Iscr. Reg. Trib. di Padova n. 1920 del 14/12/04
28/6/2012 Newsletter num 343 inviata a 15044 iscritti

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Primo Piano

Piano provinciale: rifiuti avanti tutta


Il Piano provinciale dei Rifiuti Urbani 2010-2019 è miope e poco coraggioso negli obiettivi, già oggi superati da molti quartieri e comuni della Provincia. Non solo: l’impegno dei Padovani nella differenziata non porterà alla chiusura della prima linea dell’inceneritore.

Ambiente

Ozono, l'aria di Padova è già fuorilegge


Per il calendario non era ancora estate, quando il 19 giugno scorso l’ozono superava per la ventiseiesima volta la soglia per la protezione della salute, rendendo l’aria di Padova nuovamente fuorilegge. Oggi i giorni di superamento sono già 33.

Democrazia Urbana

Nella bassa padovana solare e pellet con i gruppi d'acquisto


Nel 2012 riparte il quarto Gruppo di Acquisto Solare (G.A.Solare) per i 58 comuni della bassa padovana, dopo il grande successo delle ultime edizioni. Con importanti novità: il Gruppo di Acquisto si estende anche alla fornitura di pellet.

Cemento che ride

L'ottimismo della testardaggine


Il nostro Sindaco persevera nella battaglia per l'auditorium, nonostante non ci siano i soldi (la Fondazione ha ribadito il suo no a finanziare il progetto). E sembra pure essere rimasto da solo. Un intervento del presidente di Legambiente Padova.

Media e messaggi

Premio "Impatto Zero"


“Premio Impatto Zero” è un concorso regionale che promuove la cultura della sostenibilità, l’attenzione all’ambiente e le scelte di vita ecosostenibili. Per cittadini e associazioni; la candidatura scade il 30 giugno.

Succede in città

Ciclofficina letteraria de La Mente Comune


Immersi nel verde del parco dell'Ex Macello, parleremo di bici, di auto e di ascensori con Alberto Fiorillo che ci presenterà il suo nuovo libro “ No bici” (Ediciclo editore 2012). Alberto Fiorillo, appassionato delle due ruote, è giornalista de La Repubblica e responsabile aree urbane di Legambiente.
Giovedì 5 luglio alle 19.30 presso lo spazio LMC , dove da marzo è attiva l'Officina Ciclomeccanica de La Mente Comune: ex-Macello, via Cornaro 1.

Ciclofficina La Mente Comune


Primo Piano

Piano provinciale: rifiuti avanti tutta


Il Consiglio Provinciale ha recentemente approvato e inviato alla Regione il Piano Provinciale dei Rifiuti Urbani 2010- 2019. Già nel titolo si intuisce come il Piano nasca già superato e leggendone il contenuto se ne ha conferma negli obiettivi e nelle previsioni. A fronte della necessità di lavorare per la riduzione dei rifiuti, come prevede l’UE, si prevede un aumento della produzione dello 0,5% annuo, mentre di politiche di riduzione se ne ha traccia come principi di intenti senza vincoli ne impegni economici. L’obiettivo di raccolta differenziata al 66% al 2019 è talmente miope da non vedere che già il Bacino PD1, PD3 e PD4 superano ad oggi tale obiettivo, e quindi il lavoro da fare resta al PD2 con la Città di Padova ferma al 41% (dato ARPAV 2010). Su questo fronte, dopo il successo del porta a porta a Camin (RD al 78%), partirà il 2 luglio lo stesso sistema di raccolta nei rioni di Voltabarozzo, Salboro, Crocifisso e Guizza sud.

La speranza è di continuare con questi risultati e allargare progressivamente il sistema almeno a tutti i quartieri della cintura urbana. Il raggiungimento dell’obiettivo di legge nazionale del 65% a fine 2012 sembra quindi a portata di mano. A fronte di questo scenario le tre linee dell’inceneritore di Padova sarebbero sufficienti a bruciare tutto il rifiuto secco residuo dell’intera Provincia, mentre puntando al 70% di RD e ad una riduzione della produzione del 5% si potrebbe chiudere la prima linea, in servizio da 50 anni. Ma l’amministrazione provinciale, ormai in odore di chiusura di battenti, non è riuscita a darsi obiettivi coraggiosi, riuscendo, non si capisce in base a quale necessità se non quella del mantenimento di un centro di potere, a concedere l’ampliamento della discarica di Este.

In futuro quindi l’inceneritore sarà l’impianto di riferimento dell’intera provincia tranne che dell’estense, perché troppo lontano per conferire a Padova. Tant’è che, argomento noto agli adddetti ai lavori, ma non ancora ufficiale, è che il rifiuto secco di Belluno, provincia che non ha un impianto di smaltimento, verrà bruciato a Padova. Questo nel rispetto del principio di prossimità tra luogo di produzione e smaltimento e di autosufficienza di ambito provinciale, così come vuole la legge. Ecco quindi che l’impegno dei padovani per aumentare la raccolta differenziata, non verrà premiato con la chiusura della inutile prima linea dell’inceneritore. L’investimento ormai è fatto e ACEGAS-APS reclama rifiuto per sanare il proprio bilancio e lasciare utili nelle casse del Comune, il tutto con buona pace dei potenziali rischi sanitari legati alle emissioni.

Dal canto suo la Regione Veneto, non essendo riuscita a realizzare nuovi inceneritori, punta ad utilizzare e potenziare gli esistenti. Con DGRV n. 843 del 15 maggio 2012 ha infatti abolito la sovrattassa per lo smaltimento fuori Provincia, di fatto facilitando la strada allo smaltimento fuori ambito. Non vorremmo che alcune province si facessero carico di smaltire i propri rifiuti, mentre altre ricorressero ad impianti fuori ambito, questo non per un principio di egoismo provinciale ma di responsabilità rispetto ai propri stili di vita e di consumo. D’altronde se tutta la Regione Veneto puntasse a politiche serie di riduzione e obiettivi di raccolta differenziata fattibili del 70-75%, allora il problema dello smaltimento sarebbe ridotto a livelli di più facile gestione.

Devis Casetta - Direttivo Legambiente Padova


Ambiente

Ozono, l'aria di Padova è già fuorilegge


Da due anni è in vigore in Italia un nuovo limite per quanto riguarda l’inquinamento da ozono: il valore per la protezione della salute umana a lungo termine. Il limite è di 120 microgrammi per metro cubo d’aria al giorno da non superarsi per più di 25 giorni l’anno. Mentre scrivo (mercoledì 27), i giorni di superamento sono già 33, e nel corso dei prossimi mesi estivi è molto probabile che i superamenti raddoppieranno o triplicheranno la quota consentita per legge.

L'ozono, infatti, è un inquinante tipicamente “estivo” che aumenta la sua concentrazione nell’aria quando gli alti livelli di radiazioni solari trasformano i cosiddetti inquinanti "precursori", ossidi d’azoto e i composti organici volatili, nell’ozono stesso. Ossidi di azoto e i composti organici volatili che sono emessi principalmente dai tubi di scappamento. L’Ozono è il contraltare dell’inquinamento da polveri sottili (PM10) dei mesi più freddi. PM10 che già conta 57 giorni di superamento del limite, contro i 35 ammessi per legge, anch'essi destinati ad aumentare tra ottobre e dicembre. Entrambi a Padova sono un problema cronico, causato dal massiccio traffico veicolare.

Ad aggravare l’inquinamento da ozono sono i frequenti periodi consecutivi del superamento della soglia d’attenzione (180 microgrammi per metro cubo d’aria), soglia superata la quale è possibile risentire immediatamente di problemi fisici. Ne abbiamo appena passato uno che si è protratto per cinque giorni dal 18 al 22 giugno, raggiungendo un picco di 239 microgrammi. A questi livelli di concentrazione l’ozono può causare effetti immediati: nei soggetti più sensibili, può irritare il sistema respiratorio, causando tosse, senso di irritazione in gola e nei polmoni, fino a ridurre la funzione polmonare ed ad aggravare l'asma e altre patologie respiratorie.

L’Amministrazione comunale non può continuare a procrastinare serie misure e politiche di contrasto. E’ indispensabile intraprendere in modo urgente azioni strutturali sulla mobilità urbana, disincentivando seriamente il traffico privato e promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico sostenuto dal pedaggio urbano (il cosiddetto ecopass). Solo così si potrà davvero combattere l’inquinamento atmosferico, liberare i polmoni dei cittadini e le strade delle nostre città.

Lucio Passi - Portavoce Legambiente Padova


Democrazia Urbana

Nella bassa padovana solare e pellet con i gruppi d'acquisto


Sapete cos’è un gruppo d’acquisto solare? È un gruppo informale promosso dagli Sportelli energia di Legambiente che offre la possibilità di acquistare impianti solari per la propria abitazione risparmiando sui costi, accompagnati da un soggetto indipendente nel scegliere in modo consapevole i prodotti migliori del settore (prodotto chiavi in mano con prezzo trasparente), con garanzie più durature, ammortizzare l’investimento in tempi più brevi così che i guadagni con gli incentivi durino più a lungo.

Per questi motivi lo Sportello Energia, progetto di Padova TRE e Legambiente, da 4 anni attivo in consulenze gratuite ai residenti nella bassa padovana (nei 58 comuni della zona che va da Montagnana a Este, da Conselve a Piove fino a Correzzola), anche per il 2012 ha ri-attivato il G.A.S. solare. Un impegno per rendere il questo territorio più sostenibile grazie all’alleanza fra cittadini, Enti, associazioni ed aziende innovative.

Questo è il quarto G.A.S. che viene organizzato, dopo i successi degli scorsi anni (dal 2010 realizzati 214 impianti fotovoltaici per un totale di 800 kwp con un risparmio medio a famiglia di 2.600 euro, scarica qui il report). E’ partito da poche settimane. Attraverso un capitolato e bando, l’assemblea dei primi aderenti ha selezionato un’azienda partner capace di offrire un ottimo rapporto qualità prezzo. Perché per Legambiente la partecipazione è importante, anche in questo ambito.

Con i prezzi del G.A.S. bassa padovana l’ammortamento di un impianto fotovoltaico è di soli 6 anni (agli attuali incentivi del IV conto energia) mentre il solare termico si ripaga in poco meno di 9 anni. Per il resto del tempo (altri 14-16 anni di funzionamento) ci guadagna l’ambiente e i singoli cittadini (fino a 15.000 euro con il fotovoltaico).

Quando aderire? è possibile fino al 30 settembre ma è meglio sbrigarsi per accedere alle tariffe del IV conto energia. Scarica qui il modulo di adesione.
Cosa comporta l’adesione: non ci sono costi ne vincoli (a differenza di altri gruppi d’acquisto sorti ultimamente); si ha diritto ad un preventivo gratuito a prezzo bloccato per i prodotti selezionati. Se nel frattempo fosse emanato il V conto energia, il capitolato di gara prevede una ricontrattazione al ribasso del prezzo “chiavi in mano”.

Come novità abbiamo inserito la elaborazione del certificato energetico della casa (nel prezzo complessivo): un modo per far comprendere che, aldilà di produrre energie rinnovabili, bisogna fare attenzione a sprechi e dispersioni della nostra abitazione.

Ma il progetto si è evoluto. Abbiamo esteso la filosofia del Gruppo d'acquisto alla fornitura del PELLET. Infatti sempre più famiglie decidono di ridurre l'utilizzo dei vecchi combustibili fossili (GPL, gasolio, metano) e di riscaldare la propria casa con caldaie e stufe a PELLET. Per loro è nato un nuovo progetto di Legambiente e Padova TRE per ottenere la fornitura di prodotti di qualità alle migliori condizioni. Il Pellet è semplicemente segatura in legno pressata che, oltre ad offrire importanti vantaggi ambientali, è anche meno costoso.

Ma attenzione: il pellet non è tutto uguale! Per questo lo Sportello energia ha selezionato solo aziende della zona in grado di fornire pellet di qualità, certificato secondo i più alti standard imposti dalla nuova normativa europea ENplus Classe A1. La normativa europea impone importanti standard di qualità, valuta l’intero processo lavorativo e la gestione sostenibile delle foreste. Inoltre consente la rintracciabilità completa, garantendo maggiore trasparenza ai consumatori. Quindi pellet migliore per capacità calorifica, meno impatto ambientale e sulla salute.

Qualità, risparmio e servizi: infatti è prevista la consegna a domicilio inclusa, per organizzare al meglio l’ultimo miglio e dare un piccolo contributo alla riduzione del traffico veicolare.
Per info e adesioni contattate Sportello Energia al numero verde 800 238 389 o visitate www.energiacomune.org/padovatre e scaricate i moduli di adesione.

Federico Gianesello - operatore Sportello Energia di Legambiente


Cemento che ride

L'ottimismo della testardaggine


Il Sindaco di Padova Flavio Zanonato, data la sua passione per i nuovi modi di comunicare, non più di qualche giorno fa faceva sapere tramite Twitter che "La salvaguardia della Cappella degli Scrovegni è una priorità assoluta, va perseguita razionalmente, l'emotività, le paure non aiutano Giotto".

Non viene nemmeno da rallegrarsi per questa affermazione: ci mancherebbe altro che la salvaguardia della Cappella degli Scrovegni non fosse una priorità assoluta. E infatti più che rallegrare il suo tweet crea stupore. A voler infatti abbandonare la via della razionalità sembra essere infatti il sindaco stesso. Ormai solo, nella battaglia per l'auditorium, continua a professare che la casa della musica si farà, sordo agli appelli dei suoi, che non potendo sconfessare pubblicamente, si celano dietro posizioni di imbarazzo.

Imbarazzo che invece non ha avuto il Presidente della fondazione Cariparo Antonio Finotti, ovvero colui che dovrebbe essere fra i principali finanziatori dell'opera, nel dichiarare la scorsa settimana: "il Comune inserisca pure 35 milioni nel suo bilancio preventivo, ma in quello della Fondazione non ci sono. Io non voglio aggiungere altro rispetto a quanto ho già detto in altre occasioni su questo argomento".

Insomma viene detto chiaramente, senza giri di parole: "i soldi per l'auditorium non ci sono". Ma Flavio Zanonato, non vuole sentire ragione. Si va avanti comunque.

Eppure, quei 35 milioni messi a bilancio, potrebbero servire per tante cose. Per il trasporto pubblico. Per la messa in sicurezza del territorio. Per finanziare le aziende in crisi. Ma il Sindaco ormai al termine della sua carriera come amministratore cittadino, incapace come mai di ammettere i propri errori, preferisce andare avanti con la sua proverbiale caparbietà. Ma di fronte all'evidenza la caparbietà cessa di essere tale e diventa testardaggine. Anche poco utile, viste le cifre in campo. Chi sta vicino al Sindaco, dovrebbe riuscire a spiegarglielo.


Andrea Ragona - Presidente Legambiente Padova


Media e messaggi

Premio "Impatto Zero"


Se sei un cittadino o fai parte di un’associazione, una cooperativa o altro ente del Terzo Settore, e sei impegnato in attività, progetti e azioni in grado di ridurre il tuo impatto ambientale, puoi inviare gratuitamente la tua candidatura ENTRO IL 30 GIUGNO.
 
Quattro sono le aree tematiche in cui è possibile candidarsi: risparmio energetico (energie alternative, efficienza energetica, riduzione dei consumi); rifiuti (raccolta differenziata, riduzione dei rifiuti, riuso, nuovi ruoli per materiali di scarto o di recupero, disimballo); mobilità sostenibile (car sharing, car pooling, utilizzo di mezzi pubblici, carburanti alternativi, mezzi non inquinanti); scelte di consumo (autoproduzione, filiera corta, cibo biologico, a km zero e/o di stagione, costituzione di gruppi di acquisto, turismo ed ospitalità sostenibili,cultura della pace, cooperazione e solidarietà, commercio equo e solidale, finanza etica).
 
In palio: 2 Carnet di buoni spesa da 500 euro offerti da Coop Adriatica, una bicicletta ecologica, un soggiorno all’ Abano Ritz Hotel, 3 kit da bicicletta (manopole, sella e borse) firmati Selle Royal, abbonamenti annuali alla rivista Nord Est Europa e copie del libro "Sostenibilità e rischio greenwashing” offerte da Libreriauniversitaria.it.
 
Info e regolamento su www.premioimpattozero.it


Premio Impatto Zero è un’iniziativa di Arci, Comune di Padova e AcegasAps, realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Padova e di Coop Adriatica, in collaborazione con Coordinamento Agende21 Locali Italiane, Confcooperative Veneto, LegaCoop Veneto, CSV del Veneto e Legambiente Veneto.

Associazione Arci Padova


Succede in città


>>> venerdì 29 giugno

Il circolo Wigwam “Il Presidio”...sotto il portico...di Camin (PD) organizza I misteri del presidio. La casa col portico nasconde la villa seicentesca di Bartolomeo Laghi nobiluomo veneto? Conversazione con l’Architetto Antonio Draghi sulle ultime scoperte fatte in via Gramogne. Durante la serata ci sarà un intervento di Sergio Lironi, presidente onorario di Legambiente Padova, che  presenterà il progetto di Parco agro-paesaggistico metropolitano "Bacchiglione – Brenta". Dopo  la conversazione, tra gli orti  e le verzure del PRESIDIO ci sarà un piccolo rinfresco con prodotti a Km 0. Serata ad ingresso libero (con precedenza ai  soci del circolo in regola con l’iscrizione 2012), è possibile iscriversi al momento. In caso di  maltempo contattare l’organizzazione (cell. 3384238191)  per conoscere  le date degli eventuali  recuperi. Via Gramogne 41 35127 Camin (Padova), ore 21.30. Tel.3384238191 ilpresidio@wigwam.it  www.wigwam.it

>>> lunedì 2 luglio

Blues ONDE Piovego. Continuano con gli Amissi del Piovego i momenti musicali del profondo "fiume". La formula, apprezzata, prevede l'esecuzione dal vivo di brani musicali a bordo della imbarcazione totalmente elettrica Delta Nova, ferma, attraccata al pontile in Golena San Prosdocimo, sede degli Amissi. I presenti ascolteranno la musica, cullati dalle leggere onde della corrente del Piovego, avvolti nella brezza della notte, in una luce soffusa. Al termine un momento conviviale (niente rifiuti, portate il vostro bicchiere!) e per chi lo volesse visita notturna da terra e dall'acqua del complesso difensivo veneziano del Cinquecento (portare pila e stivali). Sarà richiesto un contributo di 10 euro. I fondi raccolti dagli Amissi serviranno per l'autofinanziamento, in particolare per coprire le spese del restauro della gondola "Selvatica" Il 2 luglio suoneranno i Blues Boat Band, gruppo musicale misterioso, ma di provata esperienza! Puntuali ore 21.30. Poiché i posti sono limitati è importante dare conferma della partecipazione email a info@amissidelpiovego.it e cell. 3487077807 entro lunedì mattina 2 luglio.

>>> giovedì 5 luglio

Ciclofficina Letteraria de La Mente Comune. Immersi nel verde del parco dell'Ex Macello, parleremo di bici, di auto e di ascensori con Alberto Fiorillo* che ci presenterà il suo nuovo libro “ No bici” (Ediciclo editore 2012). Alberto Fiorillo, appassionato delle due ruote, è giornalista de La Repubblica e responsabile aree urbane di Legambiente.
Giovedì 5 luglio alle 19.30 presso lo spazio LMC , dove da marzo è attiva l'Officina Ciclomeccanica de La Mente Comune: ex-Macello, via Cornaro 1.

 

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future


Fino al 30 Giugno 2012

ACS cerca un agronomo/a per progetto in Sud Sudan. Sei un agronomo? Ti piacerebbe collaborare con ACS? Mandaci il tuo curriculum! Partenza prevista: luglio / agosto 2012. Durata missione: 12 - 18 mesi. Info e candidature: coordinamento@acs-italia.it Entro il 30 Giugno 2012. Mansioni e requisiti richiesti qui.



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Gli orari di Salvalarte

I volontari di Salvalarte da vari anni si impegnano nelle aperture di monumenti che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

Oratorio di Santa Margherita via San Francesco 51, orari di apertura: da martedì a sabato dalle 10.00 alle 12.00; da lunedì a sabato dalle 16.00 alle 18.00 (orario invernale*), dalle 16.30 alle 18.30 (orario estivo*).

Ponte romano di San Lorenzo Piazza Antenore, orari di apertura: sabato mattina dalle 10.00 alle 12.00; sabato pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00 (orario invernale*), dalle 16.30 alle 18.30 (orario estivo*). ATTENZIONE: momentaneamente chiuso per lavori; apertura prevista a maggio. Contattare Legambiente per verificare la fine dei lavori di restauro e la riapertura del monumento.

Scuola della Carità via S. Francesco 61, orari di apertura: giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00; giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 18.00 (orario invernale*), dalle 16.30 alle 18.30 (orario estivo*).

Torre dell'orologio piazza Capitaniato 19, orari di apertura: mercoledì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 11.30, visite ogni 30 minuti con gruppi di massimo 10 persone.

Reggia Carrarese via Accademia n.7, orari di apertura: mercoledì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.30.

* Periodo invernale: 1/11 > 30/4. Periodo estivo: 1/5 > 31/10

 

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Iscriversi a Legambiente Padova è semplice

Potete venire nella nostra sede in Piazza Caduti della Resistenza n°6 (ex Piazzetta Toselli, capolinea autobus n°9) in orario d'ufficio (sabato e domenica chiuso).

Conto Corrente Postale: potete effettuare un versamento sul c/c postale n. 36037091 con causale: iscrizione 2012 a Legambiente e tipologia socio.

Bonifico Bancario: potete effettuare un versamento sul c/c bancario n. 100125 intestato a Legambiente Volontariato Padova, presso Banca Etica codice Iban: IT 07 Z 05018 12101 000000100125.

Carta di Credito: potete effettuare il versamento tramite carta di credito visitando il nostro sito internet

 

Tipologie di tessere 2012

· SOCIO JUNIOR fino a 14 anni (nati dal '98 in poi) - riceve "Jey" via mail - 10 €

·  SOCIO GIOVANE da 15 a 28 anni (nati dal 1984 al 1997) - 15 €

·  SOCIO ORDINARIO - con abbonamento a "La Nuova Ecologia"- 30 € - Socio Ordinario senza abbonamento a "La nuova Ecologia" -  20 €

·  SOCIO SCUOLA E FORMAZIONE - con abbonamento a  "La Nuova Ecologia" e newsletter elettronica "Formazione Ambiente"- 30 € - Socio Scuola e Formazione senza abbonamento a "La nuova Ecologia" - 20 €

·  SOCIO SOSTENITORE - riceve "La Nuova Ecologia" e il volume "Ambiente Italia" - 80 € - Socio Sostenitore senza abbonamento a "La nuova Ecologia" - 70 €

·  TESSERA COLLETTIVA* - con abbonamento a  "La Nuova Ecologia"  - 50 € - Tessera Collettiva* senza abbonamento a "La nuova Ecologia" -  40 €

* I soggetti collettivi non possono fare tessere diverse da quella collettiva; in caso contrario la quota andrà come donazione.

 

Iscriversi a Legambiente è vantaggioso: presentando la tessera di Legambiente 2012 in numerosi esercizi padovani si ottengono sconti.


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