AMBIENTE PADOVA 2005#st#LEGAMBIENTE “LUCI ED OMBRE”

E’ fatto di luci ed ombre il bilancio ambientale per  Padova nel 2005. Legambiente, durante la conferenza stampa tenuta dal Vice Presidente del Circolo di Padova Andrea Nicolello, ne ha tracciato oggi alle 12 una breve sintesi. Gli obiettivi raggiunti incitano a proseguire, ma Legambiente non si nasconde le pesanti difficoltà che separano da una piena attuazione di reali politiche per la città sostenibile. Gli interessi in gioco sono molti e troppo spesso le ragioni dell’ambiente soccombono di fronte agli interessi particolari della rendita fondiaria e del partito (trasversale) degli affari. Perciò con l’inizio del 2006 Legambiente rilancia la campagna di adesioni, ricordando a tutti i cittadini che il modo più diretto per sostenere battaglie ambientali è quello di iscriversi all’associazione: è a disposizione il sito internet www.legambientepadova.it

 

Buone notizie

Sono in via di riconversione tutti gli impianti di riscaldamento degli immobili di proprietà comunale da gasolio a metano,  mentre Palazzo Moroni è  stato già metanizzato. Padova finalmente una flotta di trasporto pubblico in Italia che utilizza il biodiesel, insieme all’80 per cento del parco macchine di Aps: è una bella scrematura all’inquinamento. E’ pronto il progetto per la produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici che saranno disposti sopra il deposito del tram al terminal della Guizza. E’ stato prodotto e applicato il primo regolamento comunale in materia di telefonia mobile, cercando di regolare una materia difficile, ma comunque con risultati di rilievo. Sono stati stanziati 4 milioni di euro per potenziare la rete di piste ciclabili si allargano aree pedonalizzate e zone a traffico limitato, è stata rivitalizzata Agenda 21, E’ in progettazione il nuovo Parco dei Salici che nascerà alla Guizza. Si diffondono i Piedibus, e si vedono progressi nel campo della ciclabilità.

Sono tutte buone notizie per l’ambiente della nostra città, in parte dovute all’azione di Legambiente e di altre associazioni Ambientaliste, ma anche ad una maggiore sensibilità ambientale dell’amministrazione.

Legambiente poi non sottovaluta il un nuovo atteggiamento verso il problema del Pm10, o le molte rotatorie finalmente messe in sicurezza per pedoni e ciclisti, o i grandi sforzi per realizzare e trasformare in un mezzo pubblico efficiente, l’ibrido metrobus mai sperimentato altrove lasciatoci in eredità dalla Destro.

 

Il bilancio è contraddittorio, invece, per quanto riguarda altre politiche

Sono ancora troppo timide e contraddittorie le politiche per contenimento del traffico e per il rilancio del trasporto pubblico. Non c’è ancora una scelta univoca per limitare il traffico in entrata in città, né – al di là del metrobus – per il rilancio del trasporto pubblico e per l’utilizzo della rete ferroviaria. a livello metropolitano.

Mobilità in centro. Qui il primo banco di prova per misurare le reali intenzioni del Comune è: saranno utilizzati come vero deterrente i “varchi elettronici” (telecamere) di controllo a regime da febbraio? E l’area di ciclabilità diffusa promessa questa estate verrà realizzata?

Preoccupano infine l’assenza di una visione collegiale sulle strategie per uno sviluppo sostenibile, e la lentezza nell’attivazione degli strumenti di Partecipazione previsti dal programma del Sindaco (p. 31 del suo programma): Forum dei cittadini e Bilancio partecipativo. Alcune esperienze positive ci sono, ad esempio Agenda 21, il Laboratorio Guizza del quartiere 5, e i laboratori tematici del Quartiere 3. ma è ancora troppo poco.

 

E’ massima invece la preoccupazione degli ambientalisti per le politiche urbanistiche…

Ultimo campanello dall’arme, la vendita dell’Antonianum e la sua nuova destinazione d’uso commerciale residenziale, passata in sordina sino a cose fatte. C’è poi la questione dell’auditorium che se costruito a Piazzale Boschetti impedirebbe la realizzazione di una parte importante del parco delle mura. A questo punto perché non pensarne la realizzazione in Piazza azzurri d’Italia come elemento centrale di un vera nuova Piazza per l’Arcella (servita dal futuro metrobus), al  posto dell’orrido “progetto Greggotti”, quello che prevede la costruzione di tre nuove torri?

Non bastano poi i fiori all’occhiello del Castello, del Tribunale, dell’Ex macello e di San Gaetano per nascondere una realtà fatta di uno stillicidio di nuove edificazioni, da Padova est alla Guizza, risultato della variante al PRG “Riccoboni-Mariani”.

 

… e viabilistiche

I perni scelti dall’Amministrazione Comunale nel campo della viabilità, il Gra (Grande raccordo anulare), l’Arco di Giano (passante est ovest), la nuova via Guizza alla lunga favoriranno proprio traffico e inquinamento atmosferico. E’ noto da decenni, infatti, che dopo pochi dalla loro costruzione, le nuove strade, teoricamente costruite per decongestionare il traffico, finiscono attirarne di nuovo. Più o meno dieci anni fa  Zanonato diceva che una volta completato l’anello delle tangenziali si poteva intervenire per bloccare il traffico d’attraversamento della città dirottandolo sulle tangenziali. Adesso l’anello e completo ma si preferisce rimandare al futuribile Gra per far questo.