AL VIA “PENDOLARIA” ANCHE A PADOVA
Più treni per i pendolari: nuove stazioni urbane, rafforzamento del servizio bici+treno.

Scatta lunedì 21 Pendolaria 2008, la campagna nazionale di Legambiente che, a fianco dei pendolari, chiede più treni e meno smog!

I pendolari in Italia che quotidianamente scelgono il treno sono 2 milioni, ma il paese ha bisogno di cambiare rotta, di un trasporto ferroviario locale efficiente per combattere i mutamenti climatici anche nel campo dei trasporti. Servono dunque nuovi treni per garantire a tutti i cittadini il diritto ad una mobilità libera e sostenibile. Infatti per contrastare le emissioni di CO2 e PM10 deve diminuire la percentuale di chi sceglie l’auto, oggi pari al 70,2% dei pendolari (dati Censis 2007) e aumenarei chi sceglie il treno (i 2 milioni di oggi corrispondono al 14,8%).

A Padova i numeri sono più bassi di quelli nazionali. Il PUM 2003 di dice che i pendolari sul treno sono 47.000 (il 9%) rispetto ai 390.000 che si muovono in auto (75%).

"E’ per questo motivo che Legambiente, FILT, Assoutenti e Federconsumatori, le quattro organizzazioni già da alcuni anni attiva per il rilancio del trasporto publico locale  con la sigla Muoviamoci Insieme, saranno in stazione a Padova dal 21 al 25 gennaio" Annuncia Andrea Nicolello VicePresidente di Legambiente. "Nei 5 giorni i nostri attivisti faranno il monitoraggio i 40 treni pendolari in arrivo nella fascia 7,30 – 10,00 per annotare eventuali ritardi e disservizi. Una ricerca sul campo che avviene in contemporanea in 10 città italiane. Nei pomeriggi dal 23 al 25 invece raccoglieremo le firme sull’appello "1.000 treni per i Pendolari" rivolto al Governo perchè ci sia la copertura finanziaria al Piano Industriale delle FS che finalmente dopo anni prevede il potenziamento del servizio locale. Chideremo anche l´aumento dei convogli dotati del servizio bici + treno."

"Padova è fortunata perchè ha già un anello ferroviario intorno alla città di oltre 30 km di binari – ricordano Mario Vio di Assoutenti e Mara Bedin di Federconsumatori. "Serve far correre più treni, ma soprattutto investimenti per nuove nuove piccole stazioni. Da anni indichiamo come strategica quella a Campo di Marte e la trasformazione ad uso passeggeri della linea esistente Padova – Camin/Interporto, oggi utilizzata solo per il traffico merci serale e notturno diretto all’interporto".

"Per completare l’anello serve però la realizzazione della Gronda Sud" conclude Paolo Tollio Segretario FILT. "Un tracciato di 15 km fra Abano e Camin per il quale esiste un protocollo di Intesa del novembre 2005 fra Regione, RFI e Provincia ed un progetto preliminare di cui si è perso traccia. In questo caso il partito del No è il Presidente della Provincia Casarin e l’assessore Riolfatto, non certo gli ambientalisti e il sindacato".