Africa e ambiente: il progetto Songhai in Benin

C’è un luogo dove l’ambiente è in cima ad ogni pensiero. Mi è capitato di visitare questo luogo in Africa Occidentale in un piccolo stato affacciato al golfo di Guinea: il Benin. Presso la capitale Port Novo esiste un centro di 15 ettari in cui si sperimenta l’agricoltura integrata con questo motto: “utilizziamo quello che abbiamo per produrre quello che vogliamo”. Nell’Africa sconvolta dall’opportunismo predatorio occidentale non pare vero, esiste una Ong locale che lavora per la salvaguardia ambientale e per l’autosufficienza agricola nel pieno rispetto della natura.

Questo luogo è stato fondato da un dominicano padre Nzamujo che dopo aver studiato negli Usa decide di trasferire le sue competenze alla sua terra d’origine. Qui nulla è lasciato al caso, tutto quello che viene prodotto è poi trasformato, per esempio gli scarti vengono riutilizzati per produrre gas metano. L’allevamento, l’agricoltura, la piscicoltura sono a regime biologico, ci sono i laboratori di trasformazione e lavorazione dei cereali, della frutta e della verdura. Mi colpisce in particolare l’officina in cui vengono progettate e costruite le macchine e gli attrezzi agricoli, vietato fotografare, poiché piccoli e semplici idee si trasformano in brevettati arnesi utilissimi per la quotidianità al campo o per la lavorazione del terreno e dei prodotti agricoli.

Ma il Songhai è un vero e proprio progetto di sviluppo socioeconomico, la comunicazione e la formazione sono un necessario investimento. All’ingresso ci si imbatte in un centro internet, più avanti una scuola di formazione per corsi periodici di aggiornamento… la vera sfida è dare gli strumenti per l’autosufficienza agricola al maggior numero di persone, ad oggi una settantina quelle impiegate stabilmente e numerosi gli studenti che transitano ogni anno da ogni parte dell’Africa.

Un ristorantino all’interno del centro offre la possibilità di degustare direttamente in loco le prelibatezze coltivate.

Ambiente, lavoro, autosufficienza, modernità, comunicazione sembrano essere un miracolo in mezzo alla vastità del depredato continente africano. In Benin al centro Songhai con poche risorse a disposizione quotidianamente si assaporano e sperimentano dal vivo queste utopie.

Il centro Songhai è uno dei progetti oggetto di visita durante il viaggio in Benin proposto dalla cooperativa sociale ViaggieMiraggi.

Enrico De Luca – Viaggi e miraggi