CONSUNTIVO OZONO ESTATE 2011
Mai così alti i valori

La stagione estiva volge al termine e Legambiente ne traccia il consuntivo per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico. “E’ un’estate da dimenticare – dichiara Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova – “il valore per la protezione della salute umana dall’Ozono è stato superato così tante volte, che il 2011 risulta l’anno peggiore degli ultimi 8  (cioè degli anni di cui abbiamo i dati), come ben chiaramente si vede nella tabella qui riportata. Va ricordato che per legge non possono essere più di 25 all’anno i giorni di superamento.

OZONO: GIORNI DI SUPERAMENTO LIMITE PER LA PROTEZIONE DELLA SALUTE UMANA
Stazione di rilevamento

MANDRIA

Stazione di rilevamento

ARCELLA

2011

 93 *

76*

2010

52

47

2009

60

63

2008

n.p

n.p

2007

67

45

2006

70

68

2005

73

24

2004

78

58

Fonte Arpav; Comune di Padova – Elaborazione Legambiente

“Ozono d’estate e Pm10 negli atri mesi – continua Passi – ripropongono con forza, alla città ed all’Amministrazione, quello dello smog come grande problema ambientale e sanitario. Gli interventi per diminuire il volume del traffico, fonte primaria dello smog, appaiono ancora ampiamente insufficienti. A Padova bisognerebbe diminuire di almeno di almeno un quarto i circa seicentomila spostamenti giornalieri di persone e merci su auto e furgoni.

In particolare, dopo i tagli ed i recenti aumenti del biglietto, ci preoccupa – aggiunge Andrea Nicolello, responsabile mobilità di Legambiente – l’assenza di scelte strategiche del Comune in materia di trasporto pubblico, visto che la Regione Veneto proseguirà con i tagli anche in futuro. Serve dunque un cambio di passo, per fronteggiare i tagli e rilanciare il servizio, e le strade sono chiare, indicate da anni: aumento della velocità commerciale (2 km/h in più valgono almeno 1 milione di euro di riduzione dei costi), ridisegno della rete cittadina in funzione del tram, biglietto unico, eliminazione delle sovrapposizioni fra urbano ed extraurbano, razionalizzazione del servizio per arrivare all’azienda unica nel Bacino provinciale. Esistono già fior di studi su tutto questo.”