IRIS, UNA VITTORIA DEI CITTADINI.
ORA AVANTI CON LO STOP AL CEMENTO

ALL’IRIS UNA VITTORIA DI ASSOCIAZIONI E CITTADINI
ORA AVANTI CON LO STOP AL CEMENTO

L’avvio della Variante che, introducendo il meccanismo della perequazione urbanistica, rese edificabili i terreni verdi a fianco del parco Iris prima destinati a verde pubblico, risale al lontano 2001 con allora Sindaco Giustina Destro. 

Dopo quasi vent’anni di battaglie per scongiurare la cementificazione dei cunei verdi cittadini, oggi otteniamo un primo importante risultato, tutt’altro che scontato” commenta Sergio Lironi Presidente onorario di Legambiente Padova. “Nel giugno 2016 il Piano Urbanistico Attuativo relativo all’area di perequazione tra via Canestrini e via Forcellini è stato approvato rendendo quindi assai problematica sul piano giuridico la battaglia per la salvaguardia del verde. L’attuale Amministrazione comunale con questo accordo di permuta sta dimostrato che se c’è la volontà politica si possono trovare soluzioni alternative all’edificazione. Chiediamo al Comune di proseguire su questa strada, per fermare le previsioni edilizie che ancora rimangono in quest’area e negli altri cunei verdi cittadini. Si sta in questi giorni avviando l’elaborazione di un nuovo Piano degli Interventi. Sarà essenziale che questo nuovo piano sia prioritariamente finalizzato alla rigenerazione dell’esistente, alla salvaguardia delle residue aree verdi e alla formazione di una reale rete ecologica cittadina”.

 

Cuneo verde Iris:  20 anni riassunti in 10 tappe

2001, Il Sindaco Giustina Destro adotta la Variante che introduce la perequazione nei cunei verdi cittadini rendendo parzialmente edificabili i terreni precedentemente destinati a verde pubblico dal PRG

2004, il Sindaco Flavio Zanonato modifica la Variante riducendo in parte gli indici di cubatura, ma mantiene sostanzialmente inalterate le destinazioni d’uso dell’area che consentono l’edificazione

2004, Legambiente pubblica il dossier Variante Story in cui denuncia la cementificazione e invoca una maggior partecipazione della cittadinanza alle scelte urbanistiche

2006, nasce il “Comitato Iris” che assieme a Legambiente ed altre associazioni porterà avanti la battaglia per fermare il cemento e far crescere il parco, anche con una petizione sottoscritta da oltre 5.000 abitanti

2007, viene realizzato un nuovo edificio della Scuola di Inglese lungo via Forcellini e, grazie ad un’apposita variante di piano approvata in precedenza dalla Giunta Destro, spuntano i cantieri per la costruzione di 6 palazzi con 135 abitazioni ERP lungo via Gerardo

2007, il Laboratorio partecipativo del Quartiere 4 istituito in occasione dell’elaborazione del nuovo PAT, chiede di “non edificare tra via Canestrini e via Forcellini dato il suo carattere rilevante nel sistema ecologico e verde della città”

2010, le piogge intense provocano un allagamento di tutto il bacino Forcellini-Crescini, causano danni per milioni di euro, e rendono evidente la fragilità idraulica di tutta l’area

2016, Il Sindaco Massimo Bitonci approva il Piano Urbanistico Attuativo della perequazione ad est del Parco Iris, e introduce una nuova area edificabile ad ovest detta “accordo pubblico-privato A021”

2016, Legambiente ed alcuni residenti promuovono un ricorso al TAR contro il Piano Attuativo approvato, opponendo in rilievo alcuni aspetti di dubbia legittimità del piano

2020, il Sindaco Sergio Giordani e l’assessore all’urbanistica Arturo Lorenzoni avviano l’iter per una permuta con i proprietari che, in cambio delle palazzine esistenti a Piazzale Boschetti, rinunceranno a circa metà della cubatura prevista dalla perequazione in area Iris