22 SETTEMBRE GIORNATA EUROPEA SENZ’AUTO#st#“SCIOPERO DEL TRAFFICO PER OTTENERE FINANZIAMENTI DA GOVERNO E REGIONE”

E’ la proposta di Legambiente ai sindaci del Veneto
“E’ in questo il senso da dare”, secondo Lucio Passi, della segreteria di Legambiente Veneto alla giornata europea delle città senz’auto prevista per il prossimo 22 settembre. “Con ciò, – prosegue Passi – in sintonia con la decisione dell’Anci di promuovere la giornata nel maggio numero di Comuni italiani. La determinazione con cui i Sindaci Veneti, soprattutto delle città capoluogo, organizzeranno la protesta sarà anche la cartina al tornasole per verificare se nella loro agenda delle priorità sia entrata finalmente quella della riorganizzazione di una mobilità incardinata su un nuovo e più forte trasporto pubblico, tale da far abbassare i livelli d’inquinamento”.

L’obiettivo dell’iniziativa – ha ricordato recentemente il Presidente della Commissione Ambiente ANCI Esposito – è di sensibilizzare i cittadini e il Governo che finora non ha dimostrato un forte impegno sul tema dello smog. “Chiediamo al Governo – ha concluso Esposito – di introdurre nella Finanziaria provvedimenti seri sull’inquinamento e una mobilità sostenibile”.

“Il blocco totale del traffico nelle città il 22 settembre- sottolinea Passi – sarebbe un segnale fortissimo di protesta contro le inadempienze antismog del Governo e della Regione Veneto che ha finora hanno destinato solo pochi spiccioli per combattere l´inquinamento». “Gli incentivi per i motorini euro 2 sono l’’unico provvedimento antismog varato quest’anno dal Governo una goccia nel mare delle misure da prendere per affrontare un’emergenza nazionale, lo smog, che produce malattie e mortalità spesso sottovalutate da Governo e amministratori pubblici.

Passi conclude con un appello: “i Sindaci perciò non siano timidi, il 22 proclamino il blocco della circolazione nelle città, spiegando senza timore e capillarmente ai cittadini e agli altri politici che fino a ché non ci saranno sostanziali trasferimenti di denari dal governo agli enti locali per potenziare il trasporto collettivo urbano e metropolitano saremo destinati alla camera a gas.”

Legambiente, in questo senso chiede da tempo una legge obiettivo per il trasporto pubblico che organizzi e finanzi nei prossimi anni tram moderni e metropolitane, collegamenti metropolitano su ferro, potenzi e svecchi il trasporto pubblico su gomma, organizzi le piattaforme logistiche per il trasporto merci in città, rilanci il cabotaggio, potenzi le azioni di car pooling e car scharing. Altrimenti, se i soldi non arrivano dal governo non resterà che un’alternativa, per costituire un fondo locale per il trasporto pubblico, quella della tariffazione urbana, sul modello del road pricing londinese.