della Costituzione. Anche quest'anno viene richiesto di indossare la camicia rossa. L'iniziativa prevede di passare per piazza Mazzini, Prato della Valle e il palazzo del Bo, la partecipazione alla cerimonia civile in piazza dei Signori e la conclusione del percorso all’interno del Castello Carrarese. Ad ogni tappa vengono letti, accompagnati da canti, gli articoli della Costituzione. La partecipazione è libera, è sufficiente presentarsi il giorno della biciclettata nel punto prestabilito. Ritrovo in corso Garibaldi, davanti alla statua di Garibaldi. Sabato 2 giugno 2012, ore 9:00. Per informazioni: Associazione Amici della bicicletta di Padova, tel 338 1812519, mail info@amici-della-bicicletta-pd.it.

>>> domenica 3 giugno

A Passo D'uomo Camminata con cena a vassoio a sostegno del progetto in Mozambico. Dalle ore 16.00 - Rovolon (PD), Azienda agricola "La Costigliola", Via Rialto 62. Info e prenotazioni: ASEM Onlus, 049.7990994 - 328.2516718

>>> lunedì 4 giugno

Presentazione del l’indagine esplorativa degli studenti del Dip. di Sociologia condotta sui giovani di seconda generazione.
Introducono: Annalisa Frisina docente di Metodologia e Tecnica della Ricerca Sociale 2, Università di Padova, Valerio Belotti docente di Metodologia e Tecnica della Ricerca Sociale 1, Università di Padova Intervengono Mohamed Tailmoun – Rete G2 Fare ricerca sulle discriminazioni verso le seconde generazioni. Marina Bastianello – Presidente Arci Padova La proposta delle associazioni culturali per vivere gli spazi urbani e creare appartenenza. Alessandra Stivali – CGIL Padova Nuove generazioni e lavoro. L’incontro Figli dell’immigrazione in Veneto. Dialoghi di ricerca nasce da una collaborazione tra gli insegnamenti di Metodologia e Tecnica della Ricerca Sociale 1 (prof V. Belotti) e Metodologia e Tecnica della Ricerca Sociale 2 (prof.ssa A. Frisina) del corso di laurea triennale in Scienze Sociologiche e la rete G2 (www.secondegenerazioni.it). Viene presentato in collaborazione con Arci Padova dell’ambito del progetto Parlami di me. Luoghi comuni.
I temi dell’incontro verranno approfonditi in occasione di una tavola rotonda con ricercatori di fama internazionale il 15 ottobre 2012. 
Aula L, Palazzo del Bo, via VII febbraio, Padova, ore 9.00. Ingresso libero.

>>> martedì 5 giugno

Euclides Mance e le Reti di Economia Solidale: una risposta locale alla crisi globale e le esperienze del Brasile a confronto con la realtà del nostro territorio.
Partecipano i rappresentanti di alcune realtà presenti nel quartiere Arcella: Stefano Carati di Amici dei PopoliEnrico Marescotti di IPSIA, Emanuele Cenghiaro di Tuttogas, Luca Bertazzo di Permicro, Paolo Visentini di Angoli di Mondo. L’esperienza di IPSIA nei progetti di costruzione delle Reti di Economia Solidale (RES) in Brasile è stata principalmente quella di supportare e finanziare le competenze locali. Si è trattato di due progetti gemelli nel Nordest del Brasile (uno nelle favelas di Recife e uno in quelle di Salvador de Bahia), che hanno instaurato e sviluppato una rete di soggetti locali, coordinata da un’equipe di formatori locali con a capoEuclides Andrè Mance. In Italia l’Economia Solidale non è nata sulle stesse radici: importare automaticamente il modello latino-americano non è semplice, occorre una inculturazione delle teorie e degli strumenti: questa è la sfida per chi vuole misurarsi in Italia con l’Economia Solidale. L’Economia Solidale si fonda: sul consumo critico: quello che mi serve, non il superfluo; sul consumo responsabile: compro quel prodotto perché così sostengo quella microimpresa; su un altro modo di considerare la produzione e il consumo: non solo solidarietà corte, ma solidarietà lunghe: non devo considerare solo il consumo e il prezzo, ma anche il contenuto sociale del prodotto. La solidarietà deve costruire filiere sul territorio: legami e connessioni non soltanto produttivi, ma in tutti i campi, filiere culturali: anche quelli che suonano alle feste, che fanno le serenate …. pezzi di cultura e di tradizioni di quel territorio! Sala del Consiglio di Quartiere 2 Nord, via Curzola 15, Padova, ore 20.45. Ingresso libero, per info: tel. 3473498098.

Proiezione del film: “Il Dentone” da I Complessi di Dino Risi  all’ interno del Cineforum Tematico Punto di Vista "Bellezza: esiste una definizione che ne raccolga il senso? Quanto il valore estetico influenza i nostri rapporti?” Nel corso delle serate il tema verrà sviluppato secondo varie accezioni: artistica, urbana, corporea. Interverranno la dott.ssa Silvia Ferrara, psicologa psicoterapeuta, dottore di ricerca in medicina di comunità, la dott.ssa Daniela Girino psicologa psicoterapeuta, si occupa del trattamento delle nevrosi, dei disturbi di personalità, dell'immagine corporea. Piazza Caduti della Resistenza.Inizio proiezioni ore 21:00, ingresso gratuito.

>>> giovedì 7 giugno

Books Across Balcans A 20 anni dalla guerra che ha insanguinato i Balcani la band friulana Arbe Garbe, l'attrice Aida Talliente e il fumettista serbo Zograf (autore della rivista L'Internazionale) hanno dato via al progetto Books across Balkans con lo scopo di ridare la vita alla biblioteca di Sarajevo, incendiata durante la guerra. Sarà spettacolo di musica e di letture di testi di scrittori che hanno parlato di ex Jugoslavia (Erri De Luca, Palo Rumiz, Danilo De Marco solo per citarne alcuni): come ingresso sarà chiesto di donare un libro in lingua italiana. Il giorno dopo l'evento infatti gli Arbe Garbe partiranno per Sarajevo dove doneranno alla biblioteca i libri raccolti nella loro tournèe. Giovedì 7 Giugno, ore 21.30, all'interno del Festival Macello, Ex Macello, via Cornaro 2, Padova.

 

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Nel 2012 la dodicesima edizione del «Summer Student Festival», che lancia la parola d'ordine "Je ne t'aime plus ". Uno dei festival di musica contemporanea ed indipendente più importanti e qualitativi del Nord-Est. Line-up: 25.05 Neon Indian (USA) + Dumbo gets mad (ITA).26.05 Seven That Spells (HR) + Squadra Omega + AFTERPARTY @ Studio 2 w/Stellar Om Source dj set + TBA.27.05 Lower Dens (USA) + Stellar Om Source LIVE (NL).28.05 Ed Laurie (UK).29.05 Sandro Perri (CAN) + Jesper At Work (ITA).30.05 Fenster (DE) + 2Pigeons (ITA)+ Lo Stato Sociale (ITA).31.05 Com Truise (USA) + LAFIDKI (FR).01.06 Voices From The Lake (ITA) + Upperground Orchestra feat Morphosis (ITA) + The Frag dj set.CLOSING PARTY till late @ Studio 2 w/Dozzy + Neel + Morphosis + The Frag dj set.

dal 28 giugno al 1 luglio 2012

Corso Residenziale Di Alta Formazione Per Progettisti In Cooperazione Internazionale, organizzato Da Cospe che ha l'obiettivo di mettere in grado i partecipanti di collaborare attivamente alla messa a punto e scrittura di progetti di cooperazione nei PVScon l'Europrogettazione. Si approfondiranno le origini, la storia, le ragioni della cooperazione internazionale, il ciclo del progetto, la tecnica dell'europrogettazione, il quadro logico, budget e rendicontazione, nascita e gestione del progetto, finanziamento e finanziatori, monitoraggio e verifica. Il corso è aperto a tutti, non ci sono requisiti di ammissione. Il linguaggio e le modalità di svolgimento presuppongono una formazione o esperienza di livello universitario. Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione.  Numero partecipanti: minimo 14, max 20 allievi. Nel caso non si raggiunga il numero minimo necessario, il corso non avrà luogo e le quote di iscrizione saranno restituite integralmente. Durata del corso: 30 ore più due seminari serali - residenziale 4 giorni (da giovedì 28 giugno ore 10.00 a domenica 1 luglio ore 14.00).Sede: Rovolon (PD) presso La Costigliola, Via Rialto 62.Costo di inscrizione e soggiorno con pensione completa: euro 380 + euro 20 (tessera amico COSPE), di cui euro 180 da versare al momento dell'iscrizione, il resto all'inizio del corso. info e iscrizioni: www.cospe.org - tel. 055.473556 - formazione@cospe-fi.it ISCRIZIONI ENTRO IL 18 GIUGNO

Bando di selezione artisti - Traversata del Solstizio d'estate 24 Giugno 2012. L'Associazione Culturale Totem di Este (PD), le compagnie teatrali MenTalmente Instabile e Via Rosse, i gruppi musicali Malazeta e Calicanto, le associazioni La Vespa ed Euganea Movie Movement, gli amici dei Samizdat in occasione della "Traversata del solstizio d'estate 2012", dedicata quest'anno alla figura di Aldo Pettenella nel decennale della sua scomparsa, selezionano opere artistiche da installare lungo il percorso che si snoderà lungo i sentieri dei Colli Euganei nell'ormai consueto tragitto da Este a Bastia. Maggiori informazioni su http://associazionetotem.blogspot.it/2012/02/bando-di-selezione-artisti.html

 




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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, orari di apertura: da martedì a sabato dalle 10.00 alle 12.00; da lunedì a sabato dalle 16.00 alle 18.00 (orario invernale*), dalle 16.30 alle 18.30 (orario estivo*).

Ponte romano di San Lorenzo Piazza Antenore, orari di apertura: sabato mattina dalle 10.00 alle 12.00; sabato pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00 (orario invernale*), dalle 16.30 alle 18.30 (orario estivo*). ATTENZIONE: momentaneamente chiuso per lavori; apertura prevista a maggio. Contattare Legambiente per verificare la fine dei lavori di restauro e la riapertura del monumento.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00; giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00 (orario invernale*), dalle 16.30 alle 18.30 (orario estivo*).

Torre dell'orologio piazza Capitaniato 19, orari di apertura: mercoledì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 11.30, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone.

Reggia Carrarese via Accademia n.7, orari di apertura: mercoledì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30.

* Periodo invernale: 1/11 > 30/4. Periodo estivo: 1/5 > 31/10

 

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

 

Tipologie di tessere 2012

· SOCIO JUNIOR fino a 14 anni (nati dal '98 in poi) - riceve "Jey" via mail - 10 €

·  SOCIO GIOVANE da 15 a 28 anni (nati dal 1984 al 1997) - 15 €

·  SOCIO ORDINARIO - con abbonamento a "La Nuova Ecologia"- 30 € - Socio Ordinario senza abbonamento a "La nuova Ecologia" -  20 €

·  SOCIO SCUOLA E FORMAZIONE - con abbonamento a  "La Nuova Ecologia" e newsletter elettronica "Formazione Ambiente"- 30 € - Socio Scuola e Formazione senza abbonamento a "La nuova Ecologia" - 20 €

·  SOCIO SOSTENITORE - riceve "La Nuova Ecologia" e il volume "Ambiente Italia" - 80 € - Socio Sostenitore senza abbonamento a "La nuova Ecologia" - 70 €

·  TESSERA COLLETTIVA* - con abbonamento a  "La Nuova Ecologia"  - 50 € - Tessera Collettiva* senza abbonamento a "La nuova Ecologia" -  40 €

* I soggetti collettivi non possono fare tessere diverse da quella collettiva; in caso contrario la quota andrà come donazione.

 

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2012 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


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