MULTE VARCHI ZTL#st#Legambiente insiste: “Utilizzare i soldi per rilanciare il tasporto pubblico locale”

Da tempo Legambiente, insieme ad Assoutenti, Federconsumatori, e FILT-CGIL, con  4 mila firme di cittadini a supporto, chiedono all’assessore Ivo Rossi, di prendere alcuni provvedimenti per cambiare e migliorare la mobilità e la vivibilità di Padova. Tra questi spicca quello di aumentare le frequenze degli autobus, rendendoli più veloci con corsie preferenziali e attivando linee veloci su determinati percorsi. Una scelta più che mai urgente, alla luce del fatto che negli ultimi 4 anni le corse dei bus urbani di Padova sono diventate più lente, aumentando del 20% i tempi medi di percorrenza  da capolinea a capolinea.

Condizione per il rilancio del trasporto pubblico è l’investimento economico, e questo può derivare dagli introiti delle multe dei tasgressori della Zona a Traffico Limitato. Prendendo come base l’attuale rete di servizio APS con un investimento di 1,5 milioni di euro è possibile migliorare le frequenze su tutte le linee. E’ possibile cioè realizzare 8 linee di forza (frequenze sotto i 10 minuti) rispetto alle 3 attuali, e portare le rimanenti dieci linee a frequenze massime di 15 minuti, contro la media di 20-25 minuti attuali. Che siano 5-6- o 7 i milioni di Euro che entreranno nelle casse comunali con le multe ZTL, ci sono soldi a sufficienti per investire nel settore, sottolinea Legambiente, vitale per decongestionare la città e combattere l’inquinamento, ed è perfettamente logico che risorse provenienti dalla “mobilità insostenibile” vengano utilizzate per realizzare una mobilità sostenibile.

Infine Legambiente lancia un’altra proposta. La partenza del servizio del tram si avvicina, ma causa della sua scarsa capienza, servirà solo in parte a migliorare il trasporto pubblico. Bisogna iniziare subito ad occuparsi delle modifiche dei percorsi degli autobus su gomma, che debbono essere studiate non solo dagli uffici tecnici ma anche promuovendo percorsi partecipativi con le associazioni, i quartieri e i cittadini. Senza partecipazione si rischia di compromettere il risultato auspicato. In particolare rispetto a cambiamenti importanti come la richiesta di trasbordo che verrà fatta a molti utenti. Padova non si può permettere di avere un servizio di serie A (il tram) e un servizio che rincorre (la tradizionale gomma) ancora bloccato negli ingorghi cittadini.