CONCLUSE LE LIMITAZIONI DEL TRAFFICO INVERNALI LEGAMBIENTE: “PER LA PROSSIMA STAGIONE MISURE PIU’ STRIGENTI, OMOGENE ED ESTE

01/04/2019

“Oggi (31 marzo) -  dichiara Lucio Passi, responsabile politiche antismog di Legambiente Padova- si conclude la parziale limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti entrata in vigore il 1 ottobre del 2018 in virtù dell’accordo del bacino padano. Il Comune di Padova si è attenuto al dettato del accordo, ma sono stati troppi i comuni, sia a livello regionale che tra quelli della cintura di Padova che l’hanno depotenziato o semplicemente disatteso. Ancora una volta la regione Veneto non ha fatto la sua parte ed il risultato è stato una disomogeneità di provvedimenti che hanno interessato solo una piccola parte del territorio regionale. Per poter sperare che il “blocco” incidesse più efficacemente sull’inquinamento era invece assolutamente necessario che la limitazione della circolazione coinvolgesse aree territoriali molto più vaste.”

“L’efficacia delle limitazioni – continua Passi – è stata diminuita anche dalla siccità dei primi mesi del 2019. Infatti a Padova  dal 1 gennaio al 30 marzo abbiamo registrato 47 sforamenti del limite di legge giornaliero del pm10 (50 microgrammi per metro cubo d’aria): 19 in gennaio, 17 in febbraio e 11 in marzo. Un giorno su due abbiamo respirato aria avvelenata, e già il 1 marzo era stato superato il limite annuale di legge, cioè 35 giorni di superamenti. Nei primi 3 mesi di limitazione (dal 1 ottobre al 31 dicembre), invece, gli sforamenti sono stati molti di meno: solo 19.

Per la stagione a venire (1 ottobre 2019 - 31 marzo 2020) è necessario fin da subito che Padova e gli altri Comuni capoluogo facciano pressione sulla Regione per ottenere una delibera che renda più stingente, omogenee e territorialmente ampio il blocco  dei veicoli più inquinanti. E Padova dovrebbe – l’accordo padano lo consente – fare da battistrada istituendo il blocco degli euro 4 diesel  già durante tutto il prossimo periodo di limitazione.

“Al di là del limitazioni previste dall’ accordo del bacino padano – conclude l’esponente di Legambiente- la nostra città deve prendere misure strutturali per diminuire permanentemente il traffico. Ad esempio si cominci a tenere fuori i diesel e i veicoli più inquinanti dalla città, attraverso una politica di road pricing e ticket pricingin sintesi un pedaggio per scoraggiare l’accesso per i veicoli più inquinanti alla città, a tutta la città, non solo al centro. Grazie a questo misura sarà possibile anche raccogliere le risorse economiche per ridare priorità alla mobilità pubblica orientandola verso le “emissioni zero”, aumentando la frequenza delle corse dei bus e disegnando nuove corsie preferenziali”.

Categoria: smog | comunicati stampa      

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