FUSIONE AUTOSTRADE E MANCANZA DI RISORSE ANAS#st#Legambiente: “Pozzi: nessun controllo su investimenti e spese sbagliate”.

“E’ stupefacente che il Presidente dell’Anas, Pozzi, assista alla vicenda autostrade come se fosse uno spettatore qualsiasi e al contempo si lamenti del buco nelle casse della Società. Il buco di bilancio dell’Anas – mancano 4 miliardi di Euro – e la fusione tra Autostrade e Abertis sono sono figlie della fallimentare gestione del presidente dell’Anas Pozzi e del ministro Lunardi, dei loro evidenti conflitti di interesse”. Così Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, sulla crisi finanziaria dell’Anas e la vicenda Autostrade-Abertis.
Per Legambiente Pozzi è responsabile tre volte. In primo luogo perché Anas non ha controllato il rispetto delle convenzioni autostradali  e verificato gli impegni sugli investimenti da parte delle diverse concessionarie – non solo quella di Autostrade, che pure è il caso più emblematico – che ammontano a diversi miliardi di Euro.
In secondo luogo perché non ha difeso l’interesse dell’Anas e dello Stato a vedersi riconosciuti i guadagni in più che le concessionarie hanno avuto in questi anni dovuti a flussi di traffico ben superiori a quanto previsto nelle convenzioni. Invece di riempire le casse delle Società autostradali quei soldi – che sono dello Stato in quanto proprietario delle autostrade affidate in concessione – potevano essere utilizzati per gli investimenti che in tante parti d’Italia si attendono da Anas per mettere in sicurezza la rete.
Ultimo, Pozzi è responsabile di investimenti e progetti sbagliati da parte dell’Anas che sono alla base della crisi finanziaria di questi mesi. “Un primo esempio emblematico – aggiunge Della Seta – è il nuovo Passante autostradale di Mestre, dove invece di coinvolgere risorse e operatori privati nel tratto più trafficato d’Italia sarà l’Anas a tirare fuori 640 milioni di Euro necessari a realizzare l’opera. Un secondo esempio tra i tanti possibili è proprio di questi giorni, con l’approvazione da parte di Anas del project financing e della procedura di Valutazione di Impatto ambientale per la nuova autostrada Orte-Mestre. Un’opera proposta da una cordata privata che pretende dallo Stato oltre 6 miliardi di Euro, quando l’Anas non ha le risorse per chiudere i pochi cantieri aperti in giro per l’Italia”.

Per Legambiente il compito che attende il nuovo Governo è quello di fare finalmente pulizia nei troppi conflitti di interesse che interessano il settore, ristabilire con chiarezza i ruoli, ristabilire le priorità negli investimenti. La vicenda Autostrade-Abertis deve portare a togliere ad Anas il ruolo di controllo sulle concessionarie, creando una struttura autonoma e autorevole con questo compito, lasciando fare ad Anas il proprio mestiere: mettere finalmente in sicurezza la rete. E garantendo ai privati gare trasparenti per la gestione della tratte stradali e autostradali.