CONSULTAZIONE POPOLARE ALL’ARCELLA DEL 18 GIUGNO#st#Legambiente, ultimo appello: “i motivi per votare A”

Cemento, tanto cemento!

Se vince la soluzione B1, davanti alla Chiesa di San Carlo si coleranno 40mila metri cubi di nuovo cemento, tra cui una torre alta 45 metri e vari edifici.  Servono tre anni – di cantieri e disagi – per costruire il tutto.

 

Gli impatti su salute e ambiente

Un’edificazione così importante – destinata per metà per negozi e uffici – diventa un  fortissimo attrattore di traffico e non a caso il progetto prevede centinaia di posti auto. Migliaia di auto in più al giorno congestioneranno la zana. Questo comporterà l’aumento dei livelli di smog e rumore che già ora all’Arcella sono altissimi e fuori legge. E’ una delle 4 aree urbane più inquinate d’Italia dal  Pm10! Aumenterà anche la congestione della zona che coinvolgerà le strade adiacenti.

 

Poco verde e a spezzatino

Se vince la Soluzione B1 ci realizzerà un giardinetto grande poco più di metà di un campo di calcio, con 40 posti auto a raso inseriti al suo interno, completamente circondato da una torre di 13 piani e edifici di 3 piani. Sarà sempre all’ombra perché i grandi edifici sorgeranno a sud. Il totale del verde ora esistente è 12.000 metri quadrati: ne saranno eliminati almeno 4000 metri.

 

Cosa significa votare per la soluzione A

Chi si oppone al progetto presentato dalla società Valli non lo fa per “lasciare le cose come stanno”, ma per avviare un percorso di progettazione partecipata con gli abitanti del quartiere  per elaborare un progetto di vera riqualificazione urbana. Occorre invertire l’impostazione del progetto: si deve partire dall’interesse Pubblico e non da quello del privato.