Alluvione: i danni all’agricoltura padovana

La Coldiretti stila un bilancio pesantissimo che coinvolge quasi un migliaio di imprese agricole nelle aree colpite lungo il corso del Bacchiglione e nella Bassa Padovana: oltre 35 milioni di euro.

A questo si aggiungono gli ingenti danni causati dall’alluvione al sistema idraulico della nostra provincia. Sono 8.900 gli ettari interessati dagli allagamenti. Per garantire gli interventi urgenti alla rete dei canali e delle strutture di governo delle acque serviranno almeno 16,7 milioni di euro, ai quali però se ne aggiungono altri 74,8 milioni per finanziare gli interventi strutturali ormai ritenuti indispensabili a garanzia della sicurezza idraulica del nostro territorio. Somme indispensabili per salvaguardare l’attività agricola e, più in generale, l’intero territorio. Come abbiamo drammaticamente constatato se il delicato equilibrio fra terra e acqua salta le conseguenze sono pesanti. Se vogliamo evitare che disastri del genere si ripetano è opportuno destinare senza ulteriori indugi le risorse necessarie per la sicurezza idrogeologica della nostra regione e avviare un concreto piano di intervento e programmazione.

Sul fronte aziendale Coldiretti Padova, nell’apprezzare l’impegno tempestivo del Governo, chiede adeguate misure a sostegno dell’attività delle imprese agricole in grave difficoltà e agli imprenditori agricoli che si sono visti spazzare via la propria attività. Oltre alle dilazioni delle scadenze fiscali e previdenziali, è necessario intervenire tempestivamente anche sul fronte del credito con una apposita moratoria che sospenda per un anno le rate dei mutui in essere e del rientro dei prestiti di conduzione. A questo si dovranno aggiungere tutte le misure per permettere alle aziende l’accesso al credito agevolato per gli indispensabili ed onerosi interventi di ristrutturazione e di ripristino dell’attività.

Sul fronte della solidarietà si segnalano numerose risposte concrete. Su tutte spicca l’arrivo di due carichi di fieno e paglia per gli allevamenti zootecnici donati da Coldiretti Piacenza. E’ un segno tangibile che fa sentire un po’ meno soli chi si trova a fare i conti con la difficile ricostruzione.
Gli agricoltori padovani, dopo aver rimesso in funzione le stalle, si trovano a dover fare i conti con la scarsità degli approvvigionamenti. Fieno, paglia, mangimi: tutto è stato sommerso dall’acqua e quindi reso inutilizzabile. Anche il Consorzio Agrario di Padova e Venezia è intervenuto con forniture speciali per le aziende sia per la pulizia che per la ripresa delle attività negli allevamenti e in campagna.

Serve pertanto un ulteriore slancio di generosità per superare questo momento. A questo proposito invito tutti a dare il proprio contributo al conto aperto da Coldiretti Veneto ha aperto presso la Banca Friuladria con l’obiettivo di costituire un fondo per la ripresa economica delle fattorie venete colpite dalla devastante alluvione.

Marco Calaon, Presidente Coldiretti Padova