CONSULTAZIONE POPOLARE ALL’ARCELLA DEL 18 GIUGNO#st#Legambiente: “chi perde se non c’e’ il quorum?”

Legambiente, come ha sempre detto in tutti i modi in questi giorni, invita ancora una volta i cittadini del quartiere nord ad andare a votare e votare per la soluzione A.

Da Palazzo Moroni fanno sapere che se la consultazione popolare non raggiungesse il quorum il Sindaco si sentirebbe libero di proporre al consiglio Comunale il progetto Valli nel suo primo stralcio (la versione B1).

Ma non è proprio il Sindaco, che nella lettera ai residenti del quartiere inviata il 25 maggio ha concluso scrivendo “la invito pertanto a partecipare alla consultazione, esprimendo così un forte segno all’appartenenza al Quartiere e di condivisione delle scelte dell’Amministrazione.” E le scelte dell’amministrazione non sono appunto la realizzazione del progetto Valli come scritto nero su Bianco sulle deliberazioni del C.d.Q. del 26 gennaio 2005 della Giunta Comunale del 28 febbraio 2005? E’ evidente, dunque, che chi non partecipa alla consultazione non condivide le scelte dell’Amministrazione.

In ogni caso – commenta Legambiente – con questa consultazione anomala, squilibrata, male organizzata e piena di irregolarità democratiche – che si raggiunga o meno il quorum, che vinca la A o la B, chi ha già perso veramente è quell’idea di partecipazione sbandierata da Zanonato in campagna elettorale, che tante speranze aveva suscitato, ma che non è stata quasi mai realizzata. Partecipazione non vuol referendum anomali affrettati e abborracciati, ma bensì un percorso di confronto attivo tra cittadini, amministratori e forse sociali, per arrivare alla fine di un cammino negoziale e progettuale a condividere le scelte.

Comunque, pur ribadendo il proprio severo giudizio su questa consultazione, Legambiente   si è impegnata a fondo nella campagna referendaria, facendo il possibile per sviscerare i moltissimi aspetti negativi del progetto Valli che conducono a votare per la soluzione A.

Da Palazzo Moroni fanno sapere che se la consultazione popolare non raggiungesse il quorum il Sindaco si sentirebbe libero di proporre al consiglio Comunale il progetto Valli nel suo primo stralcio (la versione B1).

Ma non è proprio il Sindaco, che nella lettera ai residenti del quartiere inviata il 25 maggio ha concluso scrivendo “la invito pertanto a partecipare alla consultazione, esprimendo così un forte segno all’appartenenza al Quartiere e di condivisione delle scelte dell’Amministrazione.” E le scelte dell’amministrazione non sono appunto la realizzazione del progetto Valli come scritto nero su Bianco sulle deliberazioni del C.d.Q. del 26 gennaio 2005 della Giunta Comunale del 28 febbraio 2005? E’ evidente, dunque, che chi non partecipa alla consultazione non condivide le scelte dell’Amministrazione.

In ogni caso – commenta Legambiente – con questa consultazione anomala, squilibrata, male organizzata e piena di irregolarità democratiche – che si raggiunga o meno il quorum, che vinca la A o la B, chi ha già perso veramente è quell’idea di partecipazione sbandierata da Zanonato in campagna elettorale, che tante speranze aveva suscitato, ma che non è stata quasi mai realizzata. Partecipazione non vuol referendum anomali affrettati e abborracciati, ma bensì un percorso di confronto attivo tra cittadini, amministratori e forse sociali, per arrivare alla fine di un cammino negoziale e progettuale a condividere le scelte.

Comunque, pur ribadendo il proprio severo giudizio su questa consultazione, Legambiente   si è impegnata a fondo nella campagna referendaria, facendo il possibile per sviscerare i moltissimi aspetti negativi del progetto Valli che conducono a votare per la soluzione A.