E lo scenario è il Veneto

“La valle dell’orco” di Umberto Matino, un architetto padovano, si svolge all’interno dell’ambiente veneto, anzi è proprio il territorio, con la sua storia e la sua necessità di salvaguardia, che diventa co-protagonista del plot.
Il romanzo è un thriller, eccentricamente collocato fra le montagne venete, dove si incontrano-scontrano le mentalità della gente di contrada, un po’ stramba, con quella di due amici che arrivano, per vie diverse, dalla stessa città: Padova. Ci sono delle morti sospette (assassini? delitti?) e c’è qualcuno che indaga partendo dalle radici della storia di quelle vallate, mettendo insieme, magistralmente, realtà (documentata e persino fotografata) e fantasia.
E’ un libro ben scritto, dove appare sia il Veneto di montagna che quello di pianura, che sa raccontarci, con mano leggera ed ironica, tutto il disastro dello stravolgimento ambientale, culturale, paesaggistico del Veneto degli ultimi 50 anni. Si legge tutto d’un fiato, in un crescendo di tensione, incontrando vari personaggi e seguendo le vicende dei due amici. Dispiace doverne abbandonare la lettura per sbrigare le normali incombenze quotidiane. Come scrive nella prefazione Eraldo Baldini, noto scrittore "gotico-ru rale" italiano, questo è un libro che, una volta riposto nello scaffale, rimane aperto dentro ai pensieri.

E’ un bel libro, provate a leggerlo. Lo trovate alla libreria Zannoni, corso del Popolo. Ciao a tutti.

Alberta Dal Dosso