Auditorium al PP1, una chance per mura, verde e acqua

Sarebbe una buona notizia se l’auditorium tornasse alla sua ubicazione originaria, l’area del PP1.
L’abbiamo letto sulla stampa e riteniamo che sarebbe una scelta di buon senso da parte del sindaco Flavio Zanonato, che rimetterebbe in pista la possibilità di fare un’altra opera di cui Padova ha grandemente bisogno: il parco delle acque e delle mura.
Studiosi e urbanisti da tempo indicano la centralità del sistema delle acque e delle mura cinquecentesche per il recupero e la valorizzazione della storia e dell’immagine della nostra città. L’antica città delle acque ha voltato le spalle ai fiumi.
Eppure, nonostante le gravissime mutilazioni inferte soprattutto negli ultimi decenni, è ancora il sistema delle acque, con la quasi-continuità delle sue pur deboli fasce di vegetazione ripariale a costituire l’infrastruttura ecologica di base per il riequilibrio ecologico e fruitivo della città.
Ai fini della ricostruzione di un sistema integrato fiume-verde-mura urbane, è strategico il ruolo essenziale della fascia di verde compresa tra le Porte Contarine ed il Roncajette, in quanto potenziale sistema connettore tra i residui spazi aperti della città densa ed il verde periurbano: un sistema di cui fa parte integrante il recupero ad area verde di piazzale Boschetti.
Su questo ricostruzione esiste già uno studio, elaborato nel 1996 dal prof. Gambino che arriva persino a definire puntualmente gli indirizzi per la riconversione a verde pubblico dell’area di piazzale Boschetti, salvaguardando le palazzine novecentesche e disegnando un viale ciclopedonale di sponda dotato di alberature di alto fusto, “di grande riconoscibilità visiva”, dal quale «si distaccano in modo radiocentrico filari alberati di essenze diverse», tali da configurare spazi verdi diversamente attrezzati.