LEGAMBIENTE: "PER RIDURRE IL TRAFFICO SERVE DIMINUIRE LE AUTO CHE ENTRANO IN CITTA’"

24/10/2019

Legambiente non ha mai , e sottolineo mai, sostenuto la necessità di far pagare un pedaggio per le auto che entrano in centro”. A dichiararlo è Lucio Passi, responsabile politiche antismog di Legambiente. “A cosa servirebbe? c’è già la ZTL  che però andrebbe estesa, a partire da via Dante, come chiedono i residenti da un ventennio. E’ poi è risaputo che per combattere il Pm10 bisogna diminuire le emissioni su aree più vaste possibili. Quindi da tempo proponiamo invece un sistema misto di crediti e tiket per ridurre gli accessi alla città, che sono circa 2-300 mila al giorno. Per combattere congestionamento e smog il traffico va strutturalmente diminuito e va fermato al capo delle radiali di accesso in città, in cui devono esserci  parcheggi scambiatori che permettano il trasbordo su autobus frequenti. La nostra posizione  non è un dogma, ma un punto di partenza per aprire un serio dibattito pubblico. Perciò, essendo Legambiente un’associazione pragmatica e non ideologia invitiamo i commercianti che ci criticano al dialogo: siamo disponibili a qualsiasi confronto anche pubblico. 

Dal 2013, il Comune hanno in mano uno Studio di prefattibilità di un sistema di road pricing a Padova, sollecitato da Legambiente ed appaltato da Telerete a Polinomia di Milano, un’azienda specializzata,  che ha acquisito dati certi e costruito scenari: il confronto può partire da questo studio. Studio che per altro rivela che con il sistema dei tiket al capo delle radiali di accesso gli incassi sarebbero di 18 milioni di euro all'anno, con 6-7 milioni di spese di gestione. Al Comune resterebbero 11 milioni da reinvestire per aumentare le linee di autobus e renderli più frequenti. Inoltre non è vero che limitando la circolazione delle auto, l'economia locale ne risentirebbe, perché tutti gli studi economici compiuti nel mondo – dalla Nuova Zelanda a Dublino, da San Francisco a Bristol – smentiscono che politiche mirate a incentivare la mobilità sostenibile deprimano il commercio locale. 

“Anche l’affermazione - continua Passi.- di vari politici  e rappresentanti dei commercianti, che l’auto inquinerebbe molto di meno del riscaldamento va smentita perché falsa. Secondo l'ARPAV, su un totale di 228 tonnellate annue di Pm10 emesse a Padova, è il trasporto su strada a produrne la maggiore quantità: 67 t/a. Infatti ancor oggi il 60% degli spostamenti in città avviene con mezzi privati. I processi produttivi producono  66,76 t/a di Pm10 seguito dalla combustione non industriale (66 t/a), che comprende anche, ma non solo, il riscaldamento”. “Infine un’ultima considerazione – conclude Passi- in un’ora di corse il tram porta in centro, tutte le persone che potrebbe "accogliere" la Prandina in una giornata intera”. 

Categoria: smog | comunicati stampa      

menu' gestione