E’ FINITO L'ANNO PIU’ INQUINATO DEL DECENNIO
102 giorni di PM10 oltre i limiti di legge

03/01/2018

La carica dei 102… non sono i Dalmata del famoso film di  Disney (che per altro erano 101). Sono i giorni in cui nei 12 mesi appena trascorsi il Pm10 ha sforato i limiti di legge. Si conclude così un 2017 disastroso per i nostri polmoni.

“Infatti - dichiara Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova- è  stato l’anno peggiore del decennio per quanto riguarda la qualità dell’aria: fuorilegge per Pm10, Pm2,5 ed Ozono.  In particolare il Pm10  a Padova non registrava così tanti sforamenti del limite di legge giornaliero (50 microgrammi per metro cubo d’aria da non superarsi per più di 35 giorni in un anno), dal 2007 (VEDI TABELLA 1).  E’ il diciassettesimo anno in cui la nostra città è fuorilegge per questo inquinante. Non solo, nei 12 mesi appena trascorsi Padova è risultata  anche il capoluogo  più inquinato del Veneto (VEDI TABELLA 2). Ma non basta: la media annuale del Pm10 registrata nel 2017 è di 42 microrgrammi per metro cubo d’aria, contro i 40 del limite di legge ed i 20 che vorrebbe l’Organizzazione mondiale della Sanità.

Anche il Pm2,5 – continua Passi- è stato registrato a livelli record con una media annuale di 32 microgrammi per metro cubo d’aria, contro i 25 previsti dal limite di legge. Più dei 30 microgrammi del 2016, anno in cui Padova è risultato il capoluogo più inquinato d’Italia. Infine l’Ozono: in città sono stati registrati 53 superamenti giornalieri del limite di legge per la protezione della salute umana, che sempre per legge, non dovrebbero essere più di 25 in un anno. Bisogna tornare al 2012 per trovarne un numero maggiore.”

Tra PM10 o Ozono – rivela amaramente Passi- sono stati 155 i giorni in cui abbiamo respirato aria avvelenata e fuorilegge: quasi un giorno su due” 

“Attenzione però - avvisa Passi- i mesi dove si registrano le concentrazioni maggiori delle polveri sottili sono ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo. La nostra Amministrazione, quindi, nell’immediato deve far fronte ancora tre mesi dannosi per la nostra salute. Il consiglio di Legambiente è quello di potenziare la parziale limitazione del traffico in vigore dal 6 novembre 2017  al 13 aprile 2018 (che vieta la circolazione dei veicoli a benzina Euro 0 e Euro 1, dei diesel Euro 0, Euro 1,  Euro 2 e dei motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi immatricolati prima dell'01/01/200) estendendo il divieto agli euro 3 diesel (a Torino ed in altri città è già vietata la circolazione degli gli euro 4). Limitazione che riprenderà l’8 gennaio dopo la pausa “nataliza”. “Ma soprattutto – chiede Passi- è necessario che la polizia urbana sanzioni realmente i trasgressori: per troppi anni sono stati chiusi “troppi occhi” per precise indicazioni politiche.”

E’ il traffico – ricorda Legambiente - la principale fonte, diretta o indiretta, dell’inquinamento atmosferico urbano. Dunue, al di là della doverosa limitazione parziale della circolazione in inverno, per battere lo smog bisogna diminuire in modo permanente la mobilità automobilistica. “Sosteniamo -conclude il portavoce - gli obiettivi di questa amministrazione sulla mobilita, che sta lavorando al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e per realizzare due nuove linee del Tram. Ma sappiamo anche che ci vorranno molti anni. Lo smog però inquina e danneggia la nostra salute qui e adesso. Per questo servono subito misure strutturali attuabili in breve tempo: bisogna rilanciare il trasporto pubblico locale finalizzando parte dei milioni di euro incassati con le multe degli autovelox per aumentare la frequenza delle corse dei bus. E’ necessario istituire aree a ciclabilità diffusa nel centro e nei quartieri portando il limite di velocità per le auto a 30 km l’ora. Va creata la Bicipolitana come con successo attuato a Pesaro. In parallelo serve un portale per il Car pooling locale (condivisione dell’auto da parte di più persone che fanno un identico tragitto) e potenziare il carsharing.

Categoria: smog | comunicati stampa      

menu' gestione