Roncajette: sulla discarica nasce un parco fotovoltaico

18/09/2008
In una lettera del maggio del 2006 all’assessore provinciale all’ambiente, al Bacino Padova 2 e all’Acegas-Aps, dopo aver ribadito la posizione contraria non al progetto di messa in sicurezza della discarica di Ponte San Nicolò, ma al suo finanziamento attraverso il conferimento di altri rifiuti, proponevo di installare dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e/o di pannelli solari per la produzione di calore.

Inoltre auspicavo che l’attigua casa Norbiato fosse destinata, oltre che a luogo di studio e di monitoraggio dell’attività post-mortem della discarica, a sito di ricerca e applicazione di tecnologie energetiche alternative per creare un grande laboratorio ambientale dove si potessero intrecciare risorse ed interessi, capacità progettuali ed esempi applicativi.

Ora con la valutazione di impatto ambientale, presentata pubblicamente il 16 settembre, viene aggiunto un ulteriore tassello al piano di nobilitazione dell’area discarica mediante produzione di energia fotovoltaica da fonte solare con un impianto da 1 megawatt.

I principali risultati che si ottengono con questo progetto si possono così riassumere:

  • si produce energia pulita, evitando l’uso di risorse non rinnovabili
  • si trasforma un territorio comunque compromesso valorizzandolo in termini ambientali
  • non si occupa del territorio produttivo ma si converte un luogo di occultamento e spreco di risorse ad occasione di riscatto energetico
  • si inizia a mettere la parola fine non solo all’attività di discarica ma anche all’idea, mai accantonata da qualcuno, che questa discarica possa continuare all’infinito (magari sopperendo alla non volontà di spingere ancor di più sulla raccolta differenziata).
Un importantissimo passo nella direzione auspicata dopo anni in cui sulla durata e sulla sistemazione finale della discarica si sono accavallati idee, sogni e legittime preoccupazioni.

Roberto Marchioro - Assessore Ambiente Ponte San Nicolò

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Pubblichiamo un ampio stralcio dell’articolo di presentazione del parco fotovoltaico (clicca qui per la versione completa). Il progetto completo e la Via sono scaricabili dal sito del Bacino Padova 2.

Nell’ambito della valorizzazione energetica dell’area di discarica Roncajette a Ponte San Nicolò di proprietà dell’Ente di Bacino Padova 2, è stato predisposto un Progetto di riqualificazione della discarica in gestione post-operativa di Roncajette, lotti b+c, a Ponte San Nicolò (pd), mediante realizzazione di un parco fotovoltaico per la produzione di energia da fonte solare - impianto fotovoltaico 1000 kwp, attualmente in fase di valutazione di impatto ambientale (VIA) presso la Regione Veneto.

La discarica Roncajette di Ponte San Nicolò di proprietà del Bacino Padova 2 è composta dai lotti B, C e C1 oltre ad un fabbricato e all’area antistante (15 ettari). L’esercizio della discarica è stato svolto a partire dal 1989, i lotti si sono esauriti nel novembre del 1999 e da allora è in gestione post-operativa. Il progetto prevede inizialmente la realizzazione di un impianto fotovoltaico di circa 1MWp di potenza da installare su circa 2 ettari di terreno sul versante sud del lotto C della discarica, ampliabile fino a circa 3MWp, essendo pienamente idonea allo scopo l’area disponibile. Accanto al recupero energetico è previsto anche lo sfruttamento del biogas prodotto dai rifiuti della discarica.

Il progetto punta a riqualificare l’area mediante lo sfruttamento delle superfici per la creazione di un parco fotovoltaico da realizzare nell’ambito del nuovo conto energia. All’energia prodotta sarà riconosciuto un incentivo pieno, se in esercizio entro il 31 dicembre 2008. L’area di intervento non ricade all’interno di aree protette e la Relazione di verifica di incidenza ambientale non è dovuta poiché si rientra tra i “piani, progetti e interventi per i quali non risultano effetti significativi negativi sui siti della rete Natura 2000”.

Si riporta una sintesi delle caratteristiche e dei possibili impatti sotto il profilo ambientale e territoriale.

Caratteristiche tecniche generali dell’impianto

I moduli fotovoltaici sono disposti secondo file parallele sul terreno rivolte a sud e la produzione elettrica media prevista per l’impianto con un’efficienza di impianto del 82% risulta pari a 1.175.000 kWh/anno decrescente dello 0,5% annuo fino al 30 anno di vita dell’impianto.

Modalità di posizionamento dei pannelli nel terreno

I moduli fotovoltaici devono essere fissati a particolari componenti con il minimo aggravio di carichi statici e dinamici nonché il massimo grado di libertà reciproco fra elementi rigidiper assecondare tutti gli assestamenti del terreno. È previsto l’impiego di speciali contenitori, realizzabili in plastica riciclata da posizionare direttamente a terra previo scasso e livellamento di strisce di terreno. Il contenitore ospita, con inclinazione di 30°, un singolo modulo assicurato tramite carpenteria metallica e bulloneria inox.

Cumulo con altri progetti

Il progetto non interferisce con altri progetti di opere limitrofe e non genera conflitti di eventuali risorse disponibili in loco. Non genera emissioni in atmosfera, né scarichi idrici o nel sottosuolo, non introduce perturbazioni all’ambiente.

La realizzazione dell’impianto fotovoltaico non interferisce con la discarica di rifiuti in gestione post-operativa:

  • non comporta problemi alla rete di captazione del biogas (pozzetti e condotte di collegamento alla torcia e motori).
  • non interferisce con i pozzi di estrazione del percolato essendo all’esterno dell’area.
  • consente la regolare manutenzione delle reti presenti e l’attività di sfalcio del verde grazie all’opportuna distanza mantenuta tra i pannelli o moduli.
  • non influisce sul naturale cedimento biologico della discarica, non crea modificazioni nella morfologia e non incide significativamente sul bilancio idrologico (infiltrazione, ruscellamento superficiale).
  • non incrementa la possibile formazione di avvallamenti e di eventuali spinte nei confronti degli argini di contenimento perimetrale.
Caratteristiche dell’impatto potenziale

Non sono previsti effetti significativi del progetto sul territorio, essendo il progetto una riqualificazione del territorio del sito compromesso di discarica. L’impatto visivo è insignificante anche per il fabbricato tecnico. Il progetto prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico con vita media di circa 30 anni e l’intervento è reversibile: il luogo può essere ripristinato alla situazione ante operam.

Non sono previsti impatti di alcun genere, trovandosi in una zona esente da vincoli sia naturali sia storici. Il progetto non ricade tra le zone ad alto rischio ecologico e le zone ad alta sensibilità ambientale.

Infine si segnala che la politica energetica della Regione Veneto considera l’incremento della produzione da fonti rinnovabili tra le questioni ambientali rilevanti e gli obiettivi di sostenibilità.

Andrea Atzori – Direttore Ente di Bacino Padova 2

Categoria: energia | ecopolis | rifiuti | cemento che ride      

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