CHIESA DI SAN LUCA
LEGAMBIENTE “ E’ ANCORA CHIUSA, SOLO L’ACQUA CONTINUA AD ENTRARE”

Sono passati ormai vari mesi da quando, erano i primi giorni del marzo 2004,  Legambiente ha comunicato del crollo parziale del soffitto della Cappella di S. Giuseppe interna alla chiesa di san Luca, soffitto dal quale, già dal  gennaio l’acqua piovana entrava copiosa nella chiesa. Della grave situazione erano stati informati i proprietari, i responsabili, la Curia e gli enti preposti alla tutela.

A seguito di accertamenti diretti, la Sopraintendenza per i beni e le attività culturali aveva disposto la rimozione coatta di sette importanti quadri che stavano soffrendo della grande umidità e ne aveva chiesto il deposito presso il Museo Diocesano dove dovevano essere sottoposti ad immediato restauro. 

Ora siamo venuti a conoscenza che le opere sono state restaurate ma che niente è stato fatto per poterle riportare nel loro posto d’origine, all’interno della chiesa, dove, anche grazie ai volontari di Legambiente “Salvalarte” era possibile per tutti ammirarle, conoscerne l’attribuzione, spiegarne la storia.

Temiamo presenza dell’acqua e la conseguente umidità che imperversa nella chiesa oramai quasi abbandonata non rischi di compromettere anche altre opere d’arte presenti all’interno come il trecentesco affresco “Madonna col bambino Gesù” attribuita a Giusto de’ Menabuoi?

Siamo delusi e amareggiati, soprattutto quando, da tempo, sentiamo dire che i lavori di riparazione sono imminenti ma invece nessun intervento, neanche provvisorio, è stato iniziato e l’accesso alla chiesa rimane sempre precluso.

Noi volontari di Legambiente “Salvalarte”  restiamo per ora in attesa di fatti concreti  che ci permettano a breve e se la Curia lo vorrà, di riprendere con l’apertura della chiesa, permettendoci così di onorare la memoria di tutti i rettori che l’anno tenuta in vita dal 1174, anno della sua prima costruzione, ad oggi, e tra tutti, la memoria dell’ultimo rettore, don Guido Beltrame che con il suo entusiasmo ce la fece conoscere ed apprezzare.