LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE ALLA MOBILITÀ IVO ROSSI
Quale convivenza tra tram e bici?

SUL PERCORSO DEL TRAM, AUTO O BICICLETTE?
LA MONETA CATTIVA NON CACCI QUELLA BUONA
mettere in sicurezza i punti dove la convivenza tra tram e bici è a rischio

Il mese prossimo, come tutti ci auguriamo, il Metrotram dovrebbe entrare in servizio aumentando progressivamente il numero delle corse, fino a diventare parte integrante della mobilità cittadina.

Si tratta, come sappiamo, di una svolta importante verso la costruzione di una città più vivibile e meno inquinata, che potremo però avere solo con una strategia di mobilità fermamente basata sul rilancio del trasporto pubblico, la riduzione del traffico privato e la promozione della cosiddetta "mobilità lenta": la ciclabilità.

A questo proposito, siamo però preoccupati: non vorremmo che l’entrata in funzione del metrotram penalizzasse l’uso della bicicletta, che rappresenta il mezzo di trasporto meno inquinante per eccellenza. Infatti sono molti i tratti della linea del tram dove appare evidente la mancata progettazione di una convivenza sicura tra metrotram e biciclette. Con l’entrata in funzione del nuovo mezzo, si rischiano così di vedere esplodere alcuni punti di criticità senza che siano stati presi per tempo provvedimenti a tutela delle due ruote.

IN MOLTE CITTÀ EUROPEE È FELICE LA CONVIVENZA TRA PEDONI, CICLISTI TRAM, E MEZZI PUBBLICI, PERCHÉ SI È OPERATA LA SCELTA DI NON FAR CIRCOLARE LE AUTOMOBILI IN QUELLE STRADE.

Se lungo il percorso del metrotram, come prevedibile, non possono convivere tutte le tipologie di mezzi debbono essere le auto ad essere interdette, e non le bici.

Chiediamo

1) La priorità degli interventi va data, dove sia fisicamente possibile, alla realizzazione di piste ciclabili dedicate a fianco della corsia del metrotram.

2) Dove invece le biciclette si troveranno a correre a breve distanza dal mezzo, come ad esempio in via Belludi o in via Vittorio Emanuele, vanno introdotti paletti cordoli che impediscano alle biciclette di finire accidentalmente nella corsia del tram.

3) Nelle strade dove l’arrivo del metrotram mette in seria crisi la circolazione dei ciclisti- anche una volta escluse le automobili dal percorso – vanno realizzati percorsi alternativi trovando soluzioni nelle vie immediatamente adiacenti (vedasi Bassanello e asse alternativo alle Riviere). In questo caso vanno però chiariti tempi di realizzazione e modalità di segnalazione dei percorsi alternativi.

4) In generale risulta particolarmente urgente intervenire per mettere in sicurezza tutti i
punti dove la convivenza tra bici e tram può risultare pericolosa.