IN CENTINAIA A PIANTARE ALBERI PER IL PARCO AGRICOLO
Basso Isonzo cuore del progetto per la città metropolitana

26/03/2018
Centinaia di persone si sono riversate questa domenica nei terreni agricoli in zona Basso Isonzo a piantare un bosco per il parco agricolo e per lo stop al cemento, con protagonisti indiscussi i bambini che hanno dimostrato di apprezzare non poco l'opportunità di una giornata a contatto con la terra, i fossi e le piante.  E’ stata dunque un successo l’iniziativa promossa dall’azienda agricola Terre del Fiume e da Ca’ Sana a cui hanno aderito Legambiente, il Comitato Mura, il circolo Wigwam di Camin, gli Amissi del Piovego e numerose altre sigle dell’Appello per la riconversione ecologica di Padova, rivolto all’Amministrazione Comunale affinché adotti con urgenza una Variante per fermare il consumo di suolo e per valorizzare gli spazi aperti e la rete ecologica cittadina.

Tra le azioni richieste dall'Appello la creazione del Parco agropaesaggistico metropolitano per il quale proprio in questi giorni l’Amministrazione di Padova, tramite il suo Vicesindaco Lorenzoni, ha ribadito il suo vivo interesse tanto da volerlo presentare al tavolo della Comunità Metropolitana e di curarne il successivo coordinamento intercomunale.
“La proposta del Parco nasce nel 2012 – ricorda Lorenzo Cabrelle di Legambiente Padova - per iniziativa di un gruppo di Associazioni ambientaliste e di organizzazioni di categoria, che hanno chiesto ai sindaci della comunità metropolitana padovana di approvare piano per la realizzazione del Parco agro-paesaggistico Bacchiglione–Brenta come strumento per la salvaguardia del paesaggio e la valorizzazione multifunzionale delle attività agricole nel territorio. A tutt’oggi però mancano il coordinamento e l’integrazione di queste azioni nell’ambito di una strategia condivisa e per questo è necessario che il primo atto per l’attuazione del Parco sia la condivisione di un Piano ambientale e paesaggistico finalizzato a promuovere la sicurezza e sovranità alimentare, favorire la biodiversità e la qualità ambientale, valorizzare le economie locali connesse all’agricoltura e quindi l’occupazione e l’inclusione sociale, ridurre il consumo di suolo riqualificando il paesaggio rurale e urbano con lo sviluppo di pratiche agricole ecologicamente più sostenibili. Le finalità del Parco Agro-paesaggistico Metropolitano sono quanto mai suggestive. Confidiamo che il sindaco ed il vicesindaco di Padova mantengano la promessa di farsi carico della loro attuazione” conclude Cabrelle.

Categoria: comunicati stampa | urbanistica | volontariato | verde urbano      

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