CONSUMO DI SUOLO
Scandaloso, il Comune regala nuove cubature edilizie

24/02/2013

Tutti dicono che in Italia si è consumato troppo suolo e che bisogna fermare la colata di cemento che invade le città e i terreni più fertili, degradando il paesaggio e rendendoci più fragili nei confronti delle alluvioni e dei cambiamenti climatici.

Lo hanno detto il 20 dicembre Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative del Veneto chiedendo di ridurre a zero il consumo di suolo. Concetto condiviso dal Presidente della regione Veneto, da altri presidenti di Regione e da molti leader che oggi competono per le politiche 2013.

E Padova? Padova sta su un altro Pianeta. Non bastassero le circa 7000 case vuote oggi presenti in città (invendute da prima della crisi); non bastasse che il PAT (il nuovo piano regolatore) di Padova,  che ha aggiunto alla volumetria ancora edificabile del vecchio Piano Regolatore, altri 2.084.232 metri cubi per un volume totale di 4.692.124 metri cubi (equivalenti a ventimila nuove abitazioni)… Ora il Comune se ne è inventata un’altra: un nuovo consistente bonus,  per poter edificare ancora di più: dal 10% al 20% in più di cubatura.

Ci spieghiamo subito:  ancora dalla scorsa legislatura Legambiente e da altri soggetti sociali sollecitano il Comune a redigere una nuovo regolamento edilizio (previsto anche dal PATI – piano territoriale intercomunale) che aggiorni i parametri per ristrutturare e costruire edifici pubblici e privati ai fini della razionalità e del risparmio energetico. Ebbene il Comune invece di concentrarsi sulle norme salva energia per prima cosa propone di concedere a chi costruisce o ristruttura la propria abitazione dal 10% al 20% in più di cubatura se venissero rispettati i nuovi parametri energetici, quindi ancora cemento e ancora consumo di suolo. Proposta, questa  che è stata presentata all’ultimo incontro di Agenda21 sul tema.

E’ una scelta che ci lascia Legambiente sconcertata e chiediamo subito all'amministrazione di ritirarla. E’ necessario puntare sulla riqualificazione dell'esistente con vincoli coraggiosi e cogenti. L’edilizia deve riconvertirsi accrescendo le proprie abilità per riqualificare il parco edilizio esistente composto per il 75% da abitazioni con più di trent’anni che e quindi dovranno essere ristrutturate a breve. Così si potrà far uscire dalla crisi il settore edilizio.

Il regolamento energetico che il Comune dovrà approvare deve indicare quali sono le migliori tecniche per la progettazione e ristrutturazione del proprio alloggio, specificando tutti i vincoli necessari ad aumentare il confort abitativo rendendo l’edificio salubre, poco energivoro e quindi anche poco dispendioso nella sua conduzione.

Categoria: comunicati stampa | urbanistica      

menu' gestione