IN MUTANDE CONTRO IL TRAFFICO
Abbiamo manifestato in mutande perchè le nostre città sono state messe in mutande

VOGLIAMO + BICI MENO AUTO, + ENERGIE RINNOVABILI E MENO EMISSIONI
DI CO2. NO AL NUCLEARE CIVILE
VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 7 GIUGNO

 

Chi oggi ha tra i venti e i trent’anni è nato è cresciuto in città, come Padova, ha visto  anno dopo anno  aumentare cemento, traffico e smog. Parte di questa generazione è quindi sensibile al problema dei cambiamenti climatici, degli stili di vita, dello sviluppo sostenibile, della qualità urbana. Ed oggi ha iniziato a scendere in campo apertamente.

“Abbiamo manifestato in mutande, perché le nostre città sono state messe in mutande: dal traffico, dal cemento e ora dai cambiamenti climatici” spiega Sandro Ginestri, 28 anni, del Direttivo di Legambiente Padova. “I giovani di Legambiente, in mutande o poco più, oggi hanno attraversato in bicicletta il centro di Padova, per richiamare l’attenzione su un tema ormai incancrenito: passano gli anni ma, Giunta dopo Giunta, nessuno tenta veramente di limitare il traffico. E’ vero, c’è la ZTL, il tram (però poco capiente) e si investe sulle piste ciclabili. Ma se il traffico non viene disincentivato inesorabilmente aumenta. Ed è così: gli spostamenti giornalieri in auto a Padova ormai sono circa seicentomila al giorno, con un corollario di SUV parcheggiati su marciapiedi e piste ciclabili. Invece dovremmo prendere esempio da Milano, fare l’ecopass alle porte della città, bloccando così parte delle auto, e con i soldi incassati dalle altre potenziare il sistema dei trasporti alternativi.

Non dimentichiamolo: gli spostamenti di persone e merci su auto, furgoni e camion in Italia – come a Padova –  da soli producono un terzo delle emissioni di Co2, la principale responsabile delle alterazioni climatiche. Se non mettiamo un freno alle emissioni non solo i mutamenti climatici peggioreranno, ma l’Italia pagherà multe salatissime all’Unione europea (fino a due miliardi euro all’anno) per il mancato rispetto degli accordi di Kyoto. Perché a tutti i livelli di governo si continua ad investire in strade e autostrade, e non in ferrovie, o in trasporto pubblico urbano? Il traffico sta mettendo letteralmente in mutande tutti noi, essendo una della cause principali del surriscaldamento del pianeta.”

Perciò oggi Legambiente vuole così mandare anche un secondo invito, quello di partecipare alla manifestazione nazionale “In Marcia per il Clima”, che si svolgerà a Milano il 7 giugno, giorno in cui scenderà in piazza il popolo delle energie pulite e della sostenibilità ambientale e sociale, contro ogni tentazione nuclearista, per ridurre in 10 anni del 20% il consumo di energia attraverso risparmio e maggiore efficienza, far arrivare al 20% l‘energia da fonti rinnovabili e di ridurre del 30% le emissioni di gas climalteranti.

Per partecipare alla manifestazione del 7 giugno o per firmare la petizione “A ruota libera” per il potenziamento delle ciclabilità in città: www.legambientepadova.it  tel 0498561212.

 

Continua la campagna “A ruota libera”

La manifestazione di oggi si inquadra anche nella campagna di Legambiente A ruota libera per la mobilità e la sicurezza dei ciclisti. Questi gli obiettivi: 1) Messa in sicurezza degli incroci pericolosi 2) Completamento della rete di piste ciclabili con sistemazione delle esistenti  3) Convivenza bici-tram, 4) Ciclabilità diffusa in centro storico   5) Servizi alle due ruote… Si può firmare la petizione  e informarsi www.legambientepadova.it

          Legambiente Padova – info  3381686233