DAL 2010 SPARIRANNO I SACCHETTI DI PLASTICA
Legambiente: “Vinta una nostra battaglia storica”

14/12/2006
“E’ un successo per l’ambiente e per Legambiente. Dopo anni di battaglie, alla fine possiamo dire di aver vinto: gli inquinantissimi sacchetti di plastica non biodegradabile che hanno contraddistinto la nostra vita negli ultimi decenni spariranno definitivamente dalla faccia del Paese”. E’ di piena soddisfazione il commento di Legambiente, per voce del presidente nazionale Roberto Della Seta, alla notizia dell’inclusione nel maxiemendamento alla Finanziaria dell’abolizione a partire dal 2010 delle buste di plastica che saranno sostituite dall’uso di sacchetti in materiale biodegradabile, così come previsto dalla UE (direttiva EN13432).

Una vera e propria rivoluzione sia ambientale che sociale, dunque, se pensiamo all’impatto devastante di questa plastica pressoché indistruttibile: basta un secondo per produrre un sacchetto, ma servono non meno di 400 anni perché si distrugga.

E i numeri danno un’idea del fenomeno: oggi in Italia si producono 300mila tonnellate di buste in plastica all’anno, l’equivalente di 430mila tonnellate di petrolio e di circa 200mila tonnellate di CO2 emesse in atmosfera.

“La messa al bando delle shopper in plastica sarà significativa per la riduzione delle emissioni in atmosfera di gas climalteranti, ma avrà anche un importante ricaduta economica – conclude Della Seta -: quel ramo dell’industria chimica nostrana che ha coraggiosamente scelto di puntare sull’innovazione e che oggi rappresenta una fetta minoritaria del mercato, potrà sviluppare, in sinergia con l’agricoltura, interessanti prospettive di sviluppo, puntando sulla sostenibilità ambientale e diventando competitiva anche sul piano internazionale”.

Categoria: comunicati stampa | rifiuti      

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